
{"id":71960,"date":"2019-07-19T00:09:42","date_gmt":"2019-07-18T22:09:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71960"},"modified":"2019-07-19T00:09:42","modified_gmt":"2019-07-18T22:09:42","slug":"guggenheim-la-collezione-thannhauser-da-van-gogh-a-picasso-milano-palazzo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71960\/arte\/guggenheim-la-collezione-thannhauser-da-van-gogh-a-picasso-milano-palazzo-reale.html","title":{"rendered":"GUGGENHEIM  La collezione Thannhauser  Da Van Gogh a Picasso  Milano Palazzo Reale"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71961\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/7.-Monet-Il-Palazzo-Ducale-visto-da-S.-Giorgio-Maggiore-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/7.-Monet-Il-Palazzo-Ducale-visto-da-S.-Giorgio-Maggiore-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/7.-Monet-Il-Palazzo-Ducale-visto-da-S.-Giorgio-Maggiore-768x491.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/7.-Monet-Il-Palazzo-Ducale-visto-da-S.-Giorgio-Maggiore-500x319.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/7.-Monet-Il-Palazzo-Ducale-visto-da-S.-Giorgio-Maggiore.jpg 1252w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71962\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/9.-Van-Gogh-Montagne-a-Saint-Remy-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/9.-Van-Gogh-Montagne-a-Saint-Remy-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/9.-Van-Gogh-Montagne-a-Saint-Remy-768x605.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/9.-Van-Gogh-Montagne-a-Saint-Remy-500x394.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/9.-Van-Gogh-Montagne-a-Saint-Remy.jpg 1015w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>GUGGENHEIM<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La collezione Thannhauser<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Da Van Gogh a Picasso<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Milano Palazzo Reale<\/strong><\/p>\n<p><strong>dal 17 Ottobre 2019 al 9 febbraio 2020<\/strong><\/p>\n<p>La mostra <strong><em>Guggenheim.<\/em> <\/strong><strong><em>La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso<\/em><\/strong> in programma a <strong>Palazzo Reale dal 17 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020<\/strong>, presenta circa cinquanta capolavori dei grandi maestri impressionisti, post-impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento, tra cui <strong>Paul C\u00e9zanne<\/strong>, <strong>Edgar Degas<\/strong>, <strong>Paul Gauguin<\/strong>, <strong>\u00c9douard Manet<\/strong>, <strong>Claude Monet<\/strong>, <strong>Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh<\/strong> e un nucleo importante di opere di <strong>Pablo Picasso<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71963\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/4.-Gauguin-Haere-Mai-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/4.-Gauguin-Haere-Mai-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/4.-Gauguin-Haere-Mai-768x602.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/4.-Gauguin-Haere-Mai-500x392.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/4.-Gauguin-Haere-Mai.jpg 1020w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La mostra racconta la straordinaria collezione che negli anni <strong>Justin K. Thannhauser <\/strong>costru\u00ec per poi donarla, nel 1963, alla Solomon R. Guggenheim Foundation, che da allora la espone in modo permanente in una sezione del grande museo di New York.<\/p>\n<p>Promossa e prodotta dal <strong>Comune di Milano Cultura<\/strong>, <strong>Palazzo Reale, MondoMostre Skira e organizzata in collaborazione con The Solomon R. Guggenheim Foundation, New York,<\/strong> la mostra \u00e8 curata da <strong>Megan Fontanella<\/strong>, curatrice di arte moderna al Guggenheim.<\/p>\n<p>\u201cIn questa mostra si intrecciano una grande storia di collezionismo che ha attraversato tutto il ventesimo secolo, la volont\u00e0 di\u00a0un importante museo di New York che offre a Milano l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare i suoi capolavori\u00a0senza attraversare l&#8217;oceano e l\u2019impegno di Palazzo Reale nel proporre ogni anno una mostra in grado di raccontare le collezioni dei pi\u00f9 prestigiosi musei di tutto il mondo \u2013 afferma<strong> l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno <\/strong>\u2013. Una combinazione perfetta che arricchisce l\u2019offerta culturale dell\u2019estate milanese\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la prima volta che i pi\u00f9 importanti capolavori della collezione Thannhauser del Guggenheim arrivano in Europa<\/strong>: dopo la prima tappa al Guggenheim di Bilbao e la seconda all\u2019Hotel de Caumont di Aix-en-Provence, Palazzo Reale a Milano rappresenta la tappa conclusiva della mostra, dopo la quale queste splendide opere ritorneranno a New York. <strong>Si tratta dunque di un\u2019occasione unica e irripetibile per ammirare lavori di eccezionale qualit\u00e0 di grandi maestri della pittura europea sinora mai esposti fuori dagli Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n<p>Tra le opere presentate a Milano troviamo dunque <strong>due dipinti<\/strong> di <strong>Pierre-Auguste Renoir<\/strong>:<em> Donna con pappagallino <\/em>(1871) e <em>Natura morta: fiori<\/em> (1885); <strong>quattro dipinti<\/strong> di <strong>Georges Braque<\/strong>, tra cui <em>Paesaggio vicino ad Anversa<\/em> (1906), <em>Chitarra, bicchiere e piatto di frutta su un buffet<\/em> (1919), <em>Teiera su fondo giallo<\/em> (1955) appartenuti a Thannhauser, a confronto con <em>Natura morta<\/em> (1926-1927) di propriet\u00e0 del Guggenheim.<\/p>\n<p>Di <strong>Paul C\u00e9zanne<\/strong> sono esposte <strong>sei opere<\/strong>, tra cui quattro dei Thannhauser \u2013 i due paesaggi <em>Dintorni del Jas de Bouffan<\/em> (1885-1887) e il magnifico <em>Bib\u00e9mus<\/em> (1894-1895), luoghi nei dintorni della Montagna Sainte-Victoire, dove l\u2019artista aveva affittato un capanno per dipingere in solitudine,\u00a0 usando i colori della Provenza e le due nature morte, <em>Fiasco, \u00a0bicchiere <\/em><em>e vasellame<\/em> (c. 1877) e <em>Piatto di pesche<\/em> (1879-1880) \u2013 messi a confronto con un altro paesaggio e al celebre <em>Uomo con le braccia incrociate<\/em> (c. 1899), prima opera di C\u00e9zanne acquisita dal Guggenheim nel 1954, che fece all\u2019epoca molto scalpore per il prezzo pagato di 97.000 dollari.<\/p>\n<p>Thannhauser aveva collezionato varie opere di <strong>Edgar Degas<\/strong>, delle quali in mostra sono esposte <strong>tre splendide sculture in bronzo<\/strong> realizzate tra la fine dell\u2019Ottocento e il primo decennio del Novecento: <em>Ballerina che avanza con le braccia alzate, Danza spagnola e Donna seduta che si asciuga il lato sinistro. <\/em>Dei primi anni del Novecento \u00e8 un altro bellissimo bronzo: D<em>onna con granchio<\/em> di <strong>Aristide Maillol<\/strong>. Nel 1928 la galleria Thannhauser di Berlino aveva organizzato una grande retrospettiva di <strong>Paul Gauguin<\/strong>: a Milano arriva un suo meraviglioso paesaggio <em>Haere Mai<\/em> del 1891, dipinto a Tahiti, che riflette l\u2019idealizzazione romantica di un paradiso puro che sedusse molti europei al finire dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>Altro celebre artista collezionato da Thannhauser \u00e8 stato <strong>Edouard Manet<\/strong>: <em>Davanti allo specchio<\/em> (1876) \u00e8 uno dei dipinti pi\u00f9 importanti della collezione dove il pittore ritrae una nota cortigiana, l\u2019amante dell\u2019erede al trono olandese, di spalle con il corsetto semiaperto; si tratta di un quadro molto intimo,\u00a0 dalle pennellate libere e sfumate che creano l\u2019impressione di una immagine fugace. Accanto a questa troviamo <em>Donna col vestito a righe<\/em> (c. 1877-1880), all\u2019epoca lasciata incompiuta da Manet e pesantemente alterata: a Milano \u00e8 esposta dopo un accurato restauro concluso nel 2018 che ha rivelato le rapide pennellate dell\u2019artista e una splendida stoffa blu-viola. Di <strong>Claude Monet<\/strong> \u00e8 esposto il bellissimo paesaggio italiano, <em>Il Palazzo Ducale, visto da<\/em> <em>San Giorgio Maggiore<\/em> (1908), donato al Guggenheim da Hilde Thannhauser.<\/p>\n<p>Di <strong>Vincent van Gogh<\/strong> sono presenti tre opere: <em>Le viaduc<\/em> (1887), profondamente influenzato da artisti francesi impressionisti e postimpressionisti e restaurato nel 2018 a cura del Guggenheim; <em>Paesaggio innevato<\/em> (1888) e <em>Montagne a Saint-R\u00e9my<\/em> (1889).<\/p>\n<p>Un capitolo a parte meritano le opere di <strong>Pablo Picasso<\/strong>, grande amico di Justin Thannhauser: in mostra troviamo ben <strong>tredici opere<\/strong>, di cui dodici dei Thannhauser e una, <em>Paesaggio di C\u00e9ret<\/em> (1911), del Guggenheim; si va dal 1900 al 1965 con quadri straordinari: <em>Le Moulin de la Galette<\/em> e <em>Il torero<\/em> (1900); <em>Al Caff\u00e8<\/em> e <em>Il quattordici luglio<\/em> (1901), opere dipinte dall\u2019artista ventenne nel corso del suo primo soggiorno a Parigi; <em>Fernanda con la mantella nera <\/em>(c. 1905) di ispirazione fauvista; <em>Donna in poltrona<\/em> (1922) ispirata alla statuaria antica; la strepitosa <em>Donna con i capelli gialli<\/em> (1931), ritratto di Marie-Th\u00e9r\u00e8se Walter, altro highlight della collezione che mostra un rinnovamento radicale nella pittura di Picasso; <em>Natura morta: fruttiera e caraffa <\/em>(1937); <em>Natura morta: frutti e vaso<\/em> (1939); <em>Giardino a Vallauris<\/em> (1953); <em>Due piccioni dalle ali spiegate<\/em> (1960) e <em>L\u2019aragosta e il gatto<\/em> (1965), che riporta un\u2019affettuosa dedica dell\u2019artista al suo amico collezionista: l\u2019opera fu infatti il regalo di nozze di Picasso ai coniugi Thannhauser.<\/p>\n<p>Insieme alle magnifiche opere della collezione Thannhauser,<strong> la Guggenheim Foundation ha scelto<\/strong>, per arricchire maggiormente la mostra e dimostrare la profonda convergenza tra le due collezioni, <strong>di esporre alcuni altri prestigiosi lavori degli stessi celebri artisti o di altri grandi maestri.<\/strong><\/p>\n<p>A Milano sono dunque presentate: di <strong>Henri Rousseau<\/strong> <em>Gli artiglieri<\/em> (c. 1893-1895) e <em>I giocatori di football<\/em> (1908), gi\u00e0 posseduto da Justin Thannhauser nel 1910 e poi venduto; di <strong>Georges Seurat<\/strong> tre magnifici quadri a tema rurale realizzati tra il 1882 e il 1883: <em>Contadine al lavoro<\/em>, <em>Contadino con la vanga<\/em> e <em>Contadina seduta nell\u2019erba<\/em>; di <strong>Robert Delaunay<\/strong> <em>La citt\u00e0<\/em> (1911), che fece parte della prima mostra del <em>Cavaliere azzurro<\/em> organizzata a Monaco da Thannhauser nel 1911-12; di <strong>Andr\u00e9 Derain<\/strong> <em>Ritratto di giovane uomo<\/em> (c. 1913-1914); di <strong>Juan Gris<\/strong> <em>Le ciliegie<\/em> (1915); di <strong>Vasily Kandinsky<\/strong>, <em>Montagna blu<\/em> (1908-1909), quadro fondamentale nel percorso dell\u2019artista, molto amato da Solomon R. Guggenheim che fu un grande collezionista di Kandinsky di cui il Museo possiede pi\u00f9 di 150 opere; di <strong>Paul Klee<\/strong> &#8211; altro esponente del <em>Cavaliere azzurro<\/em>, di cui Thannhauser aveva organizzato nel 1911 a Monaco la prima mostra in Germania &#8211; <em>Letto di fiori<\/em> (1913) dove il soggetto naturalista viene dissimulato utilizzando forme frammentate dai colori dissonanti; di <strong>Franz Marc<\/strong>, altro artista del gruppo, <em>Mucca gialla<\/em> (1911); di <strong>Henri Matisse<\/strong> <em>Nudo, paesaggio soleggiato<\/em> (c. 1909-1912).<\/p>\n<p>Se la collezione Thannhauser rappresenta dunque un gioiello per il Museo Guggenheim che, votato soprattutto all\u2019arte astratta, all\u2019inizio degli anni Sessanta contava su un piccolo numero di opere impressioniste e postimpressioniste, a sua volta il museo americano con questa mostra omaggia il grande collezionista tedesco portando in Europa opere di eccezionale qualit\u00e0 e di grande importanza nel percorso creativo di ciascun artista.<\/p>\n<p>\u201cDopo aver vissuto per cinquecento anni in Germania \u2013 aveva dichiarato Justin Thannhauser dopo aver perso i figli e la prima moglie \u2013 la mia famiglia \u00e8 ora estinta. Per questo desidero donare la mia collezione\u201d. Nel 1963 con questo gesto filantropico \u201cl\u2019opera di tutta la mia vita trova infine il suo significato\u201d.<\/p>\n<p>Al Museo Guggenheim questa meravigliosa collezione viene ammirata ogni giorno da centinaia di americani e di turisti in visita nell\u2019edificio-culto realizzato da Frank Lloyd Wright; a Milano per alcuni mesi queste opere straordinarie rendono nuovamente omaggio al ruolo di questa famiglia nella difesa e nella promozione degli artisti di avanguardia europei durante oltre mezzo secolo.<\/p>\n<p><strong>La storia della collezione Thannhauser<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1905 Heinrich Thannhauser, mercante d\u2019arte ebreo padre di Justin, apre la prima galleria a Monaco e nel 1908 presenta una delle pi\u00f9 grandi retrospettive dedicata a Van Gogh in Germania.<\/p>\n<p>Dal 1909 \u00e8 affiancato dal giovane figlio Justin, che diventer\u00e0 man mano il protagonista di tutta l\u2019attivit\u00e0 per l\u2019organizzazione di mostre nelle varie gallerie aperte in Europa e l\u2019acquisto di opere d\u2019arte. Nel 1911-12 viene presentata la prima esposizione del gruppo <em>Der Blaue Reiter<\/em> (<em>Il Cavaliere azzurro<\/em>), e nel 1913 una delle prime grandi mostre dedicate a Picasso; inizia cos\u00ec una lunga amicizia tra Justin e il maestro spagnolo che durer\u00e0 sino alla morte dell\u2019artista nel 1973.<\/p>\n<p>Durante la prima guerra mondiale Justin entra nell\u2019esercito, sar\u00e0 ferito e decorato con la croce di ferro, sposa K\u00e4the, da cui avr\u00e0 i figli Heinz e Michel. Nel 1920 Justin apre una galleria a Lucerna, insieme a suo cugino Siegfried Rosengart, e nel 1926 nella galleria di Monaco presenta una importante mostra su Degas. Nel 1927 apre una nuova galleria a Berlino. Sono di questi anni le grandi mostre dedicate a Gauguin, Matisse e Monet.<\/p>\n<p>Nel 1935 muore il padre Heinrich e nel 1937, Justin si trasferisce a Parigi aprendo una nuova galleria.<\/p>\n<p>Nel 1940 quando le truppe tedesche invadono Parigi Justin \u00e8 in Svizzera e non pu\u00f2 ritornare in Francia. Alla fine di quell\u2019anno si imbarca a Lisbona per New York. Nel 1944 il figlio Heinz viene ucciso in guerra, l\u2019altro figlio Michel si suicida nel 1952, mentre la moglie K\u00e4the muore nel 1960. Due anni dopo Justin sposa Hilde Breitwisch.<\/p>\n<p>La casa newyorchese dei Thannhauser in un ventennio \u00e8 diventata un luogo di eccezione dove si ritrovano grandi personaggi del mondo della cultura, dell\u2019arte, della musica, del teatro, del cinema, della fotografia come Leonard Bernstein, Louise Bourgeois, Henri Cartier-Bresson, Marcel Duchamp, Jean Renoir e Arturo Toscanini.<\/p>\n<p>Senza eredi e condividendo appieno la promozione dell\u2019innovazione artistica di Solomon R. Guggenheim, decide di donare al museo americano settantacinque opere della sua collezione, tra cui trenta lavori di Picasso. Nel 1965 le opere sono presentate nella sala dedicata del Museo.<\/p>\n<p>Justin Thannhauser muore nel 1976 in Svizzera a 84 anni. La seconda moglie Hilde nel 1984 dona al Museo altre 10 opere, che entrano nella collezione Guggenheim alla sua morte nel 1991.<\/p>\n<p><strong>Scheda tecnica<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"669\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Titolo<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Guggenheim. La collezione Thannhauser<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da Van Gogh a Picasso<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Curatore<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Megan Fontanella<\/strong>, Curator, Modern Art and Provenance, Solomon R. Guggenheim Museum, New York<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Mostra promossa <\/strong><\/p>\n<p><strong>e prodotta da<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Comune di Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Palazzo Reale<\/strong><\/p>\n<p><strong>MondoMostre Skira<\/strong><\/p>\n<p><strong>Solomon R. Guggenheim Foundation, New York<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Catalogo<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Skira Editore<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Sede<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Date della mostra<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>17 ottobre 2019 &gt;<\/strong><strong> 9 febbraio 2020<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Orari<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Luned\u00ec 14.30 \u2013 19.30 (dalle 9.00 alle 14.30 riservato alle scuole)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e domenica 9.30 \u2013 19.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec e sabato 9.30 \u2013 22.30<\/strong><\/p>\n<p>Ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Festivit\u00e0:<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 1 novembre 9.30 \u2013 19.30<\/p>\n<p>Sabato 7 dicembre 9.30 \u2013 22.30<\/p>\n<p>Domenica 8 dicembre 9.30 \u2013 19.30<\/p>\n<p>Marted\u00ec 24 dicembre 9.30 \u2013 14.30<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 25 dicembre 14.30 \u2013 18.30<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 26 dicembre 9.30 \u2013 22.30<\/p>\n<p>Marted\u00ec 31 dicembre 9.30 \u2013 14.30<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 1 gennaio 14.30 \u2013 19.30<\/p>\n<p>Luned\u00ec 6 gennaio 9.30 \u2013 19.30<\/p>\n<p>Ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Biglietti <\/strong>(audioguida inclusa)<\/td>\n<td width=\"467\"><strong>Intero<\/strong> <strong>\u20ac 14,00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biglietto Open \u20ac 16,00 <\/strong>Data aperta fino a due settimane prima della chiusura (valido a partire dal giorno successivo alla data di acquisto);<\/p>\n<p><strong>Ridotto \u20ac 12,00 <\/strong>Visitatori dai 18 ai 26 anni, over 65, portatori di handicap, gruppi (minimo 15 massimo 25 persone) e convenzioni;<\/p>\n<p><strong>Ridotto Abbonamento Musei Lombardia \u20ac 10,00<\/strong> (valido anche per Soci Orticola);<\/p>\n<p><strong>Ridotto speciale<\/strong> <strong>\u20ac 6,00 <\/strong>Scuole, gruppi organizzati da TCI Touring Club e FAI, giornalisti con tesserino ODG con bollino dell\u2019anno in corso non accreditati dall\u2019ufficio stampa e altre categorie convenzionate.;<\/p>\n<p><strong>Biglietto Famiglia <\/strong>1 o 2 adulti \u20ac 10,00\/ ragazzi dai 6 ai 14 anni \u20ac 6,00;<\/p>\n<p><strong>Gratuito <\/strong>minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, giornalisti accreditati dall&#8217;Ufficio Stampa e altre categorie convenzionate.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Infoline e prevendite<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>0292897755 \u2013 singoli<\/p>\n<p>preno.gruppi@vivaticket.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Prenotazioni visite guidate gruppi e scuole<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\">info@adartem.it; www.adartem.it<\/p>\n<p>preno.gruppi@vivaticket.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>Prenotazione Percorso didattico scuole<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\">Sezione Didattica Palazzo Reale<\/p>\n<p>tel. 02884.48046; ed.scuolepalazzoreale@comune.milano.it<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Informazioni online e social<\/strong><\/td>\n<td width=\"467\">&nbsp;<\/p>\n<p>www.palazzorealemilano.it<\/p>\n<p>www.mostraguggenheimmilano.it<\/p>\n<p>facebook.com\/palazzorealemilano\/<\/p>\n<p>facebook.com\/MondoMostreSkira\/<\/p>\n<p>#guggenheimmilano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"202\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"467\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUGGENHEIM La collezione Thannhauser Da Van Gogh a Picasso Milano Palazzo Reale dal 17 Ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 La mostra Guggenheim. 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