
{"id":7365,"date":"2010-08-03T09:10:53","date_gmt":"2010-08-03T07:10:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=7365"},"modified":"2010-08-03T09:11:32","modified_gmt":"2010-08-03T07:11:32","slug":"visualizzazione-completatorna-a-messaggi900-e-vaclav-sedy-a-sondrio-larchitettura-al-centro-delle-alpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/7365\/arte\/visualizzazione-completatorna-a-messaggi900-e-vaclav-sedy-a-sondrio-larchitettura-al-centro-delle-alpi.html","title":{"rendered":"900+ e V\u00e1clav Sed\u00fd a Sondrio: l&#8217;architettura al centro delle Alpi"},"content":{"rendered":"<p><font>L&#39;architettura del XX secolo e dell&#39;ultimo decennio nelle Alpi centrali non &egrave; architettura vernacolare. Niente baite in &quot;stile alpino&quot;, niente ch&acirc;let con graticcio in legno e tetto a falde, niente stile alpestre. Le fotografie di V&aacute;clav Sed&yacute;, autore praghese di numerosi scatti d&#39;architettura moderna e contemporanea per le principali riviste di settore, italiane e internazionali, vogliono investigare piuttosto la vicenda poetica, estetica e tecnica di un linguaggio architettonico che, lontano da localismi, ha manifestato un&#39;identit&agrave; eterogenea e spesso in linea con gli esiti migliori del dibattito internazionale.<br \/> La mostra, composta da 120 scatti in medio formato &#8211; con alcuni salti dimensionali a sottolineare i momenti di congiunzione fra i diversi cicli tematici che ne articolano il progetto espositivo &#8211; vuole documentare, attraverso un rigoroso bianco e nero, la variet&agrave; ornamentale dei primi edifici in stile eclettico riservata alla costruzione delle centrali idroelettriche, fino al candore purista degli stessi edifici a firma di Gio Ponti dei tardi anni &#39;50; cos&igrave; come il frasario oscillante fra razionalismo e &quot;stile novecento&quot; scaturito dalla ricerca solitaria di Giovanni Muzio e Ugo Martinola su piccoli temi cittadini &#8211; la villa, l&#39;edificio da reddito, il complesso per uffici, l&#39;edificio-simbolo delle identit&agrave; locali e politiche &#8211; a Sondrio e nei centri di fondovalle. Ancora scale di grigio, modellate da improvvise variazioni di luce, per rappresentare l&#39;architettura d&#39;alta montagna di maestri del tardo razionalismo italiano quali Asnago e Vender in Valmalenco e Mario Cereghini nell&#39;Alto Lario. Il dopoguerra, affogato nella generale proliferazione urbana seguita al &quot;boom&quot; economico, ha invece la forma di alcuni edifici di influenza neorealista, &#8211; brani di ricucitura dei centri storici ad opera di Luigi Caccia Dominioni, Marco Bacigalupo e Ico Parisi &#8211; che in mostra sono assemblati in grandi trittici a composizione di vedute generali e di dettaglio. Il colore &egrave; riservato alla produzione architettonica successiva al 1990, che ricalca fedelmente il catalogo formale del post-modern, del minimal e del decostruzionismo.<br \/> Il territorio investigato dall&#39;obiettivo di Sed&yacute;, compreso fra la Valtellina, l&#39;Alto Lario, la Valchiavenna, l&#39;Engadina e la Val Poschiavina, &egrave; considerato come un&#39;unica regione divisa da un&#39;imponente barriera geografica &#8211; le Alpi e il complesso del Bernina &#8211; ma unificata da comuni identit&agrave; culturali, che nei progetti espressi dalle nuove generazioni &egrave; riconducibile a un unico linguaggio.<\/p>\n<p> La mostra &egrave; accompagnata da un catalogo di 180 pagine che riproduce oltre 150 illustrazioni, ed &egrave; introdotto da due saggi del prof. Angelo Maggi e dell&#39;arch. Leo Guerra, redatti in esclusiva per questo progetto, che approfondiscono gli effetti della ricaduta del progettare contemporaneo sul paesaggio naturale e su quello antropizzato, sotto il profilo dell&#39;analisi urbana e dei comportamenti sociali.<\/font><br \/> <font><strong><u>&nbsp;<\/u><\/strong><\/font><\/p>\n<p><font><strong><u>Coordinate mostra<\/p>\n<p> <\/u>Titolo<\/strong> <\/font><font><strong>900+ \/ V&aacute;clav Sed&yacute;. Fotografie di architettura al centro delle Alpi<br \/> 1900-2010<br \/> <\/strong><\/p>\n<p> <strong>Sede <\/strong>Galleria Credito Valtellinese<br \/> Piazza Quadrivio, 8 &#8211; Sondrio<br \/> MVSA, Palazzo Sassi de&#39; Lavizzari<br \/> Via Maurizio Quadrio, 27 &#8211; Sondrio<\/p>\n<p> <strong>Durata <\/strong>2 luglio &#8211; 26 settembre 2010<br \/> <\/font><strong><br \/> <\/strong><br \/> <font><strong>Orari e ingressi <\/strong>Galleria Credito Valtellinese e MVSA<br \/> da marted&igrave; a domenica h. 9.00 &#8211; 12.00 \/ 15.00 &#8211; 18.00<br \/> sabato e festivi h. 15.00 &#8211; 18.00<br \/> chiuso il luned&igrave; &#8211; INGRESSO LIBERO<\/font><br \/> <font><strong>Visite guidate<\/strong> su prenotazione al numero +39 0342.522.645<\/p>\n<p> <strong>Informazioni al pubblico<\/strong> Galleria Credito Valtellinese<br \/> Tel. +39 0342.522.738<br \/> galleriearte@creval.it &#8211; www.creval.it<\/font><font color=\"#0000ff\"><br \/> <\/font><font><\/p>\n<p> <\/font><font>Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese<br \/> con il patrocinio dell&#39;Ordine degli architetti<br \/> pianificatori paesaggisti e conservatori<br \/> della provincia di Sondrio<br \/> <\/font><font><br \/> <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#39;architettura del XX secolo e dell&#39;ultimo decennio nelle Alpi centrali non &egrave; architettura vernacolare. 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