
{"id":71680,"date":"2019-06-16T23:05:24","date_gmt":"2019-06-16T21:05:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71680"},"modified":"2019-07-02T23:10:36","modified_gmt":"2019-07-02T21:10:36","slug":"quando-il-classico-mette-le-ruote-il-modello-s-64-diventa-atelier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71680\/design\/quando-il-classico-mette-le-ruote-il-modello-s-64-diventa-atelier.html","title":{"rendered":"Quando il classico mette le ruote: il modello S 64 diventa \u201cAtelier\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71681\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/ei-59-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/ei-59-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/ei-59-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/ei-59-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/ei-59-1280x720.jpg 1280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/07\/ei-59.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Progetto: Marcel Breuer, 1928<\/strong><\/p>\n<p><strong>S 64 Atelier: Thonet con Christophe Marchand, 2019<\/strong><\/p>\n<p>In un mondo del lavoro in costante evoluzione, uffici e home office diventano luoghi di comunicazione, dove flessibilit\u00e0 e mobilit\u00e0 regnano protagoniste. Luoghi dove trova collocazione un classico dell\u2019arredamento capace di soddisfare le mutate esigenze del vivere contemporaneo, come la famosa sedia cantilever S 64 di Marcel Breuer, nata intorno al 1928, considerata ancora oggi un\u2019icona del furniture design. Thonet ha scelto di renderla girevole per rispondere meglio alle esigenze odierne delle aree di lavoro e di quelle dedicate alla comunicazione, sia nelle abitazioni private, sia negli uffici. Nasce cos\u00ec S 64 Atelier, versione girevole della sedia, con basamento centrale e ruote, presentata per la prima volta a Imm cologne 2019. La S 64 Atelier riprende un\u2019idea di Breuer che si trova gi\u00e0 in altre sedie in tubolare d\u2019acciaio con basamento girevole presentate nello storico catalogo del 1935 e che consiste nel combinare il design di una cantilever con la funzionalit\u00e0 di una sedia girevole.<\/p>\n<p>Marcel Breuer non fu l\u2019unico: anche altri designer e costruttori dell\u2019epoca ebbero l\u2019idea di realizzare sedie mobili e girevoli, dotate di un pratico basamento centrale che le rendeva perfettamente collocabili in atelier, uffici o abitazioni private. Oggi il mondo del lavoro \u00e8 pi\u00f9 diversificato che mai: sempre pi\u00f9 numerosi sono i progetti che integrano negli uffici elementi appartenenti al residenziale creando layout innovativi punto di vista formale e funzionale.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio in questo segmento che mobili cult come la S 64 Atelier si inseriscono offrendo la soluzione ideale.<\/p>\n<p>Il modello \u00e8 una versione girevole della celebre cantilever S 64 di Marcel Breuer, dove il telaio in tubolare d\u2019acciaio, gli elementi della seduta e quelli dello schienale sono montati su un basamento girevole in alluminio a cinque razze.<\/p>\n<p>Seduta e schienale restano in legno e paglia di Vienna per continuare a incarnare il sapiente connubio, realizzato da Breuer, tra la tradizione di curvatura del legno degli esordi e la modernit\u00e0 ereditata dal ventesimo secolo. La rivisitazione \u00e8 opera di Christophe Marchand, designer svizzero che in passato aveva gi\u00e0 disegnato mobili in tubolare d\u2019acciaio per Thonet e che ha mostrato nuovamente grande sensibilit\u00e0 e rispetto nei confronti del progetto originario.<\/p>\n<p>Particolari delle versioni realizzate<\/p>\n<p>Il modello \u00e8 disponibile con basamento su ruote in alluminio a cinque razze, cromato o verniciato a polvere. Elementi in legno di faggio mordenzato, rivestimento in canna d\u2019India intrecciata, tessuto sintetico di rinforzo stabile e rete; in alternativa, imbottitura e rivestimento in pelle o tessuto<\/p>\n<p><strong><em>Thonet \u2013 sinonimo di mobili dal design innovativo frutto di una lunga tradizione<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Costellata di successi, la straordinaria storia dell\u2019azienda Thonet inizia con il suo capostipite. Sin dal 1819, anno in cui l\u2019ebanista Michael Thonet fonda la sua prima falegnameria a Boppard sul Reno, il nome Thonet \u00e8 sinonimo di mobili innovativi, di grande pregio qualitativo ed eleganza. La sedia n\u00b0 14, nota come l\u2019iconica \u201csedia in paglia di Vienna\u201d, segna l\u2019avvio della produzione industriale che vede l\u2019impiego dell\u2019inedita tecnica di curvatura del legno di faggio massello. I mobili in tubolare d\u2019acciaio degli anni Trenta, ideati da celebri esponenti del Bauhaus, come Mart Stam, Mies van der Rohe e Marcel Breuer, rappresentano la seconda pietra miliare nella storia del design. Thonet diviene all\u2019epoca il maggiore produttore al mondo dei modelli in tubolare d\u2019acciaio, annoverati adesso fra i classici senza tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>Fedele alla propria tradizione e artigianalit\u00e0, l\u2019azienda punta oggi allo sviluppo di nuovi modelli, frutto della collaborazione con designer di fama nazionale e internazionale e della creativit\u00e0 del Design Team di casa Thonet. Tutti i mobili sono fabbricati all\u2019interno della manifattura di Frankenberg. Realizzare soluzioni su misura per il cliente rientra nella prassi quotidiana di Thonet che ha eletto \u201cl\u2019individualit\u00e0 a proprio standard\u201d. L\u2019azienda con sede e stabilimento di produzione a Frankenberg\/Eder (Germania) \u00e8 attualmente guidata da Brian Boyd, Chief Executive Officer, coadiuvato da Michael Erdelt, Chief Operating Officer, e dal Creative Director Norbert Ruf. I discendenti di Michael Thonet di quinta e sesta generazione sono impegnati attivamente nella societ\u00e0 in qualit\u00e0 di soci e responsabili commerciali.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto: Marcel Breuer, 1928 S 64 Atelier: Thonet con Christophe Marchand, 2019 In un mondo del lavoro in costante evoluzione, uffici e home office diventano luoghi di comunicazione, dove flessibilit\u00e0 e mobilit\u00e0 regnano protagoniste. 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