
{"id":69916,"date":"2019-02-21T14:51:19","date_gmt":"2019-02-21T12:51:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=69916"},"modified":"2019-02-22T04:52:23","modified_gmt":"2019-02-22T02:52:23","slug":"cultura-palazzo-reale-apre-al-pubblico-la-grande-mostra-dedicata-ad-antonello-da-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/69916\/arte\/cultura-palazzo-reale-apre-al-pubblico-la-grande-mostra-dedicata-ad-antonello-da-messina.html","title":{"rendered":"CULTURA. PALAZZO REALE, APRE  AL PUBBLICO LA GRANDE MOSTRA DEDICATA AD ANTONELLO DA MESSINA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-69917\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/ei-15-377x400.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/ei-15-377x400.jpg 377w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/ei-15-283x300.jpg 283w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/ei-15.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/p>\n<p>Apre nelle sale di Palazzo Reale, la mostra dedicata ad Antonello da Messina (1430-1479).<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, allestita dal 21 febbraio al 2 giugno 2019 nelle sale di Palazzo Reale, \u00e8 frutto della collaborazione fra Comune di Milano|Cultura e Regione Siciliana, \u00e8 prodotta da Palazzo Reale e MondoMostre Skira ed \u00e8 curata da Giovanni Carlo Federico Villa.<\/p>\n<p>Antonello da Messina \u00e8 considerato il pi\u00f9 grande ritrattista del Quattrocento e il progetto a lui dedicato si propone come un\u2019occasione unica per poter ammirare la maggioranza delle opere dell\u2019artista siciliano giunte fino a noi.<\/p>\n<p>\u201cQuesta mostra storica, la cui realizzazione \u00e8 stata possibile grazie alla collaborazione con molte diverse istituzioni, italiane e internazionali \u2013 dichiara l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno \u2013, vede riunite per la prima volta a Milano ben diciannove opere di Antonello da Messina, proponendo al pubblico il racconto affascinante di un artista innovatore dei suoi tempi, il cui carisma \u00e8 giunto intatto sino a noi\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-69918\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-003.-Antonello-da-Messina-Ecce-Homo-Collegio-Alberoni-Piacenza-308x400.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-003.-Antonello-da-Messina-Ecce-Homo-Collegio-Alberoni-Piacenza-308x400.jpg 308w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-003.-Antonello-da-Messina-Ecce-Homo-Collegio-Alberoni-Piacenza-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-003.-Antonello-da-Messina-Ecce-Homo-Collegio-Alberoni-Piacenza-768x996.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-003.-Antonello-da-Messina-Ecce-Homo-Collegio-Alberoni-Piacenza.jpg 2025w\" sizes=\"auto, (max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/>Sono infatti esposte 19 opere del grande Maestro, su 35 che ne conta la sua autografia: a cominciare dall\u2019\u201dAnnunciata\u201d (1475 circa), autentica icona, sintesi dell\u2019arte di Antonello, uno dei pi\u00f9 alti capolavori del Quattrocento italiano; le eleganti figure di \u201cSant\u2019Agostino\u201d (1472-1473), \u201cSan Girolamo\u201d (1472-1473) e \u201cSan Gregorio Magno\u201d(1470-1475), forse appartenenti al \u201cPolittico dei Dottori della Chiesa\u201d, tutti provenienti da Palazzo Abatellis di Palermo; ma anche il celeberrimo \u201cRitratto d\u2019uomo\u201d (1465-1476) dall\u2019enigmatico sorriso, proveniente dalla Fondazione Culturale Mandralisca di Cefal\u00f9, oggetto di vari restauri e conosciuto nella tradizione locale come \u201cIgnoto marinaio\u201d.<\/p>\n<p>Dalla National Gallery di Londra giunge a Milano un altro capolavoro, il \u201cSan Girolamo nello studio\u201d (1474-1475), in cui si armonizzano ispirazioni classiche e dettagli fiamminghi; ma ricordiamo anche la \u201cCrocifissione\u201d (1460 circa) proveniente dal Museo nazionale Brukenthal di Sibiu in Romania; il \u201cRitratto di giovane\u201d (1474) dal Philadelphia Museum of Art, la \u201cMadonna col Bambino\u201d (1475 circa) dalla National Gallery di Washington; il \u201cRitratto di giovane uomo\u201d (1478) dal Museo statale di Berlino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-69919\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-014.-Antonello-da-Messina-San-Girolamo-nello-studio-The-National-Gallery-Londra-318x400.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-014.-Antonello-da-Messina-San-Girolamo-nello-studio-The-National-Gallery-Londra-318x400.jpg 318w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-014.-Antonello-da-Messina-San-Girolamo-nello-studio-The-National-Gallery-Londra-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-014.-Antonello-da-Messina-San-Girolamo-nello-studio-The-National-Gallery-Londra-768x965.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/02\/id-014.-Antonello-da-Messina-San-Girolamo-nello-studio-The-National-Gallery-Londra.jpg 1879w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/>Dagli Uffizi arriva l\u2019importantissimo Trittico che comprende: la \u201cMadonna con Bambino\u201d, il \u201cSan Giovanni Battista\u201d e il \u201cSan Benedetto\u201d; dalla Pinacoteca Malaspina di Pavia giunge il ritratto di giovane gentiluomo (\u201cRitratto d\u2019uomo\u201d 1468-1470, a lungo considerato il vero volto dell\u2019artista), gi\u00e0 pienamente antonelliano per inquadramento, sfondo, postura e soprattutto attitudine leggermente ironica del personaggio: trafugato dal museo nella notte fra il 10 e l\u201911 maggio 1970 fu recuperato sette anni dopo dal nucleo di Tutela Patrimonio Culturale dell\u2019Arma dei Carabinieri; dal Collegio degli Alberoni di Piacenza il celebre \u201cEcce Homo\u201d (\u201cCristo alla colonna\u201d) (1473-76). E ancora il \u201cRitratto d\u2019uomo\u201d (Michele Vianello?) (1475-1476) dalla Galleria Borghese di Roma, il poetico \u201cCristo in piet\u00e0 sorretto da tre angeli\u201d (1474-1476 circa) dal Museo Correr di Venezia, \u201cRitratto d\u2019uomo\u201d (anche detto \u201cRitratto Trivulzio\u201d &#8211; 1476) dal Museo Civico d\u2019Arte Antica, Palazzo Madama di Torino.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si conclude con la \u201cMadonna con il Bambino\u201d (1480), proveniente dall\u2019Accademia Carrara di Bergamo, opera del figlio Jacobello di Antonello eseguita l\u2019anno seguente la morte del padre. Jacobello faceva parte della bottega del padre e si fece carico di completare l\u2019opera da lui cominciata, firmandosi, come offerta di devozione filiale, come il figlio di \u201cpittore non umano\u201d, quindi divino.<\/p>\n<p>Una sezione della mostra riscostruisce le vicende della Pala di San Cassiano, testo fondamentale per la storia dell\u2019arte italiana; mentre consacrata al mito di Antonello nell\u2019Ottocento viene esposta la tela di Roberto Venturi \u201cGiovanni Bellini apprende i segreti della pittura a olio spiando Antonello\u201d (1870) dalla Pinacoteca di Brera: la tela, conservata al Tribunale di Milano, \u00e8 stata restaurata in occasione di questa esposizione.<\/p>\n<p>La mostra ha inoltre una guida d\u2019eccezione: il grande storico dell\u2019arte Giovan Battista Cavalcaselle (1810-1897) che, attraverso i suoi appunti e disegni, conduce il visitatore alla scoperta di Antonello da Messina. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca Marciana di Venezia, sono infatti esposti in mostra 19 disegni \u2013 7 taccuini e 12 fogli, dei quali alcuni su doppia pagina \u2013 attraverso i quali \u00e8 possibile seguire la ricostruzione del primo catalogo di Antonello.<\/p>\n<p>Un focus della mostra \u00e8 dedicato al rapporto dell\u2019artista con la sua citt\u00e0 natale e alle poche tracce rimaste della sua vita, a causa dei numerosi tragici eventi naturali, in particolare i terremoti, che ne hanno causato in gran parte la sparizione e distruzione.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra \u00e8 pubblicato da Skira e contiene, oltre alle immagini delle opere esistenti e riconosciute di Antonello da Messina, una \u201cSezione storico artistica\u201d con i saggi di Giovanni Carlo Federico Villa, Renzo Villa e Gioacchino Barbera; e con cinque testi letterari di Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi e Elisabetta Rasy. Concludono il volume gli \u201cApparati\u201d con Biografia e Bibliografia ragionata.<\/p>\n<p>Mentre a Milano nei prossimi mesi si potr\u00e0 godere della straordinaria mostra di Antonello da Messina, a Palermo sar\u00e0 possibile ripercorrere le tappe fondamentali della ritrattistica italiana del XX secolo, grazie a una piccola ma preziosa mostra progettata dal Museo del Novecento di Milano in collaborazione con Palazzo Abatellis.<\/p>\n<p>Il Museo del Novecento ha infatti ideato, partendo dal celeberrimo busto di Eleonora d\u2019Aragona realizzato da Francesco Laurana, uno dei capolavori simbolo della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis di Palermo, un\u2019esposizione dal titolo \u201cIl ritratto italiano del XX secolo dalle raccolte civiche\u201d, che cerca di instaurare un dialogo ideale tra la famosa scultura realizzata nel Quattrocento e un prezioso nucleo di ritratti di alcuni dei pi\u00f9 importanti maestri del Novecento, provenienti dalle raccolte civiche milanesi.<\/p>\n<p>Le date della mostra \u201cIl ritratto italiano del XX secolo dalle raccolte civiche\u201d e il progetto scientifico completo sono in fase di definizione e verranno presentati prossimamente.<\/p>\n<p>Info e prenotazioni sul sito www. mostraantonello.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apre nelle sale di Palazzo Reale, la mostra dedicata ad Antonello da Messina (1430-1479). 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