
{"id":73553,"date":"2019-12-18T23:00:25","date_gmt":"2019-12-18T21:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=73553"},"modified":"2019-12-18T23:00:25","modified_gmt":"2019-12-18T21:00:25","slug":"mostra-il-tempo-di-leonardo-1452-1519-musei-reali-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73553\/arte\/mostra-il-tempo-di-leonardo-1452-1519-musei-reali-di-torino.html","title":{"rendered":"Mostra IL TEMPO DI LEONARDO 1452 &#8211; 1519 Musei Reali di Torino"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"x_block-grid\">\n<div>\n<div class=\"x_col x_num12\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-73554\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/MRT_10-12-19_Leonardo_020-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/MRT_10-12-19_Leonardo_020-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/MRT_10-12-19_Leonardo_020-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/MRT_10-12-19_Leonardo_020-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/MRT_10-12-19_Leonardo_020-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/MRT_10-12-19_Leonardo_020-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><em>Mostra<\/em><br \/>\n<strong>IL TEMPO DI LEONARDO<\/strong><br \/>\n<strong>1452 &#8211; 1519<\/strong><\/p>\n<p>10 dicembre 2019 &#8211; 8 marzo 2020<br \/>\nMusei Reali di Torino, Biblioteca Reale &#8211; Piazza Castello\u00a0<span class=\"mark5706gdcl8\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">19<\/span>1, Torino &#8211; Italia<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"x_block-grid\">\n<div class=\"x_col x_num12\">\n<div>\n<div>\n<p><strong>Le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci proseguono ai Musei Reali di Torino<\/strong>\u00a0con un nuovo percorso tematico di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>Da marted\u00ec 10 dicembre a domenica 8 marzo 2020<\/strong>, la\u00a0<strong>Biblioteca Reale<\/strong>\u00a0propone la mostra\u00a0<em>Il tempo di Leonardo 1452-151<\/em>9. Attraverso i preziosi materiali custoditi in Biblioteca,\u00a0<strong>l\u2019esposizione ripercorre<\/strong>\u00a0oltre sessant\u2019anni di storia italiana ed europea,\u00a0<strong>un periodo di grande fermento culturale<\/strong>\u00a0in cui si incrociarono accadimenti, destini e storie di\u00a0<strong>grandi protagonisti del Rinascimento, da Michelangelo a Cristoforo Colombo<\/strong>, dal Savonarola a Cesare Borgia, dalla caduta dell\u2019Impero Romano d\u2019Oriente all\u2019avvento del Protestantesimo e all\u2019invenzione della stampa, eventi che mutarono per sempre il corso della storia.<\/p>\n<p>Il percorso si snoda nelle due sale al piano interrato della Biblioteca Reale:\u00a0<strong>il primo caveau<\/strong>, la Sala Leonardo, accoglie una selezione di opere di artisti italiani contemporanei a\u00a0<strong>Leonardo da Vinci<\/strong>, accanto al\u00a0<em>Codice sul volo degli uccelli<\/em>. Nove disegni autografi del maestro vinciano accompagnano il celebre\u00a0<strong><em>Autoritratto<\/em><\/strong>: \u00e8 l\u2019<strong>occasione per ammirare uno dei pi\u00f9 noti capolavori della storia dell\u2019arte<\/strong>\u00a0dopo la recente esposizione\u00a0<em>Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro<\/em>, progettata dai Musei Reali dal 15 aprile al 21 luglio scorso.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>seconda sala<\/strong>\u00a0presenta\u00a0<strong>manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine, preziose carte geografiche antiche, disegni e incisioni<\/strong>, affiancati da un ricco corredo didascalico, per illustrare i\u00a0<strong>personaggi e i principali eventi storici<\/strong>\u00a0occorsi\u00a0<strong>durante la vita di Leonardo<\/strong>.<strong>LA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p>Leonardo nasce a Vinci, piccolo borgo alle porte di Firenze, il 15 aprile 1452. L\u2019anno successivo Costantinopoli \u00e8 conquistata dai turchi ottomani guidati da Maometto II e l\u2019Impero Romano d\u2019Oriente cessa di esistere. La sua caduta segna non solo la fine dell\u2019Impero Romano, ma soprattutto la fine di un\u2019epoca: molti storici datano al 1453 l\u2019<strong>avvento dell\u2019era moderna<\/strong>. Di questo evento straordinario, la Biblioteca Reale conserva preziose testimonianze quali manoscritti, alcuni di provenienza orientale, ed edizioni a stampa antiche.<\/p>\n<p>Negli stessi anni, tra il 1453 e il 1455, il tipografo e orafo tedesco Johannes\u00a0<strong>Gutenberg<\/strong>, nella sua officina di Magonza, lavora con l\u2019incisore Peter Scho\u0308ffer alla produzione del primo libro stampato a caratteri mobili:\u00a0<strong>La Bibbia delle 42 linee.<\/strong>\u00a0L\u2019intuizione del tipografo tedesco genera una vera e propria rivoluzione culturale: la produzione dei libri diventa una attivit\u00e0\u0300 seriale, riducendo tempi e costi rispetto alla realizzazione della copia manoscritta. La Bibbia delle 42 linee \u00e8 uno dei libri pi\u00f9 preziosi al mondo e gli esemplari completi di cui si abbia notizia sono quarantanove, nessuno dei quali conservato in Italia. La Biblioteca Reale possiede una carta del prezioso incunabolo che, in quest\u2019occasione, viene esposta con altri esemplari di volumi per illustrare le principali tappe della diffusione del libro a stampa e le trasformazioni culturali e sociali generate.<\/p>\n<p>Tre anni dopo la caduta di Costantinopoli, nel 1456, il passaggio della\u00a0<strong>cometa che prender\u00e0 il nome dall\u2019astronomo Edmund Halley<\/strong>\u00a0fa nascere nuove paure in Europa: la sua coda a forma di sciabola, infatti, sembra annunciare altri trionfi islamici. Papa Callisto III ordina ai cristiani preghiere, digiuni e penitenze. Il forte impatto dell\u2019evento nella coscienza collettiva \u00e8 testimoniato in numerose pubblicazioni e nell\u2019iconografia di libri a stampa e manoscritti.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Firenze medicea<\/strong>\u00a0nella quale Leonardo si e\u0300 formato, esaminata dall\u2019anno della congiura dei Pazzi, il 1478, e\u0300 una magnifica fucina culturale dove si\u00a0<strong>intrecciano le vite dei pi\u00f9 grandi protagonisti del Rinascimento italiano<\/strong>\u00a0quali Lorenzo de\u2019 Medici, Agnolo Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Sandro Botticelli.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre del 1480,\u00a0<strong>Botticelli<\/strong>, Cosimo Rosselli, Domenico Ghirlandaio e Pietro Perugino lasciano Firenze per dirigersi a Roma, chiamati ad affrescare le pareti della\u00a0<strong>Cappella Sistina<\/strong>: in mostra \u00e8 esposto un disegno preparatorio del Perugino per la scena del\u00a0<em>Battesimo di Cristo<\/em>. Deluso per non esser stato scelto tra i frescanti della Cappella di Sisto IV, per cercare affermazione lontano da Firenze, nella\u00a0<strong>primavera del 1482<\/strong>\u00a0il giovane\u00a0<strong>Leonardo si reca nella Milano di Ludovico il Moro<\/strong>, narrata nelle splendide miniature del manoscritto\u00a0<em>Leggendario Sforza\u2013Savoia<\/em>. In mostra sono presenti diverse testimonianze della vita di corte nella seconda met\u00e0 del Quattrocento e, tra queste, un affascinante trattato manoscritto sul gioco degli scacchi e il Codice Sforza del giovane Ludovico il Moro.<\/p>\n<p>Nel 1487 il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz, proseguendo le esplorazioni lusitane lungo le coste occidentali dell&#8217;Africa, raggiuge e doppia per la prima volta il promontorio all\u2019estremit\u00e0 meridionale dell\u2019Africa, detto Capo Tormentoso, rinominato Capo di Buona Speranza dal re Giovanni II di Portogallo, in riferimento alle interessanti prospettive commerciali ravvisabili dopo la sua scoperta.\u00a0<strong>Vasco da Gama<\/strong>, inviato da Giovanni II nel 1497, porta a termine il tragitto verso le Indie affrontando un viaggio che ridisegna le mappe del mondo medievale, con conseguenze paragonabili all\u2019impresa di\u00a0<strong>Cristoforo Colombo<\/strong>, che raggiunse invece le coste americane nel 1492.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>esperienza di ingegnere civile e militare, acquisita da Leonardo<\/strong>\u00a0alla corte milanese, torna utile nel 1502 quando Cesare Borgia lo convoca per sostenerlo nelle sue lunghe e sanguinose campagne militari. In quest\u2019occasione, Leonardo consolida l\u2019amicizia con Nicol\u00f2 Machiavelli, che probabilmente aveva gi\u00e0 avuto modo di conoscere nei suoi trascorsi fiorentini.<\/p>\n<p>Nel 1503, con l\u2019elezione al soglio pontificio di Giulio II, mecenate di progetti dallo straordinario impatto culturale, riprende la\u00a0<em>Renovatio Urbis<\/em>\u00a0politica e culturale di Roma. Al papa della Rovere si deve anche l\u2019incarico a Michelangelo Buonarroti di ridipingere la volta della Cappella Sistina. In mostra \u00e8 esposto uno splendido studio di\u00a0<em>Sibilla<\/em>, opera di\u00a0<strong>Michelangelo<\/strong>, e alcuni fogli coevi raffiguranti dei particolari della volta affrescata.<\/p>\n<p>Il successore di Giulio II, Leone X de\u2019 Medici, chiama Leonardo a Roma; qui l\u2019artista continua i suoi studi senza tuttavia ricevere commissioni ufficiali. Grazie al papa, Leonardo incontra a Bologna Francesco I, re di Francia e mecenate delle arti, che seguir\u00e0 nel 1517 trasferendosi ad<strong>\u00a0Amboise<\/strong>.<br \/>\nLa mostra analizza anche le figure di\u00a0<strong>Cosimo I de\u2019 Medici<\/strong>, nato nel 1519, e di\u00a0<strong>Carlo V<\/strong>, incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nell\u2019anno di morte di Leonardo. Immancabili i riferimenti anche ad altri grandi personaggi dell\u2019epoca, quali\u00a0<strong>Albrecht D\u00fcrer<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Erasmo da Rotterdam<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><strong>MUSEI REALI TORINO<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/lawhite.musvc1.net\/e\/t?q=9%3dDQEcA%26B%3dI%26J%3d6YNW%26t%3dQHeER%269%3d7f1oDyJ4_NVsd_Yf_HeyU_Rt_NVsd_XkMAS.rK7AnHs7q9.pAs9qQqJ9NfBw.Ey%264%3d1QxLqW.s58%26Ex%3dXIdD\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\">www.museireali.beniculturali.it<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>I\u00a0<strong>Musei Reali<\/strong>\u00a0sono aperti dal marted\u00ec alla domenica dalle 8,30 alle\u00a0<span class=\"mark5706gdcl8\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">19<\/span><\/p>\n<p>Ore 8,30: apertura biglietteria, Corte d\u2019onore di Palazzo Reale, Giardini<\/p>\n<p>Ore 9: apertura Palazzo Reale e Armeria, Galleria Sabauda, Museo di Antichit\u00e0<\/p>\n<p>Luned\u00ec dalle 10 alle\u00a0<span class=\"mark5706gdcl8\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">19<\/span>\u00a0(biglietteria dalle 9,30 alle 18)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Biblioteca Reale<\/strong>\u00a0\u00e8 aperta da luned\u00ec a venerd\u00ec dalle 8 alle\u00a0<span class=\"mark5706gdcl8\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">19<\/span>, sabato dalle 8 alle 14.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Sala di lettura<\/strong>\u00a0\u00e8 aperta da luned\u00ec a mercoled\u00ec dalle 8,15 alle 18,45, da gioved\u00ec a sabato dalle 8,15 alle 13,45.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Biglietti Musei Reali Torino<\/p>\n<p><strong>Dal marted\u00ec alla domenica<\/strong><\/p>\n<p>Intero Euro 15<\/p>\n<p>Ridotto speciale Euro 13 (gruppi minimo 15 partecipanti e famiglie)<\/p>\n<p>Ridotto Euro 2 (ragazzi dai 18 ai 25 anni)<\/p>\n<p>Gratuito per i minori 18 anni \/ insegnanti con scolaresche \/ guide turistiche \/ personale del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali \/ membri ICOM \/ disabili e accompagnatori \/ possessori dell&#8217;Abbonamento Musei, della Torino+Piemonte Card e della Royal Card.<\/p>\n<p>L&#8217;ingresso per i visitatori over 65 \u00e8 previsto secondo le tariffe ordinarie.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec<\/strong>\u00a0(Palazzo Reale, Armeria e Cappella della Sindone)<\/p>\n<p>Intero: Euro 10<\/p>\n<p>Ridotto: Euro 2 (ragazzi dai 18 ai 25 anni)<\/p>\n<p><strong>Palazzo Reale \u2013 Secondo Piano<\/strong><\/p>\n<p>Intero Euro 5<\/p>\n<p>Ridotto Euro 2 (ragazzi dai 18 ai 25 anni)<\/p>\n<p><strong>Mostre in corso<\/strong><\/p>\n<p><em>Konrad M\u00e4gi. La luce del Nord<\/em>\u00a0(fino all\u20198 marzo 2020)<\/p>\n<p>La mostra, allestita nelle Sale Chiablese, \u00e8 aperta dal marted\u00ec alla domenica, dalle ore 10 alle\u00a0<span class=\"mark5706gdcl8\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">19<\/span>\u00a0(ultimo ingresso ore 18).<\/p>\n<p>Biglietto intero Euro 10 | ridotto Euro 6<\/p>\n<p>Biglietto integrato mostra + Musei Reali intero Euro 20 | ridotto Euro 6<\/p>\n<p><em>Pelagio Palagi a Torino. Memoria e invenzione nel Palazzo Reale<\/em>\u00a0(fino al 9 febbraio 2020)<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla mostra, allestita nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, \u00e8 compreso nell\u2019abituale costo del biglietto dei Musei Reali.<\/p>\n<p><strong>Ingresso e orario biglietteria<\/strong><\/p>\n<p>presso Palazzo Reale, Piazzetta Reale 1, dalle ore 8,30 fino alle ore 18.<\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p>Coopculture:\u00a0info@coopculture.it &#8211; tour@coopculture.it &#8211; edu@coopculture.it<\/p>\n<p>+39 011\u00a0<span class=\"mark5706gdcl8\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">19<\/span>560449 \u2013 numero dedicato per informazioni e prenotazioni di visite e workshop.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><strong>Segui i Musei Reali<\/strong>\u00a0con l\u2019hashtag\u00a0<strong>#museirealitorino<\/strong>\u00a0su<\/p>\n<p>Facebook Musei Reali Torino<\/p>\n<p>Twitter @MuseiRealiTo<\/p>\n<p>Instagram MuseiRealiTorino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra IL TEMPO DI LEONARDO 1452 &#8211; 1519 10 dicembre 2019 &#8211; 8 marzo 2020 Musei Reali di Torino, Biblioteca Reale &#8211; Piazza Castello\u00a0191, Torino &#8211; Italia Le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci proseguono ai Musei Reali di Torino\u00a0con un nuovo percorso tematico di approfondimento. 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