
{"id":70200,"date":"2019-03-27T10:54:21","date_gmt":"2019-03-27T08:54:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=70200"},"modified":"2019-03-27T10:54:21","modified_gmt":"2019-03-27T08:54:21","slug":"fondazione-marconi-milano-emilio-tadini-1967-1972","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/70200\/arte\/fondazione-marconi-milano-emilio-tadini-1967-1972.html","title":{"rendered":"Fondazione Marconi Milano EMILIO TADINI 1967-1972"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-70201\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/emilio-tadini-color-co-328x400.png\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/emilio-tadini-color-co-328x400.png 328w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/emilio-tadini-color-co-246x300.png 246w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/03\/emilio-tadini-color-co.png 474w\" sizes=\"auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/p>\n<p>EMILIO TADINI 1967-1972<br \/>\nDavanti agli occhi, dietro lo sguardo<br \/>\nInaugurazione: 27 marzo dalle ore 18.00 alle ore 21.00<br \/>\nApertura: dal 28 marzo al 28 giugno 2019<br \/>\nOrario: marted\u00ec &#8211; sabato 11-19<br \/>\ningresso gratuito<br \/>\nFondazione Marconi ha il piacere di presentare Emilio Tadini 1967-<br \/>\n1972. Davanti agli occhi, dietro lo sguardo, la terza mostra dedicata<br \/>\nall\u2019artista e intellettuale milanese Emilio Tadini. Dopo Emilio Tadini<br \/>\n1960-1985. L\u2019occhio della pittura del 2007 e Emilio Tadini 1985-1997.<br \/>\nI profughi, i filosofi, la citt\u00e0, la notte del 2012, questo nuovo progetto<br \/>\nespositivo pone l\u2019attenzione sugli esordi della produzione artistica di<br \/>\nTadini, dal 1967 al 1972, ovvero dal primo ciclo Vita di Voltaire, che<br \/>\nsegna la nascita del suo linguaggio pittorico, fino ad Archeologia.<br \/>\nConsiderato uno tra i personaggi pi\u00f9 originali del dibattito culturale del<br \/>\nsecondo dopoguerra italiano, fin dagli anni Sessanta Emilio Tadini<br \/>\nsviluppa la propria pittura per grandi cicli, popolati da un clima surreale<br \/>\nin cui confluiscono elementi letterari, onirici, personaggi e oggetti<br \/>\nquotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e<br \/>\nquelle della gravit\u00e0 sono totalmente annullate.<br \/>\nLe opere di Tadini nascono da un clima emotivo, da un flusso mentale<br \/>\n\u201cin qualche zona semibuia della coscienza\u201d dove le immagini<br \/>\nemergono in un procedimento freudiano di relazioni e associazioni e<br \/>\ndove le situazioni \u201creali\u201d che il pittore raffigura sono immerse<br \/>\nnell\u2019atmosfera allucinata del sogno, in un clima surrealista-metafisico.<br \/>\nQuesto processo automatico si sviluppa, pi\u00f9 che sulla prima immagine<br \/>\ndel quadro, sulla serie: da un\u2019immagine ne scaturiscono altre,<br \/>\nmodificandola e alterandola.<br \/>\nOgni volta l\u2019artista produce un racconto, tanto che la sua pittura cresce<br \/>\na cicli, come una serie di romanzi a puntate.<br \/>\nLa lettura delle sue opere richiede strumenti di natura concettuale, le<br \/>\nimmagini apparentemente semplici e immediate, nascondono<br \/>\nmolteplici significati (\u201ctutto accade davanti ai nostri occhi\u2026 il pensiero<br \/>\nsi ripara\u2026 dietro lo sguardo\u201d), non mancano i riferimenti al Surrealismo<br \/>\ne alla Metafisica di de Chirico, come anche alla psicanalisi di Lacan e<br \/>\nFreud.<br \/>\nTadini domina con singolare capacit\u00e0 due tipi di linguaggi, il visivo e il<br \/>\nletterario, lavorare per cicli lega anche la sua pittura alla cultura<br \/>\nletteraria e in particolare alla pratica della scrittura, di cui \u00e8 maestro. Il<br \/>\nsuo lavoro \u00e8 dunque luogo di convergenza di linguaggi differenti.<br \/>\nTra il 1967 e il 1972 l\u2019attivit\u00e0 pittorica dell\u2019artista \u00e8 particolarmente<br \/>\nprolifica e va delinandosi la sua modalit\u00e0 operativa e stilistica.<br \/>\nPunto di partenza \u00e8 la pop art: le prime due grandi serie di opere per<br \/>\ncui Tadini concepisce un linguaggio pop sono la Vita di Voltaire, del<br \/>\n1967, e L\u2019uomo dell\u2019organizzazione, dell\u2019anno successivo. Seguono,<br \/>\nnell\u2019ordine, Color &amp; Co. (1969), Circuito chiuso (1970), Viaggio in Italia<br \/>\n(1971), Paesaggio di Malevi\u010d e Archeologia (1972).<\/p>\n<p>Non sono tuttavia le aggressive manifestazioni tipiche del pop<br \/>\namericano a interessarlo, bens\u00ec le varianti pi\u00f9 introspettive e<br \/>\npersonali, a volte intellettuali, politiche e critiche, del pop britannico.<br \/>\nUn occhio particolare \u00e8 rivolto all\u2019arte di Ronald Kitaj, Peter Blake,<br \/>\nDavid Hockney e Allen Jones ma anche a Francis Bacon e Patrick<br \/>\nCaufield, alla Figuration narrative di Valerio Adami, Eduardo Arroyo e<br \/>\nHerv\u00e9 T\u00e9l\u00e9maque. Sar\u00e0 questa una fase di passaggio che l\u2019artista<br \/>\nabbandoner\u00e0 negli anni Ottanta, destinata comunque a lasciare un<br \/>\nsegno indelebile nei suoi lavori successivi.<br \/>\nAccanto ai quadri, la mostra presenta una selezione di disegni e<br \/>\nopere grafiche a testimonianza del fatto che Tadini ha sempre<br \/>\naffiancato nei suoi \u201cracconti per immagini\u201d tela e carta, pittura e<br \/>\ndisegno.<br \/>\nObiettivo finale del progetto espositivo Emilio Tadini 1967-1972.<br \/>\nDavanti agli occhi, dietro lo sguardo \u00e8 riportare \u201calla luce\u201d il lavoro<br \/>\ngrafico e pittorico del maestro milanese per ricostruire la figura di un<br \/>\nartista totale (pittore, disegnatore, intellettuale, scrittore e poeta)<br \/>\ncolto e profondo, anche alla luce del particolare rapporto con Giorgio<br \/>\nMarconi, gallerista, collezionista e soprattutto amico di Tadini.<br \/>\n\u201cL\u2019incontro con Marconi \u00e8 stato importante, mi ha dato una grande<br \/>\nfiducia di potere fare questo lavoro di pittore professionalmente\u201d,<br \/>\nracconta lo stesso Tadini. \u201cE subito dopo, lavorando, viene fuori la<br \/>\nprima grande serie che \u00e8 quella della \u2018Vita di Voltaire\u2019, dove si vede<br \/>\nl\u2019influenza della Metafisica, si alleggerisce la materia pittorica, uso<br \/>\nfondi chiari monocromi e comincia un po\u2019 la storia della mia pittura.<br \/>\nA questo punto c\u2019\u00e8 ormai questa come attivit\u00e0 professionale, tanto<br \/>\nche io sospendo il lavoro letterario: prendo appunti, per me, come<br \/>\nse volessi autorizzare davanti a me stesso una scelta.\u201d (A.C.<br \/>\nQuintavalle, Emilio Tadini, Fabbri Editori, 1994)<\/p>\n<p>EMILIO TADINI 1967-1972Davanti agli occhi, dietro lo sguardo<\/p>\n<p>Inaugurazione: 27 marzo dalle ore 18.00 alle ore 21.00<\/p>\n<p>Apertura: dal 28 marzo al 28 giugno 2019<\/p>\n<p>Orario: marted\u00ec-sabato 11-19<\/p>\n<p>ingresso gratuito<\/p>\n<p>Fondazione Marconi<br \/>\nVia Tadino 15 &#8211; 20124 Milano<br \/>\nT. +39 02 29 419 232<br \/>\nF. +39 02 29 417 278<br \/>\ninfo@fondazionemarconi.org<br \/>\nwww.fondazionemarconi.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EMILIO TADINI 1967-1972 Davanti agli occhi, dietro lo sguardo Inaugurazione: 27 marzo dalle ore 18.00 alle ore 21.00 Apertura: dal 28 marzo al 28 giugno 2019 Orario: marted\u00ec &#8211; sabato 11-19 ingresso gratuito Fondazione Marconi ha il piacere di presentare Emilio Tadini 1967- 1972. 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