
{"id":70503,"date":"2019-04-06T18:58:28","date_gmt":"2019-04-06T16:58:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=70503"},"modified":"2019-04-06T18:58:28","modified_gmt":"2019-04-06T16:58:28","slug":"ruinart-presenta-vik-muniz-x-ruinart-a-miart-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/70503\/arte\/ruinart-presenta-vik-muniz-x-ruinart-a-miart-2019.html","title":{"rendered":"Ruinart presenta &#8220;Vik Muniz x Ruinart&#8221; a miart 2019"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-70504\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/5ca7349a5e6ba1554461850-500x332.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/5ca7349a5e6ba1554461850-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/5ca7349a5e6ba1554461850-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/5ca7349a5e6ba1554461850-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/5ca7349a5e6ba1554461850-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/5ca7349a5e6ba1554461850.jpg 722w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>In occasione della XXIV edizione di miart, fiera internazionale di arte moderna e<br \/>\ncontemporanea che si tiene dal 5 al 7 Aprile, la Maison Ruinart \u00e8 partner ufficiale per il settimo anno<br \/>\nconsecutivo e presenta nella sua VIP Lounge la nuova collaborazione artistica di quest\u2019anno: VIK MUNIZ<br \/>\nx RUINART.<br \/>\nL\u2019artista brasiliano ha realizzato 6 opere d\u2019arte ispirandosi ai viticoltori e ai vigneti della pi\u00f9 antica Maison<br \/>\nde Champagne, che ogni stagione affrontano la sfida delle condizioni climatiche. Attraverso l&#8217;uso di<br \/>\nelementi organici come pezzi di legno annerito, carboncino o foglie di chardonnay, le sue fotografie<br \/>\nevidenziano la nostra percezione delle proporzioni e giocano con i nostri sensi. In queste opere Vik Muniz<br \/>\nha catturato la profonda relazione tra uomo e natura, viticoltori e vigneti, Ruinart e il terroir della<br \/>\nChampagne, enfatizzando la tensione creativa che trasforma le avversit\u00e0 in meraviglia.<br \/>\n&#8220;Siamo orgogliosi di portare avanti ormai da sette anni questa partnership con miart. La Maison Ruinart \u00e8<br \/>\nriconosciuta in tutto il mondo per essere lo Champagne dell&#8217;arte contemporanea e non potevamo che<br \/>\nannunciare qui la nuova collaborazione artistica 2019\u201d, dichiara Silvia Rossetto, Senior Brand Manager<br \/>\nRuinart. &#8220;Vik Muniz ci riporta alle nostre radici, alla natura e al know-how della Maison che dal 1729<br \/>\ntramanda e promuove la sua art de vivre. Queste opere saranno successivamente esposte a Frieze New<br \/>\nYork, Art Basel (Basilea), Biennale des Antiquaires, Frieze London, FIAC Paris, Miami Art Basel (Miami).<br \/>\n\u201cInoltre quest\u2019anno Ruinart ha iniziato un nuovo programma, Food for Art, un connubio vincente tra arte<br \/>\ne gastronomia che offre esperienze culinarie d\u2019eccezione, frutto della relazione tra l\u2019artista Vik Muniz, lo<br \/>\nchef stellato David Toutain e lo Chef de Cave Fr\u00e9d\u00e9ric Pana\u00efotis. Shared Roots nasce proprio da questa<br \/>\nsinergia\u201d.<br \/>\nEsperienza viti\u2013vinicola, tradizioni familiari, savoir-faire e regalit\u00e0: la Maison Ruinart ha scritto il suo<br \/>\ndestino per quasi tre secoli con questi valori, diventando un riferimento di eccellenza ed eleganza nel<br \/>\nmondo dello Champagne. Oggi, la Maison Ruinart, fiore all&#8217;occhiello del gruppo LVMH, \u00e8 una realt\u00e0 di<br \/>\nriferimento per una clientela internazionale di intenditori, appassionati d\u2019arte ed esteti informati.<br \/>\nShared roots, un\u2019ode al potere creativo della natura e alla mente umana<br \/>\nFondata nel 1729, la Maison Ruinart \u00e8 la pi\u00f9 antica maison di Champagne al mondo. Da allora non<br \/>\nha mai smesso di innovare e promuovere l\u2019art de vivre per la quale \u00e8 famosa. Il legame della Maison<br \/>\nRuinart con il mondo dell\u2019arte inizia nel 1896 quando Alphonse Mucha crea il manifesto pubblicitario<br \/>\ndella Maison.<br \/>\nOgni anno la Maison commissiona opere ad artisti e designer contemporanei, dando loro carta<br \/>\nbianca per celebrare le sue cuv\u00e9e, la sua storia, il suo patrimonio e le sue cray\u00e8res, le spettacolari<br \/>\ncave di gesso usate come cantine e annoverate dall\u2019Unesco tra i luoghi Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0.<br \/>\nNel 2019, l&#8217;artista brasiliano Vik Muniz \u00e8 stato scelto per dare forma alla sua visione del terroir e del<br \/>\nsavoir-faire in cui la Maison affonda le sue radici.<br \/>\nDurante il suo soggiorno presso la Maison, nel periodo della vendemmia e nell&#8217;ottobre 2018, Vik<br \/>\nMuniz ha trascorso molte ore a Sillery, un vigneto da lungo tempo appartenente alla Maison Ruinart<br \/>\ned uno dei pi\u00f9 settentrionali d&#8217;Europa, sulla Montagne de Reims. Ha lavorato a fianco di Fr\u00e9d\u00e9ric<br \/>\nPana\u00efotis, chef de cave di Ruinart. Affascinato dalla natura, Vik ha chiesto a Fr\u00e9d\u00e9ric di aiutarlo a<br \/>\nscoprire tutti i segreti dei vigneti ed \u00e8 rimasto sorpreso di apprendere che la regione della<br \/>\nChampagne ha un clima rigido che non sembra adatto alla coltivazione. Tuttavia, \u00e8 proprio con<br \/>\nquesto clima avverso che la vite d\u00e0 il meglio di s\u00e9. Come un riflesso arcaico di sopravvivenza, lo<br \/>\nChardonnay e il Pinot Nero producono i loro frutti migliori in condizioni difficili.<br \/>\nVik Muniz ha creato una serie di 6 opere fotografiche ispirate a viticoltori e vigneti, che ogni stagione<br \/>\ncombattono insieme contro le difficili condizioni imposte dalla natura. Attraverso l&#8217;uso di elementi<br \/>\norganici come pezzi di legno annerito, carbone o foglie di chardonnay, le sue fotografie evidenziano<br \/>\nla nostra percezione delle proporzioni e giocano con i nostri sensi.<br \/>\nVik ha anche creato un&#8217;installazione artistica interattiva nelle cave di gesso usate come cantine della<br \/>\nMaison Ruinart a Reims. Costituita da 2.800 bottiglie di Dom Ruinart, l\u2019installazione \u00e8 dotata di un<br \/>\navanzato sistema di LED. L&#8217;idea di questo lavoro \u00e8 nata durante una visita alla Maison Ruinart, che<br \/>\nl&#8217;artista ha definito &#8220;un luogo unico e magico&#8221;. L\u2019opera \u00e8 il frutto della combinazione tra la tradizione<br \/>\ndell\u2019entreillage, l&#8217;antico processo di accatastamento manuale delle bottiglie in una pila ordinata, e la<br \/>\ntecnologia pi\u00f9 innovativa.<br \/>\nNelle 7 opere create per la Maison, Vik Muniz ha colto la profonda relazione tra uomo e natura,<br \/>\nviticoltori e vigne, Ruinart e il terroir della Champagne, esaltando la tensione creativa che trasforma<br \/>\nle avversit\u00e0 in meraviglia.<br \/>\nPer la prima volta, Ruinart ha avviato un programma innovativo chiamato Food for Art, dove arte e<br \/>\ngastronomia si fondono in un unicum per dar vita ad esperienze culinarie che traggono ispirazione<br \/>\ndal legame tra l&#8217;artista selezionato per l&#8217;anno e i vini della Maison stessa.<br \/>\nIl programma \u00e8 stato inaugurato in occasione della collaborazione tra l&#8217;artista Vik Muniz e lo chef<br \/>\nDavid Toutain, il cui ristorante ha due stelle Michelin, e lo chef de cave della Maison Ruinart.<br \/>\nPartendo dall\u2019esplorazione di un terreno comune hanno messo a punto un menu basato sulle radici<br \/>\nvegetali.<br \/>\nDa questa sinergia nasce il tema: shared roots.<\/p>\n<p>VIK MUNIZ<br \/>\nNato nel 1961 in un&#8217;umile famiglia di San Paolo in Brasile, Vik Muniz ha ottenuto una borsa di studio a 14 anni che gli ha<br \/>\npermesso di studiare arte mentre frequentava la scuola serale. Ha imparato a disegnare ed ha scoperto i capolavori della<br \/>\npittura e della scultura accademica. Impiegato per un breve periodo in un&#8217;agenzia pubblicitaria dove si interessa al potere<br \/>\ndelle immagini e a come viene gestito, nel 1984 ha l&#8217;opportunit\u00e0 di andare a Chicago e poi a New York, dove amplia il suo<br \/>\nportfolio artistico. Il suo lavoro si concentra sulla scultura. La sua carriera internazionale inizia nel 1989 con la sua prima<br \/>\nmostra alla Stux Gallery di New York.<br \/>\nVik Muniz impone fin da subito il suo stile personale attraverso l&#8217;uso di diversi materiali &#8211; cioccolato, filo di lino, polvere,<br \/>\nzucchero, ketchup, rifiuti, diamanti, caviale, fiori e molto altro ancora &#8211; per creare immagini fotografiche che spesso si<br \/>\nrifanno alla pittura classica. Definendosi &#8220;illusionista low-tech&#8221;, l&#8217;artista esplora la nostra memoria collettiva per indagarla<br \/>\npi\u00f9 a fondo.<br \/>\nIl suo lavoro ha anche un\u2019importante valenza sociale e politica, come dimostra la serie Pictures of Garbage (2008), per la<br \/>\nquale l&#8217;artista ha lavorato per tre anni nella pi\u00f9 grande discarica del mondo a Rio de Janeiro. Fianco a fianco con i<br \/>\ncatadores, persone che frugano tra i rifiuti alla ricerca di materiali riciclabili, ha riprodotto alcuni dipinti classici, come La<br \/>\nmorte di Marat, di Jacques-Louis David. Ha anche girato un documentario sul progetto, intitolato &#8220;Waste Land&#8221;, che ha<br \/>\nricevuto numerosi riconoscimenti.<br \/>\nGrazie alle sue collaborazioni con vari marchi, Vik Muniz ha l&#8217;opportunit\u00e0 di raccogliere fondi e finanziare progetti sociali. \u00c8<br \/>\ncos\u00ec che ha creato una scuola di arti audio-visive per adolescenti in una favela di Rio. L&#8217;artista considera questi progetti<br \/>\ncome un modo per restituire alla comunit\u00e0 ci\u00f2 che lui ha ottenuto grazie alla sua arte.<br \/>\nMAISON RUINART<br \/>\nLa fondazione della Maison Ruinart, prima Maison di Champagne, risale a 290 anni fa. Fondata in Francia nel 1729, la<br \/>\nMaison non ha mai smesso di sviluppare e promuovere la propria \u201cart de vivre\u201d nel corso della sua ricca e complessa storia<br \/>\nche prende il via agli albori dell&#8217;Illuminismo, periodo in cui la filosofia e la cultura francese esercitano un\u2019enorme influenza e<br \/>\nnel quale l\u2019eccellenza dei vini di Maison Ruinart brilla come un faro.<br \/>\nBen presto, la Maison decide di utilizzare il raro e prezioso vitigno Chardonnay per produrre le sue cuv\u00e9e. Eleganza, purezza,<br \/>\nknow-how e luminosit\u00e0, questo il motto della maison di champagne pi\u00f9 raffinata al mondo. Queste qualit\u00e0 sono la chiave<br \/>\ndel successo dei vini eccezionali di Ruinart &#8211; sia in Francia che a livello internazionale &#8211; oggi prodotti da Fr\u00e9d\u00e9ric Pana\u00efotis, lo<br \/>\nchef de cave della Maison. La sottile arte della produzione dello champagne di Ruinart si riconosce nell\u2019impegno nei<br \/>\nconfronti del mondo dell\u2019arte, evocando l&#8217;audacia dimostrata nel 1896 quando la Maison chiese all&#8217;artista ceco Alphonse<br \/>\nMucha di realizzare un manifesto pubblicitario che all&#8217;epoca suscit\u00f2 grande scalpore.<br \/>\nLo spirito innovatore della Maison Ruinart si esprime oggi attraverso la sua partecipazione a 34 esposizioni d\u2019arte<br \/>\ninternazionali e la sua collaborazione con svariate istituzioni e, soprattutto, dando ogni anno carta bianca agli artisti pi\u00f9 noti<br \/>\ndella scena internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della XXIV edizione di miart, fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si tiene dal 5 al 7 Aprile, la Maison Ruinart \u00e8 partner ufficiale per il settimo anno consecutivo e presenta nella sua VIP Lounge la nuova collaborazione artistica di quest\u2019anno: VIK MUNIZ x RUINART. 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