
{"id":73870,"date":"2020-06-12T16:11:48","date_gmt":"2020-06-12T14:11:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=73870"},"modified":"2020-06-12T16:11:48","modified_gmt":"2020-06-12T14:11:48","slug":"la-nostra-strada-il-nuovo-film-di-pierfrancesco-li-donni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73870\/cinema\/la-nostra-strada-il-nuovo-film-di-pierfrancesco-li-donni.html","title":{"rendered":"LA NOSTRA STRADA   Il nuovo film di Pierfrancesco Li Donni"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-73871\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/06\/ei.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>LA NOSTRA STRADA\u00a0<\/em><\/strong><strong>Il nuovo film di Pierfrancesco Li Donni <\/strong><\/p>\n<p><strong>sull\u2019abbandono scolastico e sull\u2019adolescenza nelle periferie urbane<\/strong><\/p>\n<p><strong>in concorso al Biografilm Festival e visibile il 12 giugno alle ore 21:00 in streaming su MyMovies.it<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cC\u2019era una generosit\u00e0 civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una societ\u00e0 per mettere in pratica il compito. L\u2019istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, e per\u00f2 tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.\u201d<br \/>\nErri De Luca <\/em><\/p>\n<p>Sogni e speranze, disincanto e accettazione: i poli opposti che delimitano la dimensione dell\u2019adolescenza in una periferia palermitana, sullo sfondo dell\u2019attualissimo e drammatico problema dell\u2019abbandono scolastico.<\/p>\n<p>\u00c8 <strong><em>La nostra strada,<\/em><\/strong> il nuovo film del regista e documentarista <strong>Pierfrancesco Li Donni<\/strong> <strong>in concorso al 16\u00b0 Biografilm Festival in programma dal 5 al 15 giugno, e visibile in streaming sulla piattaforma MyMovies.it. <\/strong>Il film sar\u00e0 trasmesso online gratuitamente <strong>venerd\u00ec 12 giugno alle ore 21:00<\/strong> e sar\u00e0 disponibile per 24 ore prenotando un posto nella sala virtuale del festival, accedendo al sito <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\">www.mymovies.it<\/a>\u00a0 e creando un account.<\/p>\n<p>La pellicola \u00e8 prodotta da<strong> Ladoc <\/strong>con il contributo di<strong> Siae \u2013 Dalla parte di chi crea e<\/strong> <strong>con il sostegno della Sicilia Film Commission nell&#8217;ambito del progetto Sensi Contemporanei.<\/strong><\/p>\n<p>A 4 anni di distanza da <strong><em>Loro di Napoli <\/em><\/strong>(vincitore come miglior film italiano al <strong>Festival dei Popoli<\/strong>, del premio T\u00e9l\u00e9rama al <strong>FIPA di Biarritz<\/strong> e del <strong>Docs MX di Citt\u00e0 del Messico)<\/strong>, il regista palermitano rimette al centro del proprio sguardo un\u2019altra periferia, questa volta quella palermitana, attraverso il <strong>\u201cpedinamento zavattiniano\u201d di alcuni adolescenti che abitano il quartiere Zisa, durante il loro ultimo anno alle scuole medie inferiori<\/strong>. Un anno di passaggio, dominato dal cambiamento e dall&#8217;incertezza, in cui i ragazzi si affacciano all&#8217;adolescenza andando in cerca della loro strada, in un quartiere popolare dove <strong>la disoccupazione tocca punte del 50%, la dispersione scolastica raggiunge picchi dell\u20198%<\/strong> e dove molti dei loro coetanei lasciano gli studi una volta raggiunta l\u2019et\u00e0 dell\u2019obbligo scolastico. <strong>Un tema tornato tristemente attuale con la recente emergenza del Coronavirus con il rischio che si amplifichino le diseguaglianze tra chi pu\u00f2 permettersi di seguire le lezioni online e chi no<\/strong>, aggravando il livello di esclusione sociale dei ragazzi e il rischio di povert\u00e0 educativa.<\/p>\n<p>Nel solco dell\u2019attenzione verso gli invisibili che segna tanto cinema di <strong>Ken Loach<\/strong>, dei <strong>fratelli Dardenne<\/strong>, di <strong>Leonardo Di Costanzo,<\/strong> Li Donni riesce a dare voce con grande sensibilit\u00e0 a un universo troppo spesso schiacciato dalle narrazioni legate alla mafia e alla cronaca nera e che, invece, produce un immaginario che, nelle sue estensioni pi\u00f9 profonde, si ricongiunge a quello di tutte le citt\u00e0, di tutte le periferie, di tutti i conflitti. Con piglio dickensiano, il regista indaga volti e mestieri, restituisce vita e identit\u00e0 a ci\u00f2 che normalmente consideriamo numeri e statistiche, e racconta il quartiere Zisa nella sua reale complessit\u00e0: un microcosmo a tratti surreale in cui, fra palazzi dei primi del 900 mai restaurati e balconi intasati da antenne paraboliche, si aprono campi di allevamento di pecore e cavalli, e in cui si pu\u00f2 ancora consumare l\u2019arcaico rituale, illegale ma tollerato, della \u201cvampata\u201d di San Giuseppe.<\/p>\n<p>Il regista parte dal mondo della scuola e dalle lezioni del professor Mannara\u2013ogni mattina prova a scuotere i suoi studenti e a dare loro nuovi stimoli, inventando lezioni aperte e partecipate, che pi\u00f9 che lezioni di italiano sono lezioni di vita \u2013 per raccontare storie di singoli, entrando nelle loro case abitate da famiglie troppo impegnate a tirare avanti per dare le giuste attenzioni ai propri ragazzi. \u00c8 il quotidiano di adolescenti stretti fra la necessit\u00e0 di sognare fughe dal quartiere e di costruire un futuro migliore e l\u2019accettazione cinica di un destino gi\u00e0 segnato, in cui, a volte, il sogno viene mortificato prima ancora di prendere forma. Una sorta di \u201cromanzo di formazione\u201d in cui per\u00f2 questi poco pi\u00f9 che bambini spesso ragionano gi\u00e0 da adulti, in un quartiere che detiene il record cittadino di minori segnalati per reati, dove la scuola viene vissuta dalla maggior parte di adulti e ragazzi come un impedimento al lavoro. Una realt\u00e0 lacerata dall&#8217;odio di classe e dalla crisi economica che rende fragile il diritto allo studio e non riesce ad arginare il lavoro minorile. Dove, come lo stesso autore di <em>Inchiesta a Palermo<\/em> <strong>Danilo Dolci<\/strong> dichiarava decenni fa \u201cciascuno cresce solo se sognato\u201d. E dove, nonostante Dolci, ancora oggi i bambini della Zisa non sono stati sognati abbastanza.<\/p>\n<p><strong><u>Sinossi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo anno delle medie per quattro ragazzi di Palermo \u00e8 dominato dal cambiamento e dall&#8217;incertezza. Il quartiere dove vivono \u00e8 una gabbia ma a tredici anni la vita \u00e8 un&#8217;avventura da attraversare. Tra la scuola e il lavoro, i primi amori e la famiglia, Daniel, Morena, Desir\u00e9e e Simone si affacciano all&#8217;adolescenza andando in cerca della loro strada.<\/p>\n<p><strong><u>Biografia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Pierfrancesco Li Donni esordisce alla regia nel 2012 con il documentario <em>Il Secondo Tempo<\/em> e l\u2019anno dopo realizza il corto documentario <em>Sempre Vivi<\/em>: entrambi raccontano gli anni delle stragi di mafia a Palermo. <em>Loro di Napoli<\/em> (2015), il suo secondo lungometraggio documentario, \u00e8 vincitore del miglior film italiano al Festival dei Popoli, del premio T\u00e9l\u00e9rama al FIPA di Biarritz, del Docs MX di Citt\u00e0 del Messico). In seguito, realizza il film breve <em>Massimino<\/em> (Premio Zavattini 2017). Come filmmaker ha collaborato con Repubblica Tv e realizzato spot pubblicitari per Rai per il Sociale e Fox4dev. Insegna filmmaking in corsi di formazione professionali. \u00c8 tutor didattico del corso di regia del documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia-Sede Sicilia.<\/p>\n<p><strong><em>LA NOSTRA STRADA<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Paese: Italia<br \/>\nAnno: 2020<br \/>\nDurata: 70&#8242;<br \/>\nLingua originale: Italiano<br \/>\nGenere: Documentario<\/p>\n<p><strong><u>Crediti<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Regia e sceneggiatura<\/strong><\/p>\n<p>Pierfrancesco Li Donni<\/p>\n<p><strong>Fotografia<\/strong><\/p>\n<p>Pierfrancesco Li Donni, Ruben Monterosso<\/p>\n<p><strong>Montaggio<\/strong><\/p>\n<p>Matteo Gherardini<\/p>\n<p><strong>Produttore<\/strong><\/p>\n<p>Lorenzo Cioffi<\/p>\n<p><strong>Societ\u00e0 di produzione <\/strong><\/p>\n<p>Ladoc<\/p>\n<p><strong>Suono<\/strong><\/p>\n<p>Danilo Romancino<\/p>\n<p><strong>Musiche<\/strong><\/p>\n<p>Giulia Tagliavia<\/p>\n<p><strong>Guarda il trailer:<\/strong>\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/gdgpress.voxmail.it\/nl\/pvwqdx\/yndwwm\/wxgane\/uf\/1\/aHR0cHM6Ly92aW1lby5jb20vMjU5MzM2Mzg4?_d=554&amp;_c=ea20ae0c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\">https:\/\/vimeo.com\/259336388<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA NOSTRA STRADA\u00a0Il nuovo film di Pierfrancesco Li Donni sull\u2019abbandono scolastico e sull\u2019adolescenza nelle periferie urbane in concorso al Biografilm Festival e visibile il 12 giugno alle ore 21:00 in streaming su MyMovies.it \u201cC\u2019era una generosit\u00e0 civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. 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