
{"id":69524,"date":"2019-01-18T23:11:06","date_gmt":"2019-01-18T21:11:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=69524"},"modified":"2019-01-18T23:11:06","modified_gmt":"2019-01-18T21:11:06","slug":"palazzo-giureconsulti-franco-cardinali-inquietudine-necessaria-a-cura-di-raffaella-resch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/69524\/arte\/palazzo-giureconsulti-franco-cardinali-inquietudine-necessaria-a-cura-di-raffaella-resch.html","title":{"rendered":"PALAZZO GIURECONSULTI Franco Cardinali. Inquietudine necessaria  a cura di Raffaella Resch"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-69525\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/01\/thumbnail_ok-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/01\/thumbnail_ok-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/01\/thumbnail_ok-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/01\/thumbnail_ok-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2019\/01\/thumbnail_ok.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>PALAZZO GIURECONSULTI<\/strong><\/p>\n<p>Milano, Piazza Mercanti 2<\/p>\n<p><strong>Franco Cardinali. Inquietudine necessaria<\/strong><\/p>\n<p><em>a cura di Raffaella Resch<\/em><\/p>\n<p>11 gennaio &#8211; 14 febbraio 2019<\/p>\n<p>A trent\u2019anni dalla mostra postuma all\u2019Accademia di Brera, la citt\u00e0 di Milano rende omaggio alla figura di <strong>Franco Cardinali<\/strong>, artista di grande spessore, nella storica cornice del <strong>Palazzo Giureconsulti <\/strong>con un\u2019antologica dal titolo \u201cFranco Cardinali. Inquietudine necessaria\u201d dall\u201911 gennaio al 14 febbraio 2019, a cura di Raffaella Resch.<\/p>\n<p>Gli <strong>oltre quaranta lavori<\/strong> esposti offrono una panoramica sulla produzione dell\u2019artista ligure, formatosi nell\u2019ambiente parigino di Montparnasse nell\u2019ambito dell\u2019<em>\u00c9cole de Paris<\/em>, l\u2019ampio gruppo di artisti e intellettuali che operarono a Parigi tra le due guerre. Cardinali risente inizialmente di influenze picassiane e modiglianesche, come rivela l\u2019olio su tela <em>Enfant au jardin <\/em>(1955) dalle forme primitive, per evolvere verso l\u2019informale e le correnti sperimentali degli anni Settanta, come sottolinea la curatrice Raffaella Resch, \u00abin maniera autonoma e matura, con una sorta di nomadismo degli stili, con un\u2019inquietudine che contraddistingue anche la sua intera esistenza\u00bb. L\u2019artista, in continua ricerca di nuove tecniche e forme espressive, vive e condivide intensamente i fermenti artistici con gli spiriti pi\u00f9 originali della sua epoca, seguendo poi un percorso individuale con esiti assolutamente unici e peculiari. Fra le amicizie si ricorda il legame con Jean Cocteau, con il quale intrattiene scambi epistolari, e con Jacques Pr\u00e9vert, che dedica una poesia ad una sua opera pittorica; conosce anche Pablo Picasso, da cui \u00e8 stimolato a lavorare con la ceramica.<\/p>\n<p>Con le parole del celebre amico Cocteau, come nelle proprie opere un artista esprime sempre se stesso, in una sorta di involontario <em>autoportraitisme<\/em>, cos\u00ec nella produzione del pittore nato in terra ligure, il poeta francese ravvedeva la figura massiccia di Cardinali, \u00ab<em>sa figure montagnarde de tailleur de pierre<\/em>\u00bb (la sua figura montanara di \u2018tagliatore di pietra\u2019).<\/p>\n<p>Artisticamente Cardinali procede quindi in un percorso che va dal figurativo, interpretato con toni e linee forti, ad un astratto materico ispirato al mondo naturale, composto da ambienti, animali ed elementi simbolici della realt\u00e0 e della sua fantasia. L\u2019arte di Franco Cardinali \u00e8 permeata di questa \u201cinquietudine necessaria\u201d, come rivela il titolo della mostra: nelle sue opere si legge infatti un\u2019insoddisfazione personale e artistica che si evince nel tratteggio profondo, nei paesaggi inquieti \u2013 come in <em>Fragments de cath\u00e9dral <\/em>(1983) \u2013 e nell\u2019increspamento delle superfici, come in <em>Chant d\u2019amour sur la falaise<\/em> (1985), per esprimere \u00abil suo bisogno di assoluta e libera autodeterminazione \u2013 afferma Resch \u2013 in qualunque tempo e rispetto a qualsiasi contesto; una libert\u00e0 percepita come necessit\u00e0 furiosa di seguire l\u2019ispirazione del momento, perch\u00e9 l\u2019arte secondo Cardinali, per essere autentica e personale, non \u00e8 altro che confronto interiore con i propri fantasmi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019arte per Franco Cardinali \u00e8 una riflessione costante, un\u2019evoluzione permanente, un\u2019introspezione continua, un lavoro senza fine per perfezionare la propria tecnica pittorica e il proprio messaggio. Impasta colori tradizionali ad olio con materiali terrosi e argillosi per creare superfici spesse, composite, vissute, che rivelano anche un contatto con la natura intenso e profondo. Da qui nascono lavori su tela quali il <em>Fossile lunaire <\/em>(1967) ad olio con sabbia e caseina, o prima ancora l\u2019olio <em>Crustac\u00e9s<\/em> (1962), fino ad <em>Ancienne \u00e9criture<\/em> (1982) ad olio e sabbia, che ritraggono bestiari curiosi e inquietanti come fossero fossili impressi sulla trama. La materia pittorica scava oltre la dimensione esterna, va al di l\u00e0 della tela, e ci restituisce il mondo esplorato da Cardinali, in quel sottile ed effimero equilibrio tra arte e vita.<\/p>\n<p>Organizzata dall\u2019Associazione Culturale Franco Cardinali in collaborazione con la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, l\u2019esposizione mette in luce la poetica di un artista le cui opere appartengono ad importanti istituzioni pubbliche e collezioni private in Italia, Europa e negli Stati Uniti, in prevalenza a New York e Los Angeles.<\/p>\n<p>La rassegna gode del patrocinio del Comune di Milano, del Comune di Chiusi della Verna, del Comune di Citt\u00e0 di Castello, del Club per l\u2019UNESCO di Aquileia e dell\u2019Unione Artigiani della Provincia di Milano e della Provincia di Monza e Brianza.<\/p>\n<p>Arricchisce l\u2019esposizione un esaustivo <strong>catalogo<\/strong> bilingue italiano e inglese edito da Scalpendi Editore, che presenta tutte le opere in mostra oltre ad una ricca selezione della produzione dell\u2019artista, con testo critico di Raffaella Resch e una testimonianza dell\u2019amico Benito Boschetto.<\/p>\n<p><strong>Cenni biografici. Franco Cardinali<\/strong> (1926-1985) nasce in Liguria, a Rapallo, nel 1926 e si trasferisce a Parigi nel 1950. Nel \u201953 esordisce a Milano con una personale alla Galleria San Babila e due anni pi\u00f9 tardi espone con gli artisti della Cit\u00e9 Vercingetorix, sotto il patrocinio di Jean Cocteau, con il quale instaura una solida amicizia, ed incontra Jacques Pr\u00e9vert: entrambi lo promuoveranno presso gli ambienti artistici parigini e della Costa Azzurra. Cardinali partecipa quindi nelle estati del 1955 e del 1956 all\u2019esuberante attivit\u00e0 artistica di Vallauris ed espone alla Galleria Charpentier nel gruppo \u00c9cole de Paris, con opere selezionate da Raymond Nacenta. Conosce poi il grande Pablo Picasso.<\/p>\n<p>Si divide tra Vallauris e Parigi fino al 1968, quando un profondo bisogno di solitudine lo conduce a ritirarsi in Toscana in un villaggio di montagna, La Rocca della Verna, dove costruisce la sua casa e il suo atelier, e prosegue per dodici anni le sue ricerche.<\/p>\n<p>Nel novembre del 1980, ancora lacerato dall\u2019insoddisfazione, parte alla volta di un viaggio in Costa Azzurra per ritrovare l\u2019amico Jean Haechler, il quale diventer\u00e0 suo mentore e mecenate. Si stabilisce quindi a Saint Paul de Vence nel 1982 e a dicembre tiene una personale a Nizza, seguita nel febbraio del 1983 da Ginevra, in marzo da Parigi e in aprile da Sion, in Svizzera. La sua ultima esposizione lo vede a giugno con una personale a Saint Paul de Vence. Si suicida il 12 aprile 1985, a soli 59 anni.<\/p>\n<p>Un ringraziamento particolare va al <em>Main Sponsor<\/em> <strong>Aboca<\/strong> per il sostegno alla mostra.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b>PALAZZO GIURECONSULTI<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\">Milano, Piazza Mercanti 2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALAZZO GIURECONSULTI Milano, Piazza Mercanti 2 Franco Cardinali. 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