
{"id":67985,"date":"2018-09-20T09:45:32","date_gmt":"2018-09-20T07:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=67985"},"modified":"2018-09-21T06:51:16","modified_gmt":"2018-09-21T04:51:16","slug":"laverdi-quattro-capolavori-tra-natura-e-musica-dal-calore-mediterraneo-di-respighi-e-finzi-alle-romantiche-foreste-di-weber-e-schumann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/67985\/musica\/laverdi-quattro-capolavori-tra-natura-e-musica-dal-calore-mediterraneo-di-respighi-e-finzi-alle-romantiche-foreste-di-weber-e-schumann.html","title":{"rendered":"laVerdi Quattro capolavori tra Natura e musica  Dal calore mediterraneo di Respighi e Finzi  alle romantiche foreste di Weber e Schumann"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-67986\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/Jader-Bignamini-dirige-laVerdi-con-Baranov-al-violino-e-Griminelli-al-flauto-17-set-2015-foto-Paolo-Dalprato-7.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Stagione Sinfonica 2018\/19<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quattro capolavori tra Natura e musica<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal calore mediterraneo di Respighi e Finzi <\/strong><\/p>\n<p><strong>alle romantiche foreste di Weber e Schumann<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 20 settembre <\/strong>2018, ore 20.30<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 21 settembre <\/strong>2018, ore 20.00<\/p>\n<p><strong>Domenica 23 settembre <\/strong>2018, ore 16.00<\/p>\n<p><strong>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Violoncello <strong>Kian Soltani <\/strong><\/p>\n<p>Direttore<strong> Jader Bignamini<\/strong><\/p>\n<p>Il primo appuntamento della Stagione sinfonica 2018-19 de <strong>laVerdi<\/strong> \u00e8 affidato alla bacchetta di <strong>Jader Bignamini<\/strong>, Direttore Residente dell\u2019orchestra e reduce da un\u2019applaudita \u201cTraviata\u201d con l\u2019Opera di Roma a Tokyo. Ospite per la prima volta sul palco dell\u2019Auditorium il talento internazionale del violoncellista <strong>Kian Solti<\/strong>.<\/p>\n<p>Centrato sul rapporto tra <strong>musica<\/strong> e <strong>natura<\/strong>, il programma accosta il calore mediterraneo di <strong>Respighi<\/strong> e <strong>Finzi<\/strong> alle romantiche foreste di <strong>Weber<\/strong> e <strong>Schumann<\/strong>: sguardi diversi, spesso distanti nel tempo e lontani nello spazio, che indagano e scompongono la natura per ricreare in essa il loro mondo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, accanto alla pi\u00f9 celebre \u201c<strong>I pini di Roma<\/strong>\u201c di Ottorino <strong>Respighi,<\/strong> ecco un\u2019altra composizione dedicata a Roma, <strong><em>Nunquam<\/em>, sinfonia romana<\/strong> del milanese Aldo<strong> Finzi<\/strong>, compositore italiano del \u2018900, la cui carriera fu stroncata dalle leggi razziali.<\/p>\n<p>Dalla Germania arrivano invece l\u2019<strong><em>Ouverture<\/em><\/strong> da <strong>Il<\/strong> <strong>Franco Cacciatore<\/strong> di <strong>Carl Maria von Weber<\/strong> ambientato in una romantica foresta, e il travolgente romanticismo del <strong>Concerto per violoncello e orchestra<\/strong> di <strong>Robert Schumann<\/strong> affidato alla maestria tecnica e alla profondit\u00e0 di espressione del giovane violoncellista austro-persiano <strong>Kian Soltani<\/strong>.<\/p>\n<p>La parola al Maestro <strong>Jader Bignamini<\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201cAvverto un grande senso di responsabilit\u00e0 nell\u2019aprire in Auditorium la stagione sinfonica de laVerdi; ma su tutto in me prevale il grande onore unito alla gioia di ritornare in Auditorium con l\u2019Orchestra nella quale ho iniziato. Sono molto legato ai Pini di Roma che ho diretto tante volte e in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, davanti a un pubblico sempre entusiasta. Ricordo ancora il calore con cui la composizione fu accolta a Mosca e San Pietroburgo nel 2012 quando fu proposta durante quella fortunata tourn\u00e9e in Russia de laVerdi. Considero Respighi lo Strauss italiano per la sua vena melodica di grande impatto e l\u2019orchestrazione cos\u00ec complessa, doti che lo fanno apprezzare sia ai neofiti che ai pi\u00f9 esperti. Manterremo la spettacolarit\u00e0 e il fascino di questa orchestrazione che nell\u2019\u2019ultima parte in partitura prevede l\u2019uso di sei \u201cbuccine\u201d antiche trombe che oggi sono sostituite dai flicorni.\u00a0 Sono molto affezionato anche a Weber e al romanticismo della sua Ouverture e trovo che quello che lo accumuna in qualche modo a Respighi sia la vena melodrammatica, con una linea melodica semplice ma profonda. Oltre al celeberrimo concerto per violoncello e orchestra di Schumann che vedr\u00e0 sul palco l\u2019immenso talento di Kian Soltani, eseguiremo anche un capolavoro poco conosciuto di Aldo Finzi, compositore ebreo milanese la cui carriera fu stroncata dalle leggi razziali. La sinfonia con la sua partitura imponente e l\u2019uso dell\u2019Orchestra al gran completo conquister\u00e0 di certo il pubblico dell\u2019Auditorium.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Mostra<\/strong><\/p>\n<p>Al compositore Aldo Finzi e ai musicisti ebrei di Milano che subirono la persecuzione nazista laVerdi dedica la mostra <strong><em>\u201c1938-XVI Aldo Finzi e la musica perseguitata\u201d<\/em><\/strong> che inaugura <strong>gioved\u00ec 20 settembre<\/strong> alle <strong>ore 18<\/strong> nel foyer del primo piano in Auditorium con il patrocinio del CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea) e la collaborazione del Conservatorio di Milano.<\/p>\n<p><strong>Programma <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carl Maria von Weber<\/strong> Ouverture da &#8220;Der Freisch\u00fctz&#8221; (Il Franco Cacciatore)<\/p>\n<p><strong>Robert Schumann<\/strong> Concerto per violoncello e orchestra in La minore op. 129<\/p>\n<p><strong>Aldo Finzi<\/strong> &#8220;Nunquam&#8221; Sinfonia Romana<\/p>\n<p><strong>Ottorino Respighi<\/strong> &#8220;Pini di Roma&#8221;<\/p>\n<p><strong>Der Freisch\u00fctz (Il franco cacciatore) Ouverture <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019 opera romantica in tre atti \u201cIl Franco cacciatore\u201d che cost\u00f2 a Carl Maria von Weber<\/p>\n<p>molti anni di lavoro, fu eseguita per la prima volta a Berlino il 18 giugno 1821, sotto la direzione dello stesso compositore, ottenendo una tiepida accoglienza. Il successo entusiastico e definitivo arriv\u00f2 poco dopo, a Vienna.<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 celebre dell\u2019opera, che viene ancora oggi regolarmente rappresentata in Germania, \u00e8 l\u2019<em>Ouverture<\/em> in Do maggiore dove nell\u2019introduzione Weber sfodera una di quelle trovate che vengono definite con il termine improprio ma efficace di \u201cgesto sonoro\u201d inteso come evento che si impone subito all\u2019attenzione dell\u2019ascoltatore. Il grande gesto sonoro dell\u2019ouverture \u00e8 il dialogo dei quattro corni accompagnati dagli archi, che definisce subito l\u2019ambiente boschivo e popolaresco dell\u2019opera.<\/p>\n<p><strong>Concerto in La minore per violoncello e orchestra op.129<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1850 <strong>Robert Schumann<\/strong> attraversava un periodo non facile. Sia perch\u00e9 aveva iniziato a dare segni dello squilibrio mentale che lo avrebbe poi portato alla morte, sia perch\u00e9 professionalmente aveva ricevuto poche gratificazioni. La decisione di \u201ccambiare aria\u201d trasferendosi da Dresda a Dusseldorf insieme alla moglie Clara per assumere il posto di direttore dei concerti e della societ\u00e0 corale della localit\u00e0 produsse effetti benefici sull\u2019attivit\u00e0 creativa del compositore che in quel periodo compose anche la sinfonia \u201cRenana\u201d.<\/p>\n<p>Schumann inizi\u00f2 a scrivere il Concerto per violoncello e orchestra il 10 ottobre 1850; la bozza fu pronta in sei giorni e l&#8217;intera orchestrazione fu completata dopo altri otto giorni. Pi\u00f9 che di un concerto per violoncello e orchestra si pu\u00f2 dire che si tratti di un concerto per violoncello con accompagnamento di orchestra, in quanto lo strumento solista assurge a ruolo di protagonista e afferma le sue prerogative in modo preponderante su un&#8217;orchestra dalle sonorit\u00e0 plasticamente morbide e soffuse di delicata malinconia, che si ritroveranno poi anche in Brahms, il pi\u00f9 fedele continuatore del sinfonismo schumaniano.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Nunquam&#8221; Sinfonia Romana<\/strong><\/p>\n<p>La produzione orchestrale di Aldo Finzi \u00e8 la parte pi\u00f9 corposa del suo repertorio. <em>Nunquam<\/em> \u00e8 il penultimo dei suoi cinque poemi sinfonici e come l\u2019ultimo (<em>Danza<\/em>) fu composto poco prima della promulgazione delle leggi antisemite del 1938.<\/p>\n<p>Il brano venne presentato da Finzi nel 1935 a un concorso indetto a Sanremo per la composizione di un brano ispirato alla figura di Cesare Augusto. Lo stesso lavoro venne inviato due anni pi\u00f9 tardi, nel 1937, alla Regia Accademia di Santa Cecilia a Roma con il titolo <em>I trionfi<\/em>. \u00a0Ma la prima esecuzione assoluta del brano risale al settembre del 2000 in occasione dell\u2019Estate Musicale di Portogruaro, diretto da Dimitri Yablonsky.<\/p>\n<p><em>\u201cComporre in Italia un poema sinfonico di argomento romano, nel 1935, all\u2019indomani dei trionfi respighiani presuppone doti di ardimento non comuni. Aldo Finzi (1897-1945) compositore milanese di ricca tempra, colpito dalle leggi razziali nel 1938 e scomparso in clandestinit\u00e0 nemmeno tre mesi avanti la liberazione dell\u2019Italia del Nord, ardimento \u2013 umano e artistico &#8211; ne disponeva; (\u2026)\u00a0 Nunquam, Sinfonia Romana \u00e8 una non estesissima pagina di vigorosa animazione composta nel 1935; essa esibisce alti valori nella qualit\u00e0 delle idee e nell\u2019orchestrazione sontuosa integrandosi con piglio originalissimo nell\u2019anima musicale italiana e delle correnti europee portanti (<\/em>Umberto Padroni)<\/p>\n<p><strong>&#8220;Pini di Roma&#8221; poema sinfonico per orchestra<\/strong><\/p>\n<p>Tra i compositori italiani del primo novecento che propongono un rinnovamento del linguaggio musicale, Ottorino Respighi ha forse il maggior respiro culturale a livello europeo. Da Bologna, sua citt\u00e0 natale, Respighi si trasfer\u00ec a Roma nel gennaio 1913, dopo avere vinto il concorso per la cattedra di composizione presso il prestigioso Liceo di Santa Cecilia e dal fervore culturale romano di quegli anni trasse profonda ispirazione. Nel ciclo dei poemi sinfonici romani Respighi sfruttando le sue straordinarie doti di orchestratore, riporta le sensazioni provate nella visita della citt\u00e0 di Roma. Il suo nome \u00e8 da sempre legato ai tre poemi sinfonici dedicati alla citt\u00e0 eterna: <em>Fontane di Roma<\/em> (1916) <em>Pini di Roma<\/em> (1924) e <em>Feste Romane<\/em> (1928).<\/p>\n<p>Pini di Roma fu composto nel 1924 ed eseguito al Teatro Augusteo il 14 dicembre, direttore Bernardino Molinari. Un successo clamoroso, seguito da una diffusione internazionale altrettanto incontrastata e duratura quanto quella delle \u201cFontane\u201d.<\/p>\n<p>Anche qui come nelle altre sinfonie, Respighi riesce a coniugare il suo senso della natura, il suo interesse per l&#8217;animo e le tradizioni popolari e il gusto delle antiche forme liturgiche del Canto Gregoriano con vasti richiami alla contemporanea cultura musicale europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 36,00\/16,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar\/dom, ore 10.00\/19.00, tel. 02.83389401; on line: <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\">www.vivaticket.it<\/a> ).<strong>\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione Sinfonica 2018\/19 Quattro capolavori tra Natura e musica Dal calore mediterraneo di Respighi e Finzi alle romantiche foreste di Weber e Schumann Gioved\u00ec 20 settembre 2018, ore 20.30 Venerd\u00ec 21 settembre 2018, ore 20.00 Domenica 23 settembre 2018, ore 16.00 Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violoncello Kian Soltani &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/67985\/musica\/laverdi-quattro-capolavori-tra-natura-e-musica-dal-calore-mediterraneo-di-respighi-e-finzi-alle-romantiche-foreste-di-weber-e-schumann.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">laVerdi Quattro capolavori tra Natura e musica  Dal calore mediterraneo di Respighi e Finzi  alle romantiche foreste di Weber e Schumann<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":67986,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[22902,12530,18926,1494],"class_list":["post-67985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-aldo-finzi","tag-auditorium-di-milano","tag-jader-bignamini","tag-laverdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67985"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67987,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67985\/revisions\/67987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}