
{"id":72659,"date":"2019-10-07T23:45:50","date_gmt":"2019-10-07T21:45:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72659"},"modified":"2019-10-07T23:45:50","modified_gmt":"2019-10-07T21:45:50","slug":"il-cenacolo-di-leonardo-per-il-re-francesco-i-un-capolavoro-in-oro-e-seta-per-milano-e-leonardo-500","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72659\/arte\/il-cenacolo-di-leonardo-per-il-re-francesco-i-un-capolavoro-in-oro-e-seta-per-milano-e-leonardo-500.html","title":{"rendered":"\u201cIl Cenacolo di Leonardo per il Re Francesco I, un capolavoro in oro e seta\u201d per  \u201cMilano e Leonardo 500\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72660\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71376423_2443819289045437_5139857044672610304_n-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71376423_2443819289045437_5139857044672610304_n-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71376423_2443819289045437_5139857044672610304_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71376423_2443819289045437_5139857044672610304_n-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/71376423_2443819289045437_5139857044672610304_n.jpg 525w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>&#8220;MILANO LEONARDO 500\u201d. PALAZZO REALE, IN SALA DELLE CARIATIDI L\u2019ARAZZO RESTAURATO CHE RIPRODUCE IL CENACOLO, REALIZZATO PER IL RE DI FRANCIA AGLI INIZI DEL CINQUECENTO<\/p>\n<p>In mostra anche \u201cL\u2019Ultima Cena: Tableau Vivant\u201d, opera cinematografica di nove minuti sull\u2019Ultima Cena proiettata in anteprima per l\u2019Italia<\/p>\n<p><\/strong>\u201cIl Cenacolo di Leonardo per il Re Francesco I, un capolavoro in oro e seta\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019esposizione che ha per protagonista assoluto il gigantesco arazzo (513 x 910 cm) commissionato dal re Francesco I per poter \u201ctrasportare\u201d in Francia l\u2019incanto dell\u2019Ultima Cena, il celeberrimo dipinto realizzato da Leonardo tra il 1497 e il 1499 nel refettorio di Santa Maria delle Grazie.<\/p>\n<p>Promossa da Comune di Milano|Cultura e Palazzo Reale, in collaborazione con i Musei Vaticani, la mostra \u00e8 curata da Pietro Marani, uno dei massimi esperti al mondo di Leonardo da Vinci e della sua opera, ed \u00e8 allestita in Sala delle Cariatidi dall\u20198 ottobre al 17 novembre 2019, con ingresso libero. L\u2019esposizione rientra nel palinsesto \u201cMilano e Leonardo 500\u201d, promosso e coordinato dal Comune di Milano.<\/p>\n<p>Lo splendido arazzo che riproduce fedelmente il Cenacolo in scala 1:1 fu commissionato da Francesco I, il re che ospit\u00f2 Leonardo ad Amboise fino alla fine dei suoi giorni dopo la sconfitta di Ludovico il Moro e la conquista di Milano da parte dei Francesi, e da Luisa di Savoia, come testimoniano anche le insegne presenti nella fascia alta dell\u2019opera. Il Cenacolo infatti fu realizzato da Leonardo con una tecnica che ne rendeva impossibile il distacco dalla parete, pertanto copiarlo era l\u2019unico modo per poterlo conservare e trasportare fuori da Milano, soddisfacendo cos\u00ec le esigenze della corte francese. L\u2019arazzo fu tessuto probabilmente tra il 1516 e il 1525, mentre Leonardo era gi\u00e0 ad Amboise (dove muore nel 1519), per cui si pu\u00f2 ipotizzare che almeno il cartone preparatorio sia stato eseguito sotto la sorveglianza del Maestro. Si tratta comunque di una delle primissime copie del capolavoro leonardesco.<\/p>\n<p>Donato gi\u00e0 nel 1533 da Francesco I a Papa Clemente VII, l\u2019arazzo dell\u2019Ultima Cena ha fatto quindi velocemente ritorno in Italia, e da allora non \u00e8 mai uscito dai Musei Vaticani. In occasione delle celebrazioni per il 500esimo della morte di Leonardo, i Musei Vaticani hanno straordinariamente accolto la richiesta di prestito a Palazzo Reale a condizione che l\u2019arazzo fosse sottoposto a un accurato intervento di restauro. L\u2019opportunit\u00e0 \u00e8 stata subito accolta dal Comune di Milano che, insieme al Castello di Clos Luc\u00e9 ad Amboise, ha finanziato il restauro, durato quasi due anni.<\/p>\n<p>Dopo essere stato restaurato e finalmente studiato nelle sue particolarit\u00e0 esecutive e stilistiche da un\u2019\u00e9quipe di restauratori, l\u2019arazzo \u00e8 stato esposto per la prima volta nel Castello di Clos Luc\u00e9, da giugno a settembre 2019, per arrivare oggi nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, a poche centinaia di metri dal capolavoro originale.<\/p>\n<p>In Sala delle Cariatidi, l\u2019arazzo dei Musei Vaticani \u00e8 posto in dialogo ravvicinato con altri due arazzi dei \u201cMesi\u201d di Bramantino (Bergamo, 1465 circa \u2013 Milano, 1530), che provengono dalle collezioni del Castello Sforzesco di Milano e sono stati tessuti a Vigevano tra il 1503 e il 1509. Dal confronto \u00e8 possibile individuare immediate analogie tra gli arazzi dei \u201cMesi\u201d e quello dell\u2019Ultima Cena \u2013 come l\u2019impostazione prospettica centralizzata \u2013 che dimostrano come gli echi del Cenacolo potessero venir propagati anche attraverso un ciclo profano, oltre a suggerire l\u2019ipotesi che fosse proprio il Bramantino l\u2019autore del cartone preparatorio dell\u2019arazzo del Cenacolo.<\/p>\n<p>In mostra sono inoltre esposti \u2013 attraverso medaglie, bassorilievi e dipinti \u2013 i ritratti dei re di Francia, da Carlo VIII a Francesco I. Una serie di incisioni cinquecentesche di Jacques Androuet du Cerceau (1576-1579) mostra inoltre i castelli di Blois, Amboise e Chambord dove \u00e8 possibile che l\u2019arazzo del Cenacolo fosse esposto prima del 1533 quando fu donato da Francesco I a papa Clemente VII.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra \u00e8 edito da Skira.<\/p>\n<p>In Sala delle Cariatidi, inoltre, il Cenacolo prende vita ne \u201cL\u2019Ultima Cena: Tableau Vivant\u201d, un\u2019opera cinematografica di nove minuti creata e filmata da Armondo Linus Acosta, con i Premi Oscar Vittorio Storaro e Dante Ferretti, quest\u2019ultimo con Francesca Lo Schiavo. Artisti leggendari del cinema contemporaneo si sono quindi uniti per ricreare la grandezza e lo spirito del dipinto originale, segno che, dopo 500 anni, il capolavoro di Leonardo continua sedurre anche le menti pi\u00f9 creative.<\/p>\n<p>Il quadro vivente di Acosta \u00e8 un lavoro che unisce l\u2019arte al teatro grazie a una tecnica affascinante che consente una visione inedita, capace di ricreare i movimenti e l\u2019atmosfera di una delle pi\u00f9 importanti scene conservate dalla memoria dell\u2019umanit\u00e0. Il corto, proiettato in anteprima per l\u2019Italia, \u00e8 prodotto da The Academy of Film &amp; the Arts in collaborazione con Crescentera Production.<\/p>\n<p>Ingresso gratuito<\/p>\n<p>Orari<br \/>\nluned\u00ec 14.30_19.30<br \/>\nmarted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e domenica 9.30_19.30<br \/>\ngioved\u00ec e sabato 9.30_22.30<br \/>\nUltimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p><a id=\"\" href=\"http:\/\/trk.comune.milano.it\/e\/t?q=5%3dKfEbNZ%26v%3dT%268%3dbCVL%26K%3dCYSXFX%263u7kE%3dD4L0_Nauj_Yk_JkyZ_Tz_Nauj_XpOGS.z3670R9No36AwA67xG.3P%26n%3d%26AC%3dYJVNWB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\">www.palazzorealemilano.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;MILANO LEONARDO 500\u201d. 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