
{"id":67892,"date":"2018-09-15T00:55:17","date_gmt":"2018-09-14T22:55:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=67892"},"modified":"2018-09-15T00:55:17","modified_gmt":"2018-09-14T22:55:17","slug":"ryoichi-kurokawa-al-jabr-algebra-galleria-civica-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/67892\/arte\/ryoichi-kurokawa-al-jabr-algebra-galleria-civica-di-modena.html","title":{"rendered":"Ryoichi Kurokawa  al-jabr (algebra) Galleria Civica di Modena"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-67893\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/09\/9-Ryoichi-Kurokawa2c-elementum-82c-2018.jpg 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Ryoichi Kurokawa\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>al-jabr (algebra)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A cura di NODE \u2013 festival\u00a0internazionale di musica elettronica e live medi<\/p>\n<p>Periodo mostra: 14 settembre 2018 \u2013 24 febbraio 2019<\/p>\n<p>Galleria Civica di Modena<\/p>\n<p>Palazzo Santa Margherita<\/p>\n<p>Corso Canalgrande, 103 &#8211; Modena<\/p>\n<p>FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE \u00e8 lieta di presentare <em>al-jabr (algebra), <\/em>prima mostra personale in un&#8217;istituzione Italiana dell\u2019artista giapponese Ryoichi Kurokawa, che inaugura venerd\u00ec 14 settembre 2018 alle ore 18 alla Galleria Civica di Modena, nella sede di Palazzo Santa Margherita, in occasione del festival<em>filosofia\u00a0<\/em>2018 dedicato quest\u2019anno al tema della Verit\u00e0. A cura di NODE \u2013 festival\u00a0internazionale di musica elettronica e live media che si svolger\u00e0 a Modena dal 14 al 17 novembre 2018, l\u2019esposizione raccoglie alcune tra le produzioni recenti pi\u00f9 significative di Kurokawa, attraverso un percorso multisensoriale caratterizzato da imponenti opere audiovisive, installazioni, sculture e stampe digitali.<br \/>\nOriginario di Osaka ma residente a Berlino, Kurokawa descrive i suoi lavori come sculture &#8220;time-based\u201d, ovvero un\u2019arte fondata sullo scorrimento temporale, dove suono e immagine si uniscono in modo indivisibile. Il suo linguaggio audiovisivo alterna complessit\u00e0 e semplicit\u00e0 combinandole in una sintesi affascinante. Sinfonie di suoni che, in combinazione con paesaggi digitali generati al computer, cambiano il modo in cui lo spettatore percepisce il reale.<\/p>\n<p>Il concetto di unione delle parti rappresenta il tema chiave della mostra, a cui si richiama il titolo <em>al-jabr<\/em>, radice araba da cui deriva il termine \u201calgebra\u201d la cui etimologia indica la ricomposizione delle parti di un insieme. Nelle opere in mostra si ripropongono concetti e metodologie quali la\u00a0 decostruzione e la conseguente ricostruzione di elementi naturali (<em>elementum, lttrans, renature<\/em>), la riunione di strutture divise (<em>oscillating continuum<\/em>), la rielaborazione di leggi e dati scientifici (<em>ad\/ab Atom, unfold.alt, unfold.mod<\/em>). Tali metolologie ricordano una versione moderna e tecnologicamente avanzata della tecnica artistica del <em>kintsugi<\/em>, ideata alla fine del 1400 da ceramisti giapponesi per riparare tazze e vasi, in cui le linee di rottura sono evidenziate con polvere d\u2019oro che rende la fragilit\u00e0 il loro punto di forza. Il <em>kintsugi<\/em> non \u00e8 solo un concetto artistico ma ha profonde radici nell\u2019estetica del wabi-sabi, la visione del mondo tipica della cultura giapponese fondata sull&#8217;accettazione della transitoriet\u00e0 delle cose che echeggia anche nella poetica di Kurokawa.<\/p>\n<p>Ne costituisce un esempio la serie <em>elementum <\/em>(2018): fiori essiccati e pressati che hanno perso la loro bellezza originale sono riassemblati dall\u2019artista e arricchiti da un intervento su vetro creato attraverso un processo di elaborazione digitale dell\u2019immagine che sembra collegare i vari frammenti e dare al fiore nuova vita valorizzandone il processo di decadenza. In maniera analoga le grafiche astratte della serie <em>lttrans<\/em> (2018), e le sculture appartenenti alla serie <em>renature::bc-class <\/em>(2015) possono essere percepite come immagini di fiori e insetti, ma, avvicinandosi gradualmente, si rivelano un insieme di filamenti e particelle: si tratta quindi di una rappresentazione digitale del vero in cui viene reso visibile il processo di ricostruzione, esattamente come avviene nel Kintsugi.<\/p>\n<p>L\u2019osservazione della natura per Kurokawa \u00e8 intesa come analisi scientifica e negli anni il suo interesse verso questo tema lo ha portato a coinvolgere sempre pi\u00f9 spesso membri di istituti di ricerca nel processo creativo. L\u2019installazione audiovisiva <em>unfold.alt <\/em>(2016) trae ispirazione dalle ultime scoperte nel campo dell&#8217;astrofisica e cerca di tradurre i fenomeni che caratterizzano la formazione e l&#8217;evoluzione delle stelle. Per realizzarla, Kurokawa si \u00e8 avvalso della collaborazione di Vincent Minier, astrofisico dell\u2019Istituto di ricerca sulle leggi fondamentali dell&#8217;Universo che fa parte della Fundamental Research Division del CEA-Irfu, Paris-Saclay di Parigi.<br \/>\nIn <em>ad\/ab Atom<\/em> (2017) cambia l\u2019ottica dello strumento: dal telescopio si passa al microscopio elettronico a scansione utilizzato per le ricerche sulle nanotecnologie. Realizzata durante una residenza presso l\u2019INL, il Laboratorio internazionale di nanotecnologia iberica di Braga (Portogallo), l\u2019opera \u00e8 composta da sette schermi ad alta definizione posizionati in maniera elicoidale. Attraverso fenomeni audiovisivi generati dall\u2019elaborazione di materiali quantistici, Kurokawa crea un viaggio nella scala nanoscopica in cui \u00e8 possibile osservare l\u2019estrema deformazione e astrazione del mondo atomico. Analogamente, la scultura audiovisiva <em>oscillating continuum<\/em> (2013) unisce l\u2019infinitamente grande dell\u2019universo e l\u2019infinitamente piccolo,\u00a0 nel tentativo di rappresentare la costante ricerca di equilibrio intrinseca in ogni forza e materia presente nel nostro universo.<\/p>\n<p>Quella di Ryoichi Kurokawa \u00e8 un\u2019arte che mira dunque a rendere accessibile al pubblico livelli di osservazione del <em>vero<\/em> altrimenti impossibili da decifrare, suggerendo affascinanti parallelismi con il mondo interiore.<\/p>\n<p><strong>Ryoichi Kurokawa<\/strong> (Osaka, 1978) \u00e8 un artista audiovisivo. Attivo a partire dalla fine degli anni Novanta, utilizza il computer per creare installazioni e performance in cui gli elementi sonori e visivi sono in stretta connessione tra loro ricercando la creazione di esperienze sinestetiche. Considerato un pioniere nell\u2019ambito dell\u2019arte generata attraverso l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie, Kurokawa ha iniziato il suo percorso artistico come musicista ed ha mantenuto nel corso degli anni un forte interesse verso l\u2019atto performativo. Oltre alla creazione di installazioni multimediali ha di recente iniziato a lavorare a sculture e stampe,\u00a0 sperimentando nuovi processi creativi. Negli ultimi anni l\u2019interesse verso la scienza ha portato a collaborazioni importanti come quelle con l\u2019astrofisico Vincent Minier del CEA-Irfu, Paris-Saclay. e con l\u2019INL, il Laboratorio internazionale di nanotecnologia iberica.<\/p>\n<p>Le sue opere sono state presentate in festival e centri d&#8217;arte internazionali tra cui Centre Pompidou (Parigi, 2018), Palais de Tokyo (Parigi, 2017), FACT (Liverpool, 2016), Biennale di Venezia (2011), S\u00f3nar (Barcellona, 2009), Transmediale (Berlino, 2009), Tate Modern (Londra, 2007), Ars Electronica (Linz, 2006), Mutek (Montreal, 2006). Nel 2010, ha vinto il Golden Nica al Prix Ars Electronica nella categoria Digital Musics &amp; Sound Art.<\/p>\n<p><strong>NODE <\/strong><strong>\u2013 festival\u00a0internazionale di musica elettronica e live media<\/strong> \u00e8 la rassegna che da nove anni si dedica all\u2019incontro delle arti visive con la musica, le arti performative, il cinema e le nuove tecnologie. La nuova edizione si svolger\u00e0 a Modena dal 14 al 17 novembre 2018 ospitando artisti provenienti da tutto il mondo scelti\u00a0tra i pi\u00f9 grandi esponenti della sensibilit\u00e0 digitale contemporanea.\u00a0Una manifestazione di grande importanza all&#8217;interno del calendario eventi della citt\u00e0, capace di attirare in importanti luoghi culturali come la Galleria Civica di Modena e il Teatro Storchi un pubblico proveniente da tutta Italia per assistere ad anteprime nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>NODE \u00e8 una produzione Lemniscata in co-produzione con fuse*, realizzata grazie al contributo della Regione Emilia Romagna e dell\u2019Assessorato alla cultura del Comune di Modena.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nodefestival.com\/\">www.nodefestival.com<\/a><\/p>\n<p><strong>Galleria Civica di Modena <\/strong>fa parte \u2013 insieme al Museo della Figurina e Fondazione Fotografia Modena \u2013 di <strong>FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE<\/strong>, istituzione diretta da Diana Baldon e dedicata alla presentazione e alla promozione dell&#8217;arte e delle culture visive contemporanee.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Informazioni generali <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mostra<\/strong> <em>Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra)<\/em><\/p>\n<p><strong>A cura di<\/strong> NODE \u2013 festival\u00a0internazionale di musica elettronica e live media<\/p>\n<p><strong>Sede<\/strong> Galleria Civica di Modena<\/p>\n<p>Palazzo Santa Margherita<\/p>\n<p>Corso Canalgrande, 103 \u2013 Modena<\/p>\n<p><strong>Periodo mostra<\/strong> 14 settembre 2018 \u2013 24 febbraio 2019<\/p>\n<p><strong>Orari di apertura<\/strong><\/p>\n<p>mercoled\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec: 11-13; 16-19<\/p>\n<p>sabato, domenica e festivi: 11-19<\/p>\n<p><strong>Orari per il <\/strong><strong>festival<\/strong><strong><em>filosofia\u00a0<\/em><\/strong><strong>2018<\/strong><\/p>\n<p>venerd\u00ec 14 settembre, ore 9-23<\/p>\n<p>sabato 15 settembre, ore 9-24<\/p>\n<p>domenica 16 settembre, ore 9-21<\/p>\n<p><strong>In occasione di <\/strong>festival<em>filosofia<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>In collaborazione con<\/strong> fuse*<\/p>\n<p><strong>Ingresso<\/strong><\/p>\n<p>Intero: 6 \u20ac | Ridotto: 4 \u20ac<br \/>\nPer tutte le riduzioni, convenzioni e gratuit\u00e0, visitare il sito: <a href=\"https:\/\/www.comune.modena.it\/galleria\/mostre\/ryoichi-kurokawa.-al-jabr-algebra\">https:\/\/www.comune.modena.it\/galleria\/mostre\/ryoichi-kurokawa.-al-jabr-algebra<\/a><\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><\/p>\n<p>tel. +39 059 2032911\/2032940 &#8211; fax +39 059 2032932<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.galleriacivicadimodena.it\/\">www.galleriacivicadimodena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ryoichi Kurokawa\u00a0al-jabr (algebra) A cura di NODE \u2013 festival\u00a0internazionale di musica elettronica e live medi Periodo mostra: 14 settembre 2018 \u2013 24 febbraio 2019 Galleria Civica di Modena Palazzo Santa Margherita Corso Canalgrande, 103 &#8211; 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