
{"id":70546,"date":"2019-04-09T08:37:19","date_gmt":"2019-04-09T06:37:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=70546"},"modified":"2019-04-09T08:37:19","modified_gmt":"2019-04-09T06:37:19","slug":"milano-art-week-e-milano-design-week-2019-isia-faenza-presenta-la-mostra-la-ceramica-parallela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/70546\/arte\/milano-art-week-e-milano-design-week-2019-isia-faenza-presenta-la-mostra-la-ceramica-parallela.html","title":{"rendered":"Milano Art Week e Milano Design Week 2019\u00a0\u00a0ISIA Faenza presenta la mostra  La Ceramica Parallela"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-70547\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/thumbnail_c-Progetto-La-Ceramica-Parallela-rendering-3D-2019.-Courtesy-ISIA-Design-Comunicazione-Faenza-266x400.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/thumbnail_c-Progetto-La-Ceramica-Parallela-rendering-3D-2019.-Courtesy-ISIA-Design-Comunicazione-Faenza-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/thumbnail_c-Progetto-La-Ceramica-Parallela-rendering-3D-2019.-Courtesy-ISIA-Design-Comunicazione-Faenza-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/thumbnail_c-Progetto-La-Ceramica-Parallela-rendering-3D-2019.-Courtesy-ISIA-Design-Comunicazione-Faenza.jpg 472w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Milano <\/em><\/strong><strong><em>Art Week e Milano Design Week 2019\u00a0\u00a0<\/em><\/strong><strong>ISIA Faenza<\/strong><\/p>\n<p>presenta la mostra<\/p>\n<p><strong><em>La Ceramica Parallela<\/em><\/strong><\/p>\n<p>a cura di Salvatore Arancio e Marinella Paderni<\/p>\n<p><strong>7-14 aprile 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Fatto ad Arte<\/strong><\/p>\n<p>Via della Moscova, 60, Milano<\/p>\n<p>Progetto La Ceramica Parallela, rendering 3D, 2019.<\/p>\n<p>Courtesy ISIA Design &amp; Comunicazione, Faenza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 6 aprile 2019<\/strong>, in occasione della <em>Milano Art Week<\/em>, l\u2019<strong>ISIA Faenza Design &amp; Comunicazione <\/strong>ha inaugurato negli spazi della <strong>Galleria Fatto ad Arte<\/strong> la mostra <strong><em>La Ceramica Parallela<\/em><\/strong>, a cura dell\u2019artista <strong>Salvatore Arancio<\/strong> e di <strong>Marinella Paderni<\/strong>, direttrice dell\u2019Istituto Superiore per le Industrie Artistiche faentino. La mostra si concluder\u00e0 il 14 aprile, al termine della <em>Milano Design Week 2019<\/em>. La mostra \u2013 risultato del <strong>workshop<\/strong> condotto da Salvatore Arancio con otto studenti del <strong>Biennio Specialistico di Design del Prodotto di ISIA Faenza<\/strong> \u2013 si concluder\u00e0 il 14 aprile, al termine della <em>Milano Design Week 2019<\/em>.<\/p>\n<p>Il titolo della mostra \u00e8 ispirato a <em>La botanica parallela<\/em>, volume del 1976 concepito dal pittore, scrittore e illustratore Leo Lionni come un trattato di una scienza inesistente, un viaggio nell\u2019immaginario, che esponeva un materiale interamente inventato nella forma di un plausibile manuale scientifico.<\/p>\n<p>La <strong>natura \u201cparallela\u201d dell\u2019esposizione<\/strong> si rivela negli <strong>elementi dai<\/strong> <strong>lineamenti biomorfi costitutivi delle colonne che dominano lo spazio<\/strong>: gambi di tavolini da caff\u00e8, stampati in ceramica 3D e poi smaltati con colori pastello che, impilati l\u2019uno sull\u2019altro, danno origine a <strong>sculture totemiche<\/strong> di ispirazione metareale. Un <strong>paesaggio fantastico<\/strong>, composto da forme organiche che sembrano uscite dall\u2019ingannevole trattato di botanica di Lionni, ma che invece sono <strong>frutto della fantasia e della creativit\u00e0 degli otto studenti del Biennio Specialistico di Design del Prodotto di ISIA Faenza<\/strong>, che hanno partecipato al workshop condotto e curato da Salvatore Arancio.<\/p>\n<p>Rispecchiando il modello didattico universitario dell\u2019ISIA, il progetto espositivo spinge gli studenti a operare oltre la propria \u201ccomfort zone\u201d, <strong>combinando il mondo dell\u2019arte con quello del design<\/strong>, e progettando <strong>sculture che sono al tempo stesso degli elementi di arredo<\/strong>. <em>\u201cIn questo modo\u201d<\/em> \u2013 sottolinea Salvatore Arancio \u2013 <em>\u201csi conferisce una funzione pratica alle sculture, che allo stesso tempo sono concepite come una specie di distopica mutazione di forme organiche\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Accanto ai totem, saranno esposte le <strong>maquette originali in ceramica<\/strong> modellate a mano dagli studenti e smaltate con una texture di colori cangianti.<\/p>\n<p>Su una delle pareti invece, una <strong>videoanimazione<\/strong>, creata estrapolando elementi dal processo progettuale 3D, riproduce un immaginario paesaggio naturale, inabitato da forme organiche che ci trasportano in mondi distanti e distopici.<\/p>\n<p><em>\u201cIl 2019 \u00e8\u00a0un anno importante per l\u2019ISIA di Faenza, punta di diamante nell\u2019ambito delle istituzioni universitarie che formano i designer del futuro \u2013<\/em> commenta Giovanna Cassese, Presidente di ISIA Faenza,\u2013 <em>un anno in cui, tra l\u2019altro, l\u2019ISIA inaugura la sua nuova Biblioteca di design \u201cBruno Munari\u201d ed \u00e8 invitato al Salone Satellite di Milano. Il workshop con Salvatore Arancio, artista sulla scena internazionale dell\u2019arte, riporta l\u2019attenzione sulle grandi possibilit\u00e0 della ceramica quale materiale privilegiato delle arti e del design e segna la nuova politica culturale dell\u2019istituzione nel recupero del suo <\/em>genius loci<em>.\u00a0Il lavoro\u00a0ha rappresentato\u00a0per gli allievi del biennio la possibilit\u00e0 di riaprire il dibattito sugli statuti fondativi della disciplina del design in tutta la sua affascinante complessit\u00e0, ripensando alla centralit\u00e0 del laboratorio come luogo eminente del pensiero e della ricerca. E cos\u00ec\u00a0\u00e8 scaturita una produzione di grande originalit\u00e0, frutto di sperimentazione e di un dialogo sempre nuovo tra arti e tecnologia, tra creativit\u00e0 e riproducibilit\u00e0\u00a0anche grazie alle nuove tecnologie del 3D,\u00a0ed \u00e8 nata\u00a0<\/em>La Ceramica Parallela<em>, un progetto innovativo che si fa mostra e che avr\u00e0 esiti fecondi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl lavoro di un artista di notevole valore dentro l\u2019ISIA, quale Salvatore Arancio,\u00a0ha permesso ai nostri studenti di praticare quel modello di formazione che, proprio cent\u2019anni fa, fond\u00f2 il Bauhaus e che ancora oggi si dimostra essere il pi\u00f9 illuminante ed efficace nello sviluppo dei futuri designer e delle Industrie Culturali Creative.\u201d \u2013 <\/em>aggiunge Marinella Paderni, Direttrice di ISIA Faenza \u2013 \u201c<em>La ceramica \u00e8 tornata all\u2019attenzione dei creativi di tutto il mondo per la sua capacit\u00e0 di unire un sapere antichissimo con la ricerca tecnologica pi\u00f9 nuova e questo progetto ne mostra le possibilit\u00e0 presenti e future. La ceramica 3D \u00e8 tra le tecniche pi\u00f9 esplorate oggi all\u2019interno del nostro istituto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Accompagna il progetto espositivo, un <strong>catalogo<\/strong> in italiano e in inglese edito da <strong>Corraini Edizioni <\/strong>con testi di Salvatore Arancio, Giovanna Cassese, Daniela Lotta, Marinella Paderni, Marco Tonelli.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa in collaborazione con <strong>WASP<\/strong>, sponsor tecnico e azienda leader nel settore della stampa 3D, con le istituzioni <strong>Ente Ceramica Faenza<\/strong>, <strong>Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza <\/strong>e il<strong> Contamination Lab <\/strong>di Faenza.<\/p>\n<p><strong><em>La Ceramica Parallela<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Salvatore Arancio e Marinella Paderni <\/strong><\/p>\n<p><strong>7-14 aprile 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Fatto ad Arte<\/strong><strong> | <\/strong><strong>via della Moscova 60, Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari mostra 7-14 aprile 2019: ore 12-19<\/strong><\/p>\n<p><strong>ISIA Faenza Design &amp; Comunicazione <\/strong>\u00e8 un\u2019<strong>istituzione universitaria di primo piano nel mondo della creativit\u00e0 e della progettazione contemporanei <\/strong>che, fin dalla sua fondazione, opera nell\u2019ambito dell\u2019Alta Formazione del design. Grazie anche alla nuova <em>governance <\/em>di Giovanna Cassese e Marinella Paderni, sta sviluppando un <strong>dialogo sempre pi\u00f9 serrato tra formazione, ricerca, produzione e valorizzazione della cultura del design <\/strong>con una particolare attenzione al tema della ceramica.<\/p>\n<p><strong>Salvatore Arancio<\/strong> \u00e8 nato a Catania nel 1974 e vive tra Nizza e Londra dove ha studiato fotografia al Royal College of Art<em>. <\/em>Tra le mostre personali e collettive pi\u00f9 recenti: <em>Surreal Science: Loudon Collection with Salvatore Arancio<\/em>, Whitechapel Gallery, Londra (2018); <em>Biennale Ceramica \u2013 60\u00b0 Premio<\/em>, Faenza, MIC, Faenza, (2018); <em>Synthetic Landscape<\/em>, Weston Park, Ludlow, UK (2017);<em> Our generations of Italian ceramics and the Faenza Prize<\/em>, Gyeonggi International Ceramic Biennale, Icheon, Corea (2017); <em>Tropical Hangover<\/em>, Tenderpixel, Londra, (2017); <em>Evolutionary Travels<\/em>, Foundaci\u00f3n Arte, Buenos Aires, Argentina (2016); <em>Travelling Circular Labyrinths<\/em>, Museo Civico di Castelbuono, Castelbuono, Palermo, (2016); <em>Oh Mexico!<\/em>, Kunsthalle Winterthur, Winterthur, Svizzera (2016); <em>Teleonomy<\/em>, Cafe Oto, Londra (2016); <em>Fashioned to a Device Behind a Tree<\/em>, Camden Arts Centre, Londra (2015); <em>The London Open 2015<\/em>, Whitechapel Gallery, Londra (2015); <em>Une Taxonomie des Sens et des Formes<\/em>, Centre d\u2019art contemporain La Halle des bouchers, Vienne, Francia (2015); <em>Project 09: Salvatore Arancio<\/em>, Contemporary Art Society, Londra (2015); <em>The First Humans, <\/em>Pump House Gallery, Londra (2015); <em>Birds, Cin\u00e9ph\u00e9m\u00e8re<\/em>, FIAC, Parigi, Francia (2014); <em>The Hidden, <\/em>Ensapc Ygrec, Parigi (2014); <em>Cathedra<\/em>l, AV Festival, Northern Gallery For Contemporary Art, Sunderland, UK (2014).<\/p>\n<p><strong>WASP <\/strong>nasce nel 2012 su iniziativa di Massimo Moretti ed \u00e8 un progetto incentrato sullo sviluppo della stampa 3D. Produce stampanti professionali con l\u2019intento di incentivare uno sviluppo sostenibile e l\u2019autoproduzione. E\u2019 continua la ricerca sui materiali, strada che ha portato l\u2019azienda a diventare leader nella stampa di ceramica e porcellana. Veloci e altamente precise, le Delta WASP consentono la realizzazione di una vasta gamma di prodotti. La mission \u00e8 costruire case ecosostenibili a km 0 e nel 2018 \u00e8 stata presentata la Crane WASP, stampante modulare con cui \u00e8 stato realizzato Gaia, primo modulo architettonico generato dalla terra cruda e da scarti della catena alimentare.<\/p>\n<p><strong>Ente Ceramica Faenza<\/strong> \u00e8 un\u2019associazione nata nel 1977 per promuovere la ceramica di Faenza a livello internazionale e il dialogo con i ceramisti di tutto il mondo. Faenza \u00e8 una citt\u00e0 che da secoli intreccia la propria storia con la ceramica. Oggi sono presenti sul territorio botteghe, atelier, laboratori e artisti che lavorano la ceramica, sviluppando un dialogo tra la tradizione e i linguaggi della contemporaneit\u00e0: Ente Ceramica Faenza organizza eventi e progetti per valorizzare questa identit\u00e0 ceramica in continuo movimento.<\/p>\n<p><strong>Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza<\/strong> \u00e8 la continuazione ideale e storica della Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, la cui istituzione fu promossa nella seconda met\u00e0 del secolo XV dal Beato Bernardino da Feltre, frate minore di San Francesco. La Fondazione, ente di natura giuridica privata senza fini di lucro, opera al servizio del territorio faentino e del suo comprensorio con fini di utilit\u00e0 sociale e di promozione dello sviluppo economico, utilizzando i proventi del proprio patrimonio, frutto della laboriosit\u00e0\u00a0delle stesse popolazioni faentine. I\u00a0settori di attivit\u00e0 della Fondazione, ai quali si affianca la tradizionale attivit\u00e0 di beneficenza e di tutela e assistenza delle categorie sociali deboli, sono molteplici e spaziano nei campi dell&#8217;arte, della\u00a0conservazione e valorizzazione dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e dei beni ambientali, nonch\u00e9 dell&#8217;istruzione dell\u2019innovazione \u00a0e della sanit\u00e0. A questi, si aggiunge la valorizzazione delle varie espressioni dell&#8217;attivit\u00e0 di volontariato, nonch\u00e9 il sostegno di iniziative idonee a promuovere direttamente lo sviluppo economico del territorio faentino e la\u00a0 crescita umana e sociale delle persone.<\/p>\n<p><strong>Contamination Lab<\/strong> \u00e8 un pre-incubatore di impresa promosso dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza con sede nello storico Palazzo Naldi, nel centro di Faenza, volto a favorire l\u2019incontro tra giovani, studenti, ricercatori, formatori, istituzioni e aziende del territorio, allo scopo di coltivare e diffondere lo spirito imprenditoriale e facilitare la creazione di nuovi progetti vocati al tema dell\u2019innovazione tecnologica, sociale e culturale. Contamination Lab \u00e8 uno spazio aperto caratterizzato da un clima informale, in cui si pu\u00f2 interagire e cercare collaboratori per i propri progetti. L\u2019accesso tramite bando consente al\u00a0team che propone un progetto, di essere ospitato e di fruire della struttura gratuitamente per un periodo massimo di 18 mesi potendo partecipare a servizi di formazione, tutoraggio e coaching con esperti, workshop tecnici su temi utili al perfezionamento del progetto e alla creazione dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, attivit\u00e0 di confronto e networking con realt\u00e0 presenti sul territorio.<\/p>\n<p><strong>Galleria Fatto ad Arte<\/strong>, fondata a Monza nel 1997, ha sviluppato un\u2019intensa attivit\u00e0 di ricerca, promozione, e divulgazione dell\u2019eccellenza artigiana italiana attraverso: la realizzazione di opere uniche ed edizioni capaci di esaltare tutte le risorse della nostra tradizione italiana; l\u2019organizzazione di mostre, seminari, articoli su riviste di settore per la valorizzazione del lavoro dell\u2019artista-artigiano; la gestione di uno spazio commerciale e la presenza in manifestazioni fieristiche per promuovere l\u2019incontro tra la cultura del progetto e la cultura del fare; la fondazione dell\u2019Associazione Ad Arte con lo scopo di incoraggiare i giovani artigiani, artisti e le pi\u00f9 recenti forme di autoproduzione, creando occasioni produttive, espositive e di vendita nella propria galleria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano Art Week e Milano Design Week 2019\u00a0\u00a0ISIA Faenza presenta la mostra La Ceramica Parallela a cura di Salvatore Arancio e Marinella Paderni 7-14 aprile 2019 Galleria Fatto ad Arte Via della Moscova, 60, Milano Progetto La Ceramica Parallela, rendering 3D, 2019. 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