
{"id":71896,"date":"2019-07-11T08:22:36","date_gmt":"2019-07-11T06:22:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71896"},"modified":"2019-07-11T08:22:36","modified_gmt":"2019-07-11T06:22:36","slug":"fondazione-stelline-il-fuoco-della-terra-annunziata-scipione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71896\/arte\/fondazione-stelline-il-fuoco-della-terra-annunziata-scipione.html","title":{"rendered":"Fondazione Stelline  Il fuoco della Terra. Annunziata Scipione"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71897\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Foto-Annunziata-1-500x334.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Foto-Annunziata-1-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Foto-Annunziata-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Foto-Annunziata-1-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Foto-Annunziata-1-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/Foto-Annunziata-1-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong>IL FUOCO DELLA TERRA. ANNUNZIATA SCIPIONE<\/strong><\/p>\n<p><em>Dall\u201911 al 30 luglio 2019, la Fondazione Stelline ospita una retrospettiva <\/em><\/p>\n<p><em>dedicata a una delle esponenti pi\u00f9 attive e interessanti dell\u2019arte na\u00eff italiana<\/em><\/p>\n<p>Dall\u2019<strong>11 al 30 luglio 2019 <\/strong>la <strong>Fondazione Stelline<\/strong> ospita la mostra <strong><em>Il fuoco della Terra. Annunziata Scipione<\/em><\/strong>, seconda tappa di un progetto espositivo dedicato ad Annunziata Scipione (1928 &#8211; 2018), una delle pi\u00f9 interessanti esponenti del <strong>na\u0457f italiano contemporaneo<\/strong>, da molti ritenuta vera <strong>erede di Antonio Ligabue<\/strong>. Tra i pi\u00f9 grandi estimatori della Scipione vi era il grande scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini, che amava definirla \u201dartista contadina\u201d e che le riconosceva \u201cuna fondamentale dialettalit\u00e0 che (\u2026) ha il valore di una lingua creata\u201d. L\u2019artista abruzzese rappresenta potentemente l\u2019inconscio collettivo di una comunit\u00e0, il suo bisogno di riconoscersi in archetipi, tradizioni, continuit\u00e0 che formino un orizzonte di senso, e lo fonde con il proprio desiderio di appartenenza a un luogo, di radicamento in una terra, di ricerca di un orizzonte in cui situarsi.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;affermazione del valore dei luoghi, della memoria e dell\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo presenta una cinquantina di opere tra dipinti e sculture ed \u00e8 accompagnato dalla pi\u00f9 importante pubblicazione sino a oggi mai realizzata sulla Scipione: una ricca monografia (a cura di Silvia Pegoraro, con testi della curatrice e di Valentina Muzii, corredata da un\u2019antologia critica) che presenta quasi 450 opere, costituendo di fatto il primo catalogo generale dell\u2019artista. Il progetto espositivo ed editoriale propone, quindi, un doppio percorso attraverso l\u2019intera opera di Annunziata Scipione, dal 1968 fino alla pi\u00f9 recente fase espressiva, che si \u00e8 conclusa solo pochi mesi prima della sua scomparsa avvenuta il 24 aprile 2018.<\/p>\n<p>Il lavoro artistico della Scipione inizia a profilarsi in modo sistematico tra la fine degli Anni 60 e l\u2019inizio degli Anni 70 (le prime sculture sono del \u201968 e inizia a dipingere nel \u201972). \u00abPer l\u2019affermarsi relativamente tardivo della sua inclinazione artistica, la sua vicenda \u00e8 affine a quella della pi\u00f9 famosa fra gli artisti na\u0457f americani: Anna Mary Robertson Moses, detta Grandma Moses (1860-1961), i cui dipinti sono stati esposti nei pi\u00f9 importanti musei statunitensi, tra cui il MoMa di New York\u00bb, come scrive Silvia Pegoraro. \u00abAnnunziata Scipione \u00e8, forse, collocabile all\u2019estremo limite dell\u2019area na\u0457ve, per la complessit\u00e0 della sua visione e per la riflessione antropologico-culturale che vi appare sottesa. Le sue opere ci parlano della forza e della ricchezza di una personalit\u00e0 femminile che ha perseguito con vigore e serena determinazione l\u2019affermarsi della propria vocazione pi\u00f9 autentica e profonda\u00bb, continua la curatrice.<\/p>\n<p>L\u2019immenso lavoro pittorico dell\u2019artista costituisce anche una sorta di diario enciclopedico delle usanze, delle attivit\u00e0 lavorative, delle tradizioni laiche e religiose della societ\u00e0 arcaico-rurale dei luoghi dov\u2019\u00e8 nata e ha vissuto, molto simili, del resto, a quelli di tutta l\u2019Italia fino al dopoguerra.<\/p>\n<p>Un \u201cdocumentario\u201d che prende corpo in cromie fiabesche, seppure pervaso da un solido e cristallino senso del reale e dell\u2019appartenenza alla propria terra.<\/p>\n<p>Realizzato dall\u2019Associazione Culturale Big Match, in collaborazione con l\u2019Associazione Culturale Naca Arte (Teramo), con il sostegno della Fondazione Tercas, della CCIAA di Teramo e di Enti, Istituzioni e aziende private, questo progetto espositivo gode del patrocinio di Regione Abruzzo, Comune di Milano, Comune di Pescara, Comune di Teramo e Comune di Tossicia (TE). Partita dall\u2019Aurum di Pescara, dopo l\u2019appuntamento milanese presso la Fondazione Stelline, la mostra <em>Il fuoco della Terra. Annunziata Scipione<\/em> sar\u00e0 allestita al Palazzo Melatino di Teramo.<\/p>\n<p><strong><em>Annunziata Scipione <\/em><\/strong><em>(Teramo, 1928-2018), nata in una famiglia contadina, ultima di sette figli. frequenta la scuola primaria solo fino alla terza elementare. Sin da bambina \u00e8 dotata di uno straordinario talento artistico, che per\u00f2 nasconde fino a circa 40 anni, quando comincia a realizzare, con tecniche apprese da autodidatta, vere e proprie sculture lignee (1968) e dipinti, soprattutto olii su tela (1972). Gi\u00e0 nel 1974\/75 comincia ad affermarsi a livello nazionale e internazionale, esponendo anche a Parigi e a Londra. Molto apprezzata da Cesare Zavattini, partecipa a sette edizioni del Premio Nazionale dei Na\u0457fs, da lui istituito a Luzzara (Reggio Emilia). In occasione dell\u2019Anno Santo del 1982\/83, due suoi dipinti sono scelti per celebrare e ricordare l\u2019evento in tutta Italia. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL FUOCO DELLA TERRA. ANNUNZIATA SCIPIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>11-30 luglio 2019<\/strong><\/p>\n<p><em>opening: 10 luglio 2019, ore 18.30<\/em><\/p>\n<p>marted\u00ec \u2013 domenica, ore 10.00-20.00 (chiuso il luned\u00ec)<\/p>\n<p><strong>Ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Stelline, c.so Magenta 61,<\/p>\n<p>Info: fondazione@stelline.it | <a href=\"http:\/\/www.stelline.it\">www.stelline.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL FUOCO DELLA TERRA. ANNUNZIATA SCIPIONE Dall\u201911 al 30 luglio 2019, la Fondazione Stelline ospita una retrospettiva dedicata a una delle esponenti pi\u00f9 attive e interessanti dell\u2019arte na\u00eff italiana Dall\u201911 al 30 luglio 2019 la Fondazione Stelline ospita la mostra Il fuoco della Terra. 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