
{"id":72159,"date":"2019-08-28T08:06:08","date_gmt":"2019-08-28T06:06:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72159"},"modified":"2019-08-28T08:06:08","modified_gmt":"2019-08-28T06:06:08","slug":"xvi-edizione-festival-della-mente-sarzana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72159\/cultura\/xvi-edizione-festival-della-mente-sarzana.html","title":{"rendered":"XVI edizione Festival della Mente  Sarzana"},"content":{"rendered":"<p>LOGO (1) <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-72164\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Logo-Festival-della-Mente-300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Logo-Festival-della-Mente-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Logo-Festival-della-Mente-768x684.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Logo-Festival-della-Mente-449x400.jpg 449w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Logo-Festival-della-Mente.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72161\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Festival-della-Mente-archivio-4-267x400.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Festival-della-Mente-archivio-4-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Festival-della-Mente-archivio-4-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/Festival-della-Mente-archivio-4-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>Festival della Mente <\/strong><\/p>\n<p><strong>XVI edizione | Sarzana, 30 agosto &#8211; 1 settembre 2019<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>Festival della Mente<\/strong> \u00e8 il primo festival europeo dedicato alla creativit\u00e0 e alla nascita delle idee promosso dalla <strong>Fondazione Carispezia<\/strong> e dal <strong>Comune di Sarzana<\/strong> con la direzione di <strong>Benedetta Marietti<\/strong>. La <strong>XVI edizione<\/strong> si terr\u00e0 dal <strong>30 agosto<\/strong> al <strong>1 settembre<\/strong>, a Sarzana (<a href=\"http:\/\/www.festivaldellamente.it\">www.festivaldellamente.it<\/a>).<\/p>\n<p><strong>40 gli incontri <\/strong>in programma ai quali si aggiungono <strong>20 eventi <\/strong>ideati appositamente per bambini e ragazzi e<strong> 6 workshop didattici<\/strong> nella sezione curata da <strong>Francesca Gianfranchi<\/strong>, un vero festival nel festival.<\/p>\n<p><strong>Un centinaio di<\/strong> <strong>ospiti italiani e internazionali <\/strong>in tre giornate indagheranno i cambiamenti, il fermento creativo e le speranze della societ\u00e0 attraverso incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, rivolgendosi, con un linguaggio chiaro e comprensibile, al pubblico ampio e intergenerazionale che \u00e8 da sempre la vera anima del festival.<\/p>\n<p>Tema del 2019: il <strong><em>futuro<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abIl concetto di \u201cfuturo\u201d \u00e8 sempre stato importante e necessario per la mente umana \u2013 spiega Benedetta Marietti \u2013 ma acquista particolare significato in un\u2019epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente. Con il consueto approccio multidisciplinare, il festival si interroga sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza per\u00f2 dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la ferma convinzione che per immaginare il futuro che vogliamo \u00e8 necessario creare e inventare una realt\u00e0 nuova a partire dall\u2019oggi. Spero che il festival, attraverso le voci competenti e appassionate dei relatori, riesca a trasmettere la convinzione che tutti noi possiamo e dobbiamo diventare \u201cinventori del futuro\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>500 i volontari<\/strong>, di cui la maggior parte studenti che con passione e generosit\u00e0 contribuiscono a creare quel clima unico di festa che si respira nel centro storico di Sarzana durante il festival. Testimonianza del forte legame che la manifestazione ha creato con il territorio e della voglia di molti giovani di mettersi in gioco.<\/p>\n<p><strong><u><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72162\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/08\/FdM2018_ph-Francesco-Tassara.jpg 1960w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>IL PROGRAMMA<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Scienziati, umanisti e artisti esploreranno in <strong>40 incontri<\/strong> il <strong>tema del futuro<\/strong>, fulcro di questa edizione.<\/p>\n<p>Apre il festival la <strong>lezione inaugurale<\/strong> di <strong>Amalia Ercoli Finzi<\/strong> dal titolo \u201cL\u2019esplorazione spaziale: oggi, domani e\u2026dopodomani\u201d. L\u2019ingegnere aerospaziale, che da oltre venticinque anni si occupa di dinamica del volo spaziale e progettazione di missioni spaziali, ha contribuito infatti alla realizzazione di satelliti e sonde per l\u2019esplorazione planetaria e ricoperto incarichi presso l\u2019Agenzia Spaziale Italiana, l\u2019Agenzia Spaziale Europea e l\u2019International Astronautical Federation. Medaglia d\u2019oro del Presidente della Repubblica per meriti scientifici, Ercoli Finzi ricorda che, per svelare i segreti di mondi tanto lontani da essere fino ad ora considerati irraggiungibili, servono una tecnologia esasperata, lunghi tempi di progettazione e realizzazione, finanziamenti ingenti, ma soprattutto menti visionarie. \u00c8 fondamentale che le scelte future su dove e quando andare siano il frutto di uno sforzo collettivo, che non veda come protagonisti solo i paesi industrialmente avanzati.<\/p>\n<p><strong>IL FUTURO DELLA LETTERATURA, DELLA LINGUA E DELLE ARTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Masha Gessen<\/strong>, una tra le pi\u00f9 brillanti giornaliste della scena internazionale, firma del <em>New Yorker<\/em> e vincitrice del National Book Award 2017, racconta, in un dialogo con lo scrittore <strong>Wlodek Goldkorn<\/strong>, la nuova Russia, nazione che con un sorprendente rovesciamento \u00e8 passata dall\u2019essere il faro della sinistra internazionale a diventare il modello esemplare, in America e in Europa, del pensiero conservatore.<\/p>\n<p>Come riuscire ad avere una storia d\u2019amore durante un conflitto? Come scappare dalle bombe quando ci si ritrova orfani? Come sopportare le torture dei soldati? Il poeta e scrittore palestinese <strong>Mazen Maarouf<\/strong>, sul palco con lo scrittore <strong>Matteo Nucci<\/strong>, svela come si pu\u00f2 fondere la quotidianit\u00e0 domestica con la spietata irrealt\u00e0 della violenza bellica per tenersi a galla, per resistere nell\u2019unico modo possibile: sognando, scherzando, immaginando il futuro.<\/p>\n<p>Dalla Palestina a Israele: la scrittrice israeliana <strong>Dorit Rabinyan<\/strong>, in dialogo con lo scrittore<strong> Alessandro Zaccuri<\/strong>, riflette sui grandi ostacoli, tra cui il dialogo interreligioso, che si frappongono al raggiungimento della stabilit\u00e0 politica e all\u2019interruzione della guerra fratricida tra Israele e Palestina. \u00c8 possibile una convivenza pacifica tra popoli in guerra da generazioni? Quali sono le strade attualmente percorribili verso il domani?<\/p>\n<p>Oggi la tecnologia \u00e8 in continuo cambiamento: internet e i social media mutano nel profondo i nostri modi di comunicare e di pensare, con una velocit\u00e0 che la storia non ha mai conosciuto. Cosa significa questo per la lettura? \u00c8 davvero a rischio estinzione o prender\u00e0 forme nuove? <strong>Lina Bolzoni<\/strong>, scrittrice e membro dell\u2019Accademia dei Lincei e della British Academy, ricorda che \u2013 da Petrarca a Machiavelli, da Tasso a Montaigne \u2013 la lettura \u00e8 un incontro personale, un dialogo con gli autori al di l\u00e0 delle barriere del tempo.<\/p>\n<p>Il linguista <strong>Andrea Moro<\/strong> dimostra che le regole del linguaggio non sono convenzioni arbitrarie, ma sono legate all\u2019architettura neurobiologica del cervello: non esistono quindi lingue migliori di altre, lingue musicali o lingue stonate, n\u00e9 l\u2019essere umano vede il mondo diverso a seconda della lingua che parla, come se essa fosse un filtro per i sensi e i ragionamenti.<\/p>\n<p>La poesia \u00e8 il futuro della parola, perch\u00e9 \u00e8 una parola che guarda sempre al futuro. Intorno a questa affermazione dialogano due tra le voci pi\u00f9 riconoscibili dell\u2019attuale letteratura italiana in versi, <strong>Antonella Anedda<\/strong> e <strong>Alessandro Fo<\/strong>, sollecitati dalle domande dello scrittore <strong>Alessandro Zaccuri<\/strong>.<\/p>\n<p>La produzione artistica contemporanea si \u00e8 polarizzata sempre pi\u00f9 in un rapporto tra citt\u00e0 e periferia. Ma alla luce delle recenti emergenze ambientali e della nuova ubiquit\u00e0 digitale, come si diversificano gli interventi e le pratiche artistiche? La storica dell\u2019arte <strong>Ilaria Bonacossa<\/strong> e l\u2019artista <strong>Massimo Bartolini<\/strong> indagano le trasformazioni in corso dell\u2019attuale panorama culturale e produttivo.<\/p>\n<p>Achille e Odisseo rappresentano, secondo gli antichi, due modelli caratteriali contrapposti: il primo spontaneo e diretto, il secondo ingannevole, prudente, dai pensieri tortuosi. Achille \u00e8 costantemente gettato nel presente, Odisseo invece non smette mai di pianificare il futuro, osserva lo scrittore <strong>Matteo Nucci<\/strong>.<\/p>\n<p>Al festival partecipa anche l\u2019<strong>Atelier dell\u2019Errore<\/strong>, un laboratorio di Arti visive e performative progettato dall\u2019artista Luca Santiago Mora per i reparti di Neuropsichiatria infantile a Reggio Emilia e a Bergamo, che in questi anni si \u00e8 rivelato valido complemento all\u2019attivit\u00e0 clinica. Mora accompagna sul palco del festival alcuni dei ragazzi che raccontano gli animali del futuro, i prototipi di una zoologia che noi non faremo in tempo a conoscere ma che, inesorabilmente, sono gi\u00e0 in viaggio, direzione Terra.<\/p>\n<p><strong>IL FUTURO DELLA SCIENZA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza Artificiale, anche se gi\u00e0 presente nella nostra vita, pone alcune legittime preoccupazioni: l\u2019uso dei dati, le possibili discriminazioni, l\u2019allineamento ai valori umani, la trasparenza, la necessit\u00e0 di capire come l\u2019IA prende decisioni, l\u2019impatto sul mondo del lavoro. <strong>Francesca Rossi<\/strong>, global leader dell\u2019Intelligenza Artificiale dell\u2019IBM, sostiene che \u00e8 nostra responsabilit\u00e0 progettare il futuro che vogliamo, identificando per l\u2019IA linee guida etiche che la indirizzino in direzioni benefiche per gli individui, la societ\u00e0, e l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>La scienziata <strong>Barbara Mazzolai<\/strong>, direttrice del Centro di MicroBioRobotica dell\u2019IIT di Pontedera e nella classifica internazionale delle donne pi\u00f9 geniali della robotica, ha inventato il <em>plantoide, <\/em>primo robot ispirato al mondo delle piante che potr\u00e0 trovare impiego in numerosi ambiti, dall\u2019esplorazione spaziale al monitoraggio dell\u2019ambiente. A Sarzana racconta perch\u00e9, per riuscire a immaginare un futuro ecosostenibile, \u00e8 necessario che biologia e tecnologia procedano insieme nell\u2019indagare i misteri della natura.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che mangiamo influenza la nostra salute: di questo la scienza \u00e8 certa. Ma quale modello alimentare sia pi\u00f9 efficace per restare sani e vivere a lungo \u00e8 argomento di discussione e spesso di confusione; il chimico <strong>Dario Bressanini<\/strong> e la nutrizionista <strong>Lucilla Titta<\/strong> dell\u2019Istituto Europeo di Oncologia di Milano mettono in guardia sulle bufale delle mode alimentari, che offrono soluzioni semplici, ma non poggiano su solide basi scientifiche.<\/p>\n<p>Il neuropsichiatra e neuroscienziato <strong>Edward Bullmore <\/strong>dell\u2019Universit\u00e0 di Cambridge spiega il nesso esistente fra infiammazione e depressione, dimostrando come e perch\u00e9 l\u2019infiammazione pu\u00f2 rientrare tra le cause della depressione. Quali fattori di rischio conosciuti, come lo stress sociale, possono causare infiammazioni? In quale prospettiva futura si potranno utilizzare nuove medicine antinfiammatorie per il trattamento della depressione?<\/p>\n<p>L\u2019idea del male ha origini lontane, si \u00e8 integrata con la storia dell\u2019uomo sulla Terra, ma oggi, osserva <strong>Valter Tucci<\/strong>, direttore del laboratorio di genetica ed epigenetica del comportamento dell\u2019IIT, possediamo gli strumenti per trattare il male come un fenomeno biologico. Possiamo identificare porzioni specifiche di DNA che influenzano le nostre peggiori azioni: conoscere la biologia dei comportamenti \u00e8 una delle priorit\u00e0 nel futuro della nostra specie.<\/p>\n<p>Ora che tutte le vette sono state scalate e i poli esplorati, quali nuovi obiettivi e quali sfide attendono i pionieri del futuro? Risponde a questa domanda la matematica, fisica e glaciologa svedese <strong>Monica Kristensen<\/strong>, una delle pi\u00f9 note esploratrici polari nordeuropee e prima donna a ricevere la medaglia d\u2019oro della Royal Geographical Society. Oggi esistono misteri da risolvere \u2013 come la ricostruzione del tragico destino del grande eroe polare Roald Amundsen, scomparso nel tentativo di ritrovare l\u2019equipaggio del dirigibile Italia \u2013 intere aree al di sotto degli oceani ancora da esplorare e lo Spazio da indagare, con la speranza di trovare altre forme di vita: un sogno destinato agli esploratori del futuro.<\/p>\n<p>\u201cAlla ricerca dell\u2019immortalit\u00e0\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019incontro con lo scrittore, fotografo e regista <strong>Alberto Giuliani<\/strong>, che accompagna il pubblico in un viaggio nel futuro, alla scoperta della scienza che spera di vincere la morte: dagli astronauti della NASA che simulano la vita su Marte alla ricerca genomica in Cina, dai laboratori di crioconservazione umana e di clonazione ai padri della robotica umanoide.<\/p>\n<p><strong>IL FUTURO DELL\u2019AMBIENTE<\/strong><\/p>\n<p>Il riscaldamento climatico, la deforestazione, l\u2019urbanizzazione selvaggia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse, alimentati dai nostri attuali modelli di sviluppo e di consumo, hanno gi\u00e0 ridotto la biodiversit\u00e0 di un terzo. Il filosofo della scienza <strong>Telmo Pievani<\/strong> lancia una sfida: provare a immaginare come sarebbe la Terra senza la pervasiva presenza dell\u2019uomo, per ritrovare la consapevolezza della nostra fragilit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Fragments of Extinction<\/em> \u00e8 un progetto dell\u2019artista interdisciplinare, compositore e ingegnere del suono <strong>David Monacchi<\/strong>, che sta conducendo una ricerca sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali. Raccoglie registrazioni che restituiscono, fissandolo nel tempo, il linguaggio sonoro di un pianeta che rotola verso la sesta estinzione, per accrescere la coscienza ecologica pubblica e sperare di salvare cos\u00ec quanti pi\u00f9 ecosistemi possibili. L\u2019incontro \u00e8 completato dalla proiezione del film di Monacchi<\/p>\n<p><em>Dusk Chorus<\/em>.<\/p>\n<p>Nel corso della sua storia, il clima del nostro pianeta \u00e8 passato attraverso grandi cambiamenti, alternando glaciazioni globali con epoche molto pi\u00f9 calde, pur mantenendo una sostanziale stabilit\u00e0 che ha permesso la presenza della vita da almeno tre miliardi e mezzo di anni. Quali cambiamenti sono avvenuti in passato e come influiscono sull\u2019ambiente naturale e sulla societ\u00e0? E soprattutto, quale tipo di clima ci aspettiamo nel futuro? Sul palco del festival, per proporre soluzioni a questi pressanti interrogativi, sale <strong>Antonello Provenzale<\/strong>, direttore dell\u2019Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR.<\/p>\n<p>Qualche decina di anni fa il futuro era rappresentato dalla plastica, che ha velocemente sostituito i materiali tradizionali e ha contribuito in maniera decisiva a creare nuovi mercati, rivoluzionando il nostro modo di vivere e di consumare. Oggi, per\u00f2, siamo tutti preoccupati per i problemi ambientali legati alla sua produzione, al suo utilizzo e al suo smaltimento: le bioplastiche possono rappresentare una soluzione efficace per il nostro futuro? Si confrontano sul tema il chimico <strong>Marco Ortenzi<\/strong> e il biologo <strong>Marco Parolini<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli ultimi decenni si osservano tendenze quali l\u2019abbandono di milioni di ettari di aree rurali, problemi di inquinamento e di riscaldamento climatico, scarsa qualit\u00e0 e quantit\u00e0 delle risorse alimentari. \u00c8 quindi necessaria, spiega il presidente del Comitato scientifico del Programma Mondiale della FAO sul patrimonio agricolo <strong>Mauro Agnoletti<\/strong>, una nuova visione che realizzi un equilibrio fra aree urbane e rurali, anche per far fronte alla crescita della popolazione. L\u2019Italia pu\u00f2 giocare un ruolo importante proponendo la propria cultura in materia di qualit\u00e0 dei prodotti agroalimentari e del patrimonio paesaggistico e ambientale.<\/p>\n<p><strong>IL FUTURO DELLA SOCIET\u00c0 E DELL\u2019INDIVIDUO <\/strong><\/p>\n<p>Il Festival della Mente indaga le questioni pi\u00f9 attuali del presente e del futuro: non poteva mancare una riflessione sugli oltre 70 milioni di rifugiati e sfollati, che spesso si muovono insieme a migranti economici lungo rotte controllate da trafficanti o attraverso zone di conflitto. Povert\u00e0, ineguaglianze e cambiamenti climatici rendono la situazione ancora pi\u00f9 complessa.<strong> Filippo Grandi<\/strong>, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016, risponde agli interrogativi pi\u00f9 pressanti: \u00e8 possibile offrire soluzioni a questi fenomeni in modo concreto, organizzato e rispettoso del diritto internazionale? \u00c8 possibile parlare di rifugiati senza che il discorso sia strumentalizzato dalla politica? Come rispondere agli esodi forzati di milioni di persone? La solidariet\u00e0 esiste ancora?<\/p>\n<p>Esattamente trent\u2019anni fa cadeva il muro di Berlino e, sulle sue macerie, si \u00e8 ingenuamente celebrata la \u201cfine della storia\u201d, con il trionfo delle democrazie liberali e del capitalismo, secondo un progresso ritenuto lineare e senza contraddizioni. Ma adesso ci sembra di sporgerci su una nuova frattura della storia, osserva il direttore del Censis <strong>Massimiliano Valerii<\/strong>. Quando la storia si rimette in moto riecheggia il clangore delle armi: come saremo in futuro, fra trent\u2019anni?<\/p>\n<p><strong>Bertrand Badr\u00e9<\/strong>, che \u00e8 stato <em>managing director<\/em> della World Bank e <em>chief financial officer<\/em> del World Bank Group<em>, <\/em>sostiene che la finanza non \u00e8 un nemico perch\u00e9 di per s\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva. \u00c8 uno strumento, la pi\u00f9 potente delle forze meccaniche che quando imbocca la strada sbagliata produce esiti rovinosi ma pu\u00f2 avvantaggiare tutti se controllata e gestita con responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il sociologo <strong>Stefano Laffi<\/strong> spiega come si aiuta una generazione a riscrivere il futuro. Parlare con pessimismo della crisi provoca nei giovani paura, disincanto e cinismo; rifugiarsi nella celebrazione dei fasti antichi, di contro, non serve a nulla sul piano concreto. Che fare? Occorre rompere il ricatto del presente, imparare a immaginare, esercitare il possibile al posto dell\u2019esistente.<\/p>\n<p>L\u2019architetto e ingegnere <strong>Carlo Ratti<\/strong> \u2013 considerato da <em>Wired<\/em> una delle 50 persone che cambieranno il mondo, copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Citt\u00e0 e Urbanizzazione e special advisor presso la Commissione Europea su digitale e smart cities \u2013 spiega la grande rivoluzione odierna nel campo dell\u2019architettura e del design, che vede affermarsi sempre pi\u00f9 un modello progettuale partecipativo e collaborativo con idee sviluppate dal basso, pi\u00f9 che imposte dall\u2019alto.<\/p>\n<p>L\u2019amore resiste al tempo e vorrebbe non morire mai. Ma l\u2019amore che sa durare non \u00e8 forse un amore impossibile? Lo psicoanalista <strong>Massimo Recalcati<\/strong> si inoltra nel labirinto della vita amorosa e indaga il miracolo dell\u2019amore, il sentimento pi\u00f9 misterioso di tutti.<\/p>\n<p>Dalle moderne guerre di religione agli attuali rigurgiti fondamentalisti il dialogo tra le fedi si \u00e8 sempre mostrato irto di difficolt\u00e0, ricorda il filosofo della religione <strong>Roberto Celada Ballanti<\/strong>. Oggi la multiculturalit\u00e0 impone relazioni tra etnie, visioni del mondo e religioni, determinando confronti \u2013 che spesso diventano scontri \u2013 e la globalizzazione ridisegna gli assetti planetari: occorre un paradigma dialogico che superi il concetto di tolleranza, inadeguato a fronteggiare le sfide del terzo millennio.<\/p>\n<p>L\u2019epistemologa <strong>Luigina Mortari<\/strong> sottolinea come, con il venire al mondo, siamo chiamati alla responsabilit\u00e0 ontologica di avere cura della vita. Poich\u00e9 all\u2019essere umano non \u00e8 data sovranit\u00e0 sulla sua esperienza ma sempre \u00e8 dipendente da altro, il prendersi a cuore la vita non pu\u00f2 che attualizzarsi nell\u2019avere cura di s\u00e9, degli altri e del mondo.<\/p>\n<p><strong>LA TRILOGIA<\/strong><\/p>\n<p>Attesissimi, come ogni anno, i tre appuntamenti con lo storico <strong>Alessandro Barbero<\/strong>, che chiude ciascuna delle serate del festival con le sue lezioni in Piazza Matteotti. Il ciclo quest\u2019anno \u00e8 dedicato alle rivolte popolari nel Medioevo, che hanno cambiato il corso della storia. Venerd\u00ec si parla dei <em>Jacques<\/em>, i contadini dell\u2019\u00cele-de-France, che, a met\u00e0 del 1300, a causa delle continue disfatte che i nobili francesi riportavano nella guerra dei Cent\u2019Anni, si ribellarono al dovere di mantenerli con il loro lavoro. Sabato \u00e8 la volta dei Ciompi fiorentini, che nel 1378 occuparono le piazze della citt\u00e0 per ribadire il loro diritto a essere coinvolti direttamente nel governo della citt\u00e0. Si chiude domenica con la rivolta dei contadini inglesi del 1381, gli ultimi a essere liberati, in Europa, dalla servit\u00f9 della gleba.<\/p>\n<p><strong>EVENTI SERALI<\/strong><\/p>\n<p>Non esiste invenzione che non sia anche il frutto delle visioni che altri hanno avuto prima di noi: da Magellano a Mozart, da Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez a Joseph Conrad, da Albert Einstein a Jimi Hendrix, ogni creazione nuova \u00e8 il prodotto complesso delle intuizioni che l&#8217;hanno preceduta. \u00c8 possibile trovare una curva che colleghi quei punti e indichi la traiettoria del futuro? Rispondono a questa domanda, in un incontro speciale pensato per il festival, <strong>Lorenzo Jovanotti<\/strong> e <strong>Paolo Giordano<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019attore <strong>Umberto Orsini<\/strong>, che calca le scene da ormai sessant\u2019anni e ha lavorato con Fellini, Visconti, Zeffirelli e Ronconi, pensa sempre al teatro come a un eterno presente, come a un futuro che si costruisce osando. \u00c8 quanto spiega nel dialogo con lo scrittore <strong>Paolo Di Paolo<\/strong>, mentre ripercorre la sua carriera e pensa a come si crea il futuro in scena: nella scelta dei testi, nell\u2019interpretazione, nel dialogo con la platea e nella costruzione del pubblico.<\/p>\n<p>In anteprima per il pubblico del Festival della Mente, il regista <strong>Raphael Tobia Vogel<\/strong> porta in scena <em>Marjorie Prime<\/em>, un testo che esplora il rapporto tra memoria e identit\u00e0, scritto dal drammaturgo Jordan Harrison \u2013 finalista al premio Pulitzer 2015 \u2013 e prodotto dal Teatro Franco Parenti. Se esistessero tra noi i <em>Prime<\/em>, ologrammi di persone care venute a mancare, riusciremmo a relazionarci a loro come se fossero l\u2019originale? L\u2019Intelligenza Artificiale pu\u00f2 soddisfare i nostri pi\u00f9 chiari bisogni e i nostri pi\u00f9 intimi desideri ed essere utilizzata per sconfiggere la solitudine o aiutare l\u2019essere umano a conoscersi meglio?<\/p>\n<p>Se ne avessimo l\u2019opportunit\u00e0, come decideremmo di ricostruire il nostro passato e cosa decideremmo di dimenticare? Sul palco gli attori <strong>Ivana Monti<\/strong>, <strong>Francesco Sferrazza Papa<\/strong>,<strong> Elena Lietti<\/strong> e <strong>Pietro Micci<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>Bandakadabra<\/strong>, estrosa formazione di fiati e percussioni, si cimenta in uno spettacolo comico-teatral-musicale dai toni vagamente surreali e dadaisti, che spazia dalle atmosfere western e dalle colonne sonore di Ennio Morricone ai brani dei Beatles, diventando occasione per riflettere ironicamente sulla tossicit\u00e0 degli smartphone e sulla sfortunata vita amorosa dei musicisti di \u201cinsuccesso\u201d.<\/p>\n<p>La musica, il teatro e la letteratura vivono del tempo e nel tempo, ma sanno rovesciarne la percezione.<\/p>\n<p><strong>Beatrice Venezi<\/strong>, tra i pi\u00f9 giovani direttori d\u2019orchestra d\u2019Europa, incontra l\u2019attore <strong>Gioele Dix<\/strong>: insieme ai Solisti di Milano Classica, confrontano i loro artisti pi\u00f9 amati e provano a immaginare un futuro per il loro mestiere.<\/p>\n<p>Due esploratori del suono, il pianista improvvisatore e compositore <strong>Cesare Picco<\/strong> e il musicista e dj <strong>Alessio Bertallot <\/strong>danno vita, sul palco, a uno speciale viaggio tra i brani iconici della dj culture, affiancata alla forza evocativa del pianoforte, per creare un caleidoscopico nuovo mondo di suoni.<\/p>\n<p>L\u2019esplorazione polare \u00e8 il tema dell\u2019incontro con lo storico <strong>Paolo Colombo<\/strong> e il disegnatore <strong>Michele Tranquillini<\/strong>, che ripercorrono la storia di Ernest Henry Shackleton e della sua impresa di attraversamento a piedi dell\u2019Antartide. Le parole di Colombo e gli acquerelli disegnati dal vivo di Tranquillini fanno rivivere questa avventura e rispondono a una domanda importante: cosa significa essere eroi?<\/p>\n<p><strong>Biglietti:<\/strong> lezione inaugurale gratuita; eventi diurni e trilogia (incontri n. 6, 24, 40) \u20ac4,00;<\/p>\n<p>eventi serali, <em>approfonditaMente <\/em>e <em>didatticaMente<\/em> \u20ac8,00.<\/p>\n<p>Informazioni e prevendite : <a href=\"http:\/\/www.festivaldellamente.it\">www.festivaldellamente.it<\/a><\/p>\n<p>Facebook: @festivaldellamente\u00a0 |\u00a0 Twitter: @FestdellaMente<\/p>\n<p>Instagram: festival_della_mente\u00a0 | \u00a0Youtube: Festival della Mente Sarzana<\/p>\n<p>Hashtag ufficiale: #FdM19<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LOGO (1) Festival della Mente XVI edizione | Sarzana, 30 agosto &#8211; 1 settembre 2019 Il Festival della Mente \u00e8 il primo festival europeo dedicato alla creativit\u00e0 e alla nascita delle idee promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana con la direzione di Benedetta Marietti. La XVI edizione si terr\u00e0 dal 30 agosto &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72159\/cultura\/xvi-edizione-festival-della-mente-sarzana.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">XVI edizione Festival della Mente  Sarzana<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":72164,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[25046,20034,25037,25033,25068,25027,25035,25036,25049,25065,25040,25066,25054,15557,25067,25041,25048,25032,25043,25063,9358,25052,25039,25062,9995,20684,25061,25034,25058,25042,25057,25050,25028,25053,25038,20310,25031,25051,25030,25070,25045,25069,25059,5121,25064,25060,25056,8986,25055,25047,12919,25044,25029],"class_list":["post-72159","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-alberto-giuliani","tag-alessandro-barbero","tag-alessandro-fo","tag-alessandro-zaccuri","tag-alessio-bertallot","tag-amalia-ercoli-finzi","tag-andrea-moro","tag-antonella-anedda","tag-antonello-provenzale","tag-bandakadabra","tag-barbara-mazzolai","tag-beatrice-venezi","tag-bertrand-badre","tag-carlo-ratti","tag-cesare-picco","tag-dario-bressanini","tag-david-monacchi","tag-dorit-rabinyan","tag-edward-bullmore","tag-elena-lietti","tag-festival-della-mente","tag-filippo-grandi","tag-francesca-rossi","tag-francesco-sferrazza-papa","tag-gioele-dix","tag-ilaria-bonacossa","tag-ivana-monti","tag-lina-bolzoni","tag-lorenzo-jovanotti","tag-lucilla-titta","tag-luigina-mortari","tag-marco-parolini","tag-masha-gessen","tag-massimiliano-valerii","tag-massimo-bartolini","tag-massimo-recalcati","tag-matteo-nucci","tag-mauro-agnoletti","tag-mazen-maarouf","tag-michele-tranquillini","tag-monica-kristensen","tag-paolo-colombo","tag-paolo-di-paolo","tag-paolo-giordano","tag-pietro-micci","tag-raphael-tobia-vogel","tag-roberto-celada-ballanti","tag-sarzana","tag-stefano-laffi","tag-telmo-pievani","tag-umberto-orsini","tag-valter-tucci","tag-wlodek-goldkorn"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72159","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72159"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72159\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72165,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72159\/revisions\/72165"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}