
{"id":72729,"date":"2019-10-24T11:23:03","date_gmt":"2019-10-24T09:23:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72729"},"modified":"2019-10-24T11:23:03","modified_gmt":"2019-10-24T09:23:03","slug":"milano-design-film-festival-2019-anteo-palazzo-del-cinema-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72729\/design\/milano-design-film-festival-2019-anteo-palazzo-del-cinema-milano.html","title":{"rendered":"MILANO DESIGN FILM FESTIVAL 2019 Anteo Palazzo del Cinema, Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72730\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/73061047_2477814125645953_5017310692730994688_n-283x400.png\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/73061047_2477814125645953_5017310692730994688_n-283x400.png 283w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/73061047_2477814125645953_5017310692730994688_n-213x300.png 213w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/73061047_2477814125645953_5017310692730994688_n.png 671w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><br \/>\nGiunto alla sua settima edizione, Milano Design Film Festival \u00e8 un atteso appuntamento annuale con il<br \/>\ncinema e il progetto che raccoglie storie di architetti e designer, stili, avanguardie e inchieste su grandi temi<br \/>\nsociali. Un evento della durata di quattro giorni che, come ogni anno, propone al pubblico un\u2019ampia<br \/>\nselezione di pellicole e una serie di incontri e dibattiti.<br \/>\nL\u2019obiettivo \u00e8 avvicinare gli spettatori alle pi\u00f9 contemporanee concezioni del design e dell\u2019architettura,<br \/>\nlavorando sull\u2019idea che tutto ci\u00f2 che ci circonda \u00e8 legato alla progettazione. Come sosteneva il pittore e<br \/>\nfotografo ungherese, esponente di punta del Bauhaus, L\u00e1szl\u00f3 Moholy-Nagy, il design non \u00e8 un mestiere<br \/>\nma piuttosto una predisposizione.<br \/>\nDesign as an attitude \u00e8 anche il titolo di uno degli ultimi lavori di Alice Rawsthorn, firma importantissima &#8211;<br \/>\ne probabilmente la pi\u00f9 creativa &#8211; del giornalismo di settore nonch\u00e9 Guest Curator per l\u2019edizione 2019 del<br \/>\nMDFF.<br \/>\nLa selezione di dieci pellicole operata dalla Rawsthorn risponde a un quesito che la grande critica inglese si<br \/>\n\u00e8 posta subito dopo aver accettato l\u2019invito delle direttrici del festival. Cosa rende un film un \u201cdesign film\u201d?<br \/>\nPensiamo a un documentario che tratta l\u2019argomento in modo specifico o a un film che parlando d\u2019altro,<br \/>\nmostra il design e l\u2019impatto che ha nelle nostre vite? O ancora, si definisce \u201cdesign film\u201d una pellicola che,<br \/>\nproprio per come \u00e8 stata pensata, girata e montata, rappresenta il design applicato alla cinematografia? La<br \/>\nselezione presentata dalla Rawsthorn dimostra che la definizione di \u201cdesign film\u201d pu\u00f2 essere tutte queste<br \/>\ncose, spingendosi a toccare temi come il consumismo, l\u2019industrializzazione o l\u2019inquinamento.<br \/>\nOgni storia narrata nelle pellicole in palinsesto, del resto, parla a tutti e racconta la storia di ognuno. Come<br \/>\nnel film d\u2019apertura The Human Shelter di Boris Benjamin Bertram, dove il regista danese ci conduce in un<br \/>\nviaggio poetico e antropologico per scoprire cosa le persone definiscono casa. Un documentario che vuole<br \/>\nesplorare come lo shelter, il rifugio, possa mutare a seconda delle circostanze. Nel presentare la<br \/>\ncontemporaneit\u00e0 anche nelle sue forme pi\u00f9 estreme &#8211; uno studio newyorkese, una baraccopoli o i sei metri<br \/>\nquadrati a Tokyo &#8211; il regista lancia una riflessione sulla relazione tra l\u2019uomo e la geografia politica, climatica<br \/>\ne sociale del suo habitat.<br \/>\nUna pellicola che si inserisce perfettamente nel programma elaborato per questa edizione del Festival dalle<br \/>\ncuratrici Antonella Dedini, Silvia Robertazzi insieme a Porzia Bergamasco. Il titolo scelto per il MDFF 2019<br \/>\n\u00e8 infatti Mind The Gap, e trattiene in s\u00e9 l\u2019invito a cogliere le differenze, riflettere sui cambiamenti, ragionare<br \/>\nsu una rivoluzione digitale che ci coinvolge direttamente e modifica il nostro modo di relazionarci non solo<br \/>\ncon gli altri, ma anche con gli oggetti che ci circondano.<br \/>\nSi parler\u00e0 di Intelligenza Artificiale, con una serie di titoli a indagare un futuro tessuto da macchine con<br \/>\ntrame di algoritmi. Tra i titoli presenti in questa sezione, Elevation il film di Marcus Fairs e Oliver Manzi<br \/>\nprodotto da Dezeen, conosciuto magazine online inglese, sui droni e su come questi abbiamo cambiato la<br \/>\npercezione dell\u2019architettura; More Human Than Human di Femke Wolting e Tommy Pallotta che lancia<br \/>\nuna riflessione sulla creativit\u00e0 ai tempi dei robot; o ancora The Truth about Killer Robots di Maxim<br \/>\nPozdorovkin, dove giornalisti, ingegneri e filosofi analizzano situazioni dove l\u2019uomo \u00e8 rimasto vittima della<br \/>\nrobotica e come questa, se non controllata, possa diventare una minaccia.<br \/>\nArt of Thinking, \u00e8 la sezione che raccoglie non solo storie trasversali al mondo del progetto, ma anche<br \/>\npellicole sperimentali dal punto di vista cinematografico come l\u2019autentica performance online Operation<br \/>\nJane Walk degli artisti Leonhard M\u00fcllner e Robin Klengel o Martin Cries di Jonathan Vinel: 16 minuti di<br \/>\npathos realizzati a partire dal motore grafico del video gioco Grand Theft Auto V.<br \/>\nDocumentari che fanno pensare sono anche Push di Fredrik Gertten, vincitore del Politiken Audience<br \/>\nAward 2019, che grazie anche agli interventi di Roberto Saviano, Joseph Stiglitz, Leilani Farha (Relatrice<br \/>\nSpeciale delle Nazioni Unite sul Diritto alla casa) e Saskia Sassen indaga la relazione tra finanza, Real<br \/>\nestate e crisi abitativa. Anche Hashti Tehran di Daniel K\u00f6tter descrive la sfida urbanistica di Tehran, della<br \/>\nsua periferia e di una realt\u00e0 sociale molto complessa. Segnaliamo infine Mirabilia Urbis, di Milo Adami,<br \/>\nche mostra Roma attraverso gli scritti del giornalista e ambientalista Antonio Cederna, dalla ricostruzione<br \/>\npost bellica alle baracche fino alle lotte per la casa degli Anni 70.<br \/>\nSi riconferma anche per l\u2019edizione 2019 una particolare attenzione al genere biografico: tra tutti i titoli,<br \/>\nmeritano menzione le anteprime italiane City Dreamers di Joseph Hillel, Bauhaus Women di Gregor<br \/>\nSchnitzler, Harry Seidler: Modernist di Daryl Delora (anteprima italiana) Barbara Stauffacher Solomon:<br \/>\nVisions Not Previously Seen di Christian Bruno, Kurt Keppeler, Nataliija Vekic, Corrado Levi Marrakech<br \/>\nTheorie (2006-2019) di Alice Guareschi.<\/p>\n<p>Al design \u00e8\u00a0 \u00a0dedicata la serata di apertura con<br \/>\nla premi\u00e8re italiana di Chair Times. A History of Seating di Heinz Bu\u0308tler (Svizzera,<br \/>\n2018, 90\u2019). La pellicola, realizzata in collaborazione con il Vitra Design Museum, racconta attraverso<br \/>\nl\u2019esclusiva collezione di sedie di Rolf Fehlbaum l\u2019evoluzione del prodotto industriale, i protagonisti e le<br \/>\navanguardie che hanno fatto la storia del design. La proiezione sar\u00e0 introdotta dallo stesso Fehlbaum in<br \/>\nconversazione con Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano. Ospite speciale, oltre al Sindaco Giuseppe<br \/>\nSala, Alice Rawsthorn, che saluter\u00e0 gli ospiti e sar\u00e0 a sua volta protagonista il 24 ottobre alle 11:30<br \/>\nall\u2019Anteo Palazzo del Cinema, di un dialogo con Fehlbaum prima della proiezione della pellicola di Bu\u0308tler<br \/>\naperta al pubblico. La sua lecture invece \u00e8 prevista lo stesso giorno alle 20:30 e sar\u00e0 seguita da Une ville<br \/>\n\u00e0 Chandigarh di Alain Tanner.<br \/>\nUn altro momento importante preceder\u00e0 la proiezione di Ornamento e Delitto unico filmato di Aldo Rossi,<br \/>\nGianni Braghieri e Franco Raggi per la regia di Luigi Durissi prodotto in occasione della XIII Triennale di<br \/>\nMilano (1973). Il documentario verr\u00e0 proposto nella versione appena restaurata dalla Cineteca di Bologna.<br \/>\nGli architetti Braghieri e Raggi insieme a Chiara Spangaro della Fondazione Aldo Rossi ricorderanno quella<br \/>\nparticolare stagione creativa e politica grazie al supporto dell\u2019azienda Marazzi Ceramiche, sponsor del<br \/>\nfestival fin dalla prima edizione.<br \/>\nLa storia della qualit\u00e0 artigiana delle aziende italiane trover\u00e0 riscontro nella pellicola prodotta da Lualdi dal<br \/>\ntitolo Doors_Lualdi Stories, diretto da Francesca Molteni con testi di Patrizia Scarzella. A introdurre<br \/>\ninsieme alla regista e alla giornalista l\u2019architetto Cino Zucchi. Il racconto parla di storie intrecciate di una<br \/>\nfamiglia e della loro prima falegnameria artistica aperta nel 1860: radici lontane che hanno saputo<br \/>\nsvilupparsi e dare vita a un\u2019azienda oggi internazionale, protagonista del design italiano per i suoi esclusivi<br \/>\nsistemi divisori. Latta e Caff\u00e8 di Antonello Matarazzo invece \u00e8 dedicato al lavoro, poetico e visionario,<br \/>\ndell\u2019architetto napoletano Riccardo Dalisi: una pellicola che parla di artigianalit\u00e0 italiana e di originale<br \/>\ncreativit\u00e0 che ben rappresenta il lavoro intrapreso dalla nuova piattaforma Design Italy nata per ricercare,<br \/>\nvalorizzare, promuovere e commercializzare all&#8217;estero la creativit\u00e0 e qualit\u00e0 unica del design italiano. Per la<br \/>\nprima volta supporta il festival.<br \/>\nUna serie importante di anteprime per l\u2019Italia affronta il tema dell\u2019architettura. Architecture of Infinity dello<br \/>\nsvizzero Christoph Schaub indaga lo spirituale nell\u2019arte e nell\u2019architettura mostrando, tra gli altri, lavori di<br \/>\nPeter Zumthor, Peter M\u00e4rkli e Alvaro Siza, per citarne alcuni, mentre The Real Thing di Benoit Felici<br \/>\nracconta il paradossale mondo delle copie: se oggi \u00e8 possibile vivere in una finta Avenue des Champs\u00c9lys\u00e9es in Cina, questa pellicola oltre a rivelare come si vive una vita vera in un non-luogo, lancia una<br \/>\nriflessione su una pratica, quella della copia, antica come l\u2019architettura. The Black Museum di Oliver Hardt<br \/>\nracconta non solo l\u2019architettura, ma l\u2019importanza simbolica del National Museum of African American<br \/>\nHistory and Culture (NMAAHC) a Washington D.C., progettato da David Adjaye. Infine, non per<br \/>\nimportanza, The Idea Is Paramount. The Architectural Passions of Andrzej Wajda di Jacek LinkLenczowski che partendo dall\u2019inedita passione per l\u2019architettura e la cultura giapponese del regista polacco<br \/>\nripercorre la vicenda e la realizzazione del museo d\u2019arte realizzato a Cracovia grazie anche al suo supporto<br \/>\neconomico.<\/p>\n<p>Milano Design Film Festival inaugura quest\u2019anno un altro appuntamento importante e unico: l\u2019AFA &#8211;<br \/>\nArchitecture Film Award. Un premio fortemente voluto e supportato da Silvia Robertazzi e Antonella<br \/>\nDedini che con la Fondazione dell\u2019Ordine Architetti PPC della Provincia di Milano hanno scelto di<br \/>\npromuovere questo appuntamento internazionale a cadenza biennale finalizzato alla selezione di pellicole<br \/>\ndedicate alle differenti dimensioni dell\u2019architettura &#8211; dalla citt\u00e0 al paesaggio fino ai progetti privati &#8211; per<br \/>\nincentivare la produzione di opere cinematografiche dedicate al progetto anche come strumento di<br \/>\ncomunicazione degli architetti. Alla giuria presieduta dal regista e docente Maurizio Nichetti e composta<br \/>\nda Roberto Pisoni (Direttore Sky Arte HD), Davide Rapp (architetto, regista e rappresentante della<br \/>\nFondazione dell\u2019Ordine degli Architetti di Milano), Marco Della Torre (architetto e designer, coordinatore<br \/>\ndella Direzione dell\u2019Accademia di architettura di Mendrisio \u2013 USI) e il regista Francesco Clerici spetter\u00e0<br \/>\nquindi il compito di assegnare i premi: 7 mila euro per il vincitore della sezione Architecture\u2019s Film e 3<br \/>\nmila euro per quello della categoria Studio\u2019s Film.<br \/>\nUn\u2019altra importante novit\u00e0 che si aggiunge alla programmazione, \u00e8 il lancio di Bloom, spin-off del MDFF,<br \/>\nche vuole affrontare la relazione tra uomo e natura. Questa sezione si avvale della curatela di Antonio<br \/>\nPerazzi scrittore, botanico, accademico e paesaggista italiano che con il suo lavoro ha offerto la<br \/>\nconsulenza, tra gli altri, a Michele de Lucchi, Antonio Citterio, Franco Zagari, Park Associati, per citarne<br \/>\nalcuni. Tra i film in programma il pluripremiato In Between Mountains and Oceans di Masaaki Miyazawa<br \/>\ne Roberto Burle Marx di Joao Vargas Penna.<br \/>\nCome di consueto il festival sar\u00e0 arricchito di numerosi interventi che vedranno protagonisti non solo i<br \/>\nregisti: Michele De Lucchi il 24 ottobre alle 10 di mattina aggiorner\u00e0 il pubblico sul suo avveniristico<br \/>\nprogetto Earth Stations; Mario Botta sabato 26 alle 14, introdurr\u00e0 il tema dell\u2019architettura religiosa oggetto<br \/>\ndel film Mario Botta. The Space Beyond di Loretta Dalpozzo e Mich\u00e8le Volont\u00e8; l\u2019architetto Giulio Ceppi<br \/>\nparler\u00e0 venerd\u00ec alle 15 delle relazioni impreviste tra arte e pubblicit\u00e0 mostrando i risultati di workshop che<br \/>\nha tenuto in sezioni femminili e maschili di carceri milanesi: un documentario di SkyArte HD racconter\u00e0 la<br \/>\nstoria. Sempre venerd\u00ec alle 16:30 gli architetti Umberto Zanetti e Alessandro De Magistris introdurranno<br \/>\nPalace for the People di Boris Missirkov e Georgi Bogdanov: un documento chiaro di come l\u2019architettura \u00e8<br \/>\nstata strumento del potere nella seconda met\u00e0 del XX Secolo.<br \/>\nCome ogni anno la mattina del sabato 26 alle 10 vedr\u00e0 ospite l\u2019Accademia di architettura di Mendrisio della<br \/>\nUniversit\u00e0 della Svizzera Italiana. I lavori degli studenti che hanno partecipato al workshop Filmare<br \/>\nl\u2019Architettura saranno presentati dagli stessi giovani registi.<br \/>\nPer il finissage del festival \u00e8 stata organizzata una serata speciale: Peter Greenaway, grazie al contributo<br \/>\ndi Cassina, sar\u00e0 protagonista con una lecture-spettacolo sull\u2019Ultima Cena di Leonardo da Vinci e<br \/>\ndialogher\u00e0 con lo scrittore Gianluigi Ricuperati sull\u2019influenza dell\u2019architettura nella sua cinematografia.<br \/>\nDurante la serata sar\u00e0 proiettato The Missing Nail. A Vision by Peter Greenaway for Cassina on Leonardo<br \/>\nda Vinci\u2019s The Last Supper, incentrato sul \u201cchiodo mancante\u201d del Cenacolo leonardiano.<br \/>\nIl 2019 celebra i 40 anni di gemellaggio tra Milano e Shanghai. MDFF partecipa ai festeggiamenti con un<br \/>\npanel e selezionate proiezioni tese a raccontare le due citt\u00e0, le loro differenze, ma anche ci\u00f2 che le<br \/>\naccomuna. Ospite d\u2019eccezione il Professor Shaonong Wei, preside della School of Design della East<br \/>\nChina Normal University di Shanghai che ci guider\u00e0 nella storia della metropoli cinese. Didi Gnocchi, CEO<br \/>\ndi 3D Produzioni e responsabile di MemoMi , webtv sulla memoria di Milano, insieme agli architetti Alida<br \/>\nCatella di COIMA, Italo Rota e Shaonong Wei approfondiranno il tema durante il panel. A seguire,<br \/>\nverranno proiettati tre documentari di MemoMi che raccontano Milano durante le dominazioni straniere:<br \/>\nspagnola, napoleonica e degli Asburgo. Questa finestra sulla megalopoli cinese conferma la vocazione<br \/>\ninternazionale di Milano Design Film Festival che dalla prima edizione affianca l\u2019evento milanese con<br \/>\nincontri internazionali. Quest\u2019anno alla terza rassegna ospitata a Shanghai insieme al Consolato e<br \/>\nall\u2019Istituto italiano di Cultura (23,24 e 26 novembre, Jing\u2019an District Culture Center ), MDFF terr\u00e0 una<br \/>\nMasterclass, sempre sulla relazione Milano-Shanghai (22 novembre, 14:30 Shanghai Exhibition Center),<br \/>\ndurante la quarta edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai. Il tour cinese continuer\u00e0 poi a<br \/>\nChengdu in occasione della Chengdu Europe Culture Season (27,28 e 29 novembre, Osgh Cinemas, Luxe<br \/>\nTown) e a Hong Kong (6,7 e 8 dicembre), durante la Business Design Week, ospiti del prestigioso K11<br \/>\nMUSEA con la collaborazione del Consolato generale d\u2019Italia a Hong Kong, UA CineHub e il<br \/>\ncoordinamento di Santina Bonini.<br \/>\nA supporto della settima edizione di MDFF ci sar\u00e0 il Consolato generale di Svizzera a Milano che ha<br \/>\npermesso di ospitare registi e personalit\u00e0 della comunit\u00e0 elvetica oltre a offrire insieme a Bistr\u00f2 96 il<br \/>\ncocktail di benvenuto in Triennale; We Are Live agenzia specializzata in strategia, creativit\u00e0 e live<br \/>\ncommunication e VG Pubblicit\u00e0 societ\u00e0 leader nell\u2019Out Of Home amplificheranno sugli impianti led digitali<br \/>\nnei luoghi pi\u00f9 iconici di Milano i contenuti del Festival: una contaminazione che coinvolger\u00e0 la citt\u00e0 nei suoi<br \/>\npunti nevralgici.<br \/>\nPer la settima edizione di MDFF \u00e8 stata lanciata la call: Io ospito un regista.<br \/>\nTra le adesioni, merita una menzione COIMA, societ\u00e0 di Real estate milanese che ha messo a<br \/>\ndisposizione un appartamento all\u2019interno della Torre Aria progettata da Arquitectonica di Miami\u00a0nel nuovo<br \/>\nquartiere di Porta Nuova.<br \/>\nIl programma definitivo con film, guest e talk sara\u0300 online su: www.milanodesignfilmfestival.com<br \/>\nIl festival potr\u00e0 essere seguito anche sui nostri Social media:<br \/>\nFacebook: MilanoDesignFilmFestival<br \/>\nInstagram: @mdff_mi<br \/>\nMDFF 2019<br \/>\n23 ottobre. Proiezione su invito, Triennale Milano Teatro.<br \/>\n24-27 ottobre. Apertura al pubblico, Anteo Palazzo del Cinema.<br \/>\nCome partecipare:<br \/>\nOltre alle proiezioni a ingresso gratuito, per quanto riguarda quelle a pagamento, e\u0300 possibile:<br \/>\nacquistare il biglietto per una singola proiezione (5 euro), tessera giornaliera (15 euro) o abbonamento<br \/>\nillimitato (40 euro). Ogni proiezione prevede 10 ingressi gratuiti per gli studenti.<br \/>\nUno sconto del 30% sugli abbonamenti e\u0300 previsto per gli over 65 e per chi sottoscrive o e\u0300 in possesso della<br \/>\nCard Amici di MDFF.<br \/>\nI biglietti sono in vendita online sul sito dell\u2019Anteo Palazzo del Cinema http:\/\/www.spaziocinema.info\/<br \/>\nL\u2019Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano rilascia<br \/>\nun credito formativo in auto certificazione per ogni proiezione.<br \/>\nSponsor 2019: Cassina, Design Italy, Lualdi, Marazzi, Salone del Mobile.Milano<br \/>\nSponsor Tecnici: Bistro\u030096<br \/>\nInstitutional Partner: MiBAC, Comune di Milano, Consolato Generale di Svizzera a Milano, Ordine e<br \/>\nFondazione dell\u2019Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano,<br \/>\nSalone del Mobile.Milano, Triennale Milano, Politecnico di Milano \u2013 Scuola del Design<br \/>\nMedia Partner: Edilportale Group, Elledecor.it, Poli.Radio, Pro Viaggi Architettura, SkyArte HD, The Good<br \/>\nLife Italia, We Are Live e VG Pubblicit\u00e0<br \/>\nInfine un importante messaggio di solidariet\u00e0:<\/p>\n<p>GUARDA IL FUTURO<br \/>\nPROGETTA IL TUO PRESENTE<br \/>\nSOSTIENI MDFF<br \/>\nDall\u2019unione tra design e cinema nasce il nostro impegno nello svelare un modo di vivere, abitare e costruire<br \/>\nle citt\u00e0 in cui tutto \u00e8 progetto, studio e innovazione. Ogni anno introduciamo novit\u00e0, di temi e luoghi,<br \/>\nimpegnandoci a dare forma al futuro: non vogliamo limitarci a vederne i problemi, ma proporre delle<br \/>\nsoluzioni.<br \/>\nSostenendo Milano Design Film Festival, condividi l\u2019impegno nel nostro futuro.<br \/>\nPer saperne di pi\u00f9 www.milanodesignfilmfestival.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunto alla sua settima edizione, Milano Design Film Festival \u00e8 un atteso appuntamento annuale con il cinema e il progetto che raccoglie storie di architetti e designer, stili, avanguardie e inchieste su grandi temi sociali. 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