
{"id":70314,"date":"2019-03-30T18:14:38","date_gmt":"2019-03-30T16:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=70314"},"modified":"2019-03-30T18:14:38","modified_gmt":"2019-03-30T16:14:38","slug":"de-la-pensee-au-visible-design-as-a-large-ringpadiglione-francese-della-xxii-triennale-di-milano-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/70314\/design\/de-la-pensee-au-visible-design-as-a-large-ringpadiglione-francese-della-xxii-triennale-di-milano-2019.html","title":{"rendered":"\u201cDe la pens\u00e9e au visible. Design As A Large Ring\u201dPadiglione francese della XXII Triennale di Milano 2019"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-70316\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/Padiglione-Francese-1-\u00a9-La-Triennale-di-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/Padiglione-Francese-1-\u00a9-La-Triennale-di-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/Padiglione-Francese-1-\u00a9-La-Triennale-di-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/Padiglione-Francese-1-\u00a9-La-Triennale-di-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/Padiglione-Francese-1-\u00a9-La-Triennale-di-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/Padiglione-Francese-1-\u00a9-La-Triennale-di-Milano-foto-Gianluca-Di-Ioia-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-70317\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/thumbnail_image005-1.png\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/thumbnail_image005-1.png 459w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/thumbnail_image005-1-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/p>\n<p>\u201cDe la pens\u00e9e au visible. Design As A Large Ring\u201d<\/p>\n<p>Padiglione francese della XXII Triennale di Milano 2019:<br \/>\n\u201cBroken Nature: Design Takes on Human Survival\u201d<br \/>\na cura di Catherine Geel<\/p>\n<p>Catherine Geel ha scelto un titolo bilingue per sottolineare l\u2019approccio francese della riflessione sul<br \/>\npensiero e sugli studi realizzati sul tema dell\u2019ecologia da designer e ricercatori in Francia.<br \/>\n\u201cDe la pens\u00e9e au visible\u201d descrive il momento imprescrittibile in cui il designer decide in che modo<br \/>\nintervenire sulla realt\u00e0, cristallizzando il progetto, che passa dall\u2019essere pensiero a diventare una<br \/>\nforma concreta e reale. Il grande modello al centro del padiglione francese rappresentata proprio<br \/>\nquesto momento.<\/p>\n<p>Introduzione<br \/>\nLa XXII Triennale di Milano \u201cBroken Nature: Design Takes on Human Survival\u201d, aperta dal 1\u00b0 marzo al<br \/>\n1\u00b0 settembre 2019, a cura di Paola Antonelli &#8211; Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design<br \/>\ndel Museum of Modern Art di New York e fondatrice e Direttrice del Dipartimento di Ricerca e<br \/>\nSviluppo dello stesso museo \u2013 rappresenta un\u2019occasione importante per riflettere su come il design<br \/>\nstia evolvendo influenzando tutti gli ambiti delle nostre vite, ma anche sul contributo che pu\u00f2 offrire<br \/>\nallo sviluppo futuro della societ\u00e0 contemporanea.<br \/>\nBroken nature studia lo stato dei legami che uniscono l\u2019uomo all\u2019ambiente naturale, alcuni dei quali<br \/>\nsono stati compromessi \u2013 se non definitivamente spezzati \u2013 nel corso della storia recente. La XXII<br \/>\nTriennale sottolinea l\u2019importanza dell\u2019idea di \u201cdesign ricostituente\u201d e presenta esempi di design in<br \/>\ngrado di riparare e di ricostruire i legami della nostra specie con i complessi sistemi del mondo<br \/>\nintorno a noi e dentro di noi.<br \/>\nUn\u2019attenzione che caratterizza, da sempre l\u2019approccio al design della Francia, che ha accettato<br \/>\nl\u2019invito della Triennale a prendere parte alla XXII esposizione internazionale. Il Ministero della Cultura<br \/>\ne il Ministero dell\u2019Europa e degli Affari Esteri francesi hanno affidato la curatela del padiglione Francia<br \/>\na Catherine Geel, storica del design, critica, curatrice e membro del Centre de recherche en Design<br \/>\nENS \u2013 Paris Clay, che ha riunito 9 progetti in \u201cDe la pens\u00e9e au visible. Design As A Large Ring\u201d. Nove<br \/>\nproposte concrete, prospettiche e urgenti che invitano ad immaginare un nuovo modo di concepire,<br \/>\nmettendo l\u2019accento sull\u2019importanza della relazione tra pensiero e progetto, nozione che appartiene<br \/>\nad un certo esprit francese ma anche al design come disciplina.<br \/>\nLa sezione francese della Triennale \u00e8 concettuale e contemplativa. \u00c8 un padiglione-oggetto, un<br \/>\npadiglione-scultura costruito attraverso la muta rappresentazione dei progetti che si sviluppano a<br \/>\npartire dalla superficie. Afferma il ruolo vitale del pensiero nel design e l&#8217;importanza, in Francia come<br \/>\naltrove, della connessione con la parola scritta per comprendere il mondo.<br \/>\nUna proposta che vuole allontanarsi dalle soluzioni miracolose e dal tecnicismo esasperato per<br \/>\nmostrare un altro aspetto del design, attraverso la dimensione dell\u2019oggetto che ospita: la superfice<br \/>\nvergine, appena costruita, rappresenta il momento in cui nasce il progetto. \u00c8 fragile e mutevole,<br \/>\nesattamente come la Natura investita dalle opere selezionate.<br \/>\nQuando si affrontano progetti complessi riguardanti questioni ambientali e umane, la ricerca deve<br \/>\noperare su piani temporali diversi per pensare a trasformazioni future. Questo non cambia la natura<br \/>\ndella disciplina ma alza la sua posta in gioco, le sue missioni e i suoi metodi. Designer, architetti e<br \/>\nurbanisti sviluppano quindi altri approcci &#8211; testuali, sperimentali, antropologici, mediatici e digitali &#8211;<br \/>\nin situ o in laboratorio &#8211; per elaborare nuove modalit\u00e0 di progettazione, modificando i paradigmi<br \/>\ndella produzione. Queste pratiche si basano prima di tutto sulla raccolta di dati, sull\u2019osservazione.<br \/>\nNon forniscono beni per il mercato, ma spunti di riflessione per la progettazione del futuro.<br \/>\nPadiglione francese della XXII Triennale di Milano<br \/>\nDe la pens\u00e9e au visible. Design As A Large Ring.<br \/>\n\u2014 Curatrice<br \/>\nCatherine Geel<br \/>\n\u2014 Modello in scala<br \/>\nKarl Nawrot, graphic designer<br \/>\n\u2014 Design<br \/>\nSophie Breuil<br \/>\n\u2014 Architetti:<br \/>\nBlock Architectes<br \/>\n\u2014 Produzione esecutiva:<br \/>\nMarie Lejault, T&amp;P Work UNit<br \/>\nUfficio stampa Grazia Lotti Rp<br \/>\nTel: 026575103 &#8211; info@grazialotti.com<br \/>\nDesigner, architetti, urbanisti, scienziati e ricercatori in mostra:<br \/>\nMarie-Sarah Adenis (PILI), Usines cellulaires de la couleur, bio start-up, 2015 \u2013 in corso<br \/>\nDavid Bihanic, Flood vs Drought, data-visualisation, 2016 \u2013 2018<br \/>\nAstrid de la Chapelle, Sarah Garcin et Pauline Briand, 163 km2, narrativa digitale, 2018<br \/>\nEmile De Visscher, Petrification, macchina, processo di produzione, 2015 \u2013 2018<br \/>\nDavid Enon, Mineral Accretion Factory, sperimentazione di un processo tecnico, 2011 \u2013 2019<br \/>\nJuliette Gelli, Rapha\u00ebl Pluvinage et Wiebke Drenckham, Water Tower, diffusione della ricerca\u2013<br \/>\ndispositivo di mediazione, 2017 \u2013 in corso<br \/>\nSamy Rio, Superproof, \u00c9tudes de structures sur bambou, ricerca, utilizzo e processo di produzione,<br \/>\n2015 \u2013 oggi<br \/>\nJustinien Tribillon, Migrant Journal, pubblicazione, 2016 \u2013 2019<br \/>\nTVK, Architecture du sol, studi, disegni in sezione, 2015 \u2013 in corso<\/p>\n<p>Informazioni pratiche:<br \/>\nLa Triennale di Milano, Viale Alemagna 6, 20121 Milano<\/p>\n<p>\u2022 orari apertura: dal 1\u00b0 marzo al 1\u00b0 settembre 2019, dal marted\u00ec alla domenica, dalle 10.30<br \/>\nalle 20.30<br \/>\n\u2022 ingresso: \u20ac 18<br \/>\nwww.triennalefrenchsection.fr<br \/>\nInstagram: https:\/\/instagram.com\/triennalefrenchsection<br \/>\nTwitter: @triennalefrenchsection<\/p>\n<p>Institut fran\u00e7ais Milano<br \/>\nPalazzo delle Stelline, Corso Magenta, 63<br \/>\n20123 Milano<br \/>\nhttps:\/\/www.institutfrancais.it\/milano<\/p>\n<p>Orari di apertura:<br \/>\ndal 1\u00b0 marzo al 6 aprile, da marted\u00ec a sabato dalle 12.00 alle 19.00<br \/>\ndal 9 al 14 aprile dalle 10.00 alle 20.00<br \/>\nSalone del Mobile: apertura dal 9 al 14 aprile dalle 10.00 alle 20.00<br \/>\nPreview per la stampa luned\u00ec 8 aprile su appuntamento<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDe la pens\u00e9e au visible. 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