
{"id":69154,"date":"2018-12-08T10:43:55","date_gmt":"2018-12-08T08:43:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=69154"},"modified":"2018-12-08T10:43:55","modified_gmt":"2018-12-08T08:43:55","slug":"roberto-di-pinto-apre-sine-ristorante-gastrocratico-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/69154\/enogastronomia\/roberto-di-pinto-apre-sine-ristorante-gastrocratico-a-milano.html","title":{"rendered":"Roberto Di Pinto apre SINE, ristorante gastrocratico a Milano"},"content":{"rendered":"<table class=\"x_mcnTextBlock\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody class=\"x_mcnTextBlockOuter\">\n<tr>\n<td class=\"x_mcnTextBlockInner\" valign=\"top\">\n<table class=\"x_mcnTextContentContainer\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"x_mcnTextContent\" valign=\"top\">\n<h4><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-69155\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/f823a60e-cab3-45d4-b93a-bc1aa60bf53d-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/f823a60e-cab3-45d4-b93a-bc1aa60bf53d-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/f823a60e-cab3-45d4-b93a-bc1aa60bf53d-768x1153.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/f823a60e-cab3-45d4-b93a-bc1aa60bf53d-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/f823a60e-cab3-45d4-b93a-bc1aa60bf53d.jpg 1266w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>L\u20198 Dicembre Roberto Di Pinto apre SINE, ristorante gastrocratico.<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>La felicit\u00e0 non dipende dal superfluo.<\/strong><\/h4>\n<p>Cos\u00ec diceva Giorgio Gaber e cos\u00ec, in poche parole, si possono riassumere il concetto e la sfida di SINE, Ristorante Gastrocratico.<\/p>\n<p>SINE, cio\u00e8 SENZA come scrivevano i latini, vuole allargare i confini della cucina gourmet, della gastronomia di qualit\u00e0, parlando a tutti non solo a una ristretta \u00e9lite, eliminando tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 rappresentare un peso inutile sul piatto e sul conto del cliente. Il concept \u00e8 firmato da Roberto Di Pinto, il cuoco che guider\u00e0 anche la cucina e l\u2019impostazione di tutto il locale.<br \/>\nPiatti che parleranno di tradizione e di sogni, ma con un aggancio alla realt\u00e0, cio\u00e8 alle origini partenopee di Di Pinto e alla grande cucina francese, una fotografia dinamica che si \u00e8 arricchita con il passare del tempo e delle esperienze di Roberto.<\/p>\n<p>Ai suoi iconici piatti come il risotto Milano\/Napoli o il Bab\u00e0 tra sacro e profano, un grande classico abbinato ad un gelato al pop corn, si uniscono oggi nuove idee che vivono di creativit\u00e0 e concretezza.<\/p>\n<p>Men\u00f9 a base stagionale con novit\u00e0 quotidiane che andranno a rinnovare continuamente il cuore di SINE, ovvero il \u201cMen\u00f9 Gastrocratico\u201d. 5 piatti a 45,00 \u20ac, vera e propria rivoluzione nella dimensione gourmet. Gastrocrazia per cercare di fare cultura, rivolgendosi soprattutto ai giovani, con un\u2019offerta accessibile, mettendo a disposizione degli U25 anche un tavolo ogni marted\u00ec con men\u00f9 fisso a 35,00 \u20ac.\u00a0A pranzo, accanto alla carta, una formula \u201cbusiness lunch\u201d con piatti suggeriti dal mercato.<\/p>\n<p>La cucina nasce dalla conoscenza delle materie prime, dalla variet\u00e0 degli ingredienti, da piatti della grande tradizione popolare che hanno reso grande e ricercato il made in Italy. Oggi la cucina italiana \u00e8 diventata gourmet ma \u00e8 fondamentale che ai giovani sia data la possibilit\u00e0 di avvicinarsi a una tavola di qualit\u00e0, attraverso prezzi accessibili e un linguaggio diretto e comprensibile che parli di passato, presente e futuro della cucina.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"x_mcnImageBlock\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody class=\"x_mcnImageBlockOuter\">\n<tr>\n<td class=\"x_mcnImageBlockInner\" valign=\"top\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-69156\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/12\/1bcfc2a5-cc7b-4481-9476-bf12575eec53.jpg 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table class=\"x_mcnTextBlock\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody class=\"x_mcnTextBlockOuter\">\n<tr>\n<td class=\"x_mcnTextBlockInner\" valign=\"top\">\n<table class=\"x_mcnTextContentContainer\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"x_mcnTextContent\" valign=\"top\">Il locale \u00e8 nato dalla ristrutturazione di una vecchia officina di moto, cercando di proporre un abito trasversale da indossare a tutte le et\u00e0. Linee semplici ma raffinate, toni sobri con dettagli vivaci, come la carta da parati che fa da sfondo all\u2019elegante bancone bar, perfetto anche soltanto per un aperitivo.<\/p>\n<p>La gestione della sala e della cantina sar\u00e0 affidata a Francesco Iacono, giovane ischitano con esperienze a Londra e al Ceresio 7. La carta dei vini che ha voluto costruire, ricalca in pieno la filosofia del locale. Accanto a bottiglie note, propone soprattutto vini ed etichette meno conosciuti ma di grande qualit\u00e0, frutto di un lavoro di ricerca sartoriale soprattutto tra le regioni italiane.<\/p>\n<p>La gastrocrazia da oggi non \u00e8 pi\u00f9 un miraggio ma una gustosa realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Roberto Di Pinto<\/strong><\/p>\n<p>Napoletano, ha scelto di frequentare la scuola alberghiera alla met\u00e0 degli anni Novanta affascinato da quello che leggeva nella rivista \u201cGran Gourmet\u201d.<\/p>\n<p>Le esperienze lavorative cominciano a 16 anni. Ha iniziato come garzone nella pasticceria Scaturchio di Napoli per poi cominciare a conoscere la preparazione dei classici dolci partenopei come sfogliatelle, bab\u00e0 e pastiere. Entra nel mondo Starwood, rinomata catena alberghiera con la quale gira mezzo mondo, a partire dai ristoranti stellati \u201cFiore\u201d e \u201cConservatory\u201d di Londra per poi tornare in Italia a Firenze al Grand Hotel.<\/p>\n<p>Tappa importante a Milano con il Diana Majestic ma soprattutto con Nobu prima di approdare a Parigi nel 2000 con Beltramelli, allievo di Marchesi e di Ferran Adri\u00e0. Grazie a lui abbraccia nuove tecniche legate alla cucina molecolare, quella sognata da piccolo guardando le grandi riviste.<\/p>\n<p>Prima sous-chef e poi la grande occasione come Chef Executive al Bulgari, a cavallo tra i due ruoli l\u2019incontro che ha cambiato la sua sua visione di cucina, uno stage da Gennaro Esposito nella Torre del Saracino, colui che gli ha fatto riscoprire il valore e la meraviglia della cucina di casa.<\/p>\n<p>Diverse eventi tra cui l\u2019Ambasciata italiana a Lagos in Nigeria e soprattutto \u201cEpicurea\u201d con grandissimi chef come Yannick Alleno a Parigi, Dominique Crenn a San Francisco e Thompson a Bangkok, passando anche nelle loro cucine per arricchire la sua vision curiosa ed aperta.<\/p>\n<p>Ora si sta dedicando al progetto SINE, il primo ed unico ristorante gastrocratico dove raccontare la cucina delle radici e dei sogni.<\/p>\n<p><strong>SINE &#8211;<\/strong>\u00a0Ristorante Gastrocratico<\/p>\n<p>viale Umbria 126 (angolo C.so XXII Marzo)<\/p>\n<p>20135 Milano<\/p>\n<p>sinerestaurant.com \/ info@sinerestaurant.com<\/p>\n<p>+39 0236594613<\/p>\n<p>Aperto dal luned\u00ec al sabato 12:30 &#8211; 15:00 \/ 19:30 &#8211; 23:30<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u20198 Dicembre Roberto Di Pinto apre SINE, ristorante gastrocratico. 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