
{"id":71940,"date":"2019-05-17T23:57:36","date_gmt":"2019-05-17T21:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71940"},"modified":"2019-07-18T00:04:38","modified_gmt":"2019-07-17T22:04:38","slug":"palazzo-reale-milano-il-meraviglioso-mondo-della-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71940\/arte\/palazzo-reale-milano-il-meraviglioso-mondo-della-natura.html","title":{"rendered":"Palazzo Reale  Milano IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLA NATURA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71941\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Orfeo_Q-500x266.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Orfeo_Q-500x266.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Orfeo_Q-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Orfeo_Q-768x409.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Palazzo Reale di Milano, 13 marzo \u2013 14 luglio 2019<br \/>\nIL MERAVIGLIOSO MONDO DELLA NATURA<br \/>\nUna favola tra arte, mito e scienza<br \/>\n*<br \/>\nLa Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale si trasforma per accogliere il Ciclo di<br \/>\nOrfeo, un gioiello unico dell\u2019arte del Seicento riproposto finalmente nella sua<br \/>\nforma e sequenza originaria<br \/>\n*<br \/>\nUno spettacolare allestimento scenografico nella prestigiosa Sala di Palazzo<br \/>\nReale, esteso alle sale adiacenti, con prestiti eccezionali, dalla Canestra di frutta<br \/>\ndel Caravaggio al Piatto metallico con pesche di Giovanni Ambrogio Figino<br \/>\n*<br \/>\nUn progetto espositivo originale, frutto della capacit\u00e0 del Comune di Milano di<br \/>\n\u201cfare sistema\u201d tra le diverse istituzioni culturali della citt\u00e0<br \/>\n\u00c8 la natura nella sua complessa variet\u00e0 a costituire il cuore della mostra Il meraviglioso mondo<br \/>\ndella natura. Una favola tra arte, mito e scienza, allestita a Palazzo Reale di Milano dal 13<br \/>\nmarzo al 14 luglio 2019 e curata dagli storici dell\u2019arte Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa,<br \/>\nprofessori all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano con le scenografie di Margherita Palli: un<br \/>\nappuntamento pensato in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo<br \/>\nda Vinci che consentir\u00e0 ai visitatori uno sguardo spettacolare sulla rappresentazione artistica<br \/>\ndella natura, lungo un arco cronologico che va dal Quattrocento al Seicento, con un\u2019attenzione<br \/>\nparticolare allo scenario lombardo. \u201cVogliamo sensibilizzare i cittadini e promuovere il pi\u00f9<br \/>\npossibile la conoscenza di questo gioiello della pittura italiana \u2013 dichiara l\u2019assessore alla<br \/>\nCultura Filippo Del Corno \u2013 Si tratta infatti di una assoluta rarit\u00e0 &#8211; insieme alla Sala delle Asse<br \/>\n&#8211; per dimensioni e soggetto, che merita un riconoscimento internazionale e una tutela adeguata<br \/>\nal suo valore\u201d.<br \/>\nL\u2019originale progetto espositivo, promosso e prodotto dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo<br \/>\nReale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, coniuga arte e scienza sotto il comune<br \/>\ndenominatore della natura, rappresentata nelle sue centinaia di variet\u00e0 animali e vegetali.<br \/>\nFulcro della mostra \u00e8 infatti la ricostruzione, nella Sala delle Cariatidi, di uno dei pi\u00f9 singolari<br \/>\ncomplessi figurativi del Seicento in Italia, il Ciclo di Orfeo, commissionato da Alessandro<br \/>\nVisconti per il proprio palazzo di Milano negli anni \u201970 del Seicento e ospitato in Palazzo<br \/>\nSormani dal 1877, dove \u00e8 stato riallestito nei primissimi anni del Novecento e dove \u00e8 divenuto<br \/>\nnoto come \u201cSala del Grechetto\u201d.<br \/>\nIl ciclo, che fa parte delle Raccolte Civiche del Comune di Milano, \u00e8 composto di 23 tele,<br \/>\nalcune di notevoli dimensioni, che raffigurano pi\u00f9 di 200 differenti animali a grandezza naturale<br \/>\nche si rincorrono in un panorama fluido, accompagnati da pochissime figure umane, tra cui un<br \/>\nOrfeo incantatore e un piccolo Bacco. Un paesaggio fantastico, che sorprende per animali di<br \/>\nogni specie, comuni ed esotici e figurazioni fantastiche, come l\u2019unicorno. Un unicum nella<br \/>\nproduzione figurativa italiana, sia per le dimensioni che per la quantit\u00e0 di specie animali<br \/>\ne vegetali raffigurate.<br \/>\nIl Ciclo di Orfeo potr\u00e0 essere ammirato nella Sala delle Cariatidi a 360 gradi secondo l\u2019antico<br \/>\nassetto e la verosimile sequenza originaria con cui si doveva presentare quando fu<br \/>\nrealizzato per Palazzo Visconti (poi diventato Lunati, poi Verri) in via Monte Napoleone, e da l\u00ec<br \/>\nin seguito smontato per approdare infine, fortemente manomesso, nella sala di Palazzo<br \/>\nSormani.<br \/>\nIl ciclo di tele verr\u00e0 fatto risorgere con un allestimento che \u00e8 il frutto di studi recenti e del<br \/>\nrecupero di antiche testimonianze visive e documentarie. Nella ricostruzione scenografica della<br \/>\nsala di Palazzo Verri, grande risalto verr\u00e0 dato all\u2019illuminazione, a cura di Pasquale Mari,<br \/>\nforte di una specifica attivit\u00e0 per il teatro e il cinema, e alla pittura illusionistica a cura dello<br \/>\nspecialista Rinaldo Rinaldi, che ricostruir\u00e0 il lambris, le finestre, gli scuri e il soffitto della sala,<br \/>\noffrendo al visitatore un\u2019atmosfera quanto pi\u00f9 vicina all\u2019originale.<br \/>\nNell\u2019inedito concept di questa mostra, la natura potr\u00e0 essere ammirata non solo attraverso la<br \/>\nraffigurazione artistica, ma anche tramite l\u2019osservazione diretta di oltre 160 esemplari di<br \/>\nmammiferi, uccelli, pesci, rettili e invertebrati provenienti dal Museo di Storia Naturale e<br \/>\ndall\u2019Acquario di Milano e dal MUSE di Trento. I visitatori infatti potranno riconoscere gli<br \/>\nstessi animali che animano le tele del Ciclo di Orfeo camminando tra gli esemplari esposti, che<br \/>\nsaranno ammirati all\u2019interno di una sorta di \u201csala delle meraviglie\u201d, ricostruita sempre nella<br \/>\nSala delle Cariatidi. Una singolare rappresentazione della fauna, quindi, in cui \u2013 quasi per un<br \/>\nsortilegio \u2013 le creature dipinte si sono fatte tridimensionali.<br \/>\nLa mostra, che ha il suo cuore nella Sala delle Cariatidi, \u00e8 introdotta da un prologo che presenta<br \/>\nai visitatori un famoso codice tardogotico lombardo, l\u2019Historia plantarum della Biblioteca<br \/>\nCasanatense di Roma, ricco di centinaia di illustrazioni tratte dal mondo delle piante e degli<br \/>\nanimali. Una pagina del codice, con l\u2019immagine di un gatto, \u00e8 messa in dialogo con un disegno<br \/>\ndi Leonardo da Vinci della Biblioteca Ambrosiana: il confronto indica al pubblico che, in un<br \/>\ncaso, il soggetto \u00e8 stato ripreso da modelli grafici preesistenti, forse a partire da un animale<br \/>\nmorto; nell\u2019altro \u00e8 stato sottratto al fluire incessante della vita.<br \/>\nUn nuovo raffronto \u00e8 al centro di un\u2019altra sala, dove la Canestra di frutta del Caravaggio \u00e8<br \/>\naffiancata al Piatto metallico con pesche di Giovanni Ambrogio Figino: due primizie della<br \/>\nnatura morta occidentale, realizzate, sullo scorcio del Cinquecento, in uno stretto giro d\u2019anni da<br \/>\ndue pittori lombardi. Ma quanta \u00e8 la distanza espressiva che li separa&#8230;<br \/>\nPrima di entrare nella ricostruzione della sala di Palazzo Verri, il visitatore trover\u00e0 esposte le<br \/>\nopere prese a riferimento per la scenografia, provenienti dalla Galleria d\u2019Arte Moderna,<br \/>\ndall\u2019Arcivescovado, dal Museo Poldi Pezzoli e da collezionisti privati.<br \/>\nAll\u2019ingresso della mostra, camminando in una \u201cforesta\u201d di lettere illuminate, lo spettatore potr\u00e0<br \/>\nascoltare suoni ed echi della natura reale. La mostra \u00e8 accompagnata da contenuti<br \/>\nmultimediali e suggestive videoproiezioni lo accompagneranno lungo tutto il percorso.<br \/>\nLa mostra \u00e8 curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, storici dell\u2019arte e docenti<br \/>\nall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, che da anni riflettono sulla forma delle mostre (dal<br \/>\nMantegna del 2008 al Bramantino del 2012, dal Luini del 2014 al Gaudenzio Ferrari del 2017),<br \/>\ncon Margherita Palli, scenografa, il cui nome \u00e8 indissolubilmente legato a Luca Ronconi.<br \/>\nAccanto a loro, l\u2019intero staff scientifico del Museo di Storia Naturale di Milano e del Civico<br \/>\nAcquario, hanno svolto un lavoro essenziale di riconoscimento delle oltre 200 specie di animali<br \/>\ne di vegetali che popolano il Ciclo di Orfeo, per poi selezionare gli esemplari delle proprie<br \/>\ncollezioni e rendere possibile in mostra un raffronto diretto.<br \/>\nAncora una volta quindi, grazie a questo progetto espositivo \u201ca pi\u00f9 mani\u201d, emerge la capacit\u00e0<br \/>\ndel Comune di Milano di \u201cfare sistema\u201d tra le diverse istituzioni culturali della citt\u00e0. Il progetto<br \/>\ndi tutela e valorizzazione del Ciclo di Orfeo coinvolge infatti diverse istituzioni milanesi: la<br \/>\nBiblioteca Sormani, che ha conservato nell\u2019ultimo secolo le preziose tele, offrendole allo<br \/>\nsguardo del vasto pubblico che frequenta la \u201cSala del Grechetto\u201d; Palazzo Reale, che ha<br \/>\npromosso e coprodotto la mostra; il Museo di Storia Naturale, che concede numerosi<br \/>\nesemplari della propria collezione; la Galleria d\u2019Arte Moderna con il prestito di alcuni dipinti<br \/>\nottocenteschi e il Castello Sforzesco, alle cui Raccolte appartengono le tele del Ciclo di Orfeo.<br \/>\nLa collaborazione, inoltre, con la GAM|Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, il Museo Poldi Pezzoli,<br \/>\nla Pinacoteca Ambrosiana, l\u2019Arcivescovado e i collezionisti privati, ha dato vita a una mostra<br \/>\nmolto \u201cmilanese\u201d che \u00e8 stata capace di riunire soggetti pubblici e privati nell\u2019intento di far<br \/>\nconoscere e amare al grande pubblico un\u2019opera nata a Milano e per Milano, ma di rilevanza<br \/>\ninternazionale.<br \/>\nLa scelta di trasferire i dipinti a Palazzo Reale in occasione della mostra \u00e8 legata anche<br \/>\nall\u2019opportunit\u00e0, che questa decisione porta con s\u00e9, di procedere a un intervento di restauro delle<br \/>\ngigantesche tele, a valle dell\u2019esposizione. L\u2019intervento, che mostrer\u00e0 ancora di pi\u00f9 e ancora<br \/>\nmeglio la qualit\u00e0 artistica di questo straordinario \u201catlante\u201d seicentesco della fauna e della flora,<br \/>\n\u00e8 gi\u00e0 inserito dal MiBAC tra quelli finanziabili grazie all\u2019Art Bonus.<br \/>\nL\u2019Assessorato alla Cultura sosterr\u00e0 durante la mostra una raccolta fondi, attraverso strumenti<br \/>\ndi comunicazione sia nelle sale espositive che diffusi in citt\u00e0.<br \/>\nL\u2019iniziativa di sensibilizzazione al recupero di questo gioiello artistico \u00e8 sostenuta da 24 ORE<br \/>\nCultura \u2013 Gruppo 24 ORE, coproduttore della mostra insieme al Comune di Milano,<br \/>\nsostenendo direttamente la pulitura e il consolidamento dell&#8217;opera necessario per trasportare<br \/>\nle tele a Palazzo Reale, con l\u2019impegno di studiare altre iniziative di fundraising per promuovere<br \/>\npresso le istituzioni, le imprese e il grande pubblico la raccolta fondi necessaria alla<br \/>\nfinalizzazione del restauro.<br \/>\nMain Sponsor della mostra Van Cleef &amp; Arpels. Sponsor della mostra Kartell.<br \/>\nMateriali uso stampa: https:\/\/drive.google.com\/open?id=1PPprfAodEX5FzbcwgFUJp8_NIfS3d1uB<br \/>\nSEDE Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano<br \/>\nDATE DI APERTURA Dal 13 marzo al 14 luglio 2019<br \/>\nORARI Luned\u00ec 14,30 &#8211; 19,30<br \/>\nMarted\u00ec &#8211; mercoled\u00ec &#8211; venerd\u00ec &#8211; domenica 9,30 &#8211; 19,30<br \/>\nGioved\u00ec e sabato 9,30 &#8211; 22,30<br \/>\nLa biglietteria chiude un\u2019ora prima (ultimo ingresso)<br \/>\nBIGLIETTI CON AUDIOGUIDA Intero \u20ac 14,00 | Ridotto \u20ac 12,00<br \/>\nRidotto Abbonamento Musei Lombardia \u20ac 10,00<br \/>\nRidotto Speciale \u20ac 6,00<br \/>\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI +39 02 54912<br \/>\npalazzorealemilano.it | mostramondonatura.it | ticket24ore.it |<br \/>\nartbonus.gov.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Reale di Milano, 13 marzo \u2013 14 luglio 2019 IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLA NATURA Una favola tra arte, mito e scienza * La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale si trasforma per accogliere il Ciclo di Orfeo, un gioiello unico dell\u2019arte del Seicento riproposto finalmente nella sua forma e sequenza originaria * Uno spettacolare &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71940\/arte\/palazzo-reale-milano-il-meraviglioso-mondo-della-natura.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Palazzo Reale  Milano IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLA NATURA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":71941,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[24918,24919,24053,19134],"class_list":["post-71940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-ciclo-di-orfeo","tag-il-meraviglioso-mondo-della-natura","tag-palazzo-reale-di-milano","tag-sala-delle-cariatidi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71940"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71942,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71940\/revisions\/71942"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}