
{"id":72607,"date":"2019-10-04T13:42:15","date_gmt":"2019-10-04T11:42:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72607"},"modified":"2019-10-04T13:42:15","modified_gmt":"2019-10-04T11:42:15","slug":"koen-vanmechelen-the-worth-of-life-1982-2019-teatro-dellarchitettura-mendrisio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72607\/arte\/koen-vanmechelen-the-worth-of-life-1982-2019-teatro-dellarchitettura-mendrisio.html","title":{"rendered":"KOEN VANMECHELEN &#8211; THE WORTH OF LIFE &#8211; 1982\/2019  Teatro dell\u2019architettura Mendrisio"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_72609\" aria-describedby=\"caption-attachment-72609\" style=\"width: 484px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-72609\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/ei-75-484x400.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/ei-75-484x400.jpg 484w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/ei-75-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/ei-75-768x634.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/ei-75.jpg 787w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-72609\" class=\"wp-caption-text\">FOTO<\/figcaption><\/figure>\n<p>KOEN VANMECHELEN &#8211; THE WORTH OF LIFE &#8211; 1982\/2019<\/p>\n<p>A cura di Didi Bozzini<br \/>\n4 ottobre 2019 &#8211; 2 febbraio 2020<br \/>\nTeatro dell\u2019architettura Mendrisio<br \/>\nMostra promossa da<br \/>\nFondazione Teatro dell\u2019architettura<\/p>\n<p>Da venerd\u00ec 4 ottobre 2019 a domenica 2 febbraio 2020 il Teatro dell&#8217;architettura<br \/>\ndell\u2019USI a Mendrisio presenta la mostra \u201cKoen Vanmechelen. The Worth of Life 1982-<br \/>\n2019\u201d promossa dalla Fondazione Teatro dell\u2019architettura con la collaborazione<br \/>\ndell\u2019Accademia di architettura dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana. Un\u2019ampia<br \/>\nrassegna con pi\u00f9 di sessantacinque opere dell\u2019artista Koen Vanmechelen: sculture,<br \/>\ndipinti, neon, fotografie e installazioni allestite all\u2019esterno e nei tre piani del Teatro<br \/>\ndell\u2019architettura Mendrisio, progettato dall\u2019architetto Mario Botta.<br \/>\nLA MOSTRA<br \/>\nArtista belga di fama internazionale, noto per le sue sperimentazioni e contaminazioni tra<br \/>\narte e scienza, Koen Vanmechelen ha imperniato il proprio lavoro sulla relazione tra natura<br \/>\ne cultura cercando, attraverso la propria arte, di comprendere e interrogarsi sulle grandi sfide<br \/>\ndel 21\u00b0 secolo.<br \/>\nScultore, pittore, performer, videoartista, studioso, oltre che attivista dei diritti umani &#8211; in un<br \/>\npercorso lungo quasi quarant\u2019anni &#8211; l\u2019artista ha affiancato progetti di ibridazione di animali o<br \/>\nvegetali alla contaminazione delle arti figurative, dei materiali e degli strumenti espressivi,<br \/>\nfacendo della proliferazione formale nella complessit\u00e0 concettuale la cifra di una poetica<br \/>\ntanto singolare quanto inconfondibile.<br \/>\nLa sua arte \u00e8 al tempo stesso espressione di un\u2019estetica della meraviglia e di un\u2019etica<br \/>\nfondata sul valore della vita, dalle prime sculture in legno degli anni \u201980, allo sviluppo di un<br \/>\nvasto programma di ricerca mirato alla generazione di nuove razze avicole, fino alla recente<br \/>\ncreazione di un formidabile parco della biodiversit\u00e0 chiamato LABIOMISTA dove, tra grande<br \/>\narchitettura e paesaggio, coabitano installazioni, opere e volatili delle specie pi\u00f9 diverse.<br \/>\nNella mostra \u201cKoen Vanmechelen. The Worth of Life 1982-2019\u201d, a cura di Didi Bozzini,<br \/>\noltre sessantacinque lavori, realizzati tra il 1982 ed il 2019, ne raccontano l\u2019articolato<br \/>\npercorso artistico mettendo in evidenza gli aspetti pi\u00f9 prettamente plastici dell\u2019opera<br \/>\ndell\u2019artista, con un\u2019attenzione particolare al suo carattere neo-barocco.<br \/>\nIn effetti, l\u2019immaginario di Vanmechelen, che ruota intorno alla figura della gallina quale<br \/>\nsimbolo incarnato dell\u2019evoluzione bioculturale, si nutre di reiterazioni iconografiche e di<br \/>\naccumulazioni semantiche, di metafore e di metamorfosi, di teatralit\u00e0 e di allegorie, per dare<br \/>\norigine ad un universo visuale proteiforme e irregolare come una perla scaramazza, di<br \/>\nfatto barocco. Un universo di possente impatto emotivo, attraversato in tutta la sua<br \/>\nestensione, tanto dall\u2019energia della vita quanto dall\u2019esuberanza del gesto creativo, nel quale<br \/>\nla sollecitazione dell\u2019intelletto \u00e8 in primo luogo effetto del coinvolgimento estetico e del<br \/>\nfascino viscerale che la trasfigurazione di forme naturali in immagini chimeriche esercita<br \/>\nsullo sguardo.<br \/>\nAttraverso i propri lavori, l\u2019artista cerca infatti di ricreare la complessit\u00e0 della vita per<br \/>\nmagnificarla e celebrarne il valore in un equilibrio dinamico tra il conoscere e l\u2019immaginare,<br \/>\ntra l\u2019anima e l\u2019animale, tra il bello ed il giusto. Lungo il percorso espositivo &#8211; tra sculture,<br \/>\ndipinti, neon, fotografie e installazioni &#8211; i visitatori potranno trovarsi allo stesso tempo davanti<br \/>\nad un campo di grano delimitato, scoprire le mani di un gigante che offrono semi e<br \/>\nproteggono un pulcino, perdersi con lo sguardo nei colori accesi di una pittura informale o<br \/>\nancora sfogliare un ponderoso volume contenente l\u2019infinita serie costituita da miliardi di cifre<br \/>\ne lettere con la quale si trascrive il genoma di una gallina.<br \/>\nVanmechelen concepisce l\u2019arte come prassi di re-invenzione della natura, porta di<br \/>\naccesso privilegiata ai suoi segreti e presupposto della sua salvaguardia. E,<br \/>\nsimmetricamente, si rivolge alla scienza, quasi fosse una branca della poesia,<br \/>\nchiedendole di materializzare in modo pressoch\u00e9 magico le visioni del suo fantasticare.<\/p>\n<p>KOEN VANMECHELEN<br \/>\nKoen Vanmechelen (1965) \u00e8 un artista fiammingo, o pi\u00f9 precisamente, limburghese. Vale a<br \/>\ndire originario di quella regione situata tra la Vestfalia, il Brabante ed i Paesi Bassi che ha<br \/>\ndato i natali a Bruegel, Bosch e Rubens. E nella quale, qualche secolo pi\u00f9 tardi, \u00e8 venuto al<br \/>\nmondo anche Joseph Beuys.<br \/>\nNel suo lavoro Vanmechelen impiega una variet\u00e0 di approcci differenti alla sua pratica<br \/>\ninterdisciplinare, dalla pittura e scultura, dai video alle installazioni, dal disegno alla<br \/>\nlavorazione del vetro, oltre alle sue iniziative artistiche con soggetti viventi.<br \/>\nNell&#8217;ultimo decennio, ha collaborato con scienziati di differenti discipline. Le sue ricerche e il<br \/>\nsuo lavoro gli hanno valso, nel 2010, un dottorato honoris causa presso l&#8217;Universit\u00e0 di<br \/>\nHasselt e il premio Golden Nica Hybrid Art nel 2013. La sua ricerca, con il supporto dei suoi<br \/>\npartner nel progetto, \u00e8 confluita nella creazione della Open University of Diversity, per<br \/>\ninvitare personalit\u00e0 provenienti da differenti ambiti di studio, ricerca e pratica con l\u2019obiettivo di<br \/>\nimpegnarsi in uno spazio di dialogo e in nuovi progetti che affrontino le idee riferite alla<br \/>\ndiversit\u00e0. Vanmechelen ha esposto nelle principali istituzioni di tutto il mondo, tra cui The<br \/>\nNational Gallery di Londra, Victoria and Albert Museum (Londra), Museum Kunst Palast<br \/>\n(D\u00fcsseldorf), Venice Projects (Venezia), Muziekgebouw aan &#8216;t IJ (Amsterdam), Museum of<br \/>\nArt e Design (New York), Museo Pushkin (Mosca) e in tutto il Belgio, tra cui la Fondazione<br \/>\nVerbeke, Watou, Museum M e Z33. Nel 2015 ha partecipato alla Biennale dell&#8217;Avana, dove il<br \/>\nsuo Cosmopolitan Chicken Project \u00e8 stato responsabile della reintroduzione a Cuba di una<br \/>\nspecie di pollo autoctona estinta.<br \/>\nLABIOMISTA<br \/>\nA luglio 2019, nella citt\u00e0 di Genk in Belgio, Koen Vanmechelen inaugura LABIOMISTA, un<br \/>\nprogetto monumentale e poliedrico che riunisce i filoni fondamentali del suo lavoro e crea<br \/>\nnuove opportunit\u00e0 di collaborazione e dialogo su alcune delle questioni sociali pi\u00f9 pressanti<br \/>\ne impegnative della societ\u00e0 contemporanea. Il cuore di LABIOMISTA \u00e8 lo studio di recente<br \/>\nrealizzazione dell&#8217;artista di 5.300 metri quadrati, progettato dal famoso architetto Mario<br \/>\nBotta.<br \/>\n&#8220;LABIOMISTA \u00e8 un omaggio al mix della vita stessa\u201d dichiara l\u2019artista. Il progetto, realizzato<br \/>\nin stretta collaborazione con la citt\u00e0 di Genk, incarna perfettamente l\u2019arte e la filosofia di<br \/>\nKoen Vanmechelen.<br \/>\nIL CATALOGO DELLA MOSTRA<br \/>\n\u201cKoen Vanmechelen. The Worth of Life 1982-2019\u201d<br \/>\na cura di Didi Bozzini<br \/>\nMendrisio Academy Press \/ Silvana Editoriale<br \/>\n27 x 27 cm, 144 pagine<br \/>\nCartonato<br \/>\n100 illustrazioni, b\/n e colore<br \/>\nEdizione bilingue ITA\/ENG<br \/>\nPrezzo in mostra 30 CHF\/Euro<br \/>\nPrezzo in libreria 40 CHF\/Euro<br \/>\nIntrodotto da un testo di Mario Botta, il volume raccoglie i saggi critici del curatore Didi<br \/>\nBozzini insieme a quelli dello storico dell\u2019arte James Putnam, del biochimico Marcus Thelen.<br \/>\nSeguono un\u2019intervista di Pierluigi Panza all\u2019artista e un saggio autobiografico di<br \/>\nVanmechelen. All\u2019interno sono presenti due sezioni iconografiche: le immagini delle opere in<br \/>\nmostra e un album fotografico con le immagini dell\u2019allestimento delle opere nel Teatro<br \/>\ndell\u2019architettura Mendrisio.<\/p>\n<p>DIDI BOZZINI<br \/>\nNato nel 1961 a Parma, dove attualmente risiede dopo una ventina d\u2019anni trascorsi a Parigi.<br \/>\nGi\u00e0 ricercatore alla Sorbona e professore di filosofia, poi critico d\u2019arte e curatore<br \/>\nindipendente, ha collaborato con numerose gallerie private e con: il Centre Pompidou di<br \/>\nParigi, l\u2019Institut National de l\u2019Audiovisuel, il Mus\u00e9e de la Vieille Charit\u00e9 di Marsiglia, il<br \/>\nFotografiska Museet di Stoccolma, il Mus\u00e9e Vouland d\u2019Avignone, le Rencontres<br \/>\nInternationales de la Photographie di Arles, il MACRO di Roma e la Fondazione Brescia<br \/>\nMusei. Recentemente ha curato la mostra Il terzo giorno al Palazzo del Governatore di<br \/>\nParma. Ha firmato diverse pubblicazioni monografiche su artisti moderni (Goya) e<br \/>\ncontemporanei (tra gli altri Alighiero Boetti e Sol LeWitt). Le pi\u00f9 recenti riguardano l\u2019opera del<br \/>\nfotografo Roger Ballen (\u201cAsylum of the Birds\u201d presso Thames and Hudson \u2013 New York e<br \/>\n\u201cThe House project\u201d presso Odee \u2013 Londra). Il suo ultimo saggio \u00e8 apparso presso la casa<br \/>\neditrice Aliberti con il titolo \u201cAbbecedario Eretico\u201d.<br \/>\nIL TEATRO DELL\u2019ARCHITETTURA A MENDRISIO<br \/>\nIl Teatro dell\u2019architettura Mendrisio, sorto all\u2019interno del Campus dell\u2019Universit\u00e0 della<br \/>\nSvizzera italiana-Accademia di architettura, \u00e8 stato promosso e realizzato grazie al lavoro<br \/>\ncongiunto dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana e della Fondazione Teatro dell\u2019architettura, al<br \/>\nfine di offrire uno strumento a favore del dibattito culturale sull\u2019architettura.<br \/>\nAccanto all\u2019attivit\u00e0 didattica e di ricerca che vengono svolte all\u2019interno dell\u2019ateneo, questa<br \/>\niniziativa intende rafforzare l\u2019offerta formativa in particolare in riferimento alle occasioni<br \/>\nespositive e seminariali e nel contempo vuole dare visibilit\u00e0 ai nuovi interessi transdisciplinari<br \/>\nche sempre pi\u00f9 intervengono nel processo progettuale e che ridefiniscono il ruolo sociale<br \/>\ndell\u2019architettura.<br \/>\nProgettato dall\u2019architetto Mario Botta, il Teatro dell\u2019architettura \u00e8 sorto accanto all\u2019esistente<br \/>\nPalazzo Turconi. Il nuovo edificio cilindrico ha un diametro di 27 metri e la sua superficie \u00e8 di<br \/>\ncirca 3\u02d9000 metri quadrati, distribuiti su pi\u00f9 livelli. Gli spazi si prestano ad una pluralit\u00e0 di<br \/>\nutilizzi, per eventi sia concomitanti che indipendenti. Le attivit\u00e0 del Teatro dell\u2019architettura<br \/>\nMendrisio sono iniziate nell\u2019autunno del 2018. Tutti gli eventi culturali sono aperti al pubblico,<br \/>\nper rafforzare cos\u00ec le basi di una solida vocazione culturale nei confronti del proprio territorio.<br \/>\nIl Teatro dell\u2019architettura agisce anche come piattaforma di interscambio con altre istituzioni<br \/>\nche hanno fatto delle istanze della cultura contemporanea il proprio campo di interesse.<br \/>\nINFORMAZIONI<br \/>\n\u201cKoen Vanmechelen. The Worth of Life 1982-2019\u201d<br \/>\n04 ottobre 2019 \u2013 02 febbraio 2020<br \/>\nA cura di Didi Bozzini<br \/>\nMostra promossa da Fondazione Teatro dell\u2019architettura<br \/>\nTeatro dell\u2019architettura Mendrisio<br \/>\nVia Turconi 25<br \/>\n6850 Mendrisio, Svizzera<br \/>\nInaugurazione della mostra su invito: gioved\u00ec 3 ottobre 2019 ore 19.30<\/p>\n<p>Open days:<br \/>\n\uf0b7 domenica 10.11.2019, 12:00-18:00<br \/>\n\uf0b7 domenica 08.12.2019, 12:00-18:00<br \/>\n\uf0b7 domenica 12.01.2020, 12:00-18:00<br \/>\n\uf0b7 domenica 02.02.2020, 12:00-18:00<\/p>\n<p>Calendario e orari di apertura del Teatro dell\u2019architettura<br \/>\nMostra \u201cKoen Vanmechelen. The Worth of Life 1982-2019\u201d<br \/>\ndal 04 ottobre 2019 al 02 febbraio 2020<br \/>\n\uf0b7 marted\u00ec \/ mercoled\u00ec \/ venerd\u00ec \/ sabato \/ domenica: ore 12.00-18.00<br \/>\n\uf0b7 gioved\u00ec: ore 14.00-20.00<br \/>\n\uf0b7 per informazioni su aperture e chiusure speciali: http:\/\/www.arc.usi.ch\/tam<br \/>\nContatti e informazioni<br \/>\nTel.: +41 58 666 5867<br \/>\nE-mail: info.tam@usi.ch<br \/>\nIngressi<br \/>\n\uf0b7 Intero: CHF\/Euro 10.-<br \/>\n\uf0b7 Ridotto: CHF\/Euro 7.- (Studenti con tessera, FAI Italia, FAI Swiss, OTIA, AVS\/AI, gruppi)<br \/>\n\uf0b7 Ingresso gratuito: Studenti e docenti USI-SUPSI, Amici dell\u2019Accademia di architettura, tutti<br \/>\nsotto i 18 anni e tutti gli studenti delle scuole del Cantone Ticino.<br \/>\n\uf0b7 Visite guidate nel programma aggiornato e su richiesta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KOEN VANMECHELEN &#8211; THE WORTH OF LIFE &#8211; 1982\/2019 A cura di Didi Bozzini 4 ottobre 2019 &#8211; 2 febbraio 2020 Teatro dell\u2019architettura Mendrisio Mostra promossa da Fondazione Teatro dell\u2019architettura Da venerd\u00ec 4 ottobre 2019 a domenica 2 febbraio 2020 il Teatro dell&#8217;architettura dell\u2019USI a Mendrisio presenta la mostra \u201cKoen Vanmechelen. 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