
{"id":72674,"date":"2019-10-11T09:07:59","date_gmt":"2019-10-11T07:07:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72674"},"modified":"2019-10-11T09:07:59","modified_gmt":"2019-10-11T07:07:59","slug":"i-love-lego-museo-della-permanente-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72674\/arte\/i-love-lego-museo-della-permanente-di-milano.html","title":{"rendered":"I LOVE LEGO Museo della Permanente di Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72675\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/LegoMilano-988x985-v2-500x400.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/LegoMilano-988x985-v2-500x400.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/LegoMilano-988x985-v2-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/LegoMilano-988x985-v2-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/LegoMilano-988x985-v2.jpg 988w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Con oltre 1.000.000 di mattoncini assemblabili, arriva presso il Museo della Permanente di<br \/>\nMilano la mostra I LOVE LEGO.<br \/>\nIn un gioco di colori e prospettive che incanta tanto i bambini quanto gli adulti, la mostra racconta<br \/>\nl\u2019incredibile trasformazione di quello che, da giocattolo tra i pi\u00f9 comuni e conosciuti, si \u00e8<br \/>\ntrasformato negli anni in vera e propria opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con mattoncini LEGO\u00ae andranno a<br \/>\ncomporre citt\u00e0 moderne e monumenti antichi: interi mondi in miniatura, dalla citt\u00e0 contemporanea<br \/>\nideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell\u2019Antica Roma,<br \/>\nricostruiti e minuziosamente progettati da RomaBrick, uno dei LUG (Lego\u00ae User Group) pi\u00f9<br \/>\nantichi d\u2019Europa.<br \/>\nRomaBrick, costola dell\u2019associazione nazionale di amanti LEGO, pone al centro dell\u2019obiettivo il<br \/>\nlavoro di squadra ed \u00e8 grazie alla collaborazione di tutti i suoi iscritti che riesce a creare ambienti<br \/>\ntra i pi\u00f9 grandi che si possano vedere nel mondo. Ogni singola parte delle installazioni in mostra<br \/>\nsono frutto di una progettazione collettiva e assolutamente originale: ogni edificio, strada, mezzo o<br \/>\npiazza viene concepita da un team che vanta la presenza di numerosi architetti e ingegneri.<br \/>\nCon il patrocinio del Comune di Milano, promossa dal Museo della Permanente, I LOVE LEGO<br \/>\n\u00e8 una mostra di Arthemisia, in collaborazione con RomaBrick, uno dei LUG (Lego\u00ae User Group)<br \/>\npi\u00f9 antichi d\u2019Europa ed \u00e8 realizzata con oltre 1.000.000 di moduli.<br \/>\nSponsor della mostra Genertel, la compagnia diretta di Generali Italia nata a Trieste nel 1994,<br \/>\nche in occasione del suo 25\u00b0 anniversario, offrir\u00e0 tutte le domeniche laboratori didattici per<br \/>\nfamiglie e i primi quindici laboratori didattici.<br \/>\nMilioni di mattoncini ma non solo. Per questa mostra meneghina, ad arricchire i fantastici diorami,<br \/>\ntante novit\u00e0 che la rendono unica nel suo genere a dimostrazione che i moduli pi\u00f9 famosi del<br \/>\nmondo sono in grado di \u201ccreare arte a 360\u00b0\u201d.<br \/>\nA fare capolino tra le diverse installazioni, 12 oli ispirati a grandi capolavori della storia dell\u2019arte<br \/>\nreinterpretati e trasformati in \u201cuomini lego\u201d dal giovane artista contemporaneo Stefano Bolcato:<br \/>\nunendo la sua passione per i LEGO e la sua arte &#8211; attraverso una tecnica pittorica ad olio &#8211; crea<br \/>\nforme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal \u201cmagnetismo\u201d dei ritratti rinascimentali.<br \/>\nL\u2019esposizione vanta anche un eccezionale partnership con \u201cLegolize\u201d, pagina umoristica che crea<br \/>\ninstallazioni comiche utilizzando proprio i LEGO. Fondata da tre ragazzi &#8211; Mattia Marangon,<br \/>\nSamuele Rovituso e Pietro Alcaro &#8211; la pagina \u00e8 nata nel 2016 e attualmente conta pi\u00f9 di mezzo<br \/>\nmilione di fan su Instagram e altrettanti su Facebook. Legolize porter\u00e0 la comicit\u00e0 all\u2019interno della<br \/>\nmostra, con speciali installazioni e anche \u201cinvadendo\u201d i diorami esistenti.<br \/>\nAd accogliere i visitatori, all\u2019inizio del percorso di mostra, una proiezione olografica ideata da<br \/>\nDisplay Expert che con Arthemisia ha applicato la tecnica olografica in ambito espositivo:<br \/>\nattraverso questa infatti saranno create immagini ad altissima definizione permettendo la<br \/>\nvisualizzazione di oggetti in 3D fluttuanti nello spazio circostante. La proiezione olografica esce<br \/>\ndagli schemi della rappresentazione bidimensionale per coinvolgere l\u2019interlocutore in<br \/>\nvisualizzazioni realistiche tridimensionali.<br \/>\nCharity Partner Susan G. Komen Italia:<br \/>\nArthemisia e Komen Italia hanno recentemente dato avvio al progetto \u201cL\u2019Arte della Solidariet\u00e0\u201d per<br \/>\nfar nascere dalla cultura iniziative benefiche concrete. La raccolta fondi promossa con questa<br \/>\nmostra sar\u00e0 destinata al sostegno dei programmi di oncologia femminile e pediatrica che la Komen<br \/>\nItalia sostiene nell\u2019ospedale HopeXchange in Ghana.<br \/>\nIn particolare, l\u2019iniziativa benefica consentir\u00e0 di donare un pulmino e un\u2019ambulanza per il trasporto<br \/>\ngratuito dei pazienti che eseguono trattamenti oncologici nell\u2019ospedale e di dare avvio ad un<br \/>\nprogramma di musicoterapia ed arte-terapia nel reparto di oncologia pediatrica.<br \/>\nLa mostra I LOVE LEGO \u00e8 un\u2019occasione imperdibile per tutti gli appassionati, per le famiglie e per<br \/>\ni pi\u00f9 piccoli, che potranno passare una giornata da protagonisti in un\u2019atmosfera magica e<br \/>\ndivertente che ha come protagonista quei mattoncini \u201cprodigiosi\u201d che ogni anno fanno giocare oltre<br \/>\n100 milioni di persone.<br \/>\nLA MOSTRA<br \/>\nClassic Space<br \/>\nIdeato e progettato da uno dei pi\u00f9 grandi collezionisti al mondo di set e pezzi originali della serie<br \/>\nAnni \u201880 Lego\u00ae Classic Space, Massimiliano Valentini, il grande diorama \u201cSpazio\u201d riproduce un<br \/>\ninsediamento minerario lunare. In questo futuristico scenario l\u2019uomo si avvale dell\u2019aiuto di astronavi,<br \/>\ndroidi e macchinari per la ricerca di nuove risorse. La sua realizzazione \u00e8 in continuo divenire in<br \/>\nquanto di volta in volta si arricchisce di nuovi elementi unici e irripetibili creati dal costruttore che<br \/>\ntrae ispirazione oltre che dalla serie originale anche dalle pi\u00f9 importanti saghe di fantascienza<br \/>\ncinematografiche.<br \/>\nGrande Diorama City<br \/>\nIl Grande Diorama City &#8211; work in progress dal 2016 &#8211; \u00e8 la massima espressione del tema cittadino<br \/>\nrappresentato da costruzioni uniche e irripetibili, realizzate interamente con mattoncini originali e<br \/>\nutilizzando sia tecniche di costruzione tradizionali sia tecniche anticonvenzionali: 200.000 pezzi.<br \/>\nI costruttori progettano e realizzano indipendentemente le loro opere usando ispirazioni e stili<br \/>\ndiversi, utilizzando schizzi, disegni tecnici ma anche software di progettazione assistito dedicati ai<br \/>\nmattoncini Lego. La collezione di queste creazioni viene arricchita costantemente da nuove opere<br \/>\ncomposte da migliaia di mattoncini e ricche di particolari.<br \/>\nL\u2019assetto urbano viene definito usando software CAD pi\u00f9 convenzionali; si delineano cos\u00ec i<br \/>\nquartieri del centro storico, tratte ferroviarie, zone verdi e aree ricreative.<br \/>\nRoma e i fori imperiali &#8211; Il foro di Nerva<br \/>\nAntonio Cerretti con un diorama di 80.000 mattoncini fa il Foro di Nerva o Transitorio, uno dei fori<br \/>\ndefiniti come imperiali, un insieme di monumentali piazze che costituivano il centro della citt\u00e0 di<br \/>\nRoma in epoca imperiale. Iniziato dall\u2019imperatore Domiziano, fu inaugurato dal suo successore<br \/>\nMarco Cocceio Nerva nel 97 d.C.<br \/>\nLa pianta del Foro di Nerva fu condizionata dallo spazio disponibile tra i complessi precedenti: la<br \/>\npiazza ebbe una pianta stretta e allungata. Al centro del foro era presente il tempio di Giano,<br \/>\nrealizzato come arco quadrifonte. All\u2019estremit\u00e0 la piazza era dominata da un tempio dedicato a<br \/>\nMinerva dietro al quale era posizionata la Porticus Absidata, un ingresso monumentale all\u2019area dei<br \/>\nfori dal quartiere limitrofo. Il lato breve opposto al tempio, a ridosso del Foro Romano, aveva pianta<br \/>\ncurvilinea. Su questo lato doveva esistere un ingresso dal Foro Romano, forse identificabile con<br \/>\nl&#8217;Arcus Nervae citato in alcune fonti medioevali.<br \/>\nPirati<br \/>\n\u00c8 ispirato alle avventure leggendarie dei lontani mari caraibici.<br \/>\nLe opere contenute hanno richiesto svariati tentativi e modifiche, di natura sia stilistica che<br \/>\nstrutturale.<br \/>\nL\u2019atollo di origine vulcanica \u00e8 ritenuto il posto perfetto per nascondere i tesori di mille scorribande<br \/>\nmentre gli indigeni sono pronti a difendere il proprio territorio. I gendarmi sapendolo, sono<br \/>\nappostati per recuperare il bottino e imprigionare i malviventi.<br \/>\nIl kraken, mostro marino leggendario dalle dimensioni abnormi (5.350 pezzi) \u00e8 stato progettato<br \/>\ninteramente in digitale con successive modifiche estetico\/strutturali.<br \/>\nIl mito di questo animale leggendario &#8211; che infestava gli incubi dei marinai di tutto il mondo, di<br \/>\ndimensioni abnormi, generalmente immaginato come un gigantesco cefalopode tipo calamaro con<br \/>\ntentacoli cos\u00ec lunghi da avvolgere una nave &#8211; si \u00e8 sviluppato soprattutto fra il Seicento e l&#8217;Ottocento.<br \/>\nLa nave pirata Sea Reaper \u00e8 ispirata alla famosa nave HMS Victory, un vascello di prima classe, a<br \/>\ntre ponti da 104 cannoni della Royal Navy, costruita negli anni 1760. La paratia laterale \u00e8 apribile,<br \/>\nal fine di mostrare i ponti e le cabine arredate.<br \/>\nLa nave pirata Snake Wing \u00e8 di libera ispirazione e presenta ponte e cabine arredate. Le vele e i<br \/>\ncordami sono realizzati con pezzi originali presi dai set della serie \u201cPirates\u201d.<br \/>\nNido dell\u2019aquila<br \/>\nIspirato alla saga A Song of Ice and Fire dello scrittore americano George R.R. Martin e alla<br \/>\npluripremiata serie tv Game of Thrones, l&#8217;inespugnabile roccaforte di Nido dell&#8217;Aquila (The Eyrie) \u00e8<br \/>\nla residenza della casata Arryn, protettrice dell\u2019est.<br \/>\nLo spettacolare progetto (circa 300.000 di Manuel Montaldo) inizia a prendere corpo nella mente<br \/>\ndel progettista nel 2014 e dopo 2 anni di intenso lavoro viene esposta per la prima volta al Lucca<br \/>\nComics and Games 2016 tra lo stupore del pubblico.<br \/>\nLo scenario, a cui continuano ad aggiungersi nuovi dettagli anno dopo anno, occupa una<br \/>\nsuperficie di quasi 3 metri quadrati, mentre la sommit\u00e0 del castello raggiunge 1,80 m di altezza.<br \/>\nPer la sua realizzazione sono stati utilizzati oltre 300.000 pezzi reperiti in oltre 3 anni di ricerca.<br \/>\nGrande Diorama Castello<br \/>\nIl diorama medievale nasce da un&#8217;idea di Marco Cancellieri e Jonathan Petrongari nel lontano<br \/>\n2011; partecipa alla costruzione anche Marcello Amalfitano. 250.000 Pezzi soggetti a numerosi<br \/>\ncambiamenti nel corso degli anni. Del progetto iniziale \u00e8 rimasta soltanto l\u2019imponente citt\u00e0<br \/>\nfortificata che sorge nella parte sud; tutto il resto \u00e8 stato costruito tra il 2013 e il 2015.<br \/>\nQuesto diorama pu\u00f2 raggiungere la superfice record di 27 metri quadrati.<br \/>\nPartendo da Sud troviamo una piccola foresta abitata dai Forestman e un piccolo forte dei Black<br \/>\nFalcons (personaggi della serie originale Lego\u00ae Classic Castle), la citt\u00e0 fortificata sviluppata<br \/>\nintorno alla Basilica. Da questa parte il sentiero porta a un piccolo villaggio e all\u2019entrata della<br \/>\nforesta.<br \/>\nOltre la foresta il villaggio alle porte di Winterfell, dimora della casata Stark, ultimo castello<br \/>\npresente nel profondo Nord ispirato alla serie tv Game of Thrones. Nel Castello il giardino con<br \/>\nl\u2019Albero Cuore.<\/p>\n<p>Orario apertura<br \/>\nTutti i giorni 9.30 \u2013 19.30<br \/>\n(ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura)<br \/>\nSito<br \/>\nwww.ilovelegomilano.it<br \/>\nwww.lapermanente.it<br \/>\n#LegoMilano<br \/>\nPrenotazioni<br \/>\nTel 02 89 29 921<br \/>\nBiglietti<br \/>\nIntero \u20ac 13,00<br \/>\nRidotto \u20ac 11,00<br \/>\nRidotto Bambini \u20ac 7,00<br \/>\nbambini dai 4 ai 10 anni compiuti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con oltre 1.000.000 di mattoncini assemblabili, arriva presso il Museo della Permanente di Milano la mostra I LOVE LEGO. 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