
{"id":72689,"date":"2019-10-12T11:19:09","date_gmt":"2019-10-12T09:19:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72689"},"modified":"2019-10-12T11:19:09","modified_gmt":"2019-10-12T09:19:09","slug":"cesare-viel-al-pac-padiglione-darte-contemporanea-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72689\/arte\/cesare-viel-al-pac-padiglione-darte-contemporanea-di-milano.html","title":{"rendered":"Cesare Viel al PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72690\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71244963_2513641832005180_8830103390756274176_n-283x400.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71244963_2513641832005180_8830103390756274176_n-283x400.jpg 283w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71244963_2513641832005180_8830103390756274176_n-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71244963_2513641832005180_8830103390756274176_n.jpg 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/p>\n<p>Il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano presenta \u201cPi\u00f9 nessuno da nessuna parte\u201d, la pi\u00f9 ampia mostra personale di Cesare Viel in uno spazio pubblico, che ripercorre l\u2019opera e la pratica performativa dell\u2019artista italiano.<\/p>\n<p>Promossa dal Comune di Milano|Cultura e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, la mostra \u00e8 curata da Diego Sileo e viene inaugurata sabato 12 ottobre in occasione della quindicesima Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI &#8211; Associazione dei Musei d\u2019Arte Contemporanea Italiani &#8211; di cui il PAC \u00e8 socio fondatore. Per l\u2019inaugurazione della mostra il PAC rester\u00e0 aperto dalle 18 alle 24 con ingresso gratuito. Dalle 18.30, e fino alle 21.30, Cesare Viel sar\u00e0 protagonista con una nuova performance e la riattivazione di alcune sue azioni precedenti.<\/p>\n<p>\u201cDopo Luca Vitone ed Eva Marisaldi, il PAC prosegue nell\u2019esplorazione della creativit\u00e0 contemporanea italiana approfondendo il lavoro della cerchia di artisti nati negli anni Sessanta e portando i visitatori a contatto con la sensibile poetica di Cesare Viel &#8211; dichiara l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Una nuova occasione per comprendere come il termine \u2018concettuale\u2019 racchiuda in realt\u00e0 un universo di tensioni espressive che trovano, grazie al lavoro di ricerca di ciascun artista, modi sempre diversi per manifestarsi\u201d.<\/p>\n<p>Protagonisti delle opere di Viel sono le parole e il corpo, accompagnati da diversi mezzi espressivi, tra cui prosa, performance, video, fotografia e disegni, che spesso intrecciano relazioni con poeti e narratori come Ingeborg Bachmann, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Cesare Pavese, Gertrude Stein, Dino Campana, Paul Auster e tanti altri.<\/p>\n<p>Nella sua ricerca artistica assume particolare importanza il coinvolgimento emotivo tra il narratore e l\u2019osservatore, attraverso un percorso fatto di pensieri e racconti. Sin dai primi anni Novanta le performance, il travestimento, le trasformazioni, il trucco, le recite o le canzoni hanno rappresentato per Viel un processo di trasmissione di s\u00e9 agli altri. Addentrandosi in altri corpi e altre storie, l\u2019artista immagina forme di soggettivit\u00e0 altre che interpretano l\u2019arte come momento di scambio emozionale e di relazione con la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Temi come la memoria e il ricordo, il femminile, la parola, il corpo, la definizione di s\u00e9 e dell\u2019altro e la ricerca di nuove forme di identit\u00e0 ricorrono spesso nell\u2019opera dell\u2019artista. Il messaggio che Viel trova in essi non \u00e8 per\u00f2 legato a un mero viaggio intellettuale, bens\u00ec orientato alla ricerca di consapevolezza.<\/p>\n<p><strong>LA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p>In mostra al PAC una selezione di lavori passati e recenti, la riproposizione di alcune precedenti performance da parte dello stesso artista e di altri performer e la nuova installazione performativa \u201cIl giardino di mio padre. Gli oggetti sotterrati\u201d (2019), dedicata al padre e alla sua scomparsa, che vedr\u00e0 Viel protagonista proprio la sera dell\u2019inaugurazione.<\/p>\n<p>Il legame con il passato emerge anche in \u201cLost in Meditation\u201d (1999), installazione imponente che aprir\u00e0 la mostra come un richiamo all\u2019infanzia dell\u2019artista trascorsa in Veneto, quando i contadini tagliavano l\u2019erba, raccoglievano il fieno e lo disponevano in cumuli sui prati. Un\u2019indagine sul linguaggio nell\u2019arte, ma anche un tema sociale in un paese come il nostro che fino a pochi decenni fa era ancora per lo pi\u00f9 una realt\u00e0 agricola.<\/p>\n<p>Lo stesso titolo dell\u2019esposizione \u00e8 una citazione di Roland Barthes presente nell\u2019opera \u201cAlluvioni universali\u201d (2010), dedicata al lutto per la perdita della madre: un grande disegno stampato su tessuto non tessuto, tratto da una foto apparsa su un quotidiano in cui una donna indiana \u00e8 immersa in un vortice d\u2019acqua provocato da un\u2019alluvione nel 2009. La frase scritta a mano e il disegno vanno oltre la cronaca e ci portano a riflettere, partendo dalle nostre esperienze personali, sulla relazione spesso complessa con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nelle opere di Viel ritroviamo spesso immagini estrapolate dalla cronaca &#8211; ridisegnata, commentata o trasmessa sotto forma di performance &#8211; nelle quali l\u2019artista si mette in gioco, esplorando ed alterando l\u2019identit\u00e0 propria e altrui, arrivando spesso a definire un\u2019identit\u00e0 mista, androgina, mimetica.<\/p>\n<p>Nel 2004 durante la performance \u201cTo the Lighthouse\u201d (messa in scena nel 2005 anche al PAC) Viel veste i panni di Virginia Woolf, la scrittrice inglese che in \u201cOrlando\u201d aveva sviluppato proprio il tema dell\u2019androginia. Non un travestimento totale, ma per met\u00e0: parrucca e volto truccato, camicetta di seta con nastrino di velluto e giacca scura. Per il resto, scarpe e pantaloni da uomo. L\u2019artista, seduto in un salottino anni Trenta, ascolta la lettura di un capitolo del romanzo della Woolf (in italiano \u201cGita al faro\u201d). In \u201cAccendere una lampada e sparire\u201d (2003) il dialogo \u00e8 con la poetessa americana Emily Dickinson: una lettera a lei indirizzata scritta da Viel e letta ad alta voce davanti al pubblico. Al termine della performance rimane la lettera su un foglio-tappeto bianco e una lampada accesa. La Dickinson disse che i poeti accendono lampade le cui scintille superano le distanze spazio-temporali e il bianco era il suo colore; a un certo punto della sua vita, infatti, decise di vestirsi solo di bianco.<\/p>\n<p>In \u201cSeasonal Affective Disorder\u201d (1998), Viel alterna alle parole pause di riflessione, gesti improvvisi che rivelano una condizione psicologica ed emotiva instabile. Il titolo si riferisce ad una sindrome depressiva che colpisce i popoli scandinavi nella parte dell\u2019anno in cui prevale il buio. L\u2019artista entra in scena, si siede, si trucca, scrive, sposta le carte su un tavolo, si specchia. I molteplici aspetti della personalit\u00e0 dell\u2019artista riaffiorano nell\u2019esplorazione del corpo e dei suoi limiti, nel disagio esistenziale, insieme con la volont\u00e0 di mostrarsi senza mascheramenti davanti all\u2019occhio della videocamera.<\/p>\n<p>\u201cProgetto Bachmann\u201d riporta la traccia della performance realizzata nel 2006 in un appartamento privato in via Giulia a Roma, prossimo all\u2019abitazione della scrittrice austriaca tragicamente scomparsa nel 1973. Anche questo lavoro affronta l\u2019intreccio tra testo, voce, corpo, identit\u00e0, dimensione maschile e dimensione femminile.<\/p>\n<p>Nel 2000 Viel si chiude in una gabbia per la performance \u201cAladino \u00e8 stato catturato\u201d: una gabbia di legno, di quelle che servono per trasportare merci. L\u2019artista rimane seduto su un tappeto per alcune ore a leggere tarocchi e a scrivere frasi che il pubblico gli comunica su diversi fogli colorati lasciati disordinatamente sul tappeto. Il soggetto fiabesco \u00e8 un pretesto per un\u2019ironica rappresentazione sull\u2019influenza frustrante delle convenzioni e sui temi fondamentali di libert\u00e0 e prigionia.<\/p>\n<p>Appositamente per la mostra al PAC Viel ha ideato un secondo nuovo lavoro dal titolo \u201cNel cuore della relazione\u201d (2019): un\u2019installazione sonora sulla discreta e intima forza rivoluzionaria della relazione d\u2019amore. La sua voce e quella della sua compagna di vita, Laura Guglielmi, si intrecciano in un intenso e poetico \u201cdiscorso amoroso\u201d composto e scritto da entrambi. Un\u2019opera fondamentale per la contemporaneit\u00e0 nella quale viviamo, perch\u00e9 avere un sistema, avere un linguaggio per parlare d\u2019amore \u00e8 necessario affinch\u00e9 l\u2019amore sia fonte di energia e ispirazione per tutti e perch\u00e9 \u2013 come affermava Barthes &#8211; \u201cla societ\u00e0 moderna manca di un linguaggio per dire l\u2019amore\u201d.<\/p>\n<p>Il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, racconter\u00e0 l\u2019intero percorso artistico di Viel attraverso un ricco apparato iconografico, nuovi testi del curatore, di Francesco Bernardelli, Emanuela De Cecco, Francesca Guerisoli, Laura Guglielmi, Antonio Leone e dello stesso Cesare Viel, oltre alle trascrizioni complete dei soggetti delle sue azioni performative pi\u00f9 rappresentative.<\/p>\n<p>Ad accompagnare il pubblico tra le opere una guida gratuita alla mostra a cura di Paola Valenti, docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 realizzata con il sostegno di TOD\u2019S, sponsor dell\u2019attivit\u00e0 espositiva del PAC, con il contributo di Alcantara, Cairo Editore e Kartell e con il supporto di Vulcano.<\/p>\n<p><strong>LE PERFORMANCE<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPer l\u2019inaugurazione alle ore 18.30 Cesare Viel realizzer\u00e0 la nuova performance \u201cIl giardino di mio padre. Gli oggetti sotterrati\u201d (2019), dedicata al padre e alla sua scomparsa.<\/p>\n<p>Dalle 19:30 alle 21:30 seguir\u00e0 la riattivazione di alcune precedenti azioni da parte dello stesso artista e di altri performer: \u201cLost in Meditation\u201d,\u201d Infinita ricomposizione\u201d e \u201cAladino \u00e8 stato catturato\u201d.<\/p>\n<p><strong>IL PUBLIC PROGRAM<\/strong><\/p>\n<p>Per arricchire l\u2019esperienza dei visitatori il PAC ha coinvolto musicisti, performer, dj, giornalisti, attori e registi che dialogheranno con le opere della mostra, in sinergia anche con le piattaforme di eventi diffusi che animano Milano in autunno:<\/p>\n<p>&#8211; sabato 26 ottobre ore 18 Danae Festival in collaborazione con il PAC porta in mostra una performance di Jacopo Jenna tra street dance e danza contemporanea con musiche di Caterina Barbieri;<\/p>\n<p>&#8211; marted\u00ec 5 novembre ore 21 il PAC apre le sale della mostra a JAZZMI con \u201cInsight\u201d, il progetto di Francesco Chiapperini soprano &amp; bass clarinet con Simone Lobina, electric guitar &amp; FX e Simone Quatrana, piano &amp; synth;<\/p>\n<p>&#8211; sabato 9 novembre ore 17 appuntamento con il Teatro Elfo Puccini che porta al PAC alcuni frammenti dello spettacolo \u201dAngels in America\u201d di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani per creare un dialogo con le opere dell\u2019artista Cesare Viel sui temi di identit\u00e0 e genere;<\/p>\n<p>&#8211; il PAC partecipa anche a Bookcity con tre appuntamenti: il 14 novembre ore 19 la presentazione del libro \u201cFabio Mauri. Scritti in mostra\u201d con Francesca Alfano Miglietti, Andrea Viliani e Lea Vergine; il 15, 16 e 17 novembre due workshop a cura di Claudio Cantelmi, Studio Fabio Mauri;<\/p>\n<p>&#8211; marted\u00ec 19 novembre ore 21 Arisa, una delle interpreti pi\u00f9 intense e originali della canzone italiana, sar\u00e0 protagonista di un inedito live piano e voce tra le opere di Cesare Viel in occasione di Milano Music Week;<\/p>\n<p>&#8211; gioved\u00ec 21 novembre ore 19 secondo appuntamento nell\u2019ambito di Milano Music Week: una visita guidata insolita tra arte e musica alla mostra di Cesare Viel, con il curatore Diego Sileo e la partecipazione di Carlo Antonelli. A seguire (ore 20) un dj set di Missin Red diffonder\u00e0 nel PAC le sonorit\u00e0 nate dall\u2019incontro con le opere della mostra.<\/p>\n<p>Cesare Viel sar\u00e0 inoltre ospite al PAC in due appuntamenti:<\/p>\n<p>&#8211; marted\u00ec 22 ottobre ore 19 un talk con Paola Mieli, Massimo Prearo e Diego Sileo metter\u00e0 in relazione i testi di Mario Mieli e le opere di Cesare Viel sui temi di identit\u00e0 e genere;<\/p>\n<p>&#8211; marted\u00ec 12 novembre ore 19 Cesare Viel presenta, insieme con il regista<\/p>\n<p>Gianfranco Barberi, il film \u201cHotel Roma\u201d, sulla vicenda di una sua lectureperformance dedicata a Cesare Pavese.<\/p>\n<p><strong>LA PROJECT ROOM DEL PAC<br \/>\n<\/strong><br \/>\nAnche quest\u2019anno come da tradizione AMACI ha affidato ad un artista la realizzazione dell\u2019immagine guida della quindicesima Giornata del Contemporaneo: per il 2019 i musei associati hanno scelto Eva Marisaldi (Bologna, 1966) che, oltre ad aver realizzato l\u2019immagine della manifestazione, sar\u00e0 protagonista di una mostra personale diffusa su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>I musei AMACI ospiteranno infatti simultaneamente e per un giorno una selezione delle opere di Eva Marisaldi, offrendo al grande pubblico la possibilit\u00e0 di conoscere e approfondire la sua ricerca.<\/p>\n<p>Il PAC in particolare esporr\u00e0 fino al 10 novembre nella Project Room al primo piano l\u2019installazione \u201cDopolavoro\u201d (2013) e il video \u201cCircolare\u201d (2009-2019).<\/p>\n<p>Domenica 13 ottobre alle ore 17.30 il PAC porter\u00e0 inoltre nel quartiere di Baggio a Milano proprio la performance \u201cCircolare\u201d dell\u2019artista Eva Marisaldi che coinvolger\u00e0 13 artisti, tra i quali anche Cesare Viel, sulla pista di autoscontri della storica sagra annuale milanese.<\/p>\n<p>Un\u2019occasione per tornare ad avvicinare le opere di Marisaldi dopo la personale che l\u2019ha vista protagonista proprio al PAC nell\u2019autunno del 2018.<\/p>\n<p>Info e orari su<\/p>\n<p><a id=\"\" href=\"http:\/\/trk.comune.milano.it\/e\/t?q=8%3dFgQeIa%268%3dW%263%3dcOdK%26L%3dObNYRa%266p8w0%3dEFO5_Omxe_Zw_Mfzl_Wu_Omxe_Y2%269%3d%26xP%3dOeKaOd\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\">www.pacmilano.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano presenta \u201cPi\u00f9 nessuno da nessuna parte\u201d, la pi\u00f9 ampia mostra personale di Cesare Viel in uno spazio pubblico, che ripercorre l\u2019opera e la pratica performativa dell\u2019artista italiano. 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