
{"id":73923,"date":"2020-09-06T11:16:36","date_gmt":"2020-09-06T09:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=73923"},"modified":"2020-09-06T11:16:36","modified_gmt":"2020-09-06T09:16:36","slug":"landscape-festival-i-maestri-del-paesaggio-2020-fragile-maneggiare-con-cura-di-pina-inferrera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73923\/arte\/landscape-festival-i-maestri-del-paesaggio-2020-fragile-maneggiare-con-cura-di-pina-inferrera.html","title":{"rendered":"LANDSCAPE FESTIVAL &#8211; I MAESTRI del PAESAGGIO 2020 FRAGILE, maneggiare con cura di PINA INFERRERA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-73924\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/7-Fragile-maneggiare-con-cura.jpg 1244w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>LANDSCAPE FESTIVAL &#8211; I MAESTRI del PAESAGGIO 2020<br \/>\nFRAGILE, maneggiare con cura<br \/>\ndi<br \/>\nPINA INFERRERA<br \/>\ndal 5 al 30 settembre, apertura sabato e domenica ore 10\/13 \u2013 15\/18<br \/>\nvernissage<br \/>\nDOMENICA 6 SETTEMBRE ORE 18,00<br \/>\nSALA VISCONTEA, ORTO BOTANICO \u201cLORENZO ROTA\u201d, PASSAGGIO TORRE DI ADALBERTO, CITTA\u2019 ALTA, BERGAMO<br \/>\npresentazione di<br \/>\nCRISTINA GILDA ARTESE, GABRIELE RINALDI, PAOLA SUARDI<br \/>\nCONFERENZA SU TEMI AMBIENTALI con Phoresta Onlus<br \/>\nPERFORMANCE MUSICALE di Fabio Bussola a cura di Simone Prandin<br \/>\nCristina Gilda Artese, curatrice e direttore artistico di Gilda Contemporary Art, Paola Suardi, titolare di<br \/>\nAlterego Comunicazione, Gabriele Rinaldi, Direttore dell\u2019Orto Botanico,<br \/>\npresentano la mostra di opere fotografiche dal titolo FRAGILE, maneggiare con cura.<br \/>\nTema centrale della ricerca di Pina Inferrera \u00e8 l\u2019uomo ed il suo rapporto con la natura e l\u2019ambiente<br \/>\nantropizzato. Le immagini del progetto &#8220;FRAGILE, maneggiare con cura&#8221; si riferiscono alla delicatezza e<br \/>\nall\u2019impalpabilit\u00e0 degli equilibri che regolano il rapporto con la natura e l\u2019ambiente, ma ancor pi\u00f9 alla<br \/>\nfragilit\u00e0 dell\u2019essere umano nel relazionarsi con se stesso e l\u2019altro.<br \/>\nSeguir\u00e0 un incontro fra l\u2019associazione Phoresta Onlus e il Direttore dell&#8217;Orto Botanico in cui si parler\u00e0 di<br \/>\ninquinamento e covid-19, della &#8220;relazione&#8221; air pollutants\/covid-19 e della necessit\u00e0 di cambiare la<br \/>\nmobilit\u00e0 e ridurre l&#8217;uso dei mezzi di trasporto a combustione fossile.<br \/>\nSaranno presenti il dott. Carlo Manicardi, presidente di Phoresta Onlus, l&#8217;Ingegner Carlo Coluccio, esperto<br \/>\ndi mobilit\u00e0 sostenibile ed energie rinnovabili, e Simonetta Nepi che cura la comunicazione.<br \/>\nInfine Simone Prandin direttore di Zero Crossing Records, presenter\u00e0 la performance del musicista di<br \/>\nchitarra classica, talento pluripremiato, Fabio Bussola.<\/p>\n<p>Il progetto \u201cFRAGILE, maneggiare con cura\u201d \u00e8 costituito da dodici opere fotografiche, stampe gicl\u00e8e su carta<br \/>\ncotone Fine Art, timbrate Digigraphie, 5 ed. + 2 p.a. formato 60 x 90 cm, firmate e numerate con certificato di<br \/>\nautentica, si prestano a formare dittici o trittici.<br \/>\n\u201cLa ricerca di Pina Inferrera negli anni, ed in particolare da quando ha iniziato a prediligere la fotografia come<br \/>\nmedia espressivo principale, \u00e8 sfociata in immagini sempre pi\u00f9 rarefatte e delicate, raggiungendo in ogni caso<br \/>\nefficacia simbolica. Proprio a dimostrazione del fatto di come non vi sia bisogno di gridare per farsi ascoltare<br \/>\nInferrera racconta nei suoi paesaggi intimistici la comunione degli elementi naturali: dell\u2019aria, della terra,<br \/>\ndell\u2019acqua, sui quali regna regista assoluta la luce. La rarefazione della messa a fuoco, la tecnica della<br \/>\nsovraesposizione, il gioco dei riflessi, hanno reso nel tempo le sue opere sempre pi\u00f9 delle mappe di codici<br \/>\ndell\u2019animo da decifrare, perdendo la connotazione del racconto di un luogo e di un tempo, e casomai<br \/>\nrappresentando uno stato emotivo. Sono diventati racconti di uno stato dell\u2019essere, di un sentire individuale, che<br \/>\ncome avviene in letteratura con la migliore poesia, si tramuta in sentimento universale. Nella recente serie<br \/>\nRamificazioni, dove i rami si intrecciano all\u2019infinito divenendo ragnatele e reti raccoglitrici di ricordi e di emozioni,<br \/>\nlo sguardo si perde alla ricerca di un percorso, di una via d\u2019uscita, come in un avvilupparsi interminabile di pensieri.<br \/>\nNelle sue ultime opere della serie Fragile, maneggiare con cura Inferrera affronta la tematica della fragilit\u00e0 degli<br \/>\nesseri viventi nella dimensione del sublime. Le prime opere della serie hanno avuto origine nell\u2019autunno del 2019.<br \/>\nL\u2019artista \u00e8 partita da scatti eseguiti in Trentino in un contesto naturalistico affascinante ma austero, con<br \/>\nl\u2019incombenza e presenza prepotente delle montagne che imperano. In quel contesto naturalistico per certi versi<br \/>\nestremo seppur relativamente vicino ad aree urbane, elementi vegetali delicati e spontanei sono diventati<br \/>\nmetafora di una fragilit\u00e0 unica e preziosa. Rami, parti di piccoli arbusti, minuscoli fiori, si sovrappongono perdendo<br \/>\ntotalmente la loro direzione spaziale e diventano parte di un\u2019unica placenta sottile e trasparente. Al punto tale che<br \/>\ndiventa presso che impossibile identificarne la specie o anche solo la categoria. A quel punto l\u2019essere vegetale<br \/>\ndiventa pi\u00f9 genericamente una entit\u00e0 biologica e materia organica ed un totem spirituale. Difficile connotare<br \/>\nl\u2019oggetto raffigurato nella categoria delle sole piante in quanto potrebbe essere pi\u00f9 genericamente qualificabile<br \/>\ncome un\u2019unione di cellule, di molecole, di materia. La materia raffigurata da Inferrera si \u00e8 trasformata ed aleggia in<br \/>\nquello stadio delicato e provvisorio dello stato di passaggio. Dell\u2019essere per non essere. Un vegetale che \u00e8 spirito e<br \/>\npensiero. Questa la fragilit\u00e0 cui allude l\u2019Inferrera: la delicatezza dell\u2019essere che sta mutando, che \u00e8 in transizione.<br \/>\nNella mutazione tutti gli esseri viventi vivono un preciso momento di fragilit\u00e0: abbandonano uno stato per<br \/>\nritrovarsi in un altro. Da l\u00ec il \u201cmaneggiare con cura\u201d, il rispettare i tempi e la condizione, per non perderne l\u2019intima<br \/>\ned assoluta bellezza. Tutti gli esseri viventi, sia del mondo vegetale, sia del mondo animale, non sono mai uguali a<br \/>\nse stessi: attimo dopo attimo mutano, si trasformano, muoiono e si rigenerano. Sopravvivono e resistono a<br \/>\nqualcosa e si lasciano morire dinnanzi a ad una altra forza o energia. Abbandonano uno stato per ritrovarsi in un<br \/>\naltro. Una mutazione chimica, biologica, alchemica continua ed incessabile, che \u00e8 sintomo talvolta di caducit\u00e0 ma in<br \/>\nmolti altri casi \u00e8 prova di resistenza adattiva nel tempo. Ogni opera di Fragile, maneggiare con cura rappresenta<br \/>\nuna sorta di haiku visivo: evanescente, allusivo ma incisivo. Osservando alcuni di questi lavori, mi sono ricordata di<br \/>\nun haiku in particolare, in verit\u00e0 assai famoso, di FukudaChiyo-ni che tratta di un fiore noto e citato sia nelle arti<br \/>\nfigurative (in particolar modo nelle stampe del mondo fluttuante o ukiyo-e), sia nella letteratura giapponese,<br \/>\nl\u2019asagoo ( il cui significato \u00e8 \u201c volto del mattino\u201d). Si tratta in termini botanici del convolvolo, un fiore a campanula<br \/>\ndelicato e precario, che dura un giorno solo, ma la cui pianta rampicante si aggrappa tenacemente tanto da<br \/>\ndiventare una delle infestanti pi\u00f9 temute dai giardinieri, in quanto inestirpabile.\u201d Cristina Gilda Artese<\/p>\n<p>Brevi note biografiche di Pina Interrera<br \/>\nLa ricerca artistica di Pina Inferrera \u00e8 rivolta alla identificazione della realt\u00e0 circostante con l\u2019intento di indagare<br \/>\nl\u2019uomo e il suo habitat. Spazia dall\u2019osservazione della natura e l\u2019ambiente, all\u2019analisi di reperti. Ha sperimentato<br \/>\nvarie possibilit\u00e0 espressive: video, installazioni, scultura, fotografia. Adoperando scarti industriali ha realizzato<br \/>\nopere site-specific dalle dimensioni imponenti capaci di ridisegnare lo spazio. Ha usato materiali innovativi che<br \/>\nnegli anni \u201880 ha definito \u201cLa Natura creata dall\u2019uomo\u201d. La fotografia \u00e8 il mezzo privilegiato, e pur partendo<br \/>\ndall\u2019osservazione obiettiva della realt\u00e0, non rinuncia alla poeticit\u00e0 della visione. Le sue immagini si muovono fra<br \/>\nreale e surreale in una natura incontaminata in cui l\u2019uso particolare della luce suggerisce uno spazio spirituale. La<br \/>\nsua aspirazione \u00e8 di condividere un percorso del contemporaneo esaminando e mettendo a fuoco problematiche<br \/>\nambientali e lo stato d\u2019animo esistenziale riconducibile allo Stimmung descritto da Heidegger. L\u2019interesse verso la<br \/>\nnatura altro non \u00e8 che una visione dell&#8217;uomo come parte intrinseca della natura stessa, una visione panteistica che<br \/>\nimmagina la spiritualit\u00e0 come la diretta conoscenza ed esperienza dell&#8217;universo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LANDSCAPE FESTIVAL &#8211; I MAESTRI del PAESAGGIO 2020 FRAGILE, maneggiare con cura di PINA INFERRERA dal 5 al 30 settembre, apertura sabato e domenica ore 10\/13 \u2013 15\/18 vernissage DOMENICA 6 SETTEMBRE ORE 18,00 SALA VISCONTEA, ORTO BOTANICO \u201cLORENZO ROTA\u201d, PASSAGGIO TORRE DI ADALBERTO, CITTA\u2019 ALTA, BERGAMO presentazione di CRISTINA GILDA ARTESE, GABRIELE RINALDI, PAOLA &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73923\/arte\/landscape-festival-i-maestri-del-paesaggio-2020-fragile-maneggiare-con-cura-di-pina-inferrera.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">LANDSCAPE FESTIVAL &#8211; I MAESTRI del PAESAGGIO 2020 FRAGILE, maneggiare con cura di PINA INFERRERA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":73924,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[904,13992,26006,25073,26004,26005,21136,26003],"class_list":["post-73923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-bergamo","tag-citta-alta","tag-i-maestri-del-paesaggio-2020","tag-landscape-festival","tag-orto-botanico-lorenzo-rota","tag-passaggio-torre-di-adalberto","tag-pina-inferrera","tag-sala-viscontea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73923"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73925,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73923\/revisions\/73925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}