
{"id":73471,"date":"2019-12-10T21:30:33","date_gmt":"2019-12-10T19:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=73471"},"modified":"2019-12-10T21:30:33","modified_gmt":"2019-12-10T19:30:33","slug":"al-teatro-manzoni-di-milano-ale-e-franz-in-nati-sotto-contraria-stella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73471\/teatro\/al-teatro-manzoni-di-milano-ale-e-franz-in-nati-sotto-contraria-stella.html","title":{"rendered":"AL TEATRO MANZONI DI MILANO ALE e FRANZ in NATI SOTTO CONTRARIA STELLA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-73473\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/79148297_10157121558767029_7799076412379365376_n-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/79148297_10157121558767029_7799076412379365376_n-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/79148297_10157121558767029_7799076412379365376_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/79148297_10157121558767029_7799076412379365376_n-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/79148297_10157121558767029_7799076412379365376_n.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>AL TEATRO MANZONI DI MILANO<\/strong><br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-73472\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/\u00a9-Yasuko-Kageyama-IMG_0792-MD-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/\u00a9-Yasuko-Kageyama-IMG_0792-MD-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/\u00a9-Yasuko-Kageyama-IMG_0792-MD-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/\u00a9-Yasuko-Kageyama-IMG_0792-MD-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/\u00a9-Yasuko-Kageyama-IMG_0792-MD-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/12\/\u00a9-Yasuko-Kageyama-IMG_0792-MD-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>dal 10 dicembre 2019 al 1 gennaio 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>COMPAGNIA ENFI TEATRO<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>presenta<br \/>\n<strong>Ale e Franz\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>in<br \/>\n<strong>Romeo &amp; Giulietta<\/strong><\/p>\n<p><strong>NATI SOTTO CONTRARIA STELLA<\/strong><\/p>\n<p>da William Shakespeare<\/p>\n<p>drammaturgia e regia <strong>Leo Muscato<\/strong><\/p>\n<p>con <strong>Eugenio Allegri, Marco Gobetti <\/strong><\/p>\n<p><strong>Marco Zannoni, Roberto Zanisi<\/strong><\/p>\n<p>e con la partecipazione straordinaria di<strong> Paolo Graziosi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>scene e costumi\u00a0\u00a0 Carla Ricotti<\/p>\n<p>luci\u00a0\u00a0 Alessandro Verazzi<\/p>\n<p>musiche originali Dario Buccino<\/p>\n<p>assistente alla regia Alessandra De Angelis<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"132\">\u00a0INTERPRETI<\/td>\n<td width=\"509\"><strong>PERSONAGGGI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"509\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">Ale<\/td>\n<td width=\"509\">L\u2019ATTORONE <em>(<\/em><em>nei panni di Giulietta)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">Franz<\/td>\n<td width=\"509\">L\u2019AVANGUARDISTA <em>(<\/em><em>nei panni di Romeo)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">Eugenio Allegri<\/td>\n<td width=\"509\">IL PROMISCUO <em>(<\/em><em>nei panni di Servo Montecchi, Mercuzio, Madonna Capuleti, Fra Lorenzo)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">Marco Zannoni<\/td>\n<td width=\"509\">IL FIGURANTE <em>(<\/em><em>nei panni di Servo Capuleti, Benvolio, Balia, Frate Lorenzo)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">Marco Gobetti<\/td>\n<td width=\"509\">L\u2019AVVENTIZIO<em> (<\/em><em>nei panni di Servo Montecchi, Baldassarre, Patron Capuleti, Frate Lorenzo, Principe della Scala)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\">Paolo Graziosi<\/td>\n<td width=\"509\">IL DIRETTORE<em> (\u201c<\/em><em>costretto a infilarsi\u201d nei panni di Servo Montecchi, Paride, Tebaldo, Principe della Scala)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo spettacolo \u00e8 andato in scena per la prima volta quattordici anni fa. Quest\u2019anno ritorna in scena prodotto da Michele Gentile con un nuovo cast: Ale e Franz sono Giulietta e Romeo; invece\u00a0 Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni, interpretano tutti quanti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Buccino sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.<\/p>\n<p><strong><em>Le basi del progetto<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel teatro elisabettiano, quando un drammaturgo metteva mano a un testo, non si poneva il problema di scrivere un\u2019opera letteraria. Suo compito era quello di fornire gli attori degli elementi strutturali e verbali necessari per poter \u201craccontare\u201d una storia. Il drammaturgo si limitava a <em>tra-scrivere<\/em> per la scena, un poema gi\u00e0 esistente, il pi\u00f9 delle volte, conosciuto anche dal pubblico. Raramente gli autori facevano pubblicare i loro scritti. Shakespeare non lo fece mai. La maggior parte delle sue opere, vennero stampate molti anni dopo essere andate in scena. Erano pubblicazioni che non si basavano su manoscritti dell\u2019autore, ma su semplici ricostruzioni mnemoniche, ad opera di vecchi attori che avevano preso parte alle prime rappresentazioni, o di editori, che mandavano degli stenografi in teatro per redigere un testo. Di una stessa opera, potevano essere stampate versioni diverse, ridotte ai suoi momenti memorabili,\u00a0 piene zeppe di omissioni, imprecisioni, ripetizioni di frasi intere, confusioni nella designazione della battuta e altro ancora.<\/p>\n<p>Quindi le opere di Shakespeare, che noi oggi leggiamo, in realt\u00e0, non sono altro che ricostruzioni congetturali di quelle che il singolo curatore ritiene siano state le intenzioni dell\u2019autore nello scrivere il testo.<\/p>\n<p>All\u2019epoca, per questioni puramente economiche, le compagnie erano composte da non pi\u00f9 di dodici attori professionisti, ai quali si aggiungevano cinque o sei ragazzi, o attori avventizi che fungevano da comparse. Poich\u00e9 in uno spettacolo potevano anche esserci una quarantina di personaggi, era diffusa la pratica del <em>doubling<\/em>, che consisteva nell\u2019affidare diverse parti ad uno stesso attore. Era, questa, una pratica presa in prestito direttamente dai <em>moralities<\/em> e dagli <em>interludes<\/em> della prima met\u00e0 del Cinquecento, in cui opere con quindici, venti personaggi, venivano interpretate da <em>piccoli gruppi girovaghi<\/em> che non comprendevano mai pi\u00f9 di cinque o sei attori.<\/p>\n<p><strong><em>Il copione e il pre-testo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A partire dal <em>\u201cRomeo e Giulietta\u201d<\/em>, \u00e8 stato ri-scritto un nuovo testo in cui sono stati eliminati tutti i riferimenti a fatti e persone dell\u2019epoca, tutti i numerosi giochi di parole assolutamente intraducibili e gran parte delle metafore incomprensibili alla nostra cultura mediterranea. Sono rimasti i personaggi, le loro azioni e i loro sentimenti. Si \u00e8 arrivati ad un testo che rappresenter\u00e0 il <em>copione<\/em> utilizzato dai COMICI, per raccontare <em>\u201cLa dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo\u201d<\/em>. Ad esso \u00e8 stata aggiunta tutta una <em>drammaturgia non verbale<\/em>, fatta di azioni, reazioni, stati d\u2019animo, intenzioni che racconta le relazioni fra i comici stessi.<\/p>\n<p>A parte il Prologo e pochissime altre parole, gli attori in palcoscenico pronunciano solo parole di William Shakespeare.<\/p>\n<p><strong><em>Lo spettacolo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I veri protagonisti dello spettacolo non sono i personaggi dell\u2019opera, ma i loro interpreti, sette <em>vecchi comici trasformisti <\/em>che si presentano al pubblico per raccontare <em>La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo, <\/em>una storia che gi\u00e0 tutti conoscono, ma che loro pensano di poter raccontare meglio degli altri, perch\u00e9 lo fanno osservando il pi\u00f9 autentico spirito Elisabettiano. Sono tutti uomini, e credono di poter interpretare pi\u00f9 personaggi con disinvoltura, anche quelli femminili. Inoltre sono convinti di saper alternare abilmente il tragico al comico; ma a volte le intenzioni si confondono. Presi singolarmente, sembrano <em>avanzi <\/em>di teatro; ma messi insieme, formano una compagnia tragica, involontariamente comica, quindi <em>doppiamente tragica<\/em>. Ma loro non lo sanno! Forse qualcuno lo immagina, ma preferisce non approfondire. Il fatto \u00e8 che di pari passo con le buone intenzioni, vanno le loro effettive capacit\u00e0 (o modalit\u00e0) di stare in scena. Questi <em>comici<\/em>, in una maniera del tutto inconsapevole, si portano in palcoscenico i loro rapporti personali fatti di invidie, ripicche, alleanze, e rappacificazioni. Rivali e complici allo stesso tempo: da un lato si rubano le battute, e dall\u2019altro, si aiutano come meglio possono. E sebbene si limitino a pronunciare le parole scritte <em>dall\u2019esimio poeta<\/em>, i loro atteggiamenti provocano tutta una serie di azioni e reazioni dissociate dal testo che, in una dimensione meta-teatrale assolutamente involontaria, danno vita ad uno spettacolo nello spettacolo.<\/p>\n<p><strong><em>I PERSONAGGI:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019Avanguardista. <\/em><\/strong>\u00c8 uno specialista nel fare provini per i teatroni; sono anni che caparbiamente si presenta a tutte le audizioni. Ne fa in continuazione, ma nessuno lo prende. Consapevole che non esistono piccole parti, ma al massimo piccoli attori, lui ha sempre recitato particine secondarie, in una compagnia che fa teatro d\u2019avanguardia in\u00a0 ospizi e ospedali. Ha sempre saputo che prima o poi sarebbe arrivata l\u2019occasione giusta: qui, per la prima volta, avr\u00e0 un ruolo da protagonista. La cosa lo render\u00e0 eccessivamente entusiasta. Ci prover\u00e0 in tutti i modi a essere credibile. Quando ci riuscir\u00e0, sar\u00e0 del tutto involontario.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019Attorone. <\/em><\/strong>Non si rassegna all\u2019idea di dover dividere la scena con tutti quei <em>guitti<\/em>. Sarebbe un <em>Tragico<\/em> perfetto, se solo qualcuno attorno gli servisse una battuta per bene. Poich\u00e9 \u00e8 ancora pervaso dal sacro fuoco dell\u2019arte, prova a fregarsene della mediocrit\u00e0 che lo circonda e si fa carico di portare avanti lo spettacolo nel pi\u00f9 indolore dei modi possibili, fedele al motto \u201dil minimo sforzo per la massima resa\u201d. Quando si impegna, \u00e8 talmente bravo da far schiodare le tavole del palcoscenico.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019Avventizio <\/em><\/strong>&#8211; Si trova l\u00ec per caso, raccattato chiss\u00e0 dove, e non si sa come. Partecipa a tutto con molta attenzione, ma sembra pi\u00f9 uno spettatore che un attore. Sembra quasi che non riesca a distinguere la finzione dalla realt\u00e0. Sorride sempre, scuote il capo in continuazione, annuisce. Quando apre bocca, sembra che non reciti affatto; privo di qualunque maschera, \u00e8 per\u00f2 l\u2019unico capace di far vibrare le corde della verit\u00e0, in un modo cos\u00ec intenso, da lasciare di stucco anche i compagni.<\/p>\n<p><strong><em>Il Promiscuo &#8211; <\/em><\/strong>\u00c8 una specie di istrione, abituato ad esibirsi in ogni tipo di bettola, e per un pubblico che, nella maggior parte dei casi, non \u00e8 l\u00ec per lui. Ha una grande fisicit\u00e0, ed \u00e8 convinto di essere il tipo di attore che una volta veniva chiamato <em>promiscuo<\/em>, e cio\u00e8 in grado di interpretare indifferentemente il ruolo di <em>Brillante<\/em> e di <em>Tragico<\/em>. In realt\u00e0 \u00e8 un <em>clown<\/em>, ma non se n\u2019\u00e8 mai accorto.<\/p>\n<p><strong><em>Il Figurante <\/em><\/strong>&#8211; Voleva fare il cantante lirico, ma poi ha fatto la comparsa al Teatro dell\u2019Opera. Sempre pronto a raccattare lo scarto di quelle parti che nessuno vuole. Sempre vestito e truccato (eccessivamente, come nella lirica!) un\u2019ora prima\u00a0 dello spettacolo, \u00e8 uno specialista nel fare <em>\u201cAzione di muto spavento\u201d<\/em>, e dire <em>\u201cRabarbaro, rabarbaro\u201d <\/em>con ogni intenzione. In questo spettacolo, per la prima volta nella sua lunga carriera, <em>parla<\/em>. Il guaio \u00e8 che balbetta.<\/p>\n<p><strong><em>Il Direttore <\/em><\/strong>&#8211; C\u2019\u00e8 anche un rissoso direttore di scena che sarebbe perfettamente in grado di gestire da solo tutta la macchineria teatrale. Ma poich\u00e9 questa \u00e8 continuamente manomessa dai COMICI, a lui non rimane da fare altro che riparare i danni, almeno i pi\u00f9 evidenti, con la pi\u00f9 totale disinvoltura, come se tutto fosse previsto. Di tanto \u00e8 pure costretto ad interpretare qualche personaggio secondario.<\/p>\n<p><strong><em>Il Musicante \u2013 <\/em><\/strong>Forse \u00e8 l\u2019unico vero talento della compagnia. Deve tirare a campare, e siccome non c\u2019\u00e8 lavoro, si adatta a suonare anche con questa banda di smandrappati. Suona qualunque cosa, dal pi\u00f9 colto Song tedesco, al pi\u00f9 sgangherato stornello da osteria. Poi spera che qualcuno lo paghi.<\/p>\n<p>Questi <em>comici<\/em> sono pieni di buone intenzioni; i loro propositi sono molto sani; ma nel momento dell\u2019attuazione, diventano ingenuamente ridicoli.<\/p>\n<p>Succede un miracolo per\u00f2: nonostante tutto, le parole<em> dell\u2019esimio poeta <\/em>vincono su ogni cosa. In un modo o nell\u2019altro, questi COMICI, <em>riescono<\/em> a raccontare la storia dei due <em>giovani amanti<\/em>, che qui, sono interpretati da due che \u201cgiovani\u201d non lo sono pi\u00f9 da tanto tempo. E in un modo o nell\u2019altro riescono pure a far commuovere! Forse perch\u00e9 dalla loro goffaggine traspare una <em>verit\u00e0 <\/em>che insinua un forte dubbio: quello che, in questa storia, pi\u00f9 di chiunque altro, sono proprio <em>loro<\/em> quelli\u2026\u00a0 <strong><em>Nati sotto contraria stella<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Per <strong>San Silvestro<\/strong> sono previste 2 recite, alle ore 17,30 e alle ore 21,30. Al termine della recita delle 21,30, allo scoccare della mezzanotte, si brinder\u00e0 al nuovo anno con spumante, panettone e un buffet di dolci insieme a Ale e Franz e agli altri attori della Compagnia.<\/p>\n<p>Inoltre in occasione della recita delle ore 21,30 sar\u00e0 possibile cenare nel foyer del Teatro a partire dalle ore 20,30, info su prenotazione, prezzo e men\u00f9 sul sito del Teatro www.teatromanzoni.it.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>da marted\u00ec a venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Poltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00<\/p>\n<p>Poltronissima under 26 \u20ac 15,50<strong><br \/>\nSabato, domenica e festivi<\/strong><\/p>\n<p>Poltronissima Prestige \u20ac 39,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 35,00 &#8211; Poltrona \u20ac 25,00<\/p>\n<p>Poltronissima under 26 \u20ac 17,50<\/p>\n<p><strong>31 dicembre ore 17,30<\/strong>: Prestige \u20ac 55,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 40,00 &#8211; Poltrona \u20ac 30,00<\/p>\n<p><strong>31 dicembre ore 21,30<\/strong>: Prestige \u20ac 115,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 82,00 &#8211; Poltrona \u20ac 60,00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL TEATRO MANZONI DI MILANO dal 10 dicembre 2019 al 1 gennaio 2020 COMPAGNIA ENFI TEATRO\u00a0 presenta Ale e Franz\u00a0\u00a0\u00a0 in Romeo &amp; Giulietta NATI SOTTO CONTRARIA STELLA da William Shakespeare drammaturgia e regia Leo Muscato con Eugenio Allegri, Marco Gobetti Marco Zannoni, Roberto Zanisi e con la partecipazione straordinaria di Paolo Graziosi\u00a0 scene e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/73471\/teatro\/al-teatro-manzoni-di-milano-ale-e-franz-in-nati-sotto-contraria-stella.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">AL TEATRO MANZONI DI MILANO ALE e FRANZ in NATI SOTTO CONTRARIA STELLA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":73473,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[6322,25753,25755,25754,25756,25757,25759,25758,22106],"class_list":["post-73471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-ale-e-franz","tag-compagnia-enfi-teatro","tag-eugenio-allegri","tag-leo-muscato","tag-marco-gobetti","tag-marco-zannoni","tag-paolo-graziosi","tag-roberto-zanisi","tag-teatro-manzoni-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73474,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73471\/revisions\/73474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}