
{"id":69335,"date":"2018-12-22T23:05:01","date_gmt":"2018-12-22T21:05:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=69335"},"modified":"2018-12-22T23:12:58","modified_gmt":"2018-12-22T21:12:58","slug":"mudec-the-art-of-banksy-a-visual-protest-a-cura-di-gianni-mercurio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/69335\/arte\/mudec-the-art-of-banksy-a-visual-protest-a-cura-di-gianni-mercurio.html","title":{"rendered":"MUDEC THE ART OF BANKSY.  A Visual Protest a cura di Gianni Mercurio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-69336\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/FLOWER-THROWER-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/FLOWER-THROWER-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/FLOWER-THROWER-768x558.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/FLOWER-THROWER-500x363.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>THE ART OF BANKSY.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A Visual Protest<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Gianni Mercurio<\/strong><\/p>\n<p><em>MUDEC &#8211; Museo delle Culture di Milano<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Sino al 14 aprile 2019<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Banksy<\/strong>, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Artista\">artista<\/a> e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Graffiti_writing\">writer<\/a> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Inghilterra\">inglese<\/a> la cui identit\u00e0 rimane tuttora nascosta, \u00e8 considerato uno dei maggiori esponenti della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arte_di_strada\"><strong>street art<\/strong><\/a><strong> contemporanea<\/strong>. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Satira\">satirico<\/a> e trattano argomenti universali come la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Politica\">politica<\/a>, la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cultura\">cultura<\/a> e l&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Etica\">etica<\/a>. L\u2019alone di mistero che, per scelta e per necessit\u00e0, si autoalimenta quando si parla della figura di Banksy lo fa diventare un vero e proprio mito dei nostri tempi. La sua <strong>protesta visiva<\/strong> coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti pi\u00f9 amati dalle giovani generazioni.<\/p>\n<p>Sono gi\u00e0 state organizzate diverse mostre su Banksy presso gallerie d\u2019arte e spazi espositivi, <strong>ma mai un museo pubblico italiano ha ospitato finora una sua monografica <\/strong>(se si eccettua quella organizzata dall\u2019artista stesso, come al Bristol Museum nel 2009). <u>Il MUDEC-Museo delle Culture di Milano per la prima volta ospita all\u2019interno delle sue sale una retrospettiva sull\u2019artista inglese.<\/u><\/p>\n<p>E&#8217; una <strong><u>mostra non autorizzata dall\u2019artista<\/u><\/strong>, come tutte quelle a lui dedicate prima d\u2019ora, in quanto Banksy continua a difendere il proprio anonimato e la propria indipendenza dal sistema.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-69337\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/GIRL-BALOON-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/GIRL-BALOON-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/GIRL-BALOON-768x1075.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/GIRL-BALOON-286x400.jpg 286w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/GIRL-BALOON.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/>\u201c<strong><u>The Art of Banksy. A visual protest<\/u><\/strong>\u201d, in mostra al MUDEC\u00a0<b><u>\u00a0sino al 14 aprile 2019<\/u><\/b>, \u00e8 un progetto espositivo curato da <strong><u>Gianni Mercurio<\/u><\/strong>, che raccoglie\u00a0<strong><u>circa 80 lavori<\/u><\/strong> tra dipinti, sculture, prints dell\u2019artista inglese, corredati di oggetti, fotografie e video, che raccontano attraverso uno sguardo retrospettivo l\u2019opera e il pensiero di Banksy. Un percorso a suo modo accademico e insolito, ma coerente con la mission di un museo come il MUDEC, ovvero quella di fornire a ogni fascia di pubblico le chiavi di lettura per comprendere (e apprezzare) le culture del mondo e i grandi temi della contemporaneit\u00e0 attraverso tutte le arti visive, performative e sonore.<\/p>\n<p>Promossa dal <strong>Comune di Milano-Cultura<\/strong> e da <strong>24 ORE Cultura<\/strong>&#8211;<strong>Gruppo 24 ORE<\/strong>, che ne \u00e8 anche il produttore, la mostra <em>The Art of Banksy. A Visual Protest<\/em>, ideata da <strong>Madeinart<\/strong><strong><em>, <\/em><\/strong>si articola attraverso sezioni, che porteranno a una riflessione critica su quale sia (e quale potr\u00e0 essere) la collocazione di Banksy in un contesto pi\u00f9 generale della storia dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>&#8220;Voglio sottolineare la sempre pi\u00f9 profonda sintonia tra lo staff del\u00a0<span class=\"markbd5zisupd\" data-markjs=\"true\">Mudec<\/span>\u00a0e quello del partner privato 24ORE Cultura, che ha come effetti la realizzazione di progetti espositivi in reciproca e profonda coerenza, e l&#8217;autorevolezza dell&#8217;impianto curatoriale, di grande qualit\u00e0 e rigore scientifico &#8211; ha affermato l&#8217;assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Questa esposizione \u00e8 infatti l&#8217;approdo del progetto scientifico del\u00a0<span class=\"markbd5zisupd\" data-markjs=\"true\">MuDeC<\/span>\u00a0dal titolo &#8216;Geografie del futuro&#8217;, che propone una riflessione sulle articolazioni sociali del presente e del futuro e comprende anche le due mostre gi\u00e0 aperte al pubblico &#8216;Capitani coraggiosi&#8217; e &#8216;Se a parlare non resta che il fiume'&#8221;.<\/p>\n<p>Il\u00a0<span class=\"markbd5zisupd\" data-markjs=\"true\">MuDeC<\/span>, dal 27 novembre fino al 15 gennaio 2019, proporr\u00e0 una campagna di comunicazione legata alla mostra che prevede l\u2019affissione in giro per la citt\u00e0 di 660 manifesti (140&#215;200 cm) per dare la possibilit\u00e0, agli artisti che vorranno esprimersi, di trasformare il manifesto in un\u2019opera. Ogni 15 giorni verranno affissi 220 manifesti, pronti a ospitare le creazioni degli artisti. Poi, come da regolamento comunale, i manifesti verranno sostituiti per dare spazio alle nuove creativit\u00e0; lo stesso destino, del resto, che subiscono le opere di alcuni street artist, godute solo da poche persone prima della loro cancellazione, strappo, distruzione o furto.<\/p>\n<p>La mostra rientra inoltre nel pi\u00f9 ampio progetto scientifico concepito dal MUDEC \u201cGeografie del futuro\u201d, un racconto sul \u201c<strong>sapere geografico<\/strong>\u201d inteso come rilevamento di territori e di culture e superamento dei confini, letto attraverso la lente di diverse discipline di studio.<\/p>\n<p>Il Museo delle Culture rifletter\u00e0 insieme ai visitatori sul tema della disciplina geografia, cercando di capire <strong>quali tipi di \u201cgeografie\u201d definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro,<\/strong> in un mondo che riduce sempre pi\u00f9 gli spazi grazie alla tecnologia, e dove i luoghi e i non-luoghi da esplorare diventano sempre pi\u00f9 complessi e elusivi. In particolare, con Banksy la relazione con la geografia e il paesaggio si connotano di tratti assolutamente \u201csociali\u201d: la <strong>relazione con il paesaggio umano<\/strong> nel quale Banksy si esprime, spesso in zone di conflitto, dove anche la politica e le istituzioni faticano ad arrivare, l\u2019attitudine sperimentale, la teoria della \u201c<strong>psicogeografia<\/strong>\u201d di matrice situazionista, secondo cui lo spazio di azione dell\u2019artista \u00e8 il territorio.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 <em>The Art of Banksy. <\/em><em>A Visual Protest<\/em>, rientra come terza mostra \u2013 e nuova frontiera della geografia &#8211;\u00a0 nel progetto di \u201cGeografie del futuro\u201d.<\/p>\n<p>LA MOSTRA<\/p>\n<p>In linea con i principi di fruizione delle opere dell\u2019artista non sono presenti in mostra suoi lavori sottratti illegittimamente da spazi pubblici, ma solo opere di collezionisti privati di provenienza certificata.<\/p>\n<p><strong>Si illustrano i \u201cmovimenti\u201d<\/strong> che hanno utilizzato una forma di protesta visiva attraverso la fusione di parole e immagini e con un\u2019attitudine all\u2019azione, a cui Banksy fa riferimento esplicitamente per modalit\u00e0 espressive: dal <strong>movimento situazionista<\/strong> degli anni \u201950 e \u201960, con il quale Banksy condivide l\u2019attitudine sperimentale e l\u2019attenzione sulle realt\u00e0 urbane, alle forme di comunicazione ideate e praticate <strong>dall\u2019Atelier Populaire<\/strong>, il collettivo di studenti che nel maggio del 1968 diffuse attraverso centinaia di manifesti i temi della protesta sui muri di Parigi; fino ad arrivare ai lavori dei<strong> writers e dei graffitisti di New York degli anni \u201970 e \u201980<\/strong>, multiculturali e illegali per vocazione e dal forte senso di appartenenza comunitaria. Come gli street artists della sua generazione <strong>Banksy<\/strong> <strong>accentua il contenuto dei messaggi politici e sociali in maniera esplicita, spostando il messaggio dalla forma al contenuto<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi aspetti emergono come<strong><u> fondanti dell\u2019arte di Banksy<\/u> <\/strong>nel corpus di <strong><u>opere<\/u><\/strong> presentate in mostra, che sono <strong><u>suddivise per generi e temi<\/u><\/strong>, come ad esempio l\u2019idea e la pratica della <strong><u>serialit\u00e0 <\/u><\/strong>e della<strong><u> riproducibilit\u00e0 dei lavori<\/u><\/strong> riferiti a Warhol (tra i quali i ritratti di Kate Moss o le serie \u201cTesco\u201d, in cui utilizza il marchio della grande catena di distribuzione britannica alla maniera di Campbell\u2019s Soup) o del <strong><em><u>d\u00e9tournement,<\/u><\/em><\/strong> in cui Banksy interviene su copie di opere esistenti e spesso universalmente conosciute, con l\u2019inserimento per\u00f2 di alcuni elementi stranianti che ne modificano il significato.<\/p>\n<p>Attraverso la lettura dei lavori sono quindi illustrate <strong><u>le strategie, il senso e gli obiettivi dei suoi messaggi e la sua cifra stilistica,<\/u><\/strong> data dalla tecnica dello <strong>stencil<\/strong>, affinata da Banksy con il duplice scopo di poter eseguire i lavori illegali con una notevole velocit\u00e0 e allo stesso tempo renderli pi\u00f9 elaborati.<\/p>\n<p>Una <strong><u>speciale sezione video <\/u><\/strong>racconta al pubblico i<strong> murales che Banksy <\/strong>ha realizzato in diversi luoghi del mondo, tuttora esistenti o scomparsi, evidenziando cos\u00ec quanto il <em>Genius loci<\/em> sia un aspetto fondamentale nel suo lavoro: molti lavori nascono infatti anche semplicemente in funzione dei e per i luoghi in cui sono realizzati.<\/p>\n<p>Il messaggio di Banksy e la sua arte si manifestano come <strong>un\u2019esplicita e mordace provocazione nei confronti dell\u2019arroganza dell\u2019establishment e del potere, del conformismo, della guerra, del consumismo<\/strong>.<\/p>\n<p>Come ha spiegato Shepard Fairey, famoso street artist americano: \u201c<em>le sue opere sono piene di immagini metaforiche che trascendono le barriere linguistiche. Le immagini sono divertenti e brillanti, eppure talmente semplici e accessibili: anche se i bambini di sei anni non hanno la minima idea di che cosa sia un conflitto culturale, non avranno alcun problema a riconoscere che c\u2019\u00e8 qualcosa che non quadra quando vedono la Monna Lisa che impugna un lanciafiamme<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>La mostra \u201c<em>The Art of Banksy. A Visual Protest<\/em>\u201d sar\u00e0 visitabile <strong><u>fino al 14 aprile 2019<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><u>INFO UTILI:<\/u><\/strong><\/p>\n<p>SEDE ESPOSITIVA e DATE<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>MUDEC \u2013 Museo delle Culture di Milano (Via Tortona, 56)<\/p>\n<p>21\/11\/2018 \u2013 14\/04\/2019<\/p>\n<p>INFORMAZIONI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 02\/88.46.37.24<\/p>\n<p><a href=\"mailto:c.museoculture@comune.milano.it\">www.mudec.it<\/a><\/p>\n<p>BIGLIETTI<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Intero \u20ac 14,00 | Ridotto \u20ac 12,00<\/p>\n<p>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<strong> \u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>www.ticket24ore.it | Tel. +39 0254917<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>THE ART OF BANKSY. 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