
{"id":679,"date":"2009-05-29T20:30:07","date_gmt":"2009-05-29T18:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=679"},"modified":"2009-05-29T20:30:07","modified_gmt":"2009-05-29T18:30:07","slug":"ina-bierstedt-landwards","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/679\/arte\/ina-bierstedt-landwards.html","title":{"rendered":"Ina Bierstedt \/ Landwards"},"content":{"rendered":"<p>29 maggio-25 luglio 2009&nbsp;<\/p>\n<p>Galleria DAC &#8211; Genova<\/p>\n<p><em>Landwards<\/em>, la prima mostra personale in Italia dell&rsquo;artista tedesca Ina Bierstedt.&nbsp;<\/p>\n<div>Osservando le sue tele l&rsquo;attenzione viene catturata dai particolari architettonici inseriti nel paesaggio che sembrano immediatamente dare un senso ai dipinti. Poi il dubbio che forse non si tratti di semplici paesaggi. Attraverso la sua ricerca, l&rsquo;artista indaga il potenziale lirico della pittura; soggetto dei suoi lavori &egrave; dunque il mezzo pittorico in s&egrave;. Bierstedt non racconta storie, nessun essere umano o animale popola i sui lavori; sono presenti solo pochi edifici vuoti, cappanne, ripari di&nbsp;vario aspetto immersi in una dimensione naturalistica completamente silenziosa. E poi la pittura, olio e acrilico insieme. Liquida da confondersi con l&rsquo;acquerello, a tratti pi&ugrave; densa, applicata tramite pennellate, spugnature, colature, strato su strato, seguendo un metodo lento e complesso. L&rsquo;artista opera sperimentando soluzioni sempre diverse, testando i limiti concreti della pittura. Il risultato finale viene sviluppato durante il procedimento, dipende pi&ugrave; dal progredire stesso dell&rsquo;azione&nbsp;pittorica che da un&rsquo;idea di partenza.&nbsp;<\/div>\n<div>Bierstedt predilige per le sue composizioni colori dalle tonalit&agrave; contrastanti che a volte sembrano respingersi quasi per una sorta di reazione chimica, altre invece paiono annularsi l&rsquo;una nell&rsquo;altra in un gioco dai mille riflessi. Componenti diverse di luce e colore sembrano mescolarsi, fondersi ma, a ben guardare, tutto potrebbe improvvisamente frantumarsi, sciogliersi, svanire. La forza di gravit&agrave; &egrave; completamente assente nei dipinti di Ina Bierstedt; sarebbe impossibile mettere realmente piede su una superficie cos&igrave; incerta (Bettina Carl,&nbsp;<em>Great Unresolved Cases<\/em>). Un profondo senso del mistero conferisce intensit&agrave; ai lavori dell&rsquo;artista. Tra il primo piano e lo sfondo delle scenografie di Biesrstedt si intravede una dimensione ulteriore, teatro dell&rsquo;immaginazione, superficie meditativa pi&ugrave; che contemplativa.&nbsp;<\/div>\n<div>In mostra una decina di lavori, tra inediti e opere recenti.&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<div><strong>DAC &#8211; De Simoni Arte Contemporanea<\/strong><\/div>\n<div>piazzetta Barisone 2R (angolo via delle Grazie)<\/div>\n<div>16128 Genova<\/div>\n<div>T: 010 859 22 83<\/div>\n<div><a href=\"mailto:info@galleriadac.com\"><font color=\"#0068cf\">info@galleriadac.com<\/font><\/a><\/div>\n<div>http:\/\/&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.galleriadac.com\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">www.galleriadac.com<\/font><\/a><\/div>\n<p> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29 maggio-25 luglio 2009&nbsp; Galleria DAC &#8211; Genova Landwards, la prima mostra personale in Italia dell&rsquo;artista tedesca Ina Bierstedt.&nbsp; Osservando le sue tele l&rsquo;attenzione viene catturata dai particolari architettonici inseriti nel paesaggio che sembrano immediatamente dare un senso ai dipinti. 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