
{"id":71332,"date":"2019-06-12T18:11:07","date_gmt":"2019-06-12T16:11:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=71332"},"modified":"2019-06-12T18:11:07","modified_gmt":"2019-06-12T16:11:07","slug":"mito-settembremusica-2019-geografie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71332\/musica\/mito-settembremusica-2019-geografie.html","title":{"rendered":"MITO SETTEMBREMUSICA 2019 GEOGRAFIE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71333\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/visual-con-date-500x339.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/visual-con-date-500x339.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/visual-con-date-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/visual-con-date-768x521.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/visual-con-date.jpg 841w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>MITO SETTEMBREMUSICA 2019<br \/>\nGEOGRAFIE<br \/>\nGrandi direttori come Myung-Whun Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta,<br \/>\nMarin Alsop, John Axelrod e Daniele Rustioni<br \/>\nTra i solisti Martha Argerich, Katia e Marielle Lab\u00e8que, Alexander Romanovsky,<br \/>\nOlli Mustonen, Giovanni Sollima, Daniel M\u00fcller-Schott, Mario Brunello,<br \/>\nRachel Harnisch, Nils M\u00f6nkemeyer, Sean Shibe, Tine Thing Helseth,<br \/>\nAlessandro Taverna e l\u2019ensemble Third Coast Percussion<br \/>\nTra le formazioni ospiti la Israel Philharmonic Orchestra, protagonista dei concerti inaugurali,<br \/>\nl\u2019Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo,<br \/>\nl\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Filarmonica della Scala,<br \/>\nl\u2019Orchestra del Teatro Regio di Torino e l\u2019Orchestra Verdi di Milano<br \/>\n7 prime esecuzioni assolute, 3 prime europee, fra cui Perpetulum di Philip Glass<br \/>\ncommissionato dal festival, e 13 prime italiane<br \/>\nConcerti a prezzi popolari e concerti con ingresso gratuito<br \/>\nIntroduzioni all\u2019ascolto<br \/>\nMilano \u2013 Torino, dal 3 al 19 settembre 2019<br \/>\n128 appuntamenti<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71334\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Zubin-Mehta-\u00a9-Oded-Antman_0-500x379.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Zubin-Mehta-\u00a9-Oded-Antman_0-500x379.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Zubin-Mehta-\u00a9-Oded-Antman_0-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Zubin-Mehta-\u00a9-Oded-Antman_0-768x582.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71335\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Filarmonica-della-Scala-Chung-\u00a9-Silvia-Lelli-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Filarmonica-della-Scala-Chung-\u00a9-Silvia-Lelli-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Filarmonica-della-Scala-Chung-\u00a9-Silvia-Lelli-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Filarmonica-della-Scala-Chung-\u00a9-Silvia-Lelli-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Filarmonica-della-Scala-Chung-\u00a9-Silvia-Lelli-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/Filarmonica-della-Scala-Chung-\u00a9-Silvia-Lelli-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71336\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/04_09_MONDI_Zubin_Mehta-photo-credit-Oded-Antman570.jpg\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/04_09_MONDI_Zubin_Mehta-photo-credit-Oded-Antman570.jpg 429w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/04_09_MONDI_Zubin_Mehta-photo-credit-Oded-Antman570-300x266.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/p>\n<p>Viaggiare con la musica nello spazio per scoprire luoghi, tradizioni e linguaggi che hanno<br \/>\nsegnato le diverse culture del mondo. \u00c8 Geografie il tema dell\u2019edizione 2019 del Festival MITO<br \/>\nSettembreMusica, che per il tredicesimo anno unisce Milano e Torino. Nella societ\u00e0 globale di<br \/>\noggi, che ha annullato confini e favorito la mobilit\u00e0, le categorie tradizionali di identit\u00e0 culturale e<br \/>\nappartenenza geografica si sono trasformate in valori fluidi in costante ridefinizione. Ecco quindi<br \/>\nche il festival \u2013 in programma dal 3 al 19 settembre \u2013 diventa un\u2019occasione per esplorare il<br \/>\nrepertorio delle diverse scuole nazionali che hanno segnato la storia della musica, accanto alla<br \/>\nproduzione contemporanea di compositori figli del nuovo nomadismo transnazionale. Un<br \/>\ncartellone dal tema attualissimo che indaga territori fisici \u2013 dall\u2019Europa alle Americhe fino ai<br \/>\npaesi del Sol Levante \u2013 ma anche luoghi immaginari, in cui la musica costruisce una<br \/>\nconnessione indelebile fra paesaggi simbolici, emozioni, spazi di vita e di memoria. Ancora una<br \/>\nvolta dunque, con la presidenza di Anna Gastel e la direzione artistica di Nicola<br \/>\nCampogrande, le due principali citt\u00e0 dell\u2019Italia settentrionale declinano la cultura musicale<br \/>\nfacendone un bene comune.<br \/>\n\u00abLa parola \u201cfestival\u201d richiama la periodicit\u00e0 festosa e popolare di una manifestazione che<br \/>\nabbraccia idealmente una comunit\u00e0 con proposte che parlano a tutti oltre le frontiere<br \/>\nlinguistiche, culturali e geografiche \u2013 dichiarano i Sindaci di Milano e Torino Giuseppe Sala e<br \/>\nChiara Appendino \u2013 ed \u00e8 bello che dopo l\u2019estate a ritornare, puntuale, sia MITO<br \/>\nSettembreMusica, che nella risposta del pubblico si conferma ogni anno ricco di stimoli e<br \/>\naccattivante\u00bb.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-71337\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gallery_big_cadario04.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gallery_big_cadario04.jpg 458w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gallery_big_cadario04-300x249.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/>128 appuntamenti \u2013 tra Milano e Torino \u2013 tutti con programmi appositamente ideati e<br \/>\nproposti da alcuni tra i pi\u00f9 importanti musicisti internazionali, alternati alle forze musicali<br \/>\nmilanesi e torinesi di maggior prestigio. Ampiamente apprezzate negli anni scorsi, sono<br \/>\nconfermate le introduzioni all\u2019ascolto \u2013 affidate a Gaia Varon e Luigi Marzola a Milano e a<br \/>\nStefano Catucci e Carlo Pavese a Torino \u2013 per offrire al pubblico una comprensione pi\u00f9<br \/>\napprofondita.<br \/>\nI prezzi dei biglietti restano particolarmente accessibili. I concerti pomeridiani e gli spettacoli<br \/>\nper bambini sono proposti a 5 euro. I biglietti per i concerti serali vanno da 10 a 30 euro (ma chi<br \/>\n\u00e8 nato dal 2005 paga solo 5 euro), mentre quelli per i concerti serali diffusi nel territorio<br \/>\nmetropolitano costano 3 euro.<br \/>\n\u00abLa globalizzazione e la trasformazione digitale hanno cambiato il nostro modo di metterci in<br \/>\nrelazione con lo spazio \u2013 spiega il Direttore artistico Nicola Campogrande \u2013 Le giovani<br \/>\ngenerazioni hanno infatti un\u2019idea della geografia piuttosto diversa rispetto a quella dei loro padri:<br \/>\ni concetti di identit\u00e0 e di confine, ad esempio, da un lato sono drammaticamente evidenziati dal<br \/>\npensiero estremista e xenofobo, ma dall\u2019altro sono ignorati, nella pratica, dal continuo viaggiare<br \/>\nfisico e metaforico. E cos\u00ec, se \u00e8 interessante esplorare la produzione artistica del presente, con<br \/>\ncompositori figli di questo nuovo nomadismo e interpreti abituati a confrontarsi con colleghi di<br \/>\ntutto il pianeta, \u00e8 anche importante, e bello, ripercorrere le vicende musicali del mondo<br \/>\nantecedente, quando le matrici locali e nazionali avevano un\u2019influenza determinante nel<br \/>\ngenerare le proprie espressioni culturali. Declinando il tema portante Geografie, quello che fa<br \/>\nMITO nel 2019 \u00e8 dunque viaggiare nello spazio, avanti e indietro lungo la storia, per recuperare<br \/>\nluoghi, tradizioni, appartenenze, lingue musicali che hanno segnato le diverse culture del<br \/>\npianeta\u00bb.<br \/>\n\u00abLe compagini musicali pi\u00f9 qualificate di Milano e Torino \u2013 osserva la Presidente Anna Gastel<br \/>\n\u2013 si scambieranno visita, palcoscenico e pubblico alternandosi alle grandi orchestre e agli<br \/>\ninterpreti internazionali, ospiti di un festival che non dimentica ma valorizza e accomuna le zone<br \/>\ncentrali e quelle pi\u00f9 decentrate delle due citt\u00e0, favorendo l\u2019afflusso di un pubblico eterogeneo e<br \/>\ntrasversale, attratto da una programmazione accattivante e ben calibrata, oltre che da biglietti<br \/>\nofferti a prezzi estremamente contenuti\u00bb.<br \/>\nLa serata d\u2019apertura del Festival, marted\u00ec 3 settembre al Teatro alla Scala di Milano e<br \/>\nmercoled\u00ec 4 settembre al Teatro Regio di Torino, \u00e8 affidata alla Israel Philharmonic<br \/>\nOrchestra guidata dal suo direttore principale Zubin Mehta, con Martha Argerich al<br \/>\npianoforte. Il concerto, intitolato Mondi, introduce il tema della rassegna mettendo a confronto<br \/>\nuniversi sonori differenti: il Secondo Concerto per pianoforte di Beethoven \u2013 che si presenta con<br \/>\nla propria architettura monolitica, seguita con una logica serrata \u2013 e la Symphonie fantastique di<br \/>\nBerlioz \u2013 che nasconde invece, dietro al gesto del compositore, una vicenda autobiografica.<br \/>\nIl programma del Festival abbraccia anche quest\u2019anno un arco temporale molto ampio: da<br \/>\nPalestrina a Bach, da H\u00e4ndel a Beethoven e Brahms, fino al Novecento di Gershwin e<br \/>\nBernstein, per arrivare ad oggi, con brani di 127 compositori viventi, fra cui Steve Reich,<br \/>\nJames MacMillan, Geoffrey King, Chick Corea, Pascal Proust, Gavin Bryars, Caroline Shaw,<br \/>\nRolf Martinsson e Julia Wolfe. Molte le prime esecuzioni assolute, europee e italiane, fra cui<br \/>\nspiccano Perpetulum di Philip Glass, co-commissionato da MITO per il Third Coast<br \/>\nPercussion; l\u2019Ouverture en forme d\u2019\u00e9toiles per orchestra di R\u00e9gis Campo; il Path of Miracles di<br \/>\nJoby Talbot, dedicato al Cammino di Santiago di Compostela e affidato ai cantori di Tenebrae<br \/>\ndiretti da Nigel Short; il brano Jook-urr-pa, composto e eseguito dal violoncellista Giovanni<br \/>\nSollima. Ad esse si aggiungono quelle di brani di Qigang Chen, Chris Rogerson, Jennifer<br \/>\nHigdon, Giulio Castagnoli (con una commissione del Festival), Tatev Amiryan, Tomislav \u0160aban,<br \/>\nDavid Skidmore, Devont\u00e9 Hynes, Raffaele Cifani, Lorenzo Fattambrini, Fela Sowande e Samuel<br \/>\nAkpabot.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-71338\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gohl-e-coro-giov-italiano-ph.-g.platania-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gohl-e-coro-giov-italiano-ph.-g.platania-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gohl-e-coro-giov-italiano-ph.-g.platania-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gohl-e-coro-giov-italiano-ph.-g.platania-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/06\/gohl-e-coro-giov-italiano-ph.-g.platania.jpg 570w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>All\u2019ampiezza cronologica corrisponde una grande variet\u00e0 geografica e stilistica: attinge a due<br \/>\ndelle tante anime della Russia \u2013 quella struggente della Sinfonia \u201cPatetica\u201d di \u010cajkovskij e<br \/>\nquella pirotecnica del Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov \u2013 il programma della<br \/>\nFilarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung, con il pianista Alexander<br \/>\nRomanovsky. Il dolce Larghetto for Orchestra di MacMillan in prima italiana introduce le nuove<br \/>\ngeografie sinfoniche del \u201cTitano\u201d di Mahler nel concerto dell\u2019Orchestra Filarmonica di San<br \/>\nPietroburgo guidata da Yuri Temirkanov. Pagine dionisiache del repertorio germanico ottonovecentesco come i Carmina Burana di Orff e il poema sinfonico Till Eulenspiegels lustige Streiche (I tiri burloni di Till Eulenspiegel) di Strauss sono affidate al Coro e all\u2019Orchestra Verdi<br \/>\ndi Milano diretti da Daniele Rustioni, con solisti come Zuzana Markov\u00e1, Antonio Giovannini e<br \/>\nRoberto De Candia. L\u2019austera Mitteleuropa di Brahms \u00e8 proposta dall\u2019Orchestra del Teatro<br \/>\nRegio di Torino diretta da Marin Alsop, che rinnova la collaborazione con il festival dopo esser<br \/>\nstata protagonista con successo dell&#8217;inaugurazione dello scorso anno. La Francia piena di colori<br \/>\ne di verve risuona nella fantasia zoologica del Carnevale degli animali di Saint-Sa\u00ebns, nel<br \/>\nbrillante Concerto per due pianoforti di Poulenc \u2013 entrambi interpretati dalle sorelle Katia e<br \/>\nMarielle Lab\u00e8que \u2013 e nell\u2019Ouverture en forme d\u2019\u00e9toiles di Campo, il tutto eseguito<br \/>\ndall\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Alessandro Cadario. Il sogno americano diviso<br \/>\nfra il vivace folklore della Sinfonia \u201cDal Nuovo Mondo\u201d di Dvo\u0159\u00e1k e le ansie di un popolo alla<br \/>\nderiva nell\u2019Adagio di Barber si affianca al Concerto per viola di Jennifer Higdon \u2013 Premio<br \/>\nPulitzer e vincitrice di un Grammy con questo brano \u2013 nel concerto dell\u2019Orchestra Filarmonica<br \/>\ndi Torino diretta da Giampaolo Pretto, con il violista Nils M\u00f6nkemeyer. Giovanni Sollima<br \/>\nripensa con il suo violoncello l\u2019eredit\u00e0 del canto popolare nella musica colta, dall\u2019Armenia al<br \/>\nTrentino, dalla Sicilia all\u2019Australia fino al Salento, senza dimenticare la pi\u00f9 iconica delle Suites di<br \/>\nBach. Il Third Coast Percussion, ensemble di Chicago vincitore di un Grammy Award, affronta<br \/>\nil nuovo panorama minimalista americano con le invenzioni per percussioni di autori come<br \/>\nGlass, Reich, Hynes, Bryars e Skidmore. Il chitarrista scozzese Sean Shibe esplora la storia<br \/>\ndella sua terra dalle suites per liuto seicentesche, cui si aggancia idealmente Bach, al<br \/>\nDivertimento settecentesco di Oswald fino a LAD di Wolfe, inizialmente composto per nove<br \/>\ncornamuse e qui trascritto per chitarra elettrica.<br \/>\nFra gli ospiti di MITO spicca la presenza di grandi stelle del pianoforte come Martha Argerich,<br \/>\nle sorelle Katia e Marielle Lab\u00e8que, Alexander Romanovsky, Olli Mustonen e Alessandro<br \/>\nTaverna. Oltre a loro sono protagonisti solisti di prestigio quali i violoncellisti Giovanni Sollima,<br \/>\nMario Brunello e Daniel M\u00fcller-Schott, il violista Nils M\u00f6nkemeyer, il chitarrista Sean Shibe,<br \/>\nla trombettista Tine Thing Helseth e il Third Coast Percussion. Infine, spazio alle grandi voci<br \/>\ncon i soprani Rachel Harnisch e Zuzana Markov\u00e1, il baritono Roberto De Candia, il<br \/>\ncontrotenore Antonio Giovannini e i sedici cantori di Tenebrae.<br \/>\nMITO propone anche pagine preziose del repertorio sacro come la \u201cMessa di Madrid\u201d di<br \/>\nDomenico Scarlatti, abbinata a brani del padre Alessandro, con il Consort Maghini diretto da<br \/>\nClaudio Chiavazza; mentre la ricostruzione di una messa vivaldiana \u2013 affidata all\u2019Orchestra<br \/>\nBarocca Modo Antiquo diretta da Federico Maria Sardelli, ai soprani Anna Simboli e Elena<br \/>\nBertuzzi, al contralto Elena Biscuola e al Coro Ricercare Ensemble istruito da Romano<br \/>\nAdami \u2013 sar\u00e0 al centro della celebrazione liturgica proposta a Milano nella Chiesa di San<br \/>\nMarco.<br \/>\nCome in passato, la programmazione destinata ai bambini e ai ragazzi continua a proporre,<br \/>\nnei fine settimana, occasioni per scoprire modi poco consueti di fare musica e teatro musicale.<br \/>\nSi susseguono, quindi: lo spettacolo proveniente dall\u2019Olanda, Violoncelli guerrieri, in cui i<br \/>\ncomponenti del Cello Octet Amsterdam, armati solo dei loro strumenti, vanno in battaglia<br \/>\nsuonando Ligeti, Bart\u00f3k e Glass; il lavoro commissionato da MITO, I canti dell\u2019albero, storia di<br \/>\ndue ragazzini che si perdono in un bosco e si ritrovano grazie alla musica di Ravel; il debutto<br \/>\neuropeo della produzione giapponese Una bella citt\u00e0, viaggio musicale e pittorico in citt\u00e0 che<br \/>\npossono trovarsi in ogni parte del mondo, ideato e diretto da Dario Moretti con le musiche di<br \/>\nMakoto Nomura e Kumiko Yabu. Spettacoli selezionati con lo scopo di far vivere l\u2019esperienza<br \/>\nmusicale in modo appassionante e sorprendente, evitando forme di didascalismo o di didattica<br \/>\nsotterranea.<br \/>\nFra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi di MITO, sabato 7 settembre a Torino e domenica 8<br \/>\nsettembre a Milano, c\u2019\u00e8 il Giorno dei cori. Cantare in coro fa bene al cuore e alla mente \u2013<br \/>\ncome ama ripetere il direttore artistico Nicola Campogrande \u2013 e la proposta si delinea di anno in<br \/>\nanno con novit\u00e0 legate ai programmi e ai partecipanti. Nel 2019 i cori sono quindici, non solo<br \/>\nitaliani e distribuiti in dieci concerti. Tante le formazioni coinvolte, a cominciare dal Coro del<br \/>\nFriuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell\u2019Oste e affiancato dal violoncellista Mario<br \/>\nBrunello. Tutte le voci si riuniranno poi a fine giornata per cantare insieme al pubblico e al<br \/>\nCoro Giovanile Italiano guidato da Michael Gohl in MITO Open Singing. Il direttore che nel<br \/>\n2016 fece conoscere il piacere di cantare tutti insieme proporr\u00e0, accanto a grandi classici, pezzi<br \/>\npi\u00f9 popolari e accessibili anche ai neofiti, come le versioni corali in prima assoluta delle canzoni<br \/>\nChe sar\u00e0 di Fontana\/Migliacci\/Pes e La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese.<br \/>\nEsclusivamente milanese \u00e8 il concerto Terre brahmsiane, dedicato alle due sonate per<br \/>\nvioloncello e pianoforte \u2013 con l\u2019aggiunta della \u201cRegenlied Sonate\u201d \u2013 scritte dal compositore<br \/>\ntedesco a vent\u2019anni di distanza l\u2019una dall\u2019altra e interpretate da Daniel M\u00fcller-Schott e Olli<br \/>\nMustonen. Cos\u00ec come l\u2019omaggio alla musica africana dell\u2019Orchestra dell\u2019Universit\u00e0 degli<br \/>\nStudi di Milano diretta da Alessandro Crudele con Alessandro Taverna al pianoforte.<br \/>\nSoltanto torinese \u2013 oltre alle serate di Torinodanza Festival \u2013 \u00e8 invece il concerto Douce<br \/>\nFrance, con il Coro e l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Stefano Tempia diretti da Claudio<br \/>\nFenoglio e la partecipazione del Coro di Voci Bianche del Teatro Regio di Torino e di<br \/>\nFrancesco Cavaliere all\u2019organo. Un viaggio alla scoperta di alcune delle pi\u00f9 affascinanti pagine<br \/>\ncorali nate in Francia fra Otto e Novecento.<br \/>\nIl Festival si chiuder\u00e0 a Milano (Teatro Dal Verme) il 18 e a Torino (Auditorium Rai) il 19<br \/>\nsettembre con il concerto intitolato Isole gioiose, eseguito dall\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale<br \/>\ndella Rai diretta da John Axelrod. Un\u2019esplorazione di territori felici che si apre con L\u2019isle<br \/>\njoyeuse di Debussy, ispirata a un quadro di Watteau che descrive giovani in partenza per l\u2019isola<br \/>\ndell\u2019amore, proposta nell\u2019orchestrazione di Bernardino Molinari approvata dall\u2019autore; prosegue<br \/>\ncon un brano di rara dolcezza su una celebre melodia cinese come Joie \u00e9ternelle di Qigang<br \/>\nChen, presentato in prima italiana con la partecipazione della trombettista Tine Thing Helseth;<br \/>\nsi chiude con la Quarta Sinfonia di Mahler, il cui Lied finale \u201cLa vita celestiale\u201d \u00e8 affidato al<br \/>\nsoprano Rachel Harnisch.<br \/>\nMITO SettembreMusica, che gode del contributo del Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali,<br \/>\n\u00e8 realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura Torino grazie<br \/>\nall\u2019impegno economico delle due Citt\u00e0, all\u2019indispensabile partnership con Intesa Sanpaolo \u2013<br \/>\nattuata sin dalla prima edizione \u2013, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor<br \/>\nIren, Lavazza, Pirelli, CNH Industrial Village, Fondazione Fiera Milano e al contributo di<br \/>\nFondazione CRT e OGR &#8211; Officine Grandi Riparazioni.<br \/>\nLa Rai si conferma Main Media Partner del Festival anche per la presente edizione, con Rai<br \/>\nRadio 3 e Rai Cultura, cos\u00ec come \u00e8 rinnovata la strategica Media Partnership con i quotidiani<br \/>\nLa Stampa e il Corriere della Sera e con la Radiotelevisione svizzera \u2013 Rete Due.<\/p>\n<p>www.mitosettembremusica.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MITO SETTEMBREMUSICA 2019 GEOGRAFIE Grandi direttori come Myung-Whun Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Marin Alsop, John Axelrod e Daniele Rustioni Tra i solisti Martha Argerich, Katia e Marielle Lab\u00e8que, Alexander Romanovsky, Olli Mustonen, Giovanni Sollima, Daniel M\u00fcller-Schott, Mario Brunello, Rachel Harnisch, Nils M\u00f6nkemeyer, Sean Shibe, Tine Thing Helseth, Alessandro Taverna e l\u2019ensemble Third Coast Percussion &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/71332\/musica\/mito-settembremusica-2019-geografie.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MITO SETTEMBREMUSICA 2019 GEOGRAFIE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":71333,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[14542,24589,24588,21591,24591,24590],"class_list":["post-71332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-filarmonica-della-scala","tag-geografie","tag-mito-settembremusica-2019","tag-myung-whun-chung","tag-orchestra-verdi-di-milano","tag-zubin-mehta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71342,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71332\/revisions\/71342"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}