
{"id":72026,"date":"2019-07-26T09:59:29","date_gmt":"2019-07-26T07:59:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=72026"},"modified":"2019-07-26T09:59:29","modified_gmt":"2019-07-26T07:59:29","slug":"caduta-libera-a-cura-di-velasco-vitali-circolo-bellano-lago-di-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/72026\/arte\/caduta-libera-a-cura-di-velasco-vitali-circolo-bellano-lago-di-como.html","title":{"rendered":"CADUTA LIBERA a cura di Velasco Vitali CIRCOLO Bellano  Lago di Como"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72027\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Circolo_ArchiViVitali_affresco-500x274.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Circolo_ArchiViVitali_affresco-500x274.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Circolo_ArchiViVitali_affresco-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Circolo_ArchiViVitali_affresco-768x420.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>CADUTA LIBERA<br \/>\na cura di Velasco Vitali<br \/>\nDal 26 luglio al 10 novembre 2019<br \/>\nCIRCOLO<br \/>\nVia Manzoni 50 . Bellano . Lago di Como<br \/>\narchivivitali@gmail.com www.archivivitali.org<br \/>\nOrganizzato da ArchiViVitali in collaborazione con il Comune di Bellano, Fondazione Maimeri, Fonderia Artistica Battaglia, Galleria M77 e con il sostegno di 20 red lights, BIG Broker Insurance Group, La Scala, Orrido di Bellano, Torneria Automatica Alfredo Colombo.<br \/>\nInaugurazione Circolo Bellano: 26 luglio . ore 19 | 21<br \/>\nOrari: 27 luglio\/1 settembre: mar\/ven 18-22; sab\/dom 11-13 . 18-22<br \/>\n2 settembre\/10 novembre: sab\/dom 11-13 . 16-18<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72028\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FonderiaBattaglia-500x375.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FonderiaBattaglia-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FonderiaBattaglia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FonderiaBattaglia-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FonderiaBattaglia.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 5 dicembre 2019 al 17 gennaio 2020<br \/>\nFONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA<br \/>\nVia Oslavia 17 . Milano<br \/>\nInaugurazione Fonderia Artistica Battaglia: 5 dicembre . ore 18 | 21<br \/>\nOrari: da luned\u00ec a venerd\u00ec: 8 | 17.00 (su appuntamento t. 02 341071)<br \/>\nCADUTA LIBERA \u00e8 il titolo della seconda mostra a cura di Velasco Vitali che si inaugura al<br \/>\nCIRCOLO di Bellano il 26 luglio, e sar\u00e0 aperta fino al 10 novembre 2019. Da qui, in dicembre sar\u00e0<br \/>\nriallestita nei nuovi spazi della Fonderia Artistica Battaglia, a Milano.<br \/>\nCaduta libera \u00e8 un\u2019indagine sull\u2019oscurit\u00e0, sulle sue sorprese e i suoi fantasmi.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-72029\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Gianni-Maimeri_Cascatella1910-500x366.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Gianni-Maimeri_Cascatella1910-500x366.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Gianni-Maimeri_Cascatella1910-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Gianni-Maimeri_Cascatella1910-768x563.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>\u00c8 un omaggio all\u2019Orrido come luogo fisico e paesaggio dell\u2019anima, ma anche un\u2019escursione<br \/>\nmentale sulle zone d\u2019ombra e gli oggetti abbandonati o dimenticati che riaffiorano a nuova<br \/>\nvita con sembianze diverse rispetto a ci\u00f2 che erano e alle ragioni per le quali sono stati creati.<br \/>\nLa suggestione s\u2019ispira al movimento di un rivolo d\u2019acqua quando oltrepassa uno scalino di<br \/>\nroccia e diventa cascata. Dal mistero dell\u2019erosione carsica e dall\u2019insistente lavoro di scavo<br \/>\nche l\u2019acqua fa sulla pietra. Anfratti, grotte e gole sono \u201cl\u2019orrido\u201d risultato di questa azione.<br \/>\nLuoghi inaccessibili e paurosi che solo l\u2019azzardo speleologico ogni tanto riesce a svelare,<br \/>\nportando a galla qualcosa di sorprendente: \u00e8 la memoria biologica stratificata e sedimentata,<br \/>\n\u00e8 un mondo naturale che scorre a nostra insaputa sotto di noi.<br \/>\nCerte volte il fiume in piena esonda dal proprio alveo e l\u2019acqua trascina con s\u00e9 i sedimenti di<br \/>\nsuperficie, svelando materiali e reperti ripuliti dai loro fronzoli, rimodellati e \u201csabbiati\u201d: forme<br \/>\nnuove sotto nuova luce.<br \/>\nLa mostra nasce dalla scoperta di un nucleo di venticinque opere che Gianni Maimeri<br \/>\n(1884-1951) dipinse fra il 1906 e 1910 rinchiudendosi fra le gole di un Orrido. Sono dipinti mai<br \/>\nesposti al pubblico e per la prima volta visibili nel loro insieme. Sono la testimonianza di uno<br \/>\nslancio giovanile di chiaro impulso romantico, ma con una folgorante matrice espressionistica.<br \/>\nCromie che cercano di emergere dal buio. Sulla parete opposta della grande sala, \u00e8 allestito un<br \/>\nestratto dal ciclo Gypsoteca di Agostino Iacurci: una ricerca di oggetti e simboli della memoria<br \/>\npopolare che filtra e plasma gli elementi di classicit\u00e0 reinventandoli con uno spirito Pop di<br \/>\nechi disneyani.<br \/>\nDalle finestre del Circolo, appare in giardino il non finito abbandonato ovvero i detriti di<br \/>\nalcune importanti sculture realizzate presso la Fonderia Artistica Battaglia, storica officina del<br \/>\nbronzo dalla quale sono passati i pi\u00f9 celebri scultori italiani del Ventesimo Secolo.<br \/>\nUn grande tappeto blu, simbolo della cascata, \u2018sgorga\u2019 dalla scala barocca del Circolo e si<br \/>\nriversa sulla contrada, invadendola. Al centro dell\u2019atrio, uno smisurato orecchio giallo, opera di<br \/>\nAgostino Iacurci, diventa simbolo metafisico, in ascolto degli echi dell\u2019Orrido.<br \/>\nLa data della mostra estiva coincide con l\u2019anniversario della scomparsa di Giancarlo Vitali<br \/>\n(29.11.1929 _ 25.7.2018). In occasione dell\u2019inaugurazione di CADUTA LIBERA sar\u00e0 aperto al<br \/>\npubblico l\u2019Archivio dell\u2019artista (altrimenti aperto su prenotazione) ospitato nello spazio<br \/>\nadiacente al Circolo.<br \/>\nGIANNI MAIMERI (1884-1951)<br \/>\nGianni Maimeri nasce a Varano il 21 giugno 1884 da una famiglia appartenente a quella classe<br \/>\nd\u2019imprenditori che pioneristicamente diedero impulso alla nascente industria lombarda.<br \/>\nDopo una breve parentesi veneziana presso lo studio di Giuseppe Vizzotto, nel 1906 rientra a<br \/>\nMilano e prosegue gli studi con Leonardo Bazzaro, stabilendo un rapporto molto intenso di<br \/>\nstima reciproca con Emilio Gola, che chiama \u201cmaestro\u201d. Raffaello Giolli presenta la sua prima<br \/>\npersonale nel 1918, a cui si susseguono molte personali e collettive presso le pi\u00f9 importanti<br \/>\ngallerie pubbliche e private. Maimeri s\u2019 inserisce facilmente nella vita artistica italiana, ma se<br \/>\nne distacca dopo l\u2019avvento del fascismo. Nonostante sia palesemente messo in disparte, nel<br \/>\n1929 vince la medaglia d\u2019oro e il premio del Ministero delle Comunicazioni alla terza<br \/>\nEsposizione del Paesaggio tenuta a Bologna. La vita di Milano lo coinvolge: nel 1929 ingaggia<br \/>\nuna dura battaglia con la Podesteria Milanese sul piano regolatore che prevede la chiusura<br \/>\ndei Navigli. Testimonianze di quegli anni, il ciclo dei Trenta Navigli di Milano. Pittore e uomo<br \/>\npubblico, dunque, ma anche imprenditore: nel 1923, insieme con il fratello Carlo che nel 1908<br \/>\naveva conseguito la laurea in chimica industriale, rileva il Mulino Blondel alla periferia sud di<br \/>\nMilano, e fonda la Fratelli Maimeri, una piccola azienda produttrice di colori, che con alterne<br \/>\nvicende si svilupper\u00e0 negli anni a venire fino a raggiungere dimensioni ragguardevoli. Nel 1951<br \/>\nGianni Maimeri muore a Milano. Soltanto nel 1992 viene esposta e pubblicata per la prima<br \/>\nvolta al Museo della Scala una ricca sezione di Disegni di Musicisti dal grande valore storico<br \/>\noltre che artistico.<br \/>\nAGOSTINO IACURCI (1986)<br \/>\nArtista italiano che vive a Berlino. Afferma la propria cifra stilistica, utilizzando tutti le<br \/>\ntecniche artistiche: pittura, pittura murale, scultura, disegno e installazione. Le sue opere sono<br \/>\ncaratterizzate da composizioni definite con colori brillanti, ai confini tra la figurazione e<br \/>\nl&#8217;astrazione. Interessato principalmente agli oggetti di uso quotidiano, il suo linguaggio<br \/>\nimmediato trasmette molteplici livelli di interpretazione. Per andare oltre il limite della<br \/>\npittura, Iacurci ambienta opere e spazi scenografici, ricreando nuovi spazi. Ha esposto in molte<br \/>\nmostre, festival e partecipato a progetti in Europa, Stati Uniti, Brasile, Russia, India, Indonesia,<br \/>\nMessico, Australia, Corea, Giappone e Taiwan. Le mostre recenti: Urban Art Biennale 2017,<br \/>\nV\u00f6lkinger H\u00fctte, European Centre for Art and Industrial Culture, Germany; Cross the streets,<br \/>\nMuseo Macro Roma, 2017; FADA, House of Madness, The Watermill Center, New York, 2016; 16\u00b0<br \/>\nPremio Cairo, Palazzo della Permanente, Milano, 2016; Codici sorgenti, Palazzo Platamone,<br \/>\nCatania, 2015; From Street to Art, Italian Cultural Institute of New York, Artmosphere, Urban<br \/>\nart Biennale, Moscow, 2014.<br \/>\nwww.agostinoiacurci.com<br \/>\nFONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA<br \/>\nFonderia Artistica Battaglia nasce a Milano nel 1913 da tre soci fondatori: Ercole Battaglia,<br \/>\nGiulio Pogliani e Riccardo Frigerio. Fin dagli inizi, Battaglia ha realizzato bronzi artistici con il<br \/>\nmetodo della fusione a cera persa. Battaglia ha fuso opere di artisti come Arturo Martini,<br \/>\nFrancesco Messina, Marino Marini, Giacomo Manz\u00f9 e, dopo la seconda guerra mondiale,<br \/>\nKengiro Azuma, Gi\u00f2 e Arnaldo Pomodoro, Lucio Fontana. Le opere pi\u00f9 famose di Battaglia,<br \/>\nquelle che saranno sempre ricordate dalle generazioni future, sono il cavallo di RAI di<br \/>\nFrancesco Messina, 196, le copie dei cavalli bizantini sopra la Basilica di San Marco a Venezia;<br \/>\nLe Sfere di Arnaldo Pomodoro nel Cortile della Pigna e la Sfera Vaticana all&#8217;esterno della sede<br \/>\ndell&#8217;ONU a New York; Il monumento di Floriano Bodini &#8220;I Sette Gottinga&#8221; ad Hannover e la sua<br \/>\nfamosa &#8220;Porta Santa&#8221; della Basilica di San Giovanni in Laterano per il Giubileo del 2000 a<br \/>\nRoma.<br \/>\nDal 2013 la Fonderia Artistica Battaglia ricerca in modo capillare le varie possibili finiture e<br \/>\npatine del bronzo; di quest\u2019ultime ad oggi Battaglia ha catalogato ben 150 reazioni cromatiche<br \/>\ndiverse creando il campionario probabilmente pi\u00f9 completo al mondo. L\u2019avvio del<br \/>\nDipartimento di Restauro, all&#8217;interno della Fonderia sotto la responsabilit\u00e0 di una<br \/>\nrestauratrice laureata all\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze, consente di conservare e<br \/>\nstudiare le sculture in bronzo antiche e moderne. Battaglia collabora con importanti artisti<br \/>\ncontemporanei tra i quali: Giorgio Andreotta Cal\u00f2, Francesco Arena, Marguerite Humeau,<br \/>\nGianni Politi, Francesco Simeti, Nico Vascellari, Serena Vestrucci, Vihls, Velasco Vitali, Peter<br \/>\nW\u00e4chtler. Dal 2014 Fonderia Artistica Battaglia ha avviato un progetto sperimentale che<br \/>\ncoinvolge alcune delle figure pi\u00f9 importanti dell\u2019art design contemporaneo.<br \/>\nwww.fonderiabattaglia.com<br \/>\nIL CIRCOLO<br \/>\nRiconsegnato alla comunit\u00e0 nel mese di dicembre 2018 dopo un meticoloso restauro, lo spazio<br \/>\nCircolo (ex Circolo dei Lavoratori) \u00e8 stato affidato ad ArchiViVitali, con bando pubblico, per<br \/>\nl\u2019organizzazione di due esposizioni annuali, curate dall\u2019artista Velasco Vitali e che saranno<br \/>\nsempre inaugurate in due date simboliche: il 29 novembre per ricordare la data di nascita di<br \/>\nGiancarlo Vitali e il 25 di luglio per ricordarne la scomparsa.<br \/>\nDal 21 settembre 2019, il Circolo ospiter\u00e0 anche la rassegna IL BELLO DELL\u2019ORRIDO a cura di<br \/>\nArmando Besio, un calendario di incontri con autori in omaggio ai molti scrittori Bellanesi,<br \/>\nSigismondo Boldoni, Antonio Balbiani, Tommaso Grossi, Luciano Lombardi e Andrea Vitali.<br \/>\nARCHIVIVITALI E L\u2019ARCHIVIO DI GIANCARLO VITALI<br \/>\nAccanto al Circolo, sullo stesso cortile che un tempo ospitava il campo di bocce, si affaccia la<br \/>\nsede di ArchiViVitali che raccoglie in particolare l\u2019Archivio di Giancarlo Vitali, il corpus incisorio<br \/>\npresentato prima nel 1994 e poi nel 2017 al Castello Sforzesco di Milano, i libri d\u2019artista, le<br \/>\nopere su carta, alcuni dipinti, la raccolta fotografica e la biblioteca del pittore scomparso il 25<br \/>\nluglio 2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CADUTA LIBERA a cura di Velasco Vitali Dal 26 luglio al 10 novembre 2019 CIRCOLO Via Manzoni 50 . 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