
{"id":72732,"date":"2019-10-24T15:23:42","date_gmt":"2019-10-24T13:23:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72732"},"modified":"2019-10-24T15:23:42","modified_gmt":"2019-10-24T13:23:42","slug":"al-teatro-manzoni-di-milano-anfitrione-di-sergio-pierattini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72732\/teatro\/al-teatro-manzoni-di-milano-anfitrione-di-sergio-pierattini.html","title":{"rendered":"Al TEATRO MANZONI di MILANO &#8220;ANFITRIONE&#8221; \u00a0 \u00a0 di\u00a0\u00a0Sergio Pierattini"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72733\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi-500x334.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Anfitrione-Catania-Esposito-Bobulova-Angelozzi.jpg 1382w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>Al TEATRO MANZONI di MILANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>dal 31 ottobre al 17 novembre 201<\/strong><\/p>\n<p>in collaborazione con<\/p>\n<p><strong>FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA<\/strong><\/p>\n<p>presenta<br \/>\n<strong><br \/>\nGigio Alberti\u00a0\u00a0\u00a0 Barbora Bobulova\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Antonio Catania\u00a0\u00a0\u00a0 Giovanni Esposito\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Valerio Santoro\u00a0\u00a0\u00a0 Valeria Angelozzi<\/strong><\/p>\n<p>in<\/p>\n<h1><strong>ANFITRIONE<\/strong><\/h1>\n<p>di\u00a0\u00a0<strong>Sergio Pierattini<\/strong><\/p>\n<p>regia di\u00a0 <strong>Filippo Dini<\/strong><\/p>\n<p>scene <strong>Laura Benzi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>costumi <strong>Alessandro Lai\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>luci <strong>Pasquale Mari<\/strong><\/p>\n<p>musiche <strong>Arturo Annecchino<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Anfitrione del 2019 \u00e8 un arrembante politico, o meglio, un dilettante populista che, con la sua esordiente formazione politica, ha appena sbaragliato gli avversari con un sorprendente e inatteso plebiscito. Sosia, che Plauto e Moli\u00e8re vollero suo servitore, si \u00e8 trasformato in un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie del trionfatore delle elezioni e prossima First Lady, \u00e8 divenuta insegnante di scuola media di una piccola citt\u00e0 di provincia. Ma come si sono trasformati in questa contemporanea riscrittura di uno tra i pi\u00f9 conosciuti classici della comicit\u00e0, Giove e Mercurio, gli d\u00e8i che hanno dato vita al mito della nascita di Ercole grazie all\u2019innamoramento di Giove per la moglie di Anfitrione? La risposta sta nel meccanismo perfetto di una vicenda drammaturgica che, affinandosi, ha attraversato i secoli, da Plauto fino a Giraudoux, con il suo Anfitrione 38, passando da Moli\u00e8re, Kleist e molti altri. Gli d\u00e8i, incuranti dell\u2019incredulit\u00e0 e dello scetticismo che li circonda dalla fine del mondo classico, continuano ad agire e a sconvolgere con il loro intervento, allora come oggi, gli umili e i potenti. Giove, per avere Alcmena, gabbandone il marito, fa vincere le elezioni all\u2019improbabile Anfitrione, che quando arriva a casa da neo deputato destinato alla carica di Presidente de Consiglio, si trova alle prese con un intrigo che la sua intelligenza non \u00e8 in grado di sbrigare. La stessa Alcmena \u00e8 protagonista di un inganno che a poco a poco le si svela attraverso il gioco di cui ella stessa \u00e8 vittima.<\/p>\n<p>I protagonisti si sdoppiano: c\u2019\u00e8 un Anfitrione becero, volgare e arrogante e un Anfitrione interpretato da Giove, gentile e modello dell\u2019uomo perfetto o quasi. Gli fa eco un\u2019Alcmena nevrotizzata e vittima della sciatteria del marito, a fronte di un\u2019altra Alcmena, dolce e sensuale che vediamo alle prese con Giove quando prende le sembianze di Anfitrione. La metamorfosi investe anche i personaggi che appartengono alla scala sociale inferiore. Il modesto Sosia, ha il suo alter ego in un Mercurio diabolico e sfrontato, e sua moglie Bromia, si trova alle prese con i suoi due \u201cmariti\u201d Sosia e Mercurio, e la sua preferenza verso il secondo \u00e8 scontata.<\/p>\n<p>L\u2019altalenarsi tra verit\u00e0 e inganno, intesi e malintesi, genera situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti che fanno da specchio alle sempre pi\u00f9 grottesche e disorientanti vicende del nostro presente<\/p>\n<p><strong>Qualche parola su Anfitrione &#8211; Note di regia <\/strong><\/p>\n<p>La storia di Anfitrione ha appassionato tutte le epoche, e da quel lontano 206 a.C. si sono susseguite decine e decine di riscritture, senza contare le innumerevoli messe in scena, come se ogni epoca, e forse in particolar modo nel secolo scorso, avesse desiderato scrivere una nuova pagina su una vecchia storia, una storia torbida, dove si consuma il pi\u00f9 ambiguo e il pi\u00f9 perfido dei tradimenti, quello inconsapevole di una moglie, che si concede tra le braccia di una divinit\u00e0, quanto mai consapevole invece di goderne le grazie e i piaceri. Il dio \u00e8 costretto a manifestarsi nelle sembianze del marito, quindi abbassarsi al livello di noi poveri mortali, per provare un godimento umano, che pur essendo umano, risulta essere irresistibile e neppure paragonabile a qualunque altra soddisfazione celeste.<\/p>\n<p>Ci troviamo di fronte ad un paradosso ovviamente, un cortocircuito della mente. Come pu\u00f2 il padre degli dei, che pu\u00f2 tutto e che possiede tutto, bramare una donna umana? E per di pi\u00f9 come pu\u00f2 bramare un piacere umano? Ed inoltre non poteva l\u2019onnipotente incantare la mente della bella Alcmena e attrarla tra le sue braccia divine in altro modo? Perch\u00e9 risulta essere costretto a prendere le sembianze del marito?<\/p>\n<p>Egli, il grande Giove, desidera essere amato da questa donna meravigliosa, alla quale non pu\u00f2 resistere, proprio come essa ama suo marito, vuole quel genere di amore, quello assoluto e incondizionato. Per questo Alcmena deve essere ignara di questa macchinazione, perch\u00e9 solo in quel caso potr\u00e0 concedersi completamente, non in preda ad un desiderio temporaneo, frutto di una voglia passeggera, ma consapevolmente fedele al \u201cpatto\u201d erotico e sentimentale sancito con suo marito.<\/p>\n<p>Il paesaggio nel quale inizia la commedia \u00e8 quello di un esterno di notte, una notte che sembra non finire mai, una notte che \u00e8 stata prolungata apposta da Giove, proprio per poter giacere con la sua amata mortale, pi\u00f9 tempo possibile. Sembra evidente fin da subito la dimensione da incubo nel quale si intende immergere questa storia. Il tema che si sviluppa, il suo paradosso, la struttura stessa della commedia, la sua ambientazione tutta all\u2019esterno, in un cortiletto davvero ambiguo, quasi anonimo, sembrano suggerirci una riflessione profonda, quasi archetipica del nostro essere mortali, del nostro rapporto con noi stessi, con le nostre paure, in definitiva con il nostro doppio.<\/p>\n<p>Il tema del doppio, meravigliosamente espresso sotto forma di commedia, quindi inserito all\u2019interno di una situazione estremamente divertente, esplode in questa storia con grande modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dio, forse interpretabile come una parte profonda e remota di noi stessi, la parte migliore e pi\u00f9 nascosta o la parte pi\u00f9 oscura e demoniaca, si manifesta per prendersi il tesoro pi\u00f9 prezioso che abbiamo, mentre il nostro \u201cio\u201d a noi pi\u00f9 \u201cnoto\u201d \u00e8 impegnato a guerreggiare e a farsi bello delle sue vittorie. Nello stesso momento in cui Anfitrione sta rincasando dopo una grande vittoria sul campo di battaglia, Anfitrione si gode sua moglie in una delle notti pi\u00f9 appassionate della sua vita.<\/p>\n<p>Cosa si cela dietro questa follia della mente, dietro questo ribaltamento del tempo e della vita, dietro questo sconvolgimento di passioni e di clessidre? Perch\u00e9 continua a farci divertire cos\u00ec tanto una storia tanto ambigua? E in che misura \u00e8 ancora in grado di turbarci?<\/p>\n<p>Abbiamo anche noi, come dicevo all\u2019inizio, sentito il desiderio di \u201criscrivere\u201d, proprio perch\u00e9 abbiamo sentito la necessit\u00e0 di iscrivere questa storia nell\u2019oggi, nel nostro quotidiano, con la speranza che pur mantenendo lo stesso divertimento, la stessa comicit\u00e0, possa incidere ancora pi\u00f9 prepotentemente nella nostra coscienza, nel nostro intimo, facendoci ritrovare\u00a0 forse, un dialogo con il nostro doppio, con quella zona remota e temibile del nostro essere, quel dio appunto, che tutto pu\u00f2, che tutto vede e domina, a nostra insaputa.<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong>: <strong>feriali ore 20,45 &#8211; domenica ore 15,30<\/strong><\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>Poltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Poltronissima under 26 \u20ac 15,50<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al TEATRO MANZONI di MILANO dal 31 ottobre al 17 novembre 201 in collaborazione con FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA presenta Gigio Alberti\u00a0\u00a0\u00a0 Barbora Bobulova\u00a0\u00a0\u00a0 Antonio Catania\u00a0\u00a0\u00a0 Giovanni Esposito\u00a0 Valerio Santoro\u00a0\u00a0\u00a0 Valeria Angelozzi in ANFITRIONE di\u00a0\u00a0Sergio Pierattini regia di\u00a0 Filippo Dini scene Laura Benzi\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 costumi Alessandro Lai\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 luci Pasquale Mari musiche Arturo Annecchino L\u2019Anfitrione del 2019 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72732\/teatro\/al-teatro-manzoni-di-milano-anfitrione-di-sergio-pierattini.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Al TEATRO MANZONI di MILANO &#8220;ANFITRIONE&#8221; \u00a0 \u00a0 di\u00a0\u00a0Sergio Pierattini<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":72733,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[25366,25361,25363,25368,25362,21359,21358,21360,25365,25367,21363,22106,25364,21361],"class_list":["post-72732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-alessandro-lai","tag-anfitrione","tag-antonio-catania","tag-arturo-annecchino","tag-barbora-bobulova","tag-filippo-dini","tag-gigio-alberti","tag-giovanni-esposito","tag-laura-benzi","tag-pasquale-mari","tag-sergio-pierattini","tag-teatro-manzoni-di-milano","tag-valeria-angelozzi","tag-valerio-santoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72732"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72732\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72734,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72732\/revisions\/72734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}