
{"id":71899,"date":"2019-07-11T08:31:38","date_gmt":"2019-07-11T06:31:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71899"},"modified":"2019-07-11T08:31:38","modified_gmt":"2019-07-11T06:31:38","slug":"milano-villa-necchi-campiglio-la-vedova-di-alberto-savinio-si-aggiunge-alla-mostra-la-stanza-di-filippo-de-pisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71899\/arte\/milano-villa-necchi-campiglio-la-vedova-di-alberto-savinio-si-aggiunge-alla-mostra-la-stanza-di-filippo-de-pisis.html","title":{"rendered":"Milano Villa Necchi Campiglio La vedova di Alberto Savinio si aggiunge alla mostra  La stanza di Filippo de Pisis"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71900\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Alberto-Savinio_La-vedova_1931_55x46-cm_0100-color-corrected_Senza-cornice-326x400.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Alberto-Savinio_La-vedova_1931_55x46-cm_0100-color-corrected_Senza-cornice-326x400.jpg 326w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Alberto-Savinio_La-vedova_1931_55x46-cm_0100-color-corrected_Senza-cornice-244x300.jpg 244w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Alberto-Savinio_La-vedova_1931_55x46-cm_0100-color-corrected_Senza-cornice-768x944.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Alberto-Savinio_La-vedova_1931_55x46-cm_0100-color-corrected_Senza-cornice.jpg 1828w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/p>\n<p>La vedova di Alberto Savinio si aggiunge alla mostra<br \/>\nLa stanza di Filippo de Pisis.<br \/>\nLuigi Vittorio Fossati Bellani e la sua collezione<br \/>\nda gioved\u00ec 11 luglio 2019 a domenica 15 settembre 2019<br \/>\nMilano, Villa Necchi Campiglio, Via Mozart, 14<br \/>\nTerminata la mostra de Chirico e Savinio. Una mitologia moderna presso la Fondazione Magnani Rocca<br \/>\na Mamiano di Traversetolo (PR), gioved\u00ec 11 luglio l\u2019opera di Alberto Savinio La vedova (1931)<br \/>\narriver\u00e0 a Villa Necchi Campiglio, Bene del FAI \u2013 Fondo Ambiente Italiano a Milano, per<br \/>\ncompletare l\u2019esposizione dedicata alla collezione di Luigi Vittorio Fossati Bellani e a Filippo de Pisis.<br \/>\nIl dipinto, nella collezione Fossati Bellani, faceva pendant &#8211; in posizione speculare &#8211; con un&#8217;altra opera di<br \/>\nSavinio, Penelope (1940), gi\u00e0 in mostra a Villa Necchi, con cui ora andr\u00e0 a ricongiungersi: verr\u00e0 cos\u00ec<br \/>\nricomposta la coppia fortemente voluta dal collezionista e da lui ironicamente soprannominata \u201cvedova<br \/>\ntriste e vedova allegra\u201d, che propone l\u2019accostamento di due metamorfosi animali in cui la mestizia della<br \/>\nprima contrasta l\u2019ilarit\u00e0 della seconda, sintetizzando, secondo l\u2019autore, il senso della vita nell\u2019arte e<br \/>\nsuggerendo una rappresentazione dell\u2019animo umano.<br \/>\nLe due opere campeggiavano nel grande soggiorno, arredato con raffinati pezzi di antiquariato, insieme a<br \/>\nquattro tele dipinte da de Pisis a Londra nel 1935 (tre delle quali esposte in Villa) e a Soldati con cannone<br \/>\n(1927) di Ottone Rosai. Verr\u00e0 ricollocata in mostra secondo la sequenza e il rapporto collezionistico<br \/>\noriginario.<br \/>\nLa mostra aperta al pubblico fino al 15 settembre e curata da Paolo Campiglio e Roberto Dulio, riunisce<br \/>\nper la prima volta la collezione di opere, alcune mai esposte, che Fossati Bellani aveva raccolto e allestito<br \/>\nnella sua casa di Roma. L\u2019esposizione \u00e8 un omaggio al collezionista e alla sua passione per l\u2019opera di<br \/>\nFilippo de Pisis, che amava affiancare alle raffinate tele di Savinio, Rosai e de Witt.<br \/>\nGrazie ai materiali d\u2019archivio, alla campagna fotografica di documentazione dell\u2019appartamento realizzata<br \/>\nnegli anni Sessanta, prima della dispersione della collezione, e all\u2019attenta e paziente ricerca delle opere<br \/>\ndisperse, \u00e8 oggi possibile apprezzare i dipinti e i disegni nel dispiegarsi della loro collocazione originaria:<br \/>\nl\u2019impressione \u00e8 quella di entrare per la prima volta nella stanza di de Pisis, ricreata come un volume<br \/>\nchiuso, in cui le gigantografie delle immagini storiche rievocano l\u2019atmosfera originale.<br \/>\nL\u2019esposizione si inserisce nel programma di approfondimento storico e artistico che il FAI ha intrapreso<br \/>\ndal 2012: mostre di rigoroso approccio scientifico che hanno l\u2019intento di studiare e valorizzare l\u2019attivit\u00e0<br \/>\ndi pittori e scultori gi\u00e0 presenti a Villa Necchi con una o pi\u00f9 opere, partendo da queste per elaborare<br \/>\nnuovi percorsi di ricerca, sempre nel solco dello \u201cspirito del luogo\u201d. Dopo Alfredo Ravasco, Arturo<br \/>\nMartini e Timo Bortolotti l\u2019attenzione \u00e8 ora posta su Filippo de Pisis, di cui sono esposte permanentemente<br \/>\nin villa sei opere: La tinca (1928), La scarpetta rossa (1930), Tre ostriche sull\u2019impiantito (1932), Natura<br \/>\nmorta con lepre (1942) \u2013 donate da Claudia Gian Ferrari \u2013 un acquarello, Fiori (1947) appartenuto a<br \/>\nNedda Necchi e Ritratto di giovane (1929) da una donazione privata.<br \/>\nLa mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo, edito da Skira, a cura di Paolo Campiglio e Roberto<br \/>\nDulio, con testi a commento della collezione, e con una intervista a Giulia Maria Crespi, fondatrice e<br \/>\nPresidente Onorario del FAI, nipote di Luigi Vittorio Fossati Bellani.<br \/>\nCon il Patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Cattedra Unesco del Politecnico di<br \/>\nMilano e Associazione per Filippo de Pisis.<br \/>\nGrazie ad Assogestioni, l\u2019associazione italiana dei gestori del risparmio, amica del FAI dal 2018, Main<br \/>\nSponsor della Mostra.<br \/>\nIl calendario \u201cEventi nei Beni del FAI 2019\u201d \u00e8 reso possibile grazie al significativo sostegno di Ferrarelle,<br \/>\npartner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al fondamentale contributo di FinecoBank, gi\u00e0<br \/>\nCorporate Golden Donor, che ha scelto di essere a fianco del FAI anche in questa occasione e di PIRELLI<br \/>\nche conferma per il settimo anno consecutivo la sua storica vicinanza alla Fondazione.<br \/>\nPer il secondo anno si conferma la prestigiosa presenza di Radio Monte Carlo in qualit\u00e0 di Media Partner.<br \/>\nVilla Necchi Campiglio \u00e8 museo riconosciuto da Regione Lombardia.<br \/>\nLA STANZA DI FILIPPO DE PISIS. LUIGI VITTORIO FOSSATI BELLANI E LA SUA<br \/>\nCOLLEZIONE<br \/>\nFilippo de Pisis, Antonio Antony de Witt, Ottone Rosai, Alberto Savinio<br \/>\nDa mercoled\u00ec 3 aprile a domenica 15 settembre 2019<br \/>\nOrari: da mercoled\u00ec a domenica dalle ore 10 alle 18<br \/>\nIngresso con visita alla villa: Intero: \u20ac 14; Studenti (18-26 anni): \u20ac 7; Ridotto (ragazzi 6 -18 anni): \u20ac<br \/>\n4; Iscritti FAI: ingresso gratuito<br \/>\nIngresso solo mostra: Intero: \u20ac 7; Studenti (18-26 anni): \u20ac 4; Ridotto (ragazzi 6-18 anni): \u20ac 4; Iscritti<br \/>\nFAI: ingresso gratuito<br \/>\nPer informazioni e prenotazioni:<br \/>\nVilla Necchi Campiglio, Via Mozart 14 \u2013 Milano: tel. 02.76340121; fainecchi@fondoambiente.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vedova di Alberto Savinio si aggiunge alla mostra La stanza di Filippo de Pisis. 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