
{"id":71849,"date":"2019-07-10T00:38:14","date_gmt":"2019-07-09T22:38:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71849"},"modified":"2019-07-10T00:39:54","modified_gmt":"2019-07-09T22:39:54","slug":"febe-lancia-la-collezione-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71849\/costume\/febe-lancia-la-collezione-zero.html","title":{"rendered":"Febe lancia la Collezione Zero"},"content":{"rendered":"<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71850\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-1-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-1.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Febe lancia la Collezione Zero<\/h4>\n<p>Riscoprendo le Ande Febe presenta le salopette in chiave contemporanea<\/p>\n<p>Febe \u00e8 una collezione di abbigliamento donna che ruota intorno al concetto di salopette. Nasce dallo spirito imprenditoriale di Alessandro Dell\u2019Aquila e debutta a Milano con la collezione disegnata dal direttore creativo Antonio Bandini Conti. Interamente prodotta in Italia, Febe definisce il nuovo lessico di un capo iconico ed evocativo come la salopette. E riunisce in s\u00e9 il pragmatismo di una seria ricerca di mercato, che ha stabilito le concrete potenzialit\u00e0 del prodotto, con il forte impatto emotivo legato al mondo delle pettorine.<\/p>\n<p>Febe prende il nome dalla figlia di Urano e Gea, nella mitologia greca gli Dei simbolo del cielo e della terra, una figura che Esiodo associava alla Luna, definendola \u00abScintillante\u00bb. E come l\u2019eroina ellenica, la collezione illumina la via verso una nuova femminilit\u00e0 dinamica e disinvolta.<\/p>\n<p>Febe si presenta al mercato attraverso una attenta distribuzione wholesale, fiancheggiata da una struttura di online shopping operativa a partire dal 2020, con l\u2019obiettivo di raggiungere i 5 milioni di euro di fatturato entro i primi tre anni. La fascia prezzi retail \u00e8 compresa tra i 450 e i 900 euro, posizionandosi cos\u00ec in un segmento di lusso contemporaneo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71851\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-2-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-2-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-2-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/FEBE-FW19_Look-2.jpg 1333w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>La salopette, codificata nel 1890 da Levi Strauss e Jacob Davis ma con radici che affondano sul finire del Settecento, nasce come indumento da lavoro e nel tempo si trasforma in un must-have trasversale portato da uomini, donne e bambini, un simbolo di libert\u00e0 dagli schemi preconfezionati del ben vestire.<\/p>\n<p>Quasi sempre realizzata in denim ultra resistente, nell\u2019America di inizio Novecento la indossano i contadini e i lavoratori di citt\u00e0 nella variante blu, mentre i ferrovieri la scelgono rigata e i decoratori bianca. Durante la Prima Guerra Mondiale per la prima volta \u00e8 usata anche dalle donne inglesi, entrate in fabbrica al posto degli uomini al fronte, ma \u00e8 con gli anni \u201960 e \u201970 che la salopette diventa protagonista della grande rivoluzione culturale dell\u2019epoca. I ragazzi e le ragazze vestono la pettorina per raccontare anche attraverso agli abiti la loro voglia di emancipazione dalle rigide regole del passato. Proprio come i jeans, le T-shirt o la giacca da biker, la salopette diventa un indumento di culto, pur restando profondamente democratico e accessibile a tutti. Passati sotto silenzio gli anni \u201980 ritorna ancora una volta protagonista nel decennio successivo, con l\u2019estetica grunge che la affranca dall\u2019immaginario a met\u00e0 tra il pret-\u00e0-maman e il fanciullesco in cui nel frattempo era rimasta un po\u2019 imprigionata.<\/p>\n<p>Al pari delle camicie a scacchi messe una sopra all\u2019altra o dei maglioni oversize tipici della contro-cultura degli anni \u201990, la pettorina sfodera un\u2019anima ribelle, con una sola bretella appoggiata alla spalla, se non addirittura entrambe lasciate pendere lungo i fianchi. Senza dimenticare all\u2019universo delle salopette si affianca il filone delle tute, anch\u2019esse nate a inizio Novecento dagli ambienti futuristi dove l\u2019artista italiano Thayat, al secolo Ernesto Michaelles, ne inventa un primo esemplare con l\u2019aiuto del fratello Ram, per liberare l\u2019abbigliamento dell\u2019epoca dalle regole della moda borghese e rendere tutti uguali (<em>tout-de-m\u00eame<\/em>, in francese da cui deriva il nome). Il processo di democratizzazione non gli riesce, per\u00f2 la tuta si diffonde tra aviatori come Charles Lindbergh (il primo a sorvolare l\u2019Atlantico in solitaria e senza scalo), i militari durante la Seconda Guerra Mondiale e i piloti nelle competizioni automobilistiche. Per arrivare agli anni \u201970 che la trasformano in cult unisex tra gli appassionati della scena disco, rendendola attillata nelle forme e scintillante nei tessuti, per esaltare la carica sexy si chi la indossava. E riprendere nuovamente quota all\u2019inizio degli anni 2000, questa volta in sofisticate versioni cittadine, o addirittura come alternativa chic alle mise da tappeto rosso per le dive di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Oggi Febe raccoglie l\u2019importante eredit\u00e0 della salopette, ne rielabora le proporzioni e il mood e d\u00e0 vita a una visione up-to-date, fatta di capi versatili, dalla praticit\u00e0 sofisticata. Il brand per la collezione zero ha abilmente reinterpretato la salopette in capi che diventano abiti daily e nightly.<\/p>\n<p>Cotone, eco -pelle, cady, duchesse. Gi\u00e0 dalla scelta dei materiali \u00e8 chiaro l\u2019intento di traghettare la salopette in una dimensione di eleganza ricercata, sebbene mai esasperata. Un universo che le clienti possono vivere in ogni momento della giornata, con un semplice gioco di styling. E anche quando non si tratta di vere e proprie salopette, Febe mantiene forte il legame con quel mondo, grazie a dettagli che rimandano ai modelli di punta della collezione.<\/p>\n<p><em>\u201cQuando abbiamo cominciato a lavorare sull\u2019idea delle salopette, abbiamo capito che eravamo di fronte a un mondo carico di significati &#8211; spiega Alessandro Dell\u2019Aquila -. La salopette scatena emozioni e ricordi e nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 associata a valori positivi di autenticit\u00e0 e libert\u00e0. Basta raccontare il progetto per vedere emergere nei miei interlocutori un sorriso: la salopette parla a tutti e con Febe continuer\u00e0 a farlo, solo con un linguaggio pi\u00f9 contemporaneo, immediato<\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il marchio fondato dall\u2019imprenditore Alessandro Dell\u2019Aquila come rivisitazione contemporanea e sofisticata della salopette, presenta la collezione zero, disegnata dal direttore creativo Antonio Bandini Conti. \u00a0La pettorina, tra le icone indiscusse della storia del costume del Novecento, \u00e8 la protagonista dell\u2019universo Febe che rivisita la silhouette originaria, senza tradirne i valori di autenticit\u00e0 e libert\u00e0 fortemente presenti nell\u2019immaginario collettivo.<\/p>\n<p>Fonte di ispirazione di questa prima stagione, sono i costumi tradizionali delle popolazioni delle Ande in Sud America, elaborati in una potente commistione tra modernit\u00e0 e folklore.<\/p>\n<p>I colori di punta sono il rosso intenso, l\u2019ocra dorato e il blu pavone, in tinte unite a contrasto, oppure mescolati insieme per creare maxi-geometrie all-over. I materiali spaziano dal cotone all\u2019eco- pelle, al cady, alla duchesse.<\/p>\n<p>Le shapes delle salopette alternano i modelli pi\u00f9 accostati alla figura con effetto simil-bustier, a linee pi\u00f9 scivolate e morbide, che all\u2019occorrenza possono essere bloccate in vita da una fusciacca coordinata. Oppure evolvono in declinazioni pi\u00f9 essenziali, con delle semplici bretelle staccabili in vita. Mentre la variante da gran sera guadagna scenografiche ruches che arricchiscono la schiena e lo scollo. E le pettorine sono foderate e stampate all\u2019interno nei modelli in cui possono essere calate, rovesciandosi sul davanti.<\/p>\n<p>Tutto parla il linguaggio dinamico e positivo della salopette, anche quando si tratta di capi complementari, come le T-shirt o le gonne corte e a ruota decorate da bretelle staccabili, come la pettorina dell\u2019abito pliss\u00e9.<\/p>\n<p><em>\u201cHo subito accettato la sfida di trasformare un prodotto che nasce come un pragmatico indumento da lavoro in un capo femminile elegante, versatile, perch\u00e9 ha in s\u00e9 una grande carica positiva &#8211; spiega Bandini Conti, il designer del brand &#8211; . Nessuno resta indifferente ad una salopette e al suo bagaglio di storia, ha un\u2019energia fresca e divertente, che con Febe diventa sofisticata, up-to-date\u201d.<\/em><\/p>\n<h1><\/h1>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Febe lancia la Collezione Zero Riscoprendo le Ande Febe presenta le salopette in chiave contemporanea Febe \u00e8 una collezione di abbigliamento donna che ruota intorno al concetto di salopette. Nasce dallo spirito imprenditoriale di Alessandro Dell\u2019Aquila e debutta a Milano con la collezione disegnata dal direttore creativo Antonio Bandini Conti. Interamente prodotta in Italia, Febe &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71849\/costume\/febe-lancia-la-collezione-zero.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Febe lancia la Collezione Zero<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2244],"tags":[24653,24654,24652,24651,24877],"class_list":["post-71849","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-costume","tag-alessandro-dellaquila","tag-antonio-bandini-conti","tag-collezione-zero","tag-febe","tag-salopette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71849"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71854,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71849\/revisions\/71854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}