
{"id":72668,"date":"2019-10-10T12:08:25","date_gmt":"2019-10-10T10:08:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72668"},"modified":"2019-10-10T12:08:25","modified_gmt":"2019-10-10T10:08:25","slug":"teatro-manzoni-di-milano-gianfranco-jannuzzo-in-il-berretto-a-sonagli-di-luigi-pirandello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72668\/teatro\/teatro-manzoni-di-milano-gianfranco-jannuzzo-in-il-berretto-a-sonagli-di-luigi-pirandello.html","title":{"rendered":"Teatro Manzoni di Milano\u00a0GIANFRANCO JANNUZZO  in  IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72669\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/72039886_10156930835127029_3757432420710744064_n-416x400.jpg\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/72039886_10156930835127029_3757432420710744064_n-416x400.jpg 416w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/72039886_10156930835127029_3757432420710744064_n-300x289.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/72039886_10156930835127029_3757432420710744064_n-768x739.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/72039886_10156930835127029_3757432420710744064_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/p>\n<p><strong>Francesco e Virginia Bellomo <\/strong><\/p>\n<p>presentano<\/p>\n<p>al <strong>Teatro Manzoni di Milano\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 10 al 27 ottobre 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>GIANFRANCO JANNUZZO<\/strong><\/p>\n<p>in<\/p>\n<h1><strong>IL BERRETTO A SONAGLI<\/strong><\/h1>\n<p>di Luigi Pirandello<\/p>\n<p>con<strong> Emanuela Muni<\/strong> (Beatrice)<\/p>\n<p><strong>Alessio Di Clemente <\/strong>(Fif\u00ec)<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rosario Petix <\/strong>(Commissario Span\u00f2)<\/p>\n<p><strong>Alessandra Ferrara <\/strong>(Fana)<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Carmen Di Marzo <\/strong>(Saracena)<br \/>\ne la partecipazione di <strong>Anna Malvica<\/strong> nel ruolo della signora Assunta<\/p>\n<p>scena <strong>Carmelo Giammello<\/strong><\/p>\n<p>musiche <strong>Mario D\u2019Alessandro<\/strong><\/p>\n<p>luci <strong>Giuseppe Filipponio<\/strong><\/p>\n<p>costumi <strong>Mara Gentile<\/strong><\/p>\n<p>regia <strong>FRANCESCO BELLOMO<\/strong><\/p>\n<p>adattamento Francesco Bellomo, Moreno Burattini<\/p>\n<p>assistente alla regia Maya Melis<\/p>\n<p>voce solista Francesca Gambina<\/p>\n<p><em>\u201cIl berretto a sonagli\u201d<\/em> prende spunto da due novelle: <em>\u201cCerti obblighi\u201d<\/em> e <em>\u201cLa verit\u00e0\u201d<\/em>; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell\u2019adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell\u2019onorabilit\u00e0. La societ\u00e0 costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realt\u00e0 tutto \u00e8 permesso purch\u00e9 si salvino le apparenze. La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realt\u00e0 dell\u2019ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella.<\/p>\n<p>Ciampa, scrivano in una cittadina all\u2019interno della Sicilia, \u00e8 inserito in una societ\u00e0 piccolo-borghese, condizionata dai \u201cgalantuomini\u201d, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se subalterno, con la classe superiore. La morale sessuale \u00e8 pur sempre sofisticata, ma acquisisce, nel caso di Ciampa, il decoro convenzionale e ipocrita del codice borghese del perbenismo, un codice sul quale la beffarda rivalsa del subalterno gioca una sua partita arguta e teorizza il sistema pratico, socio-morale delle \u201ctre corde\u201d: la seria, la civile e la pazza.<\/p>\n<p>Il personaggio di Ciampa proposto da Gianfranco Jannuzzo \u00e8 il distillato di questa contaminatio pirandelliana e si muove con pacatezza e lucidit\u00e0 nell\u2019arco dei sentimenti di dolore, furore, piet\u00e0 e ironia che permeano il suo essere ora uomo, ora pupo, ora personaggio. Una recitazione sommessa che cova la sua esplosione, un personaggio ragionante eppure tempestato di offese laceranti.<\/p>\n<p>Si \u00e8 voluto creare un apparentamento tra Ciampa e il professor Toti di \u201cPensaci Giacomino\u201d per una certa similitudine tra i due protagonisti, ma principalmente per le situazioni. Lo spirito che anima Toti, pieno di rassegnazione pur di mantenere gli affetti, risulta dominante, seppure in maniera diversa, anche in questa sorta di triangolo tra Ciampa, la moglie Nina e il Cavalier Fiorica.<\/p>\n<p>Il recupero del copione originale consente di evidenziare la spontaneit\u00e0 della vis comica pirandelliana. Inoltre il reinserimento di alcune scene tagliate permette di identificare meglio e la tematica dell\u2019opera e i caratteri dei personaggi.<\/p>\n<p>Ci si riferisce in particolare al primo atto, (quadro I) dove la protagonista afferma che ogni notte ha la tentazione di ammazzare il marito, al quadro III in cui Fif\u00ec accusa la sorella di un\u2019ambiguit\u00e0 sessuale, che sarebbe a suo dire il problema per cui il marito cerca altre donne, o ancora al quadro V con la battuta di Span\u00f2 sul pane francese o all\u2019atto secondo (quadro I) con la scena dello scorpione nella biancheria, indicatore del tradimento nella casa.<\/p>\n<p>Per dare maggiore impatto emotivo si \u00e8 anche aggiunto un prologo in flashback all\u2019inizio dello spettacolo, dove gli amanti clandestini vengono colti in flagranza di reato ed arrestati, scena che non esisteva e di cui si sentir\u00e0 il racconto durante la commedia.<\/p>\n<p>L\u2019ambientazione, collocata nell\u2019immediato dopoguerra, permette di recuperare certe situazioni tipiche del mondo siciliano ed in particolare agrigentino di quel tempo.<\/p>\n<p>Le musiche di Mario D&#8217;Alessandro ci riportano a quelle sonorit\u00e0 forti e terragne che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di ispirazione siciliana degli anni \u201950. La scenografia di Carmelo Giammello \u00e8 ispirata alle case siciliane dell\u2019epoca, dove si era soliti coprire le pareti con i teli neri e tutti i mobili e le finestre con dei drappi, metafora di un desiderio di non contaminazione e conseguentemente di una mancanza di rapporto tangibile con le cose e le persone.<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong>: <strong>feriali ore 20,45 &#8211; domenica ore 15,30<\/strong><\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>Poltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00 <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco e Virginia Bellomo presentano al Teatro Manzoni di Milano\u00a0 Dal 10 al 27 ottobre 2019 GIANFRANCO JANNUZZO in IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello con Emanuela Muni (Beatrice) Alessio Di Clemente (Fif\u00ec)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rosario Petix (Commissario Span\u00f2) Alessandra Ferrara (Fana)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Carmen Di Marzo (Saracena) e la partecipazione di Anna Malvica nel ruolo della signora &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72668\/teatro\/teatro-manzoni-di-milano-gianfranco-jannuzzo-in-il-berretto-a-sonagli-di-luigi-pirandello.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro Manzoni di Milano\u00a0GIANFRANCO JANNUZZO  in  IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":72669,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[25314,25315,19518,23141,22106],"class_list":["post-72668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-emanuela-muni","tag-francesco-e-virginia-bellomo","tag-gianfranco-jannuzzo","tag-il-berretto-a-sonagli","tag-teatro-manzoni-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72668"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72670,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72668\/revisions\/72670"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}