
{"id":680,"date":"2009-05-31T20:44:24","date_gmt":"2009-05-31T18:44:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=680"},"modified":"2009-05-31T20:46:19","modified_gmt":"2009-05-31T18:46:19","slug":"usa-1929-1939-dalla-grande-crisi-al-new-deal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/680\/arte\/usa-1929-1939-dalla-grande-crisi-al-new-deal.html","title":{"rendered":"USA 1929-1939. Dalla Grande crisi al New Deal"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt\" class=\"Testo\" align=\"center\"><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\"><font>Milano, Fondazione Antonio Mazzotta<\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\"><font><span style=\"font-size: 11pt\">16 maggio &ndash;<span>&nbsp; <\/span>16 luglio 2009<\/span><\/font><\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\"><font><span style=\"font-size: 11pt\">8 settembre &#8211; 4 ottobre 2009<\/span> <\/font><\/span><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\"><font> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt\" class=\"Testo\" align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 11pt\">La Fondazione Antonio<\/span><span style=\"font-size: 11pt\"> Mazzotta propone per i mesi estivi una mostra &#8211; a ingresso libero &#8211; che affronta un tema di grande attualit&agrave;: si tratta di un percorso tra grafica pubblicitaria e fotografia dedicato agli anni cruciali della storia americana dello scorso secolo, dalla crisi del 1929 alle riforme del New Deal roos<span style=\"color: black\">e<\/span>veltiano.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">L&rsquo;esposizione si compone infatti di 50 manifesti di grande formato e di circa 70 fotografie dei massimi protagonisti di quegli anni, tra cronaca, documentazione e innovazione fotografica.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Le due sezioni sono per&ograve; strettamente intrecciate all&rsquo;interno di un grande tema comune: il mondo del lavoro, di cui i manifesti offrono una visione propagandistica, efficace e sublimata quanto appunto pu&ograve; esserlo una campagna pubblicitaria, mentre le fotografie, da quelle di cronaca sul crollo della Borsa di New York a quelle sulla disoccupazione e sulla Depressione nelle campagne americane, presentano la dura realt&agrave; lontana da quel sogno dell&rsquo;<em>American Way of Life<\/em> proposto dai manifesti e dalla propaganda politica dei presidenti repubblicani, come Herbert Hoover.<\/span> <\/p>\n<h4 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><em><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">I manifesti della Mather Work Incentive<\/span><\/em><\/h4>\n<p> <span style=\"font-size: 11pt\">I 50 manifesti litografici del 1929 fanno parte di una pi&ugrave; ampia serie sul tema del lavoro che l&rsquo;agenzia pubblicitaria Charles Mather di Chicago progett&ograve; al suo interno, ogni anno, dal 1923 fino al 1929. Soggetto unico ed esclusivo &egrave; l&rsquo;ottimizzazione del lavoro, in particolare manageriale, che fornisce una sorta di vademecum esemplare di come si deve lavorare, di cosa fare per diventare un perfetto manager, quali rapporti tenere con i superiori, quale atteggiamento avere per trovare, migliorare e incentivare il lavoro. &ldquo;Hai un&rsquo;idea? Non tenertela per te&hellip;&rdquo;, oppure &ldquo;Stai in guardia: quel che dici e come lo dici pu&ograve; farti degli amici e farteli perdere. Sii prudente&rdquo;, &ldquo;Un dettaglio dimenticato pu&ograve; rovinare una giornata di lavoro&rdquo;. Lo spirito dell&rsquo;efficientismo americano e il culto della<span>&nbsp; <\/span>competizione si rispecchiano in questi manifesti creati dall&rsquo;equipe dei grafici pubblicitari dello studio, come Frank Beatty e Willard F. Elmes. Sorta per celebrare i ruggenti anni Venti e le speranze di prosperit&agrave; americana (&ldquo;Un pollo in ogni pentola, due macchine in ogni garage&rdquo; era uno degli slogan della campagna elettorale <span style=\"color: black\">di <\/span>Herbert Hoover), quest<span style=\"color: black\">a <\/span>serie di manifesti non pu&ograve; che interrompersi nell&rsquo;anno del venerd&igrave; nero di Wall Street che mette fine a tutte le illusioni. Saranno quindi i fotografi, girando per le citt&agrave; e la campagna, a documentare la drammaticit&agrave; della situazione e i segni di rinascita. <\/span> <\/p>\n<h4 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><em><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">Fotografia americana, 1927-1945: dal noir alla foto sociale<\/span><\/em><\/h4>\n<p> <span style=\"font-size: 11pt\">Nella parte dedicata alla fotografia, curata da Uliano Lucas, grazie alla forza documentaria tipica del mezzo, viene ricostruito un percorso di idee forti che permearono l&rsquo;America di quegli anni, come reazione a un eccezionale periodo di crisi. Articolata in piccoli capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto particolare della fotografia americana, la sezione offre uno spaccato delle varie tendenze e dei protagonisti di quegli anni, attorno a due pilastri portanti dell&rsquo;epoca, quali il fotogiornalismo e le campagne sociali promosse dal governo di Roos<span style=\"color: black\">e<\/span>velt, come quella della Farm Security Administration sulla situazione dei contadini e delle zone rurali.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Da una parte abbiamo le fotografie di cronaca che ci restituiscono le atmosfere drammatiche (come il crollo della Borsa o gli incidenti stradali) conosciute soprattutto attraverso la<span>&nbsp; <\/span>loro rielaborazione cinematografica, dall&rsquo;altra i fotografi della League (come Walter Rosenbaum o Sid Grossman) e quelli della Farm Security Administration (Wal<span style=\"color: black\">ker<\/span> Evans e Dorothea Lange in prima linea) impegnati in una sistematica opera di documentazione sociale, che al contempo si concretizza anche come manifesto estetico e stilistico sul valore dell&rsquo;arte e del suo rapporto con la realt&agrave;. Il grande filone del realismo che domina in Europa e in America a partire dagli anni Venti ( e di cui anche i manifesti in mostra danno la loro particolare testimonianza) trova la sua sublimazione proprio nell&rsquo;importanza attribuita alla fotografia come specchio del reale. Le fotografie di Evans, Rosenbaum, Lange, Shahn, cos&igrave; dirette e severe, non solo hanno contribuito a formare l&rsquo;epopea del New Deal roos<span style=\"color: black\">e<\/span>veltiano, ma rappresentano ancora oggi un paradigma estetico imprescindibile per comprendere l&rsquo;America dura e vitale di quel periodo.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Attraverso il rapporto di queste immagini (sia dei manifesti che delle fotografie) con il cinema, in primo luogo, la letteratura e infine la musica &egrave; possibile ricostruire il tessuto culturale di un decennio cruciale per l&rsquo;America, e ancora estremamente attuale. <\/span><span style=\"font-size: 11pt\">&nbsp;<\/span> <\/p>\n<h5 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left\" align=\"left\"><\/h5>\n<h5 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left\" align=\"left\"><\/h5>\n<h5 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left\" align=\"left\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">Contenuto della mostra<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\"><span>a)<span style=\"font: 7pt &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Collezione di 50 manifesti di grande formato (90&#215;110 cm.), realizzati verso la met&agrave; nel 1929 a cura di un gruppo di artisti americani tra cui Willard Frederic Elmes, Hal Depuy, Frank Beatty, Robert Beebe, Henry Lee Jr., etc.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Tiratura in numero limitato di copie, in litografie originali presso lo stampatore Mather &amp; Company di Chicago. <\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><span>b)<span style=\"font: 7pt &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Fotografie, circa 70 immagini da archivi americani<\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><span>1)<span style=\"font: 7pt &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Selezione di circa 10 immagini realizzate sia da fotografi artisti che da cronisti anonimi, e che mettono in evidenza la nuda realt&agrave; della crisi, con i dormitori pubblici, le code per il cibo, le folle disorientate all&rsquo;annuncio del crack in borsa o l&rsquo;istante in cui la prima scarica elettrica uccide una donna condannata a morte.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><span>2)<span style=\"font: 7pt &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Libreria del Congresso di Washington <\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Circa 30 immagini selezionate dal fondo della Farm Security Administration, con i seguenti fotografi: Jack Delano, Walker Evans, Dorothea Lange, Russell Lee, Carl Mydans, Arthur Rothstein, Ben Shahn.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><span>3)<span style=\"font: 7pt &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Immagini della Photo League, gruppo fondato da Walter Rosenblum, che realizza fotografie di New York dal 1936. Il materiale verr&agrave; reperito grazie alla collaborazione della vedova di Rosenblum. In questo contesto, vedremo lo sviluppo della fotografia sociale in America, fino a raggiungere aspetti di autentica arte.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><span>4)<span style=\"font: 7pt &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Copertine delle riviste pi&ugrave; significative del periodo, come Life o Fortune, che pubblicano in copertina strepitose fotografie di Margaret Bourke-White.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">Il catalogo edito da Mazzotta contiene oltre al testo del curatore di Uliano Lucas, i saggi di Pietro Bellasi, <span style=\"layout-grid-mode: line\">Tiziano Bonazzi, <\/span>Gian Luca Farinelli, John Heller, <span style=\"layout-grid-mode: line\">Pina Lalli, Franco La Polla, Federico Montanari e Vera Zamagni.<\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;<\/span><strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">USA 1929-1939. Dalla Grande crisi al New Deal<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">Milano, Fondazione Antonio Mazzotta<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Milano, Foro Buonaparte 50<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\">16 maggio &ndash;<span>&nbsp; <\/span>16 luglio 2009<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">8 settembre &#8211; 4 ottobre 2009<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">(chiusa dal 17 luglio al 7 settembre per la pausa estiva)<\/span><span style=\"font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\">Orario: 9.30-18.30: gioved&igrave; 9.30-22. Chiusura luned&igrave;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\">Ingresso Libero<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11pt; color: black\">Per informazioni<span>&nbsp;&nbsp; <\/span>Fondazione Antonio Mazzotta &#8211; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11pt; color: black\"><a href=\"http:\/\/www.mazzotta.it\/\"><strong><span style=\"font-weight: normal; color: black; text-decoration: none; text-underline: none\">www.mazzotta.it<\/span><\/strong><\/a>,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; color: black\">&nbsp;<span>tel. 02.878197-878380<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; color: black\"><\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Catalogo con testi di Pietro Bellasi, Gian Luca Farinelli, Uliano Lucas, Tiziano Bonazzi, Franco La Polla, Pina Lalli, Federico Montanari, Vera Zamagni.<\/span><span style=\"font-size: 11pt\">Edizioni Gabriele Mazzotta (pp. 160, ill. 106, Euro 28,00, Euro 20,00 durante la mostra)<\/span><font>&nbsp;<\/font><\/p>\n<p><font>Alessandra Pozzi (<a href=\"mailto:ufficiostampa@mazzotta.it\">ufficiostampa@mazzotta.it<\/a>)<\/font>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><\/h2>\n<p> <span style=\"font-size: 11pt\">&nbsp;<\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; tab-stops: 35.4pt\" class=\"Testo\" align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p> <\/font><\/span>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Fondazione Antonio Mazzotta 16 maggio &ndash;&nbsp; 16 luglio 2009 8 settembre &#8211; 4 ottobre 2009 &nbsp; La Fondazione Antonio Mazzotta propone per i mesi estivi una mostra &#8211; a ingresso libero &#8211; che affronta un tema di grande attualit&agrave;: si tratta di un percorso tra grafica pubblicitaria e fotografia dedicato agli anni cruciali della &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/680\/arte\/usa-1929-1939-dalla-grande-crisi-al-new-deal.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">USA 1929-1939. 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