
{"id":73696,"date":"2020-01-08T23:00:15","date_gmt":"2020-01-08T21:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=73696"},"modified":"2020-01-09T00:58:09","modified_gmt":"2020-01-08T22:58:09","slug":"gallerie-ditalia-mostre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73696\/arte\/gallerie-ditalia-mostre-2020.html","title":{"rendered":"GALLERIE D&#8217;ITALIA MOSTRE 2020"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u>MOSTRE IN CORSO CHE PROSEGUONO NEL 2020<\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Milano, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Piazza Scala<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">25 ottobre 2019 \u2013 15 marzo 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Stefano Grandesso e Fernando Mazzocca<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Attraverso un confronto mai tentato prima, anche per la difficolt\u00e0 di movimentare contemporaneamente tanti capolavori, questa mostra rievoca l\u2019incontro tra due mondi, quello mediterraneo dell\u2019italiano Antonio Canova (1757-1822) e quello nordico\u00a0 del danese Bertel Thorvaldsen (1770-1844) che sono stati considerati gli scultori pi\u00f9 grandi del loro tempo, e tra i maggiori di ogni epoca.\u00a0 Sono stati definiti i \u201cclassici moderni\u201d, perch\u00e9 riuscirono a riportare la scultura alla bellezza, addirittura alla perfezione, raggiunta dagli antichi. Per questo sono stati spesso paragonati a Lisippo, a Prassitele e addirittura al mitico Fidia.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><i>Berlin 1989<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Napoli, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">12 ottobre 2019 \u2013 19\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a02020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Luca Beatrice<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In un coinvolgente percorso di 21 opere realizzate tra 1972 e 2003, in prestito da gallerie e collezioni private italiane,\u00a0<i>Berlin 1989\u00a0<\/i>presenta capolavori dei pi\u00f9 importanti pittori tedeschi del dopoguerra e tra cui Georg Baselitz, Sigmar Polke, Gerhard Richter, Anselm Kiefer, Albert Oehlen.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La mostra, curata da Luca Beatrice, consente un\u2019immersione nell\u2019energica Berlino di fine Novecento, dove prende vita una pittura che interpreta lo spirito del tempo e usa un linguaggio libero, irruente e dai toni dissonanti, spingendo all\u2019estremo la creativit\u00e0 e il desiderio di rinnovamento.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>DAVID E CARAVAGGIO. La crudelt\u00e0 della natura, il profumo dell\u2019ideale<\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Napoli, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano<\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><a name=\"x__Hlk20997204\"><\/a>5 dicembre 2019 \u2013 19 aprile 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Fernando Mazzocca<\/p>\n<p>La presenza del\u00a0<i>Martirio di sant\u2019Orsola<\/i>\u00a0di Caravaggio nella sede napoletana delle Gallerie d\u2019Italia di Intesa Sanpaolo fornisce l\u2019occasione per ricorrenti approfondimenti ed eventi espositivi su temi legati al grande maestro lombardo, alla sua opera, alla sua fortuna.<\/p>\n<p>In particolare, questa mostra-dossier prende spunto dalla presenza nella basilica reale pontificia di San Francesco di Paola a Napoli di una copia molto fedele di uno dei maggiori capolavori di Caravaggio, la\u00a0<i>Deposizione nel sepolcro<\/i>, in origine nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma e oggi ai Musei Vaticani. La copia era stata eseguita nel 1824 dal pittore napoletano Tommaso De Vivo quando l\u2019originale, requisito per entrare a far parte delle prestigiose collezioni del Mus\u00e9e Napole\u00f3n, era rientrato a Roma e trasferito nelle raccolte vaticane.<\/p>\n<p>Tali circostanze offrono l\u2019opportunit\u00e0 di ripercorrere la fortuna di questo capolavoro in un momento in cui Merisi, pur non godendo di considerazione da parte della storiografia artistica e della critica, catturava invece l\u2019attenzione dei pittori francesi che in et\u00e0 neoclassica soggiornavano a Roma per un periodo di formazione. Tra questi ha avuto un peso decisivo Jacques-Louis David, nelle cui opere ritroviamo vari richiami a quelle di Caravaggio. \u00a0Si tratta di una mostra che grazie al suggestivo confronto, ormai consacrato dagli studiosi di David, tra la\u00a0<i>Deposizione nel sepolcro\u00a0<\/i>e\u00a0<i>La morte di Marat<\/i>, rievoca questo momento affascinante e meno noto della fortuna di Caravaggio. Non essendo possibile esporre i due inamovibili capolavori originali, il confronto avviene tra la copia napoletana della\u00a0<i>Deposizione<\/i>\u00a0&#8211; restaurata in questa occasione &#8211; e una delle quattro belle repliche, quella conservata a Reims, della\u00a0<i>Morte di Marat<\/i>, eseguite dagli allievi del maestro francese nell\u2019atelier e sotto la sua direzione.<\/p>\n<p>Il percorso della mostra \u00e8 arricchito da alcuni capolavori del grande protagonista del Neoclassicismo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Kandinskij, Gon\u010darova, Chagall. Sacro e bellezza nell\u2019arte russa<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Gallerie d\u2019Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, Vicenza<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">5 ottobre 2019 \u2013 26\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a02020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Silvia Burini e Giuseppe Barbieri con Alessia Cavallaro<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Realizzata nell\u2019ambito nelle celebrazioni dei vent\u2019anni delle<i>\u00a0<\/i>Gallerie d\u2019Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari<i>\u00a0<\/i>di Vicenza, la mostra<i>\u00a0Kandinskij, Goncharova, Chagall. Sacro e bellezza nell\u2019arte russa\u00a0<\/i>presenta un nucleo di diciannove preziose icone russe appartenenti alle collezioni d\u2019arte di Intesa Sanpaolo accostato a quarantacinque capolavori di artisti russi di fine Ottocento e inizio Novecento provenienti dalla Galleria Tret\u2019jakov di Mosca e da altri importanti musei della Russia, di Nizza e di Salonicco.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019esposizione, curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, affronta un tema di rilevante spessore, quello dei rapporti tra la tradizione delle icone e i movimenti artistici che, tra Otto e Novecento, hanno radicalmente mutato il contesto russo influenzando definitivamente anche quello internazionale.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>La\u00a0<i>Madonna di Alzano<\/i>\u00a0di Giovanni Bellini<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nell\u2019ambito della rassegna \u2018Ospite illustre\u2019 , dall\u2019Accademia Carrara di Bergamo<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Torino, grattacielo Intesa Sanpaolo<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">20 dicembre 2019 \u2013 6\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a02020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Al 36esimo piano del suo grattacielo di Torino, Intesa Sanpaolo espone fino<b>\u00a0<\/b>al 6\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a02020, un capolavoro assoluto di Giovanni Bellini, tra i pi\u00f9 celebri artisti del Rinascimento: la\u00a0<i>Madonna con il Bambino<\/i>, noto come\u00a0<i>Madonna di Alzano<\/i>, dell\u2019Accademia Carrara di Bergamo (1487 circa). L\u2019Ospite illustre di questa nuova edizione \u00e8 un dipinto che, per la straordinaria qualit\u00e0, solo in rare occasioni ha lasciato la propria sede.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span class=\"x_MsoHyperlink\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Andrea Mantegna. Rivivere l\u2019antico, costruire il moderno<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Torino, Palazzo Madama<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">12 dicembre 2012 \u2013 4 maggio 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">A Torino, nelle sale monumentali di\u00a0<b>Palazzo Madama<\/b>, una grande esposizione organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, Intesa Sanpaolo e Civita Mostre e Musei, che vede protagonista\u00a0<b>Andrea Mantegna\u00a0<\/b>(Isola di Carturo 1431 \u2013 Mantova 1506), uno dei pi\u00f9 importanti artisti del Rinascimento italiano, in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l\u2019antichit\u00e0 classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana. Intorno alle sue opere si articolano le testimonianze di una stagione artistica \u2013 il Rinascimento nell\u2019Italia settentrionale, prima a Padova e poi a Mantova &#8211; capace di rivivere l\u2019antico e di costruire il moderno<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u>MOSTRE CON APERTURA 2020:<\/u><\/b><\/p>\n<h4><b>STORIE RESTITUITE. I documenti della persecuzione antisemita nell\u2019Archivio Storico Intesa Sanpaolo<\/b><b><\/b><\/h4>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Milano, Gallerie d\u2019Italia &#8211; Piazza Scala<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">18\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a0\u2013 23 febbraio 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Carla Cioglia, Barbara Costa<\/p>\n<p class=\"x_MsoNoSpacing\">\n<p class=\"x_MsoNoSpacing\">Nei giorni che precedono il \u201cGiorno della memoria\u201d (27\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>), l\u2019Archivio Storico di Intesa Sanpaolo ha pensato ad una serie di iniziative di valorizzazione legate alla \u201crestituzione\u201d di un fondo archivistico di grande rilevanza storica, quello riguardante i beni espropriati, confiscati e sequestrati in Lombardia dall\u2019EGELI (Ente Gestione e Liquidazione Immobiliare), organo governativo che ebbe un ruolo chiave nella spoliazione degli ebrei fra 1938 e 1945.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNoSpacing\">Il fondo \u00e8 costituito da circa 300 faldoni d\u2019archivio contenenti circa 1500 pratiche nominative di ebrei e circa 500 di beni appartenenti ai cosiddetti cittadini nemici, confiscati sulla base della legge di guerra. La documentazione, oggetto di un progetto biennale di inventariazione e studio, potr\u00e0 essere consultata da studiosi, ricercatori, familiari e viene resa disponibile per attivit\u00e0 di studio e sensibilizzazione presso le scuole e gli studenti di ogni ordine e grado. Perch\u00e9, come Primo Levi ci ha insegnato: \u201cE\u2019 avvenuto, quindi pu\u00f2 accadere di nuovo\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><i>Umberto Mariani. Frammenti da Bisanzio (atto terzo). In dialogo con icone russe<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Milano, Gallerie d\u2019Italia &#8211; Piazza Scala<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">23\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a0\u2013 1\u00b0 marzo 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Francesco Tedeschi<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Le Gallerie d\u2019Italia di Intesa Sanpaolo ospiteranno, nella sede di piazza Scala, a partire\u00a0<b>dal 22\u00a0<span class=\"mark1fhf719dy\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">gennaio<\/span>\u00a02020<\/b>\u00a0una\u00a0<b>esposizione personale di Umberto Mariani<\/b>\u00a0(Milano, 1936), che segue le recenti da lui realizzate a Ravenna (e Roma) nel 2018 e all\u2019Ermitage di San Pietroburgo nel 2019, tutte intitolate\u00a0<i>Frammenti da Bisanzio<\/i>, nelle quali l\u2019artista ha voluto rimarcare le relazioni della sua opera con la tradizione culturale e figurativa proveniente dal mondo dell\u2019Oriente bizantino. Mariani, autore di opere fondate su un principio di composizione del colore e della materia che prende forma dalle pieghe dei fogli di piombo con cui da tempo opera nella serie denominata\u00a0<i>La forma celata<\/i>, considera la sua opzione per la monocromia come un modo di rivelare, attraverso la combinazione dei colori e delle forme, una concezione astratta, trascendente e simbolica.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Eroi del quotidiano<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra itinerante dell\u2019Arma dei Carabinieri<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Milano, Gallerie d\u2019Italia &#8211; Piazza Scala<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">4 febbraio \u2013 23 febbraio 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Dal\u00a04 febbraio\u00a02020 le Gallerie d\u2019Italia a Milano ospitano \u00a0\u201cEroi del quotidiano\u201d, la mostra itinerante con le opere di Mimmo Paladino dedicata ai Carabinieri.<br \/>\nIn esposizione le tavole realizzate per illustrare il Calendario 2020 che celebra il centenario della prima medaglia d\u2019oro alla Bandiera dell\u2019Arma e narra l&#8217;impegno quotidiano dei Carabinieri per le comunit\u00e0.<br \/>\nSi tratta di una collezione doppiamente originale, in primo luogo per la costruzione, in quanto si svolge sull\u2019organica relazione tra le storie di fatti realmente accaduti, raccontate dalla scrittrice Margaret Mazzantini, e le immagini realizzate per l\u2019occasione da Paladino.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Le icone russe in dialogo con Valery Koshlyakov<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">( Riallestimento della collezione di icone russe di Intesa Sanpaolo)<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Vicenza, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Leoni Montanari<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">12 marzo 2020 \u2013 28 febbraio 2021<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Giuseppe Barbieri \u2013 Silvia Burini<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">A partire dal 12 marzo 2020 alle Gallerie d\u2019Italia, Palazzo Leoni Montanari a Vicenza sar\u00e0 esposta, per quasi un anno, nei rinnovati spazi del pianterreno, una selezione di circa 50 icone russe di collezione Intesa Sanpaolo, affiancate dalle opere dell\u2019artista Valery Koshlyakov. La scelta di fondo del nuovo allestimento e del nuovo percorso espositivo per le icone, sar\u00e0 quella di passare da un\u2019esposizione a un\u2019esperienza. Il visitatore sar\u00e0 invitato e accompagnato dentro il mondo della rappresentazione del sacro nella tradizione delle chiese orientali. Un dialogo continuo tra la millenaria civilt\u00e0 russa della raffigurazione del sacro e un aggiornato \u201csguardo occidentale\u201d, rispettoso e rigoroso nei confronti di quella tradizione, e impegnato a fornire al visitatore adeguate e stimolanti chiavi di lettura indispensabili per intenderla. L\u2019idea \u00e8 quella di porre in corrispondenza i preziosi manufatti antichi e la produzione di un\u2019artista contemporaneo, con il fine di una reciproca valorizzazione. Primo ospite sar\u00e0 Valery Koshlyakov considerato uno dei maggiori artisti contemporanei russi.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Napoli Liberty<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Napoli, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">28 maggio 2020 \u2013 20 settembre 2020<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Mostra a cura di Fernando Mazzocca e Luisa Martorelli<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nella tarda primavera 2020 le Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano proporranno al pubblico un nuovo importante progetto culturale, la mostra\u00a0<i>Napoli Liberty.<\/i><b><i>\u00a0<\/i><\/b><i>N&#8217;aria &#8216;e primmavera.<\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Lo stile\u00a0<i>Liberty<\/i>\u00a0tra la fine del XIX e gli inizi del nuovo secolo port\u00f2 ad uno sviluppo propulsivo nelle arti figurative e industriali e la citt\u00e0 di Napoli in particolare fu interessata da un intenso programma di accelerazione sia nel campo dell\u2019edilizia moderna, sia nel campo delle arti applicate (dai mobili, al ferro battuto, ai vetri, alla ceramica) e delle arti figurative pi\u00f9 tradizionali (pittura e scultura), con l\u2019affermarsi di giovani artisti che sulla scia dei movimenti secessionisti di fine secolo diedero luogo alle prime mostre d\u2019avanguardia.\u00a0 Fondamentale fu stata la presenza di Felice Casorati, che risiede con la famiglia in citt\u00e0 dal 1908 al 1911.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nel campo delle arti figurative pi\u00f9 tradizionali, sia in pittura che in scultura, si affermarono giovani artisti che diedero luogo alle prime mostre d\u2019avanguardia.<b><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La ristrutturazione del cortile centrale di Palazzo Zevallos Stigliano su progetto di Luigi Platania a ridosso degli anni Venti del \u2018900 accoglie queste nuove istanze e appare splendida testimonianza del gusto floreale a Napoli.<b><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><i>Giambattista Tiepolo (1696 \u2013 1770). Venezia, Milano, Dresda, Madrid. Dagli anni della formazione all\u2019affermazione internazionale\u00a0<\/i>(TITOLO PROVVISORIO)<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Milano, Gallerie d\u2019Italia-Piazza Scala<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">29 ottobre 2020 \u2013 21 marzo 2021<\/p>\n<h4>Mostra a cura di Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti<\/h4>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nel 2020 ricorreranno i duecentocinquant\u2019 anni dalla morte di Giambattista Tiepolo e questo costituisce l\u2019occasione per ricostruire con un importante e originale progetto espositivo la vicenda di uno degli artisti pi\u00f9 amati di tutti i tempi. A Milano, una mostra dedicata all\u2019artista non \u00e8 stata mai fatta, nonostante i profondi legami del genio veneziano con la citt\u00e0 che \u00e8 da considerare una delle grandi capitali europee del Settecento. Milano \u00e8 stata la tappa iniziale dell\u2019affermazione del pittore fuori della sua patria, prima che la sua fama di straordinario interprete della mitologia e della storia utilizzate per celebrare i committenti lo conducessero alle corti di Dresda, di W\u00fcrzburg ed infine di Madrid, dove ha concluso la sua vita.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La rassegna si aprir\u00e0 con tre focus sulle citt\u00e0 dell\u2019affermazione internazionale di Tiepolo: Milano, Dresda e Madrid. Venezia, la citt\u00e0 della sua formazione, avr\u00e0 una centralit\u00e0 speciale ad avvio della mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOSTRE IN CORSO CHE PROSEGUONO NEL 2020 Canova e Thorvaldsen. 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