
{"id":6944,"date":"2010-07-14T11:01:06","date_gmt":"2010-07-14T09:01:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=6944"},"modified":"2010-07-14T11:01:48","modified_gmt":"2010-07-14T09:01:48","slug":"cinemarte-2010-triennale-bovisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/6944\/cinema\/cinemarte-2010-triennale-bovisa.html","title":{"rendered":"CinemArte 2010 Triennale Bovisa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">Triennale Bovisa presenta <strong>CinemArte<\/strong>, rassegna estiva sotto le stelle, a cura di Sguardi Altrove Film Festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><span style=\"font-size: 16px\">Via Lambruschini, 31 <\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 16px\"><strong>MERCOLED&igrave; 14 LUGLIO 2010<br \/> ORE 22.00<br \/> <u>Ingresso libero <\/u><\/strong><\/span><span style=\"font-size: 16px\"> <\/p>\n<p><font><strong><span style=\"font-size: 12px\"><br \/> <\/span><\/strong><\/font><\/p>\n<p> <\/span> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>La manifestazione incrocia differenti linguaggi della creativit&agrave;: dal rapporto tra le arti visive e il cinema, a quello tra musica, poesia e teatro, fino al design e alla videodanza. <\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Appuntamento ogni mercoled&igrave; di luglio (dal 14), agosto (con pausa nella settimana di ferragosto) e la prima settimana di settembre, per la durata complessiva di sette incontri, durante i quali saranno proposti i lavori di autori di provenienza internazionale (in anteprima italiana e milanese), su artisti &#8211; pittori, musicisti, videoartisti, designer &#8211; che hanno avuto un ruolo particolarmente significativo nella poetica moderna e contemporanea. <\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Tra i film <strong>Stones in Exile<\/strong>, con cui si inaugura la rassegna, diretto e realizzato da Stephen Kijak con diversi filmati d&rsquo;epoca che hanno ripreso il famoso gruppo dei Rolling Stones, alla fine degli anni &rsquo;60 quando era impegnato nella creazione di <strong>Exile in Main Street<\/strong>, uno dei loro migliori successi; <strong>Picasso &amp; Braque Go to the Movies<\/strong>, co-prodotto da Martin Scorsese e firmato dal noto regista e critico d&rsquo;arte statunitense Arne Glimcher, fondatore della prestigiosa PaceWildenstein Gallery di New York, straordinario e vivace affresco sulle origini del magico connubio tra arti visive e cinema; <strong>A Walk Into The Sea<\/strong>, in <strong>anteprima italiana<\/strong>, di Esther Robinson, nipote di Danny Williams, uno dei membri della mitica Factory fondata da Warhol nei primi anni &lsquo;60 che racconta il rapporto professionale, artistico ed esistenziale tra lo zio e il grande Andy Warhol; <strong>Voluptas dolendi. I gesti del Caravaggio<\/strong> regia di Francesco Vitali, visione inedita sul mondo di Caravaggio, in cui il linguaggio del teatro incontra la musica e la pittura, &lsquo;facendoci entrare direttamente nel suo sguardo&rsquo;.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>A questi titoli si aggiunge <strong>Voci di donne. Omaggio a Pina Bausch, Fernanda Pivano e Alda Merini<\/strong>, tre donne della scena artistica internazionale, recentemente scomparse; e una selezione di titoli dedicati alla <strong>Videodanza<\/strong>, un genere ancora poco noto in Italia, ma di grande efficacia narrativa e stilistica, tra cui, tra gli altri <strong>&lsquo;l vento come fa ci tace<\/strong>, di Abbondanza\/Bertoni, girato negli spazi del Pirellone a Milano.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Programma:<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>14 Luglio, ore 22:00<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>&lsquo;l vento come fa ci tace<\/strong> Marco Civinelli, , Italia, 2008, 16&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>La storia di Paolo e Francesca, raccontata da Dante nel canto V dell&rsquo;Inferno, messa in scena al 31&deg; piano di Palazzo Pirelli. Il progetto nasce come trasposizione di danza dei versi danteschi e prende spunto dall&rsquo;esperienza formativa ed artistica sperimentata da artisti, docenti, allievi nella prima edizione della Summer School Performing Arts.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Pietre di fuoco<\/strong> Tiziana Cantarella, installazione video, Italia, 2007, 2&rsquo;30&rsquo;&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Il film, interpretato dalla coreografa e danzatrice Sisina Augusta, e realizzato dall&rsquo;autrice siciliana che cura le riprese, il montaggio e la regia, porta sullo schermo un viaggio sull&#39;Etna, metafora di un cammino verso il cambiamento attraverso la danza. Una catartica relazione tra immagine e gesto levigata dal vento del vulcano. Sensazioni che riportano a una profonda riflessione sulla spiritualit&agrave; del luogo.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Stones in Exile<\/strong> Gran Bretagna, 2010, 61&rsquo; <strong>anteprima milanese<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Diretto e realizzato da Stephen Kijak con diversi filmati d&rsquo;epoca che hanno ripreso il famoso gruppo dei Rolling Stones alla fine degli anni &rsquo;60 quando era impegnato nella creazione di Exile in Main Street, uno dei loro migliori successi. Il documentario contiene al suo interno diversi filmati inediti, foto, interviste dove vengono mostrate le conversazioni pi&ugrave; intime dei membri della band. Presentato a Cannes 2010. In anteprima milanese.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>21 Luglio, ore 22:00<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Colours<\/strong> Francesca Penzani, Stati Uniti, 2006, 8&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Movimenti costretti, rinchiusi nell&rsquo;inquadratura. Il desiderio di dire qualcosa, ma nessuna parola &egrave; pronunciata. Un lucido contrasto tra il fondo bianco, i danzatori e i colori che si mescolano sullo schermo, ridefinendo spazio ed energie. Come su una tela i colori si muovono attraverso lo schermo e la danza.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Picasso &amp; Braque go to the movies<\/strong> Stati Uniti, 2008, 60&rsquo; <strong>anteprima milanese<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Il film, co-prodotto da Martin Scorsese e firmato dal noto regista e critico d&rsquo;arte Arne Glimcher, fondatore della prestigiosa Pace Wildenstein Gallery a New York, rappresenta uno straordinario affresco sulle origini del magico connubio tra arti visive e cinema. Indagando il fondamentale ruolo esercitato dal cinema nell&rsquo;opera dei due maestri del Cubismo, alterna magistralmente spezzoni di film d&rsquo;epoca e commenti di personaggi celebri del cinema e della cultura artistica contemporanea. Tra loro lo stesso Scorsese, nel maieutico ruolo di narratore.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p> <font><strong><br \/> <\/strong><\/font> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>28 Luglio, ore 22:00<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Voluptas dolendi<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>I gesti del Caravaggio<\/strong> Francesco Vitali Italia, 2008, 58&rsquo; <strong>anteprima milanese<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Il film apre una visone inedita sul mondo di Caravaggio &#8211; in cui il linguaggio del teatro incontra la musica e la pittura &#8211; soffermandosi sull&#39;epoca in cui &egrave; vissuto facendoci entrare &laquo;direttamente nel suo sguardo, capace di fissare come fotografie sonore e in movimento l&rsquo;esistenza quotidiana del suo tempo, non tanto dissimile dal nostro&raquo;.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Bill Viola, The Eye of the Heart<\/strong> Mark Kidel, Gran Bretagna, 2003, 59&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Senza dubbio il pi&ugrave; famoso video artista del mondo, Viola ci guida nel suo universo visuale tra preziosi materiali d&rsquo;archivio e backstage di alcune delle sue opere.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>4 Agosto, ore 21:30<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Distanza di sicurezza<\/strong> Enzo Procopio, Italia, 2002, 14&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Solo un viso e una luce.. si scrutano, la luce oscilla, un corpo percorre il tempo e lo spazio tra l&rsquo;inizio e la fine della scia luminosa. Pi&ugrave; corpi, pi&ugrave; scie luminose si rincorrono. I corpi si fermano, ma qualcosa sotto di loro riprende a oscillare, gli equilibri si fanno instabili. Un luogo indecifrabile li attende, ma una piccola luce li cattura di nuovo.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Milton Glaser: to inform &amp; delight<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Wendy Keys, , Stati Uniti, 2008, 73&rsquo; <strong>anteprima italiana<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Milton Glaser (1929), principale esponente del design americano, designer dell&rsquo;icona &ldquo;Io [cuore] N.Y.&rdquo; Le interviste con Glaser sono costruite per condurlo attraverso la cronologia di massima della sua vita: studi presso la Scuola Superiore di Musica e Arte a New York e presso Cooper Union, un determinante soggiorno in Italia, il suo matrimonio, e le sue svariate collaborazioni &ndash; fondatore dei Push Pin Studios e della rivista &ldquo;New York&rdquo;, collaboratore per &ldquo;The Nation&rdquo;. <\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>18 Agosto, ore 21:30<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>A walk into the sea <\/strong>Esther Robinson, Germania, 2007, 75&rsquo; <strong>anteprima italiana<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Il film racconta la storia di Danny Williams, zio di Esther Robinson ed elemento chiave della Factory di Andy Warhol durante gli anni &rsquo;60. Il documentario mostra i film inediti di Danny che forniscono una finestra unica dentro il suo straordinario talento creativo e carattere particolare. I membri sopravvissuti della Factory riflettono su Danny Williams, nonch&eacute; sul leggendario documentarista Albert Maysles. Un&rsquo;affascinante conversazione su Danny Wiliams, Andy Warhol e la Factory e sul percorso intimo e famigliare affrontato dalla regista per realizzare questo film. Documentario che ha velocemente e favorevolmente conquistato pubblico e critica, vincitore di prestigiosi premi al Film Festival Internazionale di Berlino e al Tribeca Film Festival a New York. <\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>25 Agosto, ore 21:30<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><u>Voci di Donne: Pina Bausch, Fernanda Pivano, Alda Merini<\/u><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Alda Merini<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>La diversit&agrave; nella poesia <\/strong>Gianni Canova, Italia, 1993, 24&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Il ritratto di Alda Merini, poetessa scoperta e apprezzata fin da ragazza da personalit&agrave; come Giorgio Manganelli, Giacinto Spagnoletti, David Turoldo, Maria Corti, e fin da ragazza tormentata dalle ombre del disagio mentale, cerca di restituire il senso di un&#39;esistenza in cui il filo della scrittura e della poesia non &egrave; mai andato smarrito.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Fernanda Pivano<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>C&rsquo;era una volta l&rsquo;America <\/strong>Marina Spada,, Italia, 1996, 32&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>E&rsquo; il breve ritratto inserito nella collana video &quot;Gente di Milano&quot; che la Provincia ha dedicato nel 1995 alla scrittrice, saggista, traduttrice e giornalista di origini genovesi, scomparsa la sera del 18 agosto 2009, a 92 anni.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Pina Bausch<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Der Fensterpunzer<\/strong> Peter Lindbergh, , Gran Bretagna, 2002, 29&rsquo;<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Il sipario si apre su un set che rappresenta la geografia della regione di Hong Kong. &Egrave; mattina. Una ragazza ci saluta, mentre altri sono intenti in azioni quotidiane come radersi o vestirsi. Un&rsquo;anima disperata &egrave; intenta a compiacere i suoi ospiti &#8211; il pubblico &#8211; offrendo caff&egrave;, cibo o bevande analcoliche.<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>1 Settembre, ore 21:30<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Maria Anna Tappeiner, The Body as Matrix<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font><strong>Matthew Barney&rsquo;s Cremaster Cycle<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Germania, 2002, 52&rsquo; <strong>anteprima milanese<\/strong><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; font-family: Verdana\"><font>Matthew Barney si &egrave; imposto all&rsquo;attenzione della scena artistica internazionale attraverso l&rsquo;uso di un linguaggio originalissimo di cui Cremaster, un ciclo di cinque film realizzati nell&#39;arco di dieci anni a partire dal 1994, rappresenta la massima espressione. Il film &egrave; un&rsquo;occasione per penetrare nell&rsquo;universo dell&rsquo;artista americano attraverso interviste e sequenze tratte dai suoi film.<\/font><\/p>\n<p><font><strong>CinemArte<br \/> <\/strong>Triennale Bovisa<br \/> 7, 14, 21, 28 luglio 4, 18, 25 agosto<br \/> <\/font><strong><font>Ingresso libero<br \/> Film sono in lingua originale con sottotitoli in inglese<\/font><br \/> <\/strong><font>&nbsp;<\/font><font><strong>Triennale Bovisa<br \/> <\/strong>Via Lambruschini, 31<br \/> 20156 Milano<br \/> Marted&igrave; &#8211; Domenica 11.00 &ndash; 21.00<br \/> Gioved&igrave; 11.00 &#8211; 23.00<br \/> Bistrot Bovisa<br \/> Marted&igrave; &#8211; Domenica 11.00 &ndash; 02.00<br \/> <a href=\"http:\/\/www.triennale.it\/\">www.triennale.it<\/a> <\/font><\/p>\n<p><font>SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali srl<br \/> Via Panfilo Castaldi 11<br \/> 20124 Milano<br \/> Tel. 02.624999.1 Fax 02.6592475<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Triennale Bovisa presenta CinemArte, rassegna estiva sotto le stelle, a cura di Sguardi Altrove Film Festival. 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