
{"id":72590,"date":"2019-10-04T11:30:18","date_gmt":"2019-10-04T09:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72590"},"modified":"2019-10-04T11:30:18","modified_gmt":"2019-10-04T09:30:18","slug":"al-mart-di-rovereto-apre-alfio-ghezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72590\/la-cucina\/al-mart-di-rovereto-apre-alfio-ghezzi.html","title":{"rendered":"AL MART DI ROVERETO APRE \u201cALFIO GHEZZI\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72591\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/alfio-ghezzi-chef1-280x400.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/alfio-ghezzi-chef1-280x400.jpg 280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/alfio-ghezzi-chef1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/10\/alfio-ghezzi-chef1.jpg 434w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<p><strong>AL MART DI ROVERETO APRE \u201cALFIO GHEZZI\u201d, NUOVO SPAZIO<\/strong><\/p>\n<p><strong>CAF\u00c9 &amp; RISTORANTE GESTITO DALL\u2019OMONIMO CHEF<\/strong><\/p>\n<p><em>Un vero e proprio progetto culturale nel quale si incontrano i grandi linguaggi<\/em><\/p>\n<p><em>della tradizione italiana: cucina, arte e design<\/em><\/p>\n<p><strong>Dal 22 ottobre<\/strong> e per i prossimi 6 anni la Caffetteria del Mart si chiamer\u00e0 <strong>\u201c<\/strong><strong>Alfio Ghezzi\u201d<\/strong> e sar\u00e0 gestita dall\u2019omonimo <strong>chef<\/strong>.<\/p>\n<p>Allievo di Gualtiero Marchesi e di Andrea Berton, per quasi un decennio chef della Locanda Margon di Ravina, <strong>premiata da due stelle Michelin<\/strong>, Ghezzi \u00e8 risultato aggiudicatario della gara pubblica indetta dal Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto per la gestione della sua caffetteria.<\/p>\n<p>Recentemente rinnovata negli arredi da <strong>Mario Botta<\/strong> insieme allo studio <strong>Baldessari e Baldessari<\/strong>, in dialogo con la Collezione del museo che annovera alcuni tra i maggiori capolavori italiani del Novecento, la Caffetteria del Mart \u00e8 <strong>un percorso attraverso il design del XX secolo, rigorosamente made in Italy<\/strong>.<\/p>\n<p>Un progetto che rispecchia l\u2019evoluzione del percorso sia interiore che professionale di Ghezzi per dare vita a un vero e proprio spazio culturale nel quale si incontrano i grandi linguaggi della tradizione italiana: cucina, arte e design. \u201c<em>Sono davvero felice di essere in un luogo cos\u00ec profondamente legato al bello e a ci\u00f2 che faccio perch\u00e9 solo il respiro di qualche istante in questo spazio basta per farmi sentire in sintonia con il Mart.\u201d, <\/em>afferma Alfio Ghezzi<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il concept sar\u00e0 semplice, cos\u00ec come la proposta, ma non banale poich\u00e9 frutto di scelte ragionate, responsabili, unite a una significativa esperienza all\u2019estero che ha cambiato sin dal profondo la visione dello Chef. I tavoli non avranno la tovaglia, i piatti serviti saranno semplici sia nella composizione che nell\u2019impiattamento, non mancher\u00e0 mai un piatto conviviale da mettere in centrotavola e lo chef vivr\u00e0 non sola la cucina, ma anche la sala, dove far\u00e0 la sua apparizione per sporzionare alcuni piatti davanti agli ospiti.<\/p>\n<p>I prodotti proverranno dalla filiera corta e celebreranno quella che lo chef ha definito \u201cnuova italianit\u00e0\u201d: sapori nostrani, il tutto ad esplicare l\u2019impostazione di informalit\u00e0 e rispetto delle tradizioni che Ghezzi vuole dare al suo locale.<\/p>\n<p>Alla base l\u2019idea di creare una profonda interazione con gli ospiti e la possibilit\u00e0, attraverso un percorso itinerante, di assaporare le varie portate, ognuna servita secondo precise modalit\u00e0, in specifiche zone del ristorante: dalla lounge, dove sar\u00e0 servito l\u2019aperitivo, alla zona bistrot, dove si potranno gustare la prima colazione e il pranzo, fino alla zona gourmet, riservata all\u2019esperienza serale.<\/p>\n<p>Per il Mart Alfio Ghezzi ha elaborato una proposta articolata che, <strong>dalle colazioni alle cene,<\/strong> si inserisce e completa l\u2019offerta culturale del distretto museale e che si dimostra profondamente legata alla tradizione culinaria italiana, soprattutto a quella trentina e alla produzione del territorio. Nella scelta degli ingredienti, infatti, lo chef prediliger\u00e0 quelli locali e punter\u00e0 a valorizzare la tradizione realizzando conserve, confetture, marmellate e altri prodotti artigianali che verranno elaborati sia all\u2019interno del ristorante che in collaborazione con la cooperativa Mas del Gnac. Grande importanza avranno inoltre la \u201ccharcuterie\u201d, i formaggi e i sottaceti, che saranno esposti in apposite vetrine. La presenza di questi prodotti, che secondo la concezione ristorativa italiana sono da collegarsi a un livello piuttosto lontano da quello dell\u2019alta cucina, considerati per lo pi\u00f9 cibo \u201cda osteria\u201d, rispecchia invece un trend che lo chef ha fatto proprio a seguito della sua esperienza a Copenaghen e che si basa su un atteggiamento rispettoso e responsabile che, oltre a seguire i cicli della terra, permette di prolungare la vita dei prodotti, a riprova dell\u2019 impegno di responsabilit\u00e0 ambientale che all\u2019interno del ristorante del Mart si coniuga con il rispetto per la tradizione.<\/p>\n<p>Il men\u00f9 includer\u00e0 una proposta \u201call day\u201d, chiamata <strong>\u201cVeloce con Gusto\u201d,<\/strong> che prevedr\u00e0: la pizza sia alla pala che nel ruoto, una selezione di panini realizzati con prodotti tipici della realt\u00e0 trentina, dei lievitati, tra cui pane dolce al cioccolato, veneziana e bombolone alla confettura, e torte da \u201ccredenza\u201d, come quella di mele o la sacher.<\/p>\n<p>Per il pranzo l\u2019idea \u00e8 quella di offrire dei lunch veloci con 4 piatti ispirati alla tradizione gastronomica trentina, denominata appunto \u201c<strong>Viaggio in Trentino<\/strong>\u201d, oppure, in alternativa, una scelta di otto piatti denominata <strong>\u201cClassici Italiani\u201d<\/strong> tra i quali si troveranno come antipasti Vitello tonnato e verdure alla griglia e burrata, come primi Pach\u00e8 monograno Matt all\u2019Amatriciana, ovvero paccheri prodotti con un\u2019accurata selezione di materie prime, e Riso alla milanese, tra i secondi Saltimbocca alla romana e Baccal\u00e0 mantecato e sul finire il dessert con Bunet, dolce a cucchiaio tipico del Piemonte, e Meringa semifredda.<\/p>\n<p>La sera invece un <strong>Men\u00f9 Degustazione<\/strong> di alta cucina per un numero selezionatissimo di clienti, massimo 25, che prevede sei portate fisse pi\u00f9 una scelta (tra i secondi) o, in alternativa, la possibilit\u00e0 di optare per una versione pi\u00f9 \u201clight\u201d con 4 portate. La ricerca di Ghezzi si estender\u00e0 anche alle bibite: cantine scelte, birre artigianali, ma anche miscelati, estratti e centrifughe, che lo chef proporr\u00e0 in abbinamento alle portate del men\u00f9.<\/p>\n<p>Altro aspetto degno di nota sar\u00e0 la proposta legata al <strong>caff\u00e8<\/strong>. Oltre alle bevande classiche, sar\u00e0 possibile degustare il personal blend realizzato in collaborazione con Illy estratto seguendo i metodi pi\u00f9 svariati: dalla Kemex alla V60 alla French Press.<\/p>\n<p>La sera invece il caff\u00e8 assumer\u00e0 importanza quasi teatrale con la sua realizzazione al tavolo grazie alla caffettiera a leva manuale, ispirata alla prima macchina da caff\u00e8 di Achille Gaggia.<\/p>\n<p>Un progetto culturale nel quale si incontrano i grandi linguaggi della tradizione italiana: cucina, arte e design. \u201c<em>Credo che l\u2019arte e la cucina siano in connessione per dare entrambe la possibilit\u00e0 al visitatore o all\u2019ospite di emozionarsi e di portarsi a casa un ricordo indelebile. Se tu ti ricordi un piatto, significa che ti ha emozionato<\/em>\u201d, conclude Ghezzi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo Chef<\/strong><\/p>\n<p>Alfio Ghezzi nasce alla fine di dicembre del 1970 a Breguzzo (TN), piccolo paese di montagna nella valle che sale verso Madonna di Campiglio. I genitori sono emigrati in Svizzera, cos\u00ec lui cresce con la nonna, grazie alla quale fin da piccolo si avvicina a una cucina autentica.\u00a0 Gli anni dell\u2019infanzia, si sa, sono quelli che pi\u00f9 segnano la personalit\u00e0 nell\u2019et\u00e0 adulta e difatti questa traccia si ritrover\u00e0 forte nella sua esigenza di fare una cucina senza ridondanze, a ricordare come la semplicit\u00e0 sia in grado di trascurare l\u2019apparenza fine a se stessa per concentrarsi invece su gusto e verit\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo la formazione professionale fa esperienza come commis di cucina e chef de partie in diversi grandi alberghi quali il Miramonti &amp; Majestic di Cortina, il St.Hubertus a Madonna di Campiglio, il Regina a Salsomaggiore Terme, il Villa Cortine Palace di Sirmione ed il Due Torri Di Verona.<\/p>\n<p>Nel 1993 un cambio di rotta: si iscrive alla facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia di Trento senza portare a termine gli studi perch\u00e9 di l\u00ec a qualche anno si dedicher\u00e0 all\u2019attivit\u00e0 accademica come docente di cucina e pasticceria al Cfp Alberghiero ENAIP di Tione di Trento fino al 2003. Esperienza che lo porta a conoscere lo Chef Ettore Bocchia del Grand Hotel Villa Serbelloni che lo affascina per la sua indagine scrupolosa sul prodotto. Dopo una breve esperienza a Londra, al Monti\u2019s Club, del Jumeirah in Sloan Square, affianca lo chef Ettore Bocchia a Villa Serbelloni di Bellagio. \u00c8 proprio qui, sul lago di Como, che conosce il Maestro Gualtiero Marchesi, con il quale passa tre anni lavorando prima a Erbusco poi al Casin\u00f2 Les Princes di Cannes e all\u2019Hosteria dell\u2019Orso di Roma, dove fa suoi i concetti di semplicit\u00e0, essenza ed equilibrio.<\/p>\n<p>Conclusosi il triennio \u201cMarchesiano\u201d, si trasferisce a Milano dove inizia la sua esperienza al Trussardi alla Scala, come allievo di Andrea Berton, che affianca per 4 anni e da cui assorbe la mania del dettaglio.<\/p>\n<p>Nel marzo del 2010 la famiglia Lunelli delle Cantine Ferrari lo chiama \u201ca casa\u201d per dare un nuovo assetto alla Locanda Margon, a Ravina (TN), dove rimarr\u00e0 come chef per nove anni, nei quali il ristorante verr\u00e0 insignito di 2 stelle Michelin.<\/p>\n<p>Sul finire dell\u2019esperienza alla Locanda Margon, complice anche una parentesi professionale in Danimarca, lo Chef inizia a percepire nuovi stimoli e prende coraggio: decide cos\u00ec di aprire un ristorante tutto suo dando vita all\u2019interno del Mart di Rovereto a un locale che porta appunto il suo nome: ALFIO GHEZZI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL MART DI ROVERETO APRE \u201cALFIO GHEZZI\u201d, NUOVO SPAZIO CAF\u00c9 &amp; RISTORANTE GESTITO DALL\u2019OMONIMO CHEF Un vero e proprio progetto culturale nel quale si incontrano i grandi linguaggi della tradizione italiana: cucina, arte e design Dal 22 ottobre e per i prossimi 6 anni la Caffetteria del Mart si chiamer\u00e0 \u201cAlfio Ghezzi\u201d e sar\u00e0 gestita &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72590\/la-cucina\/al-mart-di-rovereto-apre-alfio-ghezzi.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">AL MART DI ROVERETO APRE \u201cALFIO GHEZZI\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":72591,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13363],"tags":[2224,1580,1581],"class_list":["post-72590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-cucina","tag-alfio-ghezzi","tag-mart","tag-rovereto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72590"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72592,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72590\/revisions\/72592"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}