
{"id":70351,"date":"2019-04-02T11:02:26","date_gmt":"2019-04-02T09:02:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=70351"},"modified":"2019-04-02T11:06:21","modified_gmt":"2019-04-02T09:06:21","slug":"fondazione-nicola-trussardi-ibrahim-mahama-a-friend","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/70351\/arte\/fondazione-nicola-trussardi-ibrahim-mahama-a-friend.html","title":{"rendered":"FONDAZIONE NICOLA TRUSSARDI  IBRAHIM MAHAMA A FRIEND"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-70352\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/04\/4B0A0204.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>FONDAZIONE NICOLA TRUSSARDI<br \/>\npresenta<br \/>\nIBRAHIM MAHAMA<br \/>\nA FRIEND<br \/>\n2 \u2013 14 aprile 2019<br \/>\nCaselli Daziari di Porta Venezia<br \/>\nPiazza Guglielmo Oberdan, 4 \u2013 20124 Milano<br \/>\nOpening marted\u00ec 2 aprile ore 18.30<br \/>\nDa marted\u00ec 2 a domenica 14 aprile 2019, la Fondazione Nicola Trussardi presenta A Friend,<br \/>\nun\u2019imponente installazione concepita appositamente per i due caselli daziari di Porta<br \/>\nVenezia dall\u2019artista ghanese Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987), a cura di<br \/>\nMassimiliano Gioni. L\u2019installazione \u00e8 realizzata in occasione dell\u2019Art Week milanese,<br \/>\ncoordinata dal Comune di Milano, e rimarr\u00e0 visibile anche per l\u2019intera durata della Design<br \/>\nWeek.<br \/>\nDopo i suoi grandi interventi all\u2019interno di importanti rassegne internazionali di arte<br \/>\ncontemporanea \u2013 dalla 56. Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia<br \/>\n(2015) a Documenta 14 (2017) a Kassel e Atene \u2013 la Fondazione Nicola Trussardi ha invitato<br \/>\nMahama a realizzare a Milano un\u2019installazione su scala urbanistica che coinvolger\u00e0<br \/>\ninteramente un luogo simbolo della citt\u00e0: il crocevia di Porta Venezia, una delle sei porte<br \/>\nprincipali della cinta urbana, che sorge sullo stesso asse viario su cui erano sorte in<br \/>\nprecedenza le omonime porte di epoca romana, medievale e spagnola. Per secoli Porta<br \/>\nVenezia \u00e8 stata per Milano la porta d\u2019Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio<br \/>\nurbano rispetto alla campagna, luogo che storicamente ha contribuito a definire la<br \/>\ntopografia di Milano e la relazione tra la citt\u00e0 e il mondo esterno, ricorrente tanto nella vita<br \/>\nquanto nelle cronache: dall\u2019ingresso della peste che devast\u00f2 la citt\u00e0 con l\u2019epidemia del XVII<br \/>\nsecolo, passando per le descrizioni nelle pagine de I Promessi Sposi, fino ad arrivare ai<br \/>\nquartieri multietnici che oggi si articolano intorno a questo snodo fondamentale. A Friend<br \/>\nvuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che<br \/>\ndefinisce l\u2019interno e l\u2019esterno, il s\u00e9 e l\u2019altro, l\u2019amico e il nemico.<br \/>\nCome gi\u00e0 avvenuto per le numerose opere pubbliche realizzate da Ibrahim Mahama nelle<br \/>\ncapitali dell\u2019arte contemporanea in musei, biblioteche, palazzi governativi, teatri e stazioni<br \/>\nferroviarie, anche a Milano l\u2019artista avvolger\u00e0 i caselli neoclassici di Porta Venezia con sacchi<br \/>\ndi juta, creando una seconda pelle che conferir\u00e0 ai due edifici una nuova identit\u00e0, portandoci<br \/>\na riguardarli non pi\u00f9 come semplici monumenti, ma alla luce della loro origine storica e della<br \/>\nloro funzione simbolica ed economica come luogo di scambio commerciale. Rivolgendosi a<br \/>\ntutte le persone che quotidianamente abitano e frequentano la citt\u00e0, Mahama metter\u00e0 in<br \/>\nscena in uno snodo nevralgico per la viabilit\u00e0 cittadina uno spettacolo temporaneo capace<br \/>\ndi confrontarsi con il passato e il presente di Milano. In questa presentazione milanese,<br \/>\nl&#8217;opera di Mahama sembra anche ricollegarsi esplicitamente agli interventi urbanistici<br \/>\ndell&#8217;artista Christo, che negli anni Settanta aveva impacchettato i monumenti a Leonardo da<br \/>\nVinci e a Vittorio Emanuele in Piazza Scala e Piazza Duomo. Se in quegli anni le azioni di<br \/>\nChristo sembravano criticare il mondo dei consumi, oggi le &#8220;dimostrazioni civili&#8221; \u2013 come le<br \/>\ndescrive l&#8217;artista \u2013 di Mahama raccontano un mondo assai pi\u00f9 complesso di tensioni globali.<br \/>\nAttraverso la ricerca e la trasformazione dei materiali, Ibrahim Mahama indaga alcuni dei<br \/>\ntemi pi\u00f9 importanti della contemporaneit\u00e0: la migrazione, la globalizzazione e la circolazione<br \/>\ndelle merci e delle persone attraverso i confini e le nazioni. Le sue installazioni su larga scala<br \/>\nimpiegano materiali raccolti da ambienti urbani, come frammenti architettonici, legno,<br \/>\ntessuti e, in particolare, sacchi di juta che vengono cuciti insieme e drappeggiati su imponenti<br \/>\nstrutture architettoniche. Come i sacchi americani usati per la distribuzione in Europa degli<br \/>\naiuti alimentari del piano Marshall furono probabilmente alla base dell&#8217;ispirazione di Alberto<br \/>\nBurri, cos\u00ec i sacchi di Mahama sono elementi fondamentali della sua ricerca: simbolo dei<br \/>\nmercati del Ghana, sono fabbricati in Asia e importati in Africa per il trasporto su scala<br \/>\ninternazionale di merci alimentari e di vario genere (cacao, fagioli, riso, ma anche carbone).<br \/>\nStrappati, rattoppati e marcati con vari segni e coordinate, i sacchi con le loro drammatiche<br \/>\nricuciture raffazzonate diventano garze che tamponano le ferite della storia, simbolo di<br \/>\nconflitti e drammi che da secoli si consumano all\u2019ombra dell\u2019economia globale. I sacchi di<br \/>\nMahama racchiudono allo stesso tempo un significato pi\u00f9 nascosto che riguarda la forza<br \/>\nlavoro che si cela dietro la circolazione internazionale delle merci. Il sacco di juta, spiega<br \/>\nl\u2019artista, \u201cracconta delle mani che l\u2019hanno sollevato, come dei prodotti che ha portato con<br \/>\ns\u00e9, tra porti, magazzini, mercati e citt\u00e0. Le condizioni delle persone vi restano imprigionate.<br \/>\nE lo stesso accade ai luoghi che attraversa\u201d. Per assemblare i sacchi, spesso Mahama<br \/>\ncollabora con decine di migranti provenienti da zone urbane e rurali in cerca di lavoro, senza<br \/>\ndocumenti n\u00e9 diritti, vittime di un\u2019esistenza nomade e incerta che ricorda le condizioni subite<br \/>\ndagli oggetti utilizzati nelle proprie opere.<br \/>\nL&#8217;installazione A Friend di Ibrahim Mahama \u00e8 stata commissionata dalla Fondazione Nicola<br \/>\nTrussardi e prodotta in collaborazione con miart, fiera d\u2019arte moderna e contemporanea di<br \/>\nMilano, nell&#8217;ambito dell&#8217;Art Week milanese 2019, un programma di eventi, inaugurazioni e<br \/>\naperture straordinarie nei musei e nelle istituzioni pubbliche e private, che raccoglie i<br \/>\nprincipali operatori milanesi con la regia del Comune di Milano.<br \/>\nSi ringraziano per il sostegno: Confcommercio Milano; Spada Partners; Apalazzogallery.<br \/>\nSponsor tecnico: Belluschi 1911.<br \/>\nMedia coverage: Sky Arte HD.<br \/>\nUn ringraziamento speciale va al Festival Cinema Africano, d\u2019Asia e America Latina di<br \/>\nMilano, la cui ventinovesima edizione si terr\u00e0 dal 23 al 31 marzo 2019.<br \/>\nA Friend di Ibrahim Mahama fa parte di una serie di incursioni realizzate dal 2013 dalla<br \/>\nFondazione Nicola Trussardi in occasione di miart: una serie di progetti speciali, mostre<br \/>\ntemporanee, performance e interventi pop-up che hanno portato a Milano artisti<br \/>\ninternazionali tra cui Jeremy Deller, Sarah Lucas, Gelitin, Darren Bader e Stan VanDerBeek.<br \/>\nLa Fondazione Nicola Trussardi \u00e8 un\u2019istituzione no profit privata, un museo nomade per la<br \/>\nproduzione e la diffusione dell\u2019arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali<br \/>\npi\u00f9 diversi, che nasce a Milano nel 1996. Le sue attivit\u00e0 sono rese possibili, oltre che dalle<br \/>\ntre socie fondatrici Beatrice, Maria Luisa e Gaia Trussardi, anche grazie alla generosit\u00e0 di un<br \/>\ngruppo di sostenitori che ne supportano i progetti.<br \/>\nCon A Friend continua cos\u00ec il percorso intrapreso dalla Fondazione nel 2003 con la<br \/>\nPresidenza di Beatrice Trussardi e la Direzione Artistica di Massimiliano Gioni, portando l\u2019arte<br \/>\ncontemporanea nel cuore della citt\u00e0 di Milano, riscoprendo e valorizzando luoghi dimenticati<br \/>\no insoliti. Dopo importanti mostre personali tra cui quelle di Allora &amp; Calzadilla, Pawel<br \/>\nAlthamer, Maurizio Cattelan, Tacita Dean, Michael Elmgreen &amp; Ingar Dragset, Urs Fischer,<br \/>\nPeter Fischli e David Weiss, Paul McCarthy, Paola Pivi, Pipilotti Rist, Anri Sala e Tino Sehgal<br \/>\ne le due grandi mostre a tema La Grande Madre (2015) e La Terra Inquieta (2017), Beatrice<br \/>\nTrussardi e Massimiliano Gioni sono ora orgogliosi di presentare questa grande installazione<br \/>\ndi Ibrahim Mahama, nel sedicesimo anno di attivit\u00e0 nomade della Fondazione Nicola<br \/>\nTrussardi.<br \/>\n<strong>Ibrahim Mahama<\/strong><br \/>\nNato nel 1987 a Temale (Ghana), Ibrahim Mahama, vive e lavora tra Accra, Temale e Kumasi<br \/>\n(Ghana).<br \/>\nDopo la laurea in Pittura e Scultura alla Kuame Nkrumah University of Science and Technology<br \/>\n(Kumasi, Ghana), Mahama espone il suo lavoro in alcune delle pi\u00f9 importanti rassegne d\u2019arte<br \/>\ncontemporanea internazionali, tra cui la 56. Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di<br \/>\nVenezia (2015) e Documenta 14 (2017). \u00c8 stato scelto tra gli artisti che rappresenteranno il Ghana<br \/>\nalla prossima Biennale di Venezia (2019).<br \/>\nLe sue mostre personali includono: Kunst &amp; Kohle: Coal Market, Schloss Stru\u0308nkede, EmschertalMuesum Herne, Stadtische Galerie, Germania (2018); In Dependence, Apalazzogallery, Brescia<br \/>\n(2018); On Monumental Silences, Extra City Kunsthal, Antwerp (2018); Non-Orientable Nkansa,<br \/>\nMiami Design District, Miami (2017); Inside the White Cube, White Cube Bermondsey, Londra<br \/>\n(2017); Fracture, Tel Aviv Museum of Art, Tel Aviv (2016); Food Distribution Corporation, Artist\u2019s<br \/>\nRooms at K21 St\u00e4ndehaus, Du\u0308sseldorf (2016); Civil Occupation, Ellis King, Dublino (2014); K.u.n.s.t<br \/>\nLibrary, Kumasi, Ghana (2014); Adum, Stazione Ferroviaria, Kumasi, Ghana (2013); Jute, What is<br \/>\nArt?, K.U.N.S.T Museum, Kumasi, Ghana (2013).<br \/>\nLe sue opere sono state inoltre incluse in numerose mostre collettive, in importanti istituzioni, gallerie<br \/>\ne fiere internazionali, tra cui: Savvy Contemporary, Berlino (2018); White Cube, Londra (2018); Art<br \/>\nBasel Unlimited, Basilea (2018); La Biennale de l\u2019Art africain contemporain: DAK\u2019ART, Dakar (2018);<br \/>\nFuture Generation Art Prize, Venezia (2017); Moderna Museet, Stoccolma (2017); Kunsthal<br \/>\nCharlottenborg, Copenaghen (2016); Tel Aviv Museum of Contemporary Art, Tel Aviv (2016); Eli and<br \/>\nEdythe Broad Museum, Michigan, USA (2015); Apalazzogallery, Brescia (2015); Saatchi Gallery,<br \/>\nLondra (2015; 2014).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazionenicolatrussardi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.fondazionenicolatrussardi.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FONDAZIONE NICOLA TRUSSARDI presenta IBRAHIM MAHAMA A FRIEND 2 \u2013 14 aprile 2019 Caselli Daziari di Porta Venezia Piazza Guglielmo Oberdan, 4 \u2013 20124 Milano Opening marted\u00ec 2 aprile ore 18.30 Da marted\u00ec 2 a domenica 14 aprile 2019, la Fondazione Nicola Trussardi presenta A Friend, un\u2019imponente installazione concepita appositamente per i due caselli daziari &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/70351\/arte\/fondazione-nicola-trussardi-ibrahim-mahama-a-friend.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">FONDAZIONE NICOLA TRUSSARDI  IBRAHIM MAHAMA A FRIEND<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":70352,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[23975,11671,23974,899,17],"class_list":["post-70351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-caselli-daziari-di-porta-venezia","tag-fondazione-nicola-trussardi","tag-ibrahim-mahama","tag-miart","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70351"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70354,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70351\/revisions\/70354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}