
{"id":68832,"date":"2018-11-15T10:07:52","date_gmt":"2018-11-15T08:07:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=68832"},"modified":"2018-11-15T10:20:42","modified_gmt":"2018-11-15T08:20:42","slug":"teatro-manzoni-milano-alessandro-preziosi-vincent-van-gogh-lodore-assordante-del-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/68832\/teatro\/teatro-manzoni-milano-alessandro-preziosi-vincent-van-gogh-lodore-assordante-del-bianco.html","title":{"rendered":"Teatro Manzoni Milano Alessandro Preziosi  VINCENT VAN GOGH  L\u2019ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-68835\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/11\/46131281_1133103500190650_5975252325755781120_o.jpg 1840w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro Manzoni Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 15 novembre al 2 dicembre 2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>Khora.Teatro e TSA Teatro Stabile d\u2019Abruzzo<\/strong><\/p>\n<p>presentano<\/p>\n<p><strong>Alessandro Preziosi<\/strong><\/p>\n<p><strong>VINCENT VAN GOGH<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Stefano Massini<\/strong><\/p>\n<p>con <strong>Francesco Biscione<\/strong><\/p>\n<p>e con <strong>Massimo Nicolini, Roberto Manzi <\/strong><\/p>\n<p><strong>Alessio Genchi, Vincenzo Zampa<\/strong><\/p>\n<p>scene e costumi <strong>Marta Crisolini Malatesta<\/strong><\/p>\n<p>disegno luci<strong> Valerio Tiberi <\/strong>e<strong> Andrea Burgaretta<\/strong><\/p>\n<p>musiche<strong> Giacomo Vezzani<\/strong><\/p>\n<p>supervisione artistica <strong>Alessandro Preziosi<\/strong><\/p>\n<p>regia <strong>Alessandro Maggi<\/strong><\/p>\n<p>Le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come pu\u00f2 vivere un grande pittore in un luogo dove non c\u2019\u00e8 altro colore che il bianco? \u00c8 il 1889 e l\u2019unico desiderio di Vincent \u00e8 uscire da quelle mura, la sua prima speranza \u00e8 riposta nell\u2019inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare.<br \/>\nAttraverso l\u2019imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d\u2019Abruzzo, che si avvale della messa in scena di Alessandro Maggi, \u00e8 una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creativit\u00e0 artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall\u2019inizio alla fine.<br \/>\nIl testo vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la \u201c\u2026scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva\u201d (dalla motivazione della Giuria n.d.r.) firmato da Stefano Massini con la sua drammaturgia asciutta, ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunit\u00e0 di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell\u2019artista nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>NOTE DI REGIA<\/p>\n<p>Sospensione, labilit\u00e0, confine. Sono questi i luoghi, accidentati e mobili, suggeriti dalla traiettoria, indotti dallo scavo. Soggetti interni di difficile identificazione, collocati nel complesso meccanismo dell\u2019organicit\u00e0 della mente umana. Offerti e denudati dalla puntuale dinamicit\u00e0 e dalla concretezza del testo, aprono strade a potenziali orizzonti di ricerca. La scrittura di Massini, limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa, offre evidentemente la possibilit\u00e0 di questa indagine. Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh &#8211; internato nel manicomio di Saint Paul de Manson &#8211; e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell\u2019artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 aperto contrappunto all\u2019incalzante partita dialogica. Sottinteso. Latente. Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere gi\u00e0 presente al suo disturbo. \u00c8 nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralit\u00e0 di un vuoto. E dunque, \u00e8 nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all\u2019immutabilit\u00e0 del tempo, all\u2019assenza di colore alla quale \u00e8 costretto, a quell\u2019irrimediabile strepito perenne di cui \u00e8 vittima cosciente, all\u2019interno come all\u2019esterno del granitico \u201ccastello bianco\u201d e soprattutto al costante dubbio sull\u2019esatta collocazione e consistenza della realt\u00e0.<br \/>\nLa tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto.<\/p>\n<p>In una spaccatura in cui domina la sola logica della sinestesia, nella quale ogni senso \u00e8 plausibilmente contenitore di sensi altri, modulandone infinite variabili, Van Gogh \u00e8 significante e significato di s\u00e9 stesso. Lo scarto emotivo che subisce e da cui \u00e8 irrimediabilmente dipendente, rappresenta causa ed effetto della sua stessa creazione artistica, non pi\u00f9 dissociata dalla singolarit\u00e0 della sua esistenza e lo obbliga a percorrere un sentiero isolato in cui il solo punto fermo resta la plausibilit\u00e0 di una infinita serie di universi possibili nei quali ogni tangibilit\u00e0 pu\u00f2 rappresentare il contrario di ci\u00f2 che \u00e8.<br \/>\nLa riflessione percorre questa suggestione; non il racconto quindi, ma il divenire e la resa delle infinite varianti conduttrici di un processo creativo filtrate da un\u2019induzione sensoriale il cui respiro, non ultimo, diviene tela su cui restano impresse assenze, mancanze e sorde cecit\u00e0. Un\u2019evoluzione lucida, condotta nello straziante sforzo di liberarsi e rendersi tangibile, nel volume e nella densit\u00e0 immanente del colore, che smette la sua primaria connotazione e assume i termini di sensi altri e potenzialmente distanti, ponendo in essere una deriva che trova nel suo rovescio la realt\u00e0 di opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Lo spettacolo accompagna questa non-logica dei sensi, attraverso uno sfiorarsi dei personaggi che fonde il desiderio alla necessit\u00e0, sviluppando un alternarsi di simmetrie semantiche a dissonanze di cognizione, un conflitto mutabile, ma mai assente.<br \/>\n\u00c8 in questo campo, su cui si allineano piani paralleli, pur non senza sovrapporsi, che la potenziale oggettivit\u00e0 diviene odorare un suono, ascoltare un colore, toccare un sapore, assaggiare un tessuto, vedere un profumo. Un complesso disegno, tuttavia ferocemente semplice, la cui connotazione intrinseca cambia in funzione della distanza da cui lo si guarda o si sceglie di percepirlo. E\u2019 un passaggio aperto alla volta della stretta fessura che permette la visione di un assurdo reso accettabile dalla semplicit\u00e0 espressiva dei sensi che restano qui, nudi e spasmodicamente attivi, esattamente in quel punto della coscienza, attraversato da nient\u2019altro che miliardi e miliardi di neuroni carichi di un unico e solo senso: la vita.<br \/>\nNon pi\u00f9 \u201ccome siamo fatti\u201d. Ma \u201cdi che cosa\u201d.<\/p>\n<p><em>Alessandro Maggi<\/em><\/p>\n<p><strong>PERSONAGGI E INTERPRETI<\/strong><\/p>\n<p>Vincent Van Gogh\u00a0<strong>Alessandro Preziosi<\/strong><br \/>\nDottor Peyron\u00a0<strong>Francesco Biscione<\/strong><br \/>\nTheo Van Gogh\u00a0<strong>Massimo Nicolini<\/strong><br \/>\nDottor Vernon-Laz\u00e0re\u00a0<strong>Roberto Manzi<\/strong><br \/>\nRoland\u00a0<strong>Vincenzo Zampa<\/strong><br \/>\nGustave\u00a0<strong>Alessio Genchi<br \/>\n<\/strong>Voce Vincent bambino<strong> Davide Piccirillo<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong>:<\/p>\n<p>feriali ore 20,45 &#8211; domenica ore 15,30<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTI<\/strong>:<br \/>\nPoltronissima Prestige \u20ac 35,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 32,00 &#8211; Poltrona \u20ac 23,00<\/p>\n<p>Poltronissima under 26 \u20ac 15,50<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Teatro Manzoni Milano Dal 15 novembre al 2 dicembre 2018 Khora.Teatro e TSA Teatro Stabile d\u2019Abruzzo presentano Alessandro Preziosi VINCENT VAN GOGH L\u2019ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO di Stefano Massini con Francesco Biscione e con Massimo Nicolini, Roberto Manzi Alessio Genchi, Vincenzo Zampa scene e costumi Marta Crisolini Malatesta disegno &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/68832\/teatro\/teatro-manzoni-milano-alessandro-preziosi-vincent-van-gogh-lodore-assordante-del-bianco.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro Manzoni Milano Alessandro Preziosi  VINCENT VAN GOGH  L\u2019ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":68835,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[23335,7861,846],"class_list":["post-68832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-alessandro-maggi","tag-alessandro-preziosi","tag-teatro-manzoni-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68832"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68837,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68832\/revisions\/68837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}