
{"id":72650,"date":"2019-10-06T01:57:36","date_gmt":"2019-10-05T23:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72650"},"modified":"2019-10-06T01:57:36","modified_gmt":"2019-10-05T23:57:36","slug":"ronco-calino-nuovo-pack-e-primo-franciacorta-bio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72650\/enogastronomia\/ronco-calino-nuovo-pack-e-primo-franciacorta-bio.html","title":{"rendered":"Ronco Calino, nuovo pack e primo Franciacorta bio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72651\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-esterno-ph-Mattia-Pagani-500x375.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-esterno-ph-Mattia-Pagani-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-esterno-ph-Mattia-Pagani-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-esterno-ph-Mattia-Pagani.jpg 652w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>Ronco Calino partecipa alla Milano Wine Week 2019\u00a0\u00a0luned\u00ec 7 a Milano, Palazzo Bovara, dalle 15:30 per assaggiare Brut e Sat\u00e8n nella loro nuova veste<\/strong><\/p>\n<p>Percorrendo la via che solca l\u2019anfiteatro morenico della Franciacorta, la microzona<br \/>\npi\u00f9 vocata della Denominazione bresciana, basta fare una piccola deviazione in<br \/>\nlocalit\u00e0 Calino e imboccare un viottolo in salita per lasciarsi alle spalle la Franciacorta<br \/>\npi\u00f9 vivace e tuffarsi in una dimensione altra, dominata dai suoni della natura.<br \/>\nLa salita si stempera poco dopo in una discesa su una straordinaria valletta ricoperta<br \/>\ndi vigneti. Ad accogliere l\u2019ospite ancora meravigliato, un cartello di benvenuto che lo<br \/>\ninvita a fermarsi e ammirare il panorama.<br \/>\nSiamo a Ronco Calino, monocru di dieci ettari curato come un Eden. Volgendo lo<br \/>\nsguardo in alto, verso Oriente, si nota la casa del pianista Arturo Benedetti<br \/>\nMichelangeli a dominare il paesaggio. Il genio bresciano del pianoforte, persona<br \/>\nschiva e sensibilissima, fu rapito dalla bellezza del luogo e lo elesse a suo rifugio.<br \/>\nNel 1996 la dimora del virtuoso ha trovato un altro eccellente abitatore: Paolo<br \/>\nRadici. L\u2019uomo d\u2019industria bergamasco era alla ricerca di una residenza appartata<br \/>\nma non distante dai suoi affari cittadini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72652\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Sat\u00e8n-267x400.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Sat\u00e8n-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Sat\u00e8n-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Sat\u00e8n-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Sat\u00e8n.jpg 1075w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72653\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Brut-267x400.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Brut-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Brut-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Brut-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/Ronco-Calino-Franciacorta-Brut.jpg 1075w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>Il fascino della dimora non tard\u00f2 a conquistarlo; del resto, era perfetta, cos\u00ec luminosa<br \/>\ne con un\u2019impagabile vista a 360 gradi sul territorio, dal lago alla pianura.<br \/>\nNon solo: il poggio era circondato da un vigneto, la cui visione risvegli\u00f2 il suo sogno<br \/>\ngiovanile di fare vino per s\u00e9 e per gli amici. Era il 1999 quando Paolo Radici inizi\u00f2 la<br \/>\ncostruzione della cantina ai piedi della collina.<br \/>\nOggi quegli amici sono un club di appassionati sempre pi\u00f9 numeroso ed esigente:<br \/>\nmerito dell\u2019impegno instancabile, in vigna e in cantina; merito del lavoro entusiasta<br \/>\ndella moglie Lara Imberti Radici, innamoratasi del progetto e divenutane nel<br \/>\ntempo l\u2019anima.<br \/>\nNel suo impegno quotidiano, Lara \u00e8 affiancata da collaboratori di spessore:<br \/>\nLeonardo Valenti, enologo, e Pierluigi Donna, agronomo. I due consulenti<br \/>\noperano a stretto contatto con il team di Ronco Calino: Anna Zanardini, Silvia<br \/>\nGhilardi, Graziano Buffoli, Daniele Martinelli e Paolo Serioli. Un gruppo<br \/>\ndi lavoro che, con un\u2019et\u00e0 media inferiore ai 30 anni, incarna lo spirito della<br \/>\nFranciacorta contemporanea: vibrante, ambizioso, appassionato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I 10 ettari del monocru Ronco Calino, le cui uve sono certificate bio dalla<br \/>\nvendemmia 2016, sono avvantaggiati dalla posizione collinare, che ha consentito<br \/>\nloro di scampare alla drammatica gelata dell\u2019aprile 2017.<br \/>\nL\u2019esposizione a Nord favorisce la piena evoluzione vegetativa e la \u201cfreschezza\u201d delle<br \/>\nuve, che provengono da piante mature, con un\u2019et\u00e0 media superiore ai 18 anni.<br \/>\nLa geologia della valletta \u00e8 particolarmente variegata, di conseguenza la<br \/>\npiantumazione \u00e8 stata preceduta da un attento studio di zonazione curato dal team<br \/>\nagronomico SATA, di cui fanno parte Valenti e Donna. L\u2019indagine chimico-fisica dei<br \/>\nsuoli \u00e8 stata completata dall\u2019analisi organolettica e della qualit\u00e0 biologica.<br \/>\nLo studio di zonazione ha individuato sei cru, dove sono state implementate scelte<br \/>\ncolturali meditate.<br \/>\nLa porzione Nord-Ovest della vigna Anfiteatro, su versante ripido e con<br \/>\nstratificazioni di morena e deposito torrentizio, \u00e8 stata impiantata a Pinot Nero, che<br \/>\napporta struttura alle basi Franciacorta.<br \/>\nAnfiteatro Sud-Ovest, di origine geologica fluvioglaciale e pendenza ripida, ricco di<br \/>\nargilla, offre dimora a Cabernet Sauvignon e Merlot adatti a rossi corposi e longevi,<br \/>\noltre che a Pinot Nero e Chardonnay che conferiscono ricchezza alle basi<br \/>\nFranciacorta.<br \/>\nCima Caprioli, come rivela il nome la vigna pi\u00f9 elevata in quota, ha orientamento<br \/>\na Est e suolo morenico e permeabile. Qui sono stati piantumati Pinot Nero e<br \/>\nChardonnay adatti a basi Franciacorta fini ed eleganti.<br \/>\nVigna Sottobosco \u00e8 collocata in un\u2019antica ansa del torrente di scarico del ghiacciaio<br \/>\nche, ritirandosi, form\u00f2 l\u2019anfiteatro franciacortino. I depositi fini del suo terreno gli<br \/>\nconferiscono fertilit\u00e0: ecco il luogo ideale per Chardonnay complessi, che entrano<br \/>\nnell\u2019assemblaggio sia dei Franciacorta che del Curtefranca.<br \/>\nPalazzo \u00e8 il nome del principale corpo aziendale. Il suolo, di origine fluviale, \u00e8<br \/>\ndecisamente sabbioso ed \u00e8 stato arricchito di sostanza organica. L\u2019esposizione ruota<br \/>\nda Nord a Ovest e qui dimorano Chardonnay, Pinot Nero nonch\u00e9 una decina di filari<br \/>\nsperimentali dell\u2019antico vitigno autoctono Erbamat. Le uve di Palazzo conferiscono<br \/>\neleganza e longevit\u00e0 alle basi Franciacorta.<br \/>\nPer finire, vigna Pozzo, posta sul confluire delle diverse origini \u2013 glaciale, torrentizia,<br \/>\nfluviale \u2013 riassume le varie componenti geologiche restando permeabile e<br \/>\nconservando una vena calcarea che marca di aromaticit\u00e0 gli Chardonnay destinati<br \/>\nalle basi Franciacorta.<br \/>\nIl Pinot Nero \u00e8 ripetutamente citato tra le variet\u00e0 a dimora, e non a caso: oltre il 25<br \/>\nper cento dei vigneti aziendali \u00e8 piantato a Pinot Nero, contro una media del<br \/>\n15 per cento della Denominazione.<br \/>\nUna scelta pensata per dare vini pi\u00f9 strutturati e longevi, con note variegate e<br \/>\ncomplesse.<br \/>\nOgni microcru Ronco Calino \u00e8 unico, capirne e assecondarne le specifiche esigenze \u00e8 la<br \/>\npriorit\u00e0 del team agronomico. Per questo motivo, il calendario dei lavori in vigna<br \/>\nvaria di anno in anno, per ciascun vigneto.<br \/>\nIl momento pi\u00f9 atteso dell\u2019anno, la vendemmia, arriva nel mese di agosto. La<br \/>\nraccolta manuale delle uve in cassetta avviene dal primo mattino al mezzogiorno,<br \/>\nevitando di portare in cantina grappoli resi sofferenti dalla calura pomeridiana.<br \/>\nIn seguito, a fine settembre, si lavora il terreno \u201cripuntando\u201d a file alterne, per<br \/>\nspezzare le radici e dare vigoria alle piante.<br \/>\nSi procede quindi a un\u2019erpicatura leggera, che sminuzza zolle ed erba, e si sparge il<br \/>\ncompost organico, circa 200 quintali per ettaro, a file alterne.<br \/>\nIl lavoro termina a fine ottobre, periodo in cui si semina il sovescio di leguminose,<br \/>\nche porter\u00e0 azoto ai primi 20 centimetri di suolo. Facelia, veccia, pisello, trifoglio<br \/>\nalessandrino daranno nella primavera seguente l\u2019inconfondibile tocco di colore ai<br \/>\nvigneti, prima di essere sfalciati e interrati per nutrire il terreno.<br \/>\nA met\u00e0 dicembre inizia la potatura dei vigneti, allevati a Guyot con fittezze di 5-<br \/>\n6mila piante per ettaro nei vigneti Pozzo e Sottobosco, e 8mila in Anfiteatro, Palazzo<br \/>\ne Cima Caprioli. Per i vigneti destinati ai vini fermi \u00e8 stato invece scelto il cordone<br \/>\nsperonato.<br \/>\nCon la fine di febbraio si completa la legatura, ed entro la met\u00e0 di aprile si<br \/>\napplicano i blister biodegradabili con i ferormoni contro la tignoletta.<br \/>\nQuando inizia il germogliamento, si somministra zolfo in polvere. Altro<br \/>\ntrattamento necessario \u00e8 quello con il rame: si lavora in prevenzione distribuendo 4<br \/>\ntrattamenti al mese, con un utilizzo di 3 chilogrammi all\u2019ettaro totali contro i 4<br \/>\nautorizzati dal protocollo biologico.<br \/>\nA seguire, si effettua la scacchiatura dei vigneti destinati ai vini rossi fermi, pi\u00f9 una<br \/>\nleggera pulizia sulle curve dei vigneti Guyot per i bianchi.<br \/>\nUn tagliaerba \u201ca spazzolino\u201d passer\u00e0 in vigna quattro volte durante la stagione per lo<br \/>\nsfalcio delle essenze.<br \/>\nInteressante la lotta biologica all\u2019acaro rosso, che si nutre delle nervature delle foglie,<br \/>\nessiccandole. Sono stati prelevati da vigneti donatori capi a frutto contenenti<br \/>\nfitoseidi, predatori degli acari, in letargo invernale. I capi sono stati fissati ai tralci<br \/>\ndei vigneti al fine di ristabilire, con il risveglio primaverile dei fitoseidi, il naturale<br \/>\nequilibrio dell\u2019agroecosistema vigna.<br \/>\nL\u2019ambiente \u00e8 uno dei partner produttivi di Ronco Calino: lo confermano le ricerche<br \/>\ndello Studio Agrocomico SATA, che per Ronco Calino ha curato il progetto<br \/>\nBiopass.<br \/>\nMaggiore \u00e8 la biodiversit\u00e0 in vigna, migliore il vino: se il suolo \u00e8 vitale, ricco di flora e<br \/>\nfauna, la radice della vigna \u00e8 in equilibrio e produce meglio. Per questo \u00e8 necessario<br \/>\nconoscere gli abitatori del suolo e lavorare la vigna in modo olistico, rispettandoli:<br \/>\npi\u00f9 dei nutrienti o della posizione del vigneto, \u00e8 infatti la vita che lo caratterizza a fare<br \/>\nla differenza.<br \/>\nGli agronomi SATA hanno individuato un insetto raro nel vigneto Anfiteatro, lo<br \/>\npseudoscorpionide: la presenza di un organismo tanto fragile \u00e8 la conferma della<br \/>\nsalubrit\u00e0 del suolo.<br \/>\nL\u2019ecosistema Ronco Calino \u00e8 aiutato in ci\u00f2 dai due ettari di bosco e dai centoventi<br \/>\nulivi che delimitano la tenuta, confermando la sua vocazione alla tutela della<br \/>\nbiodiversit\u00e0.<br \/>\nPaolo Radici ha voluto per la sua cantina un\u2019estetica pulita e lineare. L\u2019edificio, dai<br \/>\ncolori tenui, pare quasi scomparire tra i vigneti. Tra gli spazi dedicati all\u2019accoglienza<br \/>\ne alla degustazione, una scala conduce alla cantina interrata.<br \/>\nLa pressa pneumatica da 50 quintali, e un\u2019altra da 24 quintali, permettono<br \/>\ndiverse possibilit\u00e0 di frazionamento, e sono collocate in uno spazio aperto accanto<br \/>\nalla cella frigorifera dove sostano le uve prima della spremitura.<br \/>\nUn\u2019area adiacente accoglie 30 vasche di vinificazione e affinamento, 46 barrique in<br \/>\nrovere dedicate alle basi Franciacorta e 24 riservate ai vini rossi fermi, tutte con et\u00e0 e<br \/>\ntostature diverse.<br \/>\nIn Ronco Calino si lavora per minivinificazioni per valorizzare la personalit\u00e0 dei<br \/>\nsingoli microcru. I mosti destinati ai Franciacorta, pressati a 12 gradi, fermentano a<br \/>\n14 gradi soltanto: spesso si ignora che passando da 14 a 18 gradi si perde il 70 per<br \/>\ncento del corredo aromatico del vino.<br \/>\nLeonardo Valenti ha escluso la fermentazione malolattica e richiede il passaggio in<br \/>\nbarrique per tutte le basi Franciacorta, con b\u00e2tonnage settimanali sia in piccola botte che<br \/>\nin vasca. Questa attenzione esalta sia la freschezza che la complessit\u00e0 dei vini base.<br \/>\nL\u2019imbottigliamento delle cuv\u00e9e inizia a marzo, utilizzando lieviti selezionati e<br \/>\nzucchero di canna raffinato biologico.<br \/>\nLe bottiglie sostano quindi in catasta per almeno 12 mesi in pi\u00f9 di quanto stabilito dal<br \/>\ngi\u00e0 severo Disciplinare Franciacorta. Il riposo post sboccatura dura sei mesi, un anno<br \/>\nper i Millesimati.<br \/>\nLa scelta della casa \u00e8 di iniziare la distribuzione solo quando il Franciacorta \u00e8<br \/>\n\u201cpronto\u201d. Non \u00e8 quindi inusuale che annate pi\u00f9 anziane, ma ritenute ancora<br \/>\nimmature per la beva, siano disponibili dopo vendemmie pi\u00f9 recenti. Una scelta che<br \/>\nevita a ristoranti ed enoteche l\u2019immobilizzo del prodotto, ma soprattutto favorisce il<br \/>\ndegustatore, che trova nel bicchiere un Franciacorta in grado di esprimere il suo<br \/>\npieno potenziale.<br \/>\nUn potenziale fatto di autenticit\u00e0, riconoscibilit\u00e0 della variet\u00e0, pienezza e lunghezza<br \/>\ngustativa, senza menzionare la digeribilit\u00e0 dovuta alla lenta rifermentazione,<br \/>\nall\u2019assenza di allergeni e al basso contenuto in solfiti.<br \/>\nAlcuni vini Ronco Calino recano gi\u00e0 in etichetta il simbolo bio: si tratta del<br \/>\nFranciacorta Sat\u00e8n e dei Curtefranca Bianco L\u00e8ant, e Rosso Pon\u00e8nt.<br \/>\nL\u2019azienda aderisce alla Delegazione Franciacorta della FIVI, Federazione Italiana<br \/>\nVignaioli Indipendenti, che peraltro vieta l\u2019acquisto di vino sfuso e di bottiglie in<br \/>\ncatasta. Utilizza inoltre il calcolatore dell\u2019impronta carbonica ITA.CA. per il<br \/>\nmonitoraggio e la riduzione delle emissioni e mette a disposizione dei visitatori la<br \/>\ncolonnina per la ricarica dell\u2019auto elettrica.<br \/>\nLa bottiglia Ronco Calino si riconosce per forme morbide, il lungo collo slanciato e la<br \/>\n\u201cR\u201d in rilievo sul vetro. L\u2019etichetta minimalista \u00e8 curatissima in contrasto con la<br \/>\ncapsula ipertrofica, decorata da un pentagramma: \u00e8 un omaggio ad Arturo Benedetti<br \/>\nMichelangeli, ispiratore di questa ricerca di bellezza e perfezione.<br \/>\nAll\u2019assaggio, i Franciacorta seducono coniugando freschezza, ricchezza ed estrema<br \/>\npulizia gustativa, sottolineata da un dosaggio limitato fatto con zucchero e medesimo<br \/>\nvino. L\u2019iconico Brut, il cremoso Sat\u00e8n, l\u2019intransigente Nature e la piacevolezza del<br \/>\nMillesimato; ma anche la \u201csorpresa\u201d Ros\u00e9 Radijan, il poderoso Centoventi e il<br \/>\nlongevissimo Sinfonia No.13, senza tralasciare i fermi Curtefranca L\u00e8ant e<br \/>\nPon\u00e8nt e L\u2019Arturo Pinot Nero: la proposta Ronco Calino si distingue per<br \/>\noriginalit\u00e0 e smisurata attenzione al dettaglio.<br \/>\nRonco Calino \u00e8 un\u2019azienda dai piccoli numeri: 70mila bottiglie nelle vendemmie pi\u00f9<br \/>\ngenerose. Al potenziale massimo, 90mila bottiglie, si arriver\u00e0 grazie a una recente<br \/>\nacquisizione di circa tre ettari a Provaglio d\u2019Iseo.<br \/>\nCurioso che quasi una bottiglia su tre sia stappata fuori dai confini nazionali:<br \/>\nl\u2019azienda esporta il 30 per cento della produzione, contro una media del<br \/>\nterritorio del 12 per cento. Ronco Calino \u00e8 presente in Belgio, Svizzera, Germania,<br \/>\nDanimarca, USA e Giappone, con una piccola presenza in Nuova Zelanda, UK e<br \/>\nMessico. Merito dell\u2019impegno di Lara Imberti Radici, che ha saputo individuare i<br \/>\ngiusti interlocutori esteri sensibili ai valori di salubrit\u00e0, dedizione e raffinatezza<br \/>\nespressi dalla piccola casa di Franciacorta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ronco Calino partecipa alla Milano Wine Week 2019\u00a0\u00a0luned\u00ec 7 a Milano, Palazzo Bovara, dalle 15:30 per assaggiare Brut e Sat\u00e8n nella loro nuova veste Percorrendo la via che solca l\u2019anfiteatro morenico della Franciacorta, la microzona pi\u00f9 vocata della Denominazione bresciana, basta fare una piccola deviazione in localit\u00e0 Calino e imboccare un viottolo in salita per &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72650\/enogastronomia\/ronco-calino-nuovo-pack-e-primo-franciacorta-bio.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Ronco Calino, nuovo pack e primo Franciacorta bio<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":72651,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[1397,25293,20027,22207],"class_list":["post-72650","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia","tag-franciacorta","tag-milano-wine-week-2019","tag-palazzo-bovara","tag-ronco-calino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72650"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72655,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72650\/revisions\/72655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}