
{"id":72475,"date":"2019-09-29T20:01:06","date_gmt":"2019-09-29T18:01:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72475"},"modified":"2019-09-29T20:01:06","modified_gmt":"2019-09-29T18:01:06","slug":"triennale-milano-stagione-teatrale-19-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72475\/teatro\/triennale-milano-stagione-teatrale-19-20.html","title":{"rendered":"TRIENNALE MILANO  Stagione Teatrale 19\/20"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-72476\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/TMT-mk-Bermudas-\u00a9-Andrea-Macchia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/TMT-mk-Bermudas-\u00a9-Andrea-Macchia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/TMT-mk-Bermudas-\u00a9-Andrea-Macchia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/TMT-mk-Bermudas-\u00a9-Andrea-Macchia-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/TMT-mk-Bermudas-\u00a9-Andrea-Macchia-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/TMT-mk-Bermudas-\u00a9-Andrea-Macchia-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-72477\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/3988122dd8123c4000fa14b106e838b34f0ee201_caterina-barbieri-3-by-jim-c.-nedd-2-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/3988122dd8123c4000fa14b106e838b34f0ee201_caterina-barbieri-3-by-jim-c.-nedd-2-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/3988122dd8123c4000fa14b106e838b34f0ee201_caterina-barbieri-3-by-jim-c.-nedd-2-768x995.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/09\/3988122dd8123c4000fa14b106e838b34f0ee201_caterina-barbieri-3-by-jim-c.-nedd-2-309x400.jpg 309w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/>La stagione 2019\/2020 di <strong>Triennale Milano Teatro<\/strong> continua e rafforza il percorso iniziato con la curatela di Umberto Angelini, fresco vincitore del Premio Enriquez 2019 per la direzione artistica. A partire dall\u2019aggiornamento del nome, Triennale Milano Teatro \u00e8 sempre pi\u00f9 parte integrante dell\u2019universo Triennale Milano, luogo della produzione e della creazione delle arti contemporanee. Un progetto guidato dalla volont\u00e0 di dar vita a un vero e proprio cantiere della ricerca e della sperimentazione, con lo sguardo rivolto alla scena internazionale e a quella italiana pi\u00f9 originale. Da qui la volont\u00e0 per questa nuova stagione di chiamare a raccolta alcune delle esperienze pi\u00f9 interessanti delle performing arts nel panorama mondiale, rendendo al contempo sempre pi\u00f9 connessa, integrata e omogenea la proposta del Teatro e quella di Triennale Milano. Non a caso l\u2019avvio della stagione teatrale coincide con l\u2019opening di <strong><em>Parla Ascolta\u00a0Guarda Fai<\/em><\/strong><em>,<\/em>\u00a0un programma di incontri,\u00a0installazioni, mostre, ascolti, proiezioni, laboratori e progetti dalla molteplice natura,\u00a0caratterizzati dalla costante e diretta correlazione con il pubblico e gli spazi del Palazzo dell&#8217;Arte nel suo complesso, diretto da Umberto Angelini e curato da Fantom e Davide Giannella.<\/p>\n<p>\u00abTriennale Milano Teatro &#8211; dichiara <strong>Severino Salvemini<\/strong>, Presidente di Triennale Milano Teatro &#8211; si \u00e8 affermato come uno spazio con la sua personalit\u00e0 per la dimensione internazionale e per il suo sguardo contemporaneo. \u00c8 un luogo anche di notevole multidisciplinarit\u00e0 artistica perch\u00e9 programmaticamente va oltre qualsiasi distinzione di genere. Teatro, danza, musica, letteratura, design, performance si mescolano nella sua proposta rendendo impossibile identificarne i tratti in maniera univoca. E ci\u00f2 rende l\u2019offerta del Teatro sempre pi\u00f9 simile alle grandi metropoli europee e sempre pi\u00f9 coerente con la nuova missione della citt\u00e0, che attrae un turismo nazionale e internazionale attento alle novit\u00e0 d\u2019avanguardia che offre la citt\u00e0 meneghina.\u00bb<\/p>\n<p>Scegliere di dedicare questa nuova stagione ai <strong>CLASSICI<\/strong> potrebbe sembrare una contraddizione. Al contrario, \u00e8 proprio dai classici che oggi ci sembra doveroso ripartire: per ritrovare un punto riferimento oltre la frammentazione del presente, per poter costruire strumenti di orientamento in grado di guidarci attraverso l\u2019epoca liquida della post-verit\u00e0, per ascoltare le voci senza tempo dei loro autori e porle in un confronto vivo e fecondo con l\u2019oggi.<\/p>\n<p>\u00abUna delle peculiarit\u00e0 di Triennale Milano \u2013 afferma <strong>Stefano Boeri<\/strong>, Presidente di Triennale Milano \u2013 \u00e8 sempre stata quella di essere proiettata verso il futuro mantenendo saldo uno sguardo al passato e alla sua storia.\u00a0\u00c8 quindi particolarmente significativo che la stagione teatrale 2019\/2020 dell&#8217;istituzione riparta proprio dai grandi classici per offrire nuove letture e interpretazioni della nostra contemporaneit\u00e0. Con la sua proposta culturale Triennale Milano Teatro &#8211; in un rapporto sinergico con la programmazione espositiva di Triennale &#8211; conferma cos\u00ec la sua vocazione internazionale e l&#8217;apertura ai progetti pi\u00f9 sperimentali e innovativi con l&#8217;obiettivo di raggiungere pubblici sempre pi\u00f9 ampi ed eterogenei.\u00bb<\/p>\n<p>La stagione 2019\/2020 sar\u00e0 dunque innanzitutto costellata da grandi classici senza tempo, rivisitati e rivitalizzati da uno sguardo nuovo e scevro da pregiudizi di sorta (non a caso, la questione dello sguardo e della visione \u00e8 questione centrale per Triennale Milano Teatro a partire dalla stagione 2017 &#8211; la prima diretta da Umberto Angelini &#8211; intitolata appunto <em>Questione di sguardi<\/em>).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quella di <strong>Saburo Teshigawara<\/strong> in <em>Tristan and Isolde<\/em>, accompagnato in scena dalla sua musa e storica sodale Rihoko Sato, \u00e8 la rivisitazione coreografica di uno dei pi\u00f9 celebri miti classici della letteratura medievale (22-23 novembre). La doppia presenza di <strong>Alessandro Serra<\/strong>, protagonista acclamato del teatro italiano di cui Triennale Milano Teatro segue con attenzione il lavoro, rappresenta anche un duplice omaggio ai classici: innanzitutto attraverso la riproposta dello spettacolo rivelazione del regista,<em> Macbettu<\/em>, dirompente versione barbaricina del classico shakesperiano per eccellenza &#8211; e di uno dei classici senza tempo della storia del teatro (11-14 dicembre), poi con il recentissimo <em>Il giardino dei ciliegi<\/em>, nuova creazione di Serra tratta da uno dei capolavori pi\u00f9 rappresentativi e rappresentati del teatro del novecento (18-21 dicembre).<\/p>\n<p>Classico come nuovo sguardo sui classici\u00a0dunque, ma anche come classico contemporaneo, nel senso di contemporaneo che gi\u00e0 \u00e8 diventato classico, con spettacoli e autori che hanno segnato la scena italiana negli ultimi vent\u2019anni: l\u2019apertura di stagione \u00e8 dedicata a <strong>Deflorian\/Tagliarini<\/strong>, coppia creativa che ha saputo ripensare e rivitalizzare il linguaggio teatrale, di ritorno a Triennale Milano Teatro per un inedito <em>ritratto d\u2019artista<\/em> che comprende lo spettacolo d\u2019esordio del duo <em>Rewind \u2013 Omaggio a Caf\u00e9 M\u00fcller\u00a0<\/em>(08-09 ottobre), incentrato sull\u2019iconico capolavoro della grande coreografa tedesca Pina Bausch (cui seguiranno altri due \u201cclassici\u201d della compagnia realizzati tra il 2008 e il 2013, <em>Reality<\/em> &#8211; 10 e 11 ottobre &#8211; e <em>Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni<\/em> dal 12 al 13 ottobre).\u00a0 In scena dal 25 al 26 ottobre, <em>&lt;OTTO&gt;<\/em> \u00e8 invece la storica performance del 2003 targata <strong>Kinkaleri<\/strong>, incentrata sul crollo come metafora dell\u2019oggi, che ha contribuito all\u2019affermazione della compagnia toscana tra le vette della ricerca in Italia.<\/p>\n<p>Infine, il classico pu\u00f2 essere anche il richiamo (mai fine a se stesso) a un\u2019epoca passata i cui simboli e protagonisti vanno talvolta recuperati e rimessi al centro: \u00e8 il caso del lusitano <strong>Tiago\u00a0Rodrigues <\/strong>&#8211; autentica rivelazione della scena internazionale negli ultimi anni, Premio Europa 2018, che arriva per la prima volta a Milano grazie a Triennale Milano Teatro &#8211; protagonista di un\u2019altra mini-antologica in stagione, che dopo averci ricordato nel suo <em>By Heart<\/em>\u00a0 l\u2019importanza della memoria attraverso la poesia (11-12 febbraio), sceglie in <em>Sopro<\/em> (prima italiana, 13-14 febbraio) di riportare al centro della scena una suggeritrice, figura chiave dell\u2019epoca classica del teatro oggi quasi dimenticata, che rappresenta non soltanto i \u201cpolmoni\u201d di quel luogo, bens\u00ec il motore stesso del gesto drammatico che lo abita.<\/p>\n<p>La proposta di Triennale Milano Teatro dar\u00e0 d\u2019altronde, come sempre,\u00a0 ampio spazio a tutti i linguaggi dell\u2019arte dal vivo e alle loro reciproche contaminazioni: a cominciare dalla <strong>musica<\/strong>, ancora una volta componente fondamentale di questa proposta nella stagione 2019\/2020 con il concerto della next big thing dell\u2019elettronica mondiale <strong>David August <\/strong>(la cui musica trae ispirazione dai riferimenti classici dell\u2019antichit\u00e0 della cultura italiana e della mitologia greca, 28 febbraio) e con gli spettacoli teatrali e musicali firmati da <strong>OHT<\/strong> (l\u2019acclamato <em>CURON \/ GRAUN<\/em>, con musiche dal vivo eseguite dall\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, 23-25 gennaio) e da <strong>Riccardo Goretti<\/strong> e <strong>Stefano Cenci<\/strong> insieme al cantautore siciliano <strong>Colapesce<\/strong>, ritenuto dalla stampa internazionale il legittimo erede di Lucio Dalla e Franco Battiato (<em>Stanno tutti male<\/em>, 28 novembre-01 dicembre). Senza dimenticare, ovviamente, la nuova edizione del festival <strong>JAZZMI<\/strong>, nato quattro anni fa dalla collaborazione fra Triennale Milano, Triennale Milano Teatro e Ponderosa Music &amp; Art e ormai entrato a far parte degli eventi italiani di settore da non perdere (01-10 novembre).<\/p>\n<p>Triennale Milano Teatro si conferma infine il teatro milanese capace di dare spazio in stagione con maggiore continuit\u00e0 alle migliori espressioni della <strong>danza <\/strong>e della<strong> coreografia internazionali<\/strong>: oltre ai citati <strong>Saburo Teshigawara<\/strong> e <strong>Kinkaleri<\/strong>, la stagione 2019\/2020 vede il ritorno a Milano, dopo le indimenticabili presenze a Uovo festival, di <strong>Jonathan Burrows &amp; Matteo Fargion<\/strong>, duo di culto della scena internazionale con il sorprendente <em>Any Table Any Room<\/em> (prima italiana, 29-30 ottobre) che coinvolger\u00e0 nella messa in scena anche quattro artisti milanesi.<\/p>\n<p>Grande novit\u00e0 di quest\u2019anno, il <strong>Premio Herm\u00e8s Danza Triennale Milano <\/strong>segna l\u2019avvio di un\u2019importante collaborazione con <strong>Herm\u00e8s Italia<\/strong> per l\u2019ideazione e la produzione di un format inedito biennale dedicato alla valorizzazione di giovani talenti under35 nella danza contemporanea e nella performance. Il progetto, che intende esplorare il linguaggio insieme contemporaneo e antico del corpo e del gesto attraverso lo sguardo delle nuove generazioni di giovani artisti, ha portato nella prima primavera del 2019 all\u2019individuazione di due lavori performativi inediti realizzati su commissione del Premio intorno al tema \u201cmoving landscapes\u201d (paesaggi in movimento): <em>Ballad <\/em>della coreografa greca <strong>Lenio Kaklea<\/strong> e <em>AEREA<\/em> del duo italiano <strong>Ginevra Panzetti <\/strong>e <strong>Enrico Ticconi<\/strong>. I due progetti (debutto al Triennale Milano Teatro il 20 ottobre) sono stati scelti da una giuria di esperti composta da <strong>Daniel Blanga Gubbay<\/strong> (Direttore Artistico del Kunstenfestival di Bruxelles), <strong>Silvia Bottiroli<\/strong> (Direttrice di Das Theatre di Amsterdam) e <strong>Giusi Tinella<\/strong> (responsabile dei progetti pluridisciplinari e delle grandi manifestazioni internazionali per l\u2019Institut fran\u00e7ais di Parigi).<\/p>\n<p>Accanto alla programmazione degli spettacoli, Triennale Milano Teatro sar\u00e0 animata da un fitto palinsesto di attivit\u00e0 complementari, mirate all\u2019avvicinamento e ampliamento di diversi pubblici. La programmazione collaterale, dal titolo <strong>EXTRA,<\/strong> si compone di diversi appuntamenti: il laboratorio di movimento con <strong>Kinkaleri<\/strong>, che sar\u00e0 l\u2019occasione per apprendere un nuovo modo di percepire il proprio stare in scena attraverso l\u2019invenzione di un codice gestuale che traduce ogni lettera dell\u2019alfabeto in movimento; un incontro aperto al pubblico con gli artisti <strong>Jonathan Burrows e Matteo Fargion<\/strong> moderato dalla studiosa <strong>Daniela Perazzo<\/strong>; un ciclo di appuntamenti a cura di <strong>Valeria Cantoni<\/strong>, membro del comitato scientifico di Triennale Milano Teatro, che propone un dialogo con gli artisti e alcuni professionisti con l\u2019obiettivo di aprire un <strong>confronto tra le arti sceniche e le altre discipline del pensiero, come la filosofia, la psicologia, l\u2019antropologia e la scienza<\/strong>: Saburo Teshigawara e lo psicanalista, psichiatra e poeta Vittorio Lingiardi, Alessandro Serra e lo scrittore e saggista Francesco Cataluccio, e Tiago Rodrigues (incontro in via di definizione);\u00a0l\u2019incontro tra <strong>Francesco Zanot<\/strong>, critico, curatore e docente presso alcune tra le pi\u00f9 importanti istituzioni di formazione internazionali, e <strong>Maurizio Buscarino<\/strong> per la presentazione di \u201c<em>In Kantor<\/em>\u201d (Firenze, La Casa Usher, 2018), ultimo libro del celebre fotografo bergamasco; la rinnovata collaborazione con <strong>Radio Raheem<\/strong> in vista della costruzione del format <em>Green Room Raheem <\/em>(che prevede l\u2019incontro con gli artisti di Kinkaleri, OHT e con Tiago Rodrigues con Guia Cortassa, curatrice, critica e scrittrice); un piccolo palinsesto di eventi post-spettacolo volti ad approfondire le messe in scena di Deflorian\/Tagliarini, Riccardo Goretti\/Stefano Cenci\/Colapesce e OHT organizzati in collaborazione con <strong>1977 Magazine<\/strong>, rivista di critica cinematografica e musicale sia online che cartacea dallo stile fresco e diretto.<\/p>\n<p>Una stagione trasversale e pluridisciplinare, densa di prospettive differenti, che pone le sue radici nel mondo dei classici per affrontare al meglio le sfide del presente, sempre mantenendo lo sguardo proiettato verso il futuro. Una stagione resa possibile dal contributo istituzionale del <strong>Comune di Milano<\/strong> e di <strong>Regione Lombardia<\/strong>, oltre che dal prezioso sostegno dei partner <strong>Repower<\/strong>,<strong> SENSE, UBI Banca<\/strong>,<strong> Fondazione UBI Banca Popolare Commercio &amp; Industria Onlus <\/strong>e del partner tecnico <strong>ATM<\/strong>.<\/p>\n<p>La conclusione della programmazione 2019\/2020 di Triennale Milano Teatro coincider\u00e0 con l\u2019avvio alla terza edizione di <strong>FOG Triennale Milano Performing Arts<\/strong> (marzo-giugno 2020), festival che nonostante la giovanissima et\u00e0 ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama degli appuntamenti italiani di settore, e non solo, grazie alla prosecuzione di quel lavoro di sostegno e di produzione che \u00e8 una delle sue peculiarit\u00e0. Un\u2019edizione dunque ricca di nuove creazioni, coproduzioni nazionali e internazionali, progetti trasversali con le arti visive e l\u2019architettura, progetti partecipativi e dialogo e collaborazioni con le pi\u00f9 interessanti realt\u00e0 del mondo della cultura milanese.<\/p>\n<p>Tutte le informazioni aggiornate sulla stagione 2019\/2020 di <strong>Triennale Milano Teatro<\/strong> e sui suoi appuntamenti sono consultabili sul sito <strong>triennale.org <\/strong>e sui canali <strong>facebook<\/strong> (@triennalemilanoteatro) e <strong>instagram<\/strong> (@triennaleteatro) del teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione 2019\/2020 di Triennale Milano Teatro continua e rafforza il percorso iniziato con la curatela di Umberto Angelini, fresco vincitore del Premio Enriquez 2019 per la direzione artistica. 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