
{"id":67589,"date":"2018-08-31T14:50:06","date_gmt":"2018-08-31T12:50:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=67589"},"modified":"2018-08-31T14:50:06","modified_gmt":"2018-08-31T12:50:06","slug":"festival-della-mente-xv-edizione-sarzana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/67589\/cultura\/festival-della-mente-xv-edizione-sarzana.html","title":{"rendered":"Festival della Mente\u00a0  XV edizione \u2013 Sarzana"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-67590\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/08\/Logo-Festival-della-Mente-1-300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/08\/Logo-Festival-della-Mente-1-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/08\/Logo-Festival-della-Mente-1-768x684.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/08\/Logo-Festival-della-Mente-1-449x400.jpg 449w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/08\/Logo-Festival-della-Mente-1.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Festival della Mente\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>XV edizione \u2013 Sarzana, 31 agosto &#8211; 2 settembre 2018<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>quindicesima edizione<\/strong> del <strong>Festival della Mente<\/strong>, il primo festival in Europa dedicato alla creativit\u00e0 e alla nascita delle idee, si svolge a <strong>Sarzana<\/strong> dal <strong>31 agosto <\/strong>al <strong>2 settembre<\/strong> con la direzione di <strong>Benedetta Marietti<\/strong>. Il festival \u00e8 promosso dalla <strong>Fondazione Carispezia <\/strong>e dal<strong> Comune di Sarzana <\/strong>(<u>www.festivaldellamente.it<\/u>).<\/p>\n<p>Tre giornate in cui pi\u00f9 di<strong> 60 ospiti<\/strong> italiani e internazionali propongono incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, indagando i cambiamenti, le energie e le speranze della societ\u00e0 di oggi e rivolgendosi con un linguaggio sempre accessibile al pubblico ampio e intergenerazionale che \u00e8 la vera anima del festival.<\/p>\n<p><strong>39 gli incontri<\/strong> per esplorare, attraverso punti di vista molteplici, proposte originali e discipline diverse, il tema del 2018: il concetto di <strong>comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abIl concetto di \u201ccomunit\u00e0\u201d da una parte ha l\u2019ambizione di riuscire a cogliere quello che \u00e8 lo <em>Zeitgeist<\/em>, lo spirito del tempo, dall\u2019altra pu\u00f2 essere declinato in modi diversi, riflettendo cos\u00ec la multidisciplinariet\u00e0 della manifestazione\u00bb spiega Benedetta Marietti \u00abCosa significa nel mondo attuale la parola \u201ccomunit\u00e0\u201d? Se ne sente ancora il bisogno? E si riuscir\u00e0 a mantenerne intatte le caratteristiche principali: solidariet\u00e0, appartenenza, rispetto e libert\u00e0? Attraverso la pluralit\u00e0 e l\u2019eterogeneit\u00e0 delle voci di scienziati, umanisti, artisti, e una divulgazione leggera e appassionante, il Festival della Mente cercher\u00e0 anche quest\u2019anno di trasmettere l\u2019emozione della condivisione del sapere e di fornirci gli strumenti per interpretare la realt\u00e0 di oggi, sempre pi\u00f9 sfuggente e contraddittoria\u00bb<\/p>\n<p>Il programma prevede sempre una <strong>sezione per bambini e ragazzi<\/strong>, un vero e proprio festival nel festival con 20 eventi e 4 workshop didattici, curato da <strong>Francesca Gianfranchi<\/strong> e realizzato con il contributo di <strong>Cr\u00e9dit Agricole Carispezia<\/strong>.<\/p>\n<p>Come ogni anno, linfa del festival saranno i <strong>500 giovani volontari<\/strong>, molti dei quali coinvolti in un progetto di alternanza scuola-lavoro, che con generosa energia contribuiscono a creare quel clima di festa e condivisione che si respira nelle piazze e nelle strade di Sarzana durante il festival.<strong>IL PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p>Il festival prende il via nel grande tendone di Piazza Matteotti con la lezione inaugurale di <strong>Andrea Riccardi<\/strong>, studioso della Chiesa in et\u00e0 moderna e contemporanea. Il fondatore della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio apre con una riflessione sul nostro tempo, un tempo del virtuale che vede indebolirsi le reti di prossimit\u00e0 sociali, politiche e religiose e dove il tessuto della societ\u00e0 sembra subirne gli effetti: siamo tutti pi\u00f9 soli e ci\u00f2 costituisce un rischio per la sopravvivenza dei pi\u00f9 deboli. Mai come oggi \u00e8 importante interrogarsi su cosa significhi <em>comunit\u00e0,<\/em> quando le popolazioni si spostano e nascono inedite convivenze tra persone di storia, etnia e religione diverse.<\/p>\n<p><strong>LA COMUNIT\u00c0 DELLA LETTERATURA E DELLA LINGUA<\/strong><\/p>\n<p>Tutti hanno, nel profondo, il desiderio di andare incontro all\u2019ignoto, di esplorare l\u2019inesplorato, di non farsi corrompere dalla parte pi\u00f9 sociale dell\u2019esistenza, di spezzare i vincoli che ci legano alla famiglia, alle origini, a una comunit\u00e0. Ma \u00e8 realmente possibile? Se lo chiedono lo scrittore e viaggiatore olandese <strong>Jan Brokken<\/strong> e il giornalista e psicologo <strong>Massimo Cirri<\/strong> che discutono di solitudine e comunit\u00e0, della possibilit\u00e0 di rimanere s\u00e9 stessi in un mondo che obbliga alle relazioni, di avventura, viaggio, individualismo e condivisione sociale, in un evento realizzato in collaborazione con l\u2019Ambasciata dei Paesi Bassi.<\/p>\n<p>Tucidide scrisse che il segreto della libert\u00e0 \u00e8 il coraggio. Le scrittrici <strong>Serena Dandini<\/strong> e <strong>Michela Murgia<\/strong> raccontano le storie di alcune donne valorose come l\u2019ambientalista Wangari Maathai, l\u2019artista Vanessa Bell, sorella di Virginia Woolf, e la scrittrice Grazia Deledda, che hanno saputo vivere la loro vita al di fuori dei rigidi schemi delle rispettive comunit\u00e0 di appartenenza, aprendosi alla libert\u00e0 e alla ricerca dei propri talenti.<\/p>\n<p>La scrittrice iraniana <strong>Maryam Madjidi<\/strong> dialoga con la giornalista e autrice <strong>Vanna Vannuccini<\/strong> ripercorrendo la sua intensa vicenda personale. Maryam ha solo sei anni quando i suoi genitori, comunisti, sono costretti a fuggire verso la Francia da un Iran sempre pi\u00f9 oscurantista. Qui trova ad accoglierla una lingua nuova, che lei dapprima rifiuta, per sceglierla infine come unico approdo possibile, respingendo ogni richiamo alle origini. Al festival racconta come abbia trovato poi la forza di volgersi indietro, recuperando la lingua come unico strumento per impadronirsi della memoria e insieme delle proprie radici.<\/p>\n<p>Cosa ci insegna l\u2019<em>Antigone <\/em>per affrontare le sfide etiche e politiche del XXI secolo? L\u2019autrice pakistana <strong>Kamila Shamsie<\/strong>, vincitrice del prestigioso <em>Women\u2019s Fiction Award 2018<\/em>, si interroga su identit\u00e0, fede, famiglia e societ\u00e0 ai tempi dell\u2019Isis: quali sacrifici siamo disposti a fare in nome dell\u2019amore? E davanti a cosa ci fermeremmo per aiutare le persone che pi\u00f9 amiamo?<\/p>\n<p>Secondo il linguista <strong>Giuseppe Antonelli<\/strong> e la calligrafa <strong>Francesca Biasetton<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Calligrafica italiana, la costruzione di una comunit\u00e0 passa per la conquista di una lingua comune: nella nostra storia, soprattutto una lingua scritta. Nel corso del tempo sono cambiati gli strumenti utilizzati per scrivere e, di conseguenza, la forma delle lettere. E oggi che tutti parliamo e scriviamo in italiano, a essersi persa \u00e8 proprio l\u2019individualit\u00e0 della grafia. Nell\u2019era digitale, riusciamo ancora a lasciare un\u2019impronta?<\/p>\n<p>Le gesta di Orlando, Rinaldo, Angelica e dei paladini di Francia rivivono in \u201cA singolar tenzone\u201d con le parole del contastorie, attore e regista teatrale <strong>Mimmo Cuticchio<\/strong>, attraverso una grande variet\u00e0 di registri che vanno dall\u2019epico al comico, dal drammatico all\u2019onirico e al sentimentale, in un succedersi vertiginoso di duelli, imboscate, incantesimi, voltafaccia, innamoramenti, battaglie e colpi di scena.<\/p>\n<p><strong>LA COMUNIT\u00c0 DELLA SCIENZA<\/strong><\/p>\n<p>Tanti gli scienziati in questa XV edizione del festival. Lo zoologo <strong>Carlo Alberto Redi<\/strong>, accademico dei Lincei, dialoga con la biologa <strong>Manuela Monti<\/strong> sul tema \u201cComunit\u00e0 e DNA\u201d. Le diseguaglianze e l\u2019esclusione sono in grado di marcare il genoma e di aumentare l\u2019incidenza di gravi malattie, causando uno svantaggio biologico che si trasmette di generazione in generazione e che determina gravi conflitti sociali e alti costi sanitari. L\u2019educazione all\u2019altruismo \u00e8 invece in grado di assicurare un armonioso sviluppo di una nuova forma di democrazia: una democrazia cognitiva.<\/p>\n<p>Due entit\u00e0 misteriose dominano l\u2019Universo: l\u2019energia oscura, una forza completamente ignota che permea gli spazi interstellari, e la materia, costituita quasi al 90% da materia oscura, mai rilevata da strumenti. Il fisico <strong>Cristiano Galbiati<\/strong>, della Princeton University, racconta che sotto il Gran Sasso nascer\u00e0 <em>DarkSide<\/em>, uno dei programmi pi\u00f9 avanzati al mondo per la ricerca della materia oscura, che coinvolger\u00e0 oltre 350 ricercatori provenienti da istituti italiani e internazionali.La societ\u00e0 moderna \u00e8 una grande rete complessa, per molti aspetti simile alla rete neuronale del nostro cervello. Le connessioni, i link, sono i responsabili della rapida crescita del web e di Internet, della velocit\u00e0 della comunicazione globale, del diffondersi di informazioni, epidemie e crisi finanziarie, spiega l\u2019informatico <strong>Dino Pedreschi<\/strong>, pioniere della <em>Data Science<\/em> e dei <em>Big Data<\/em>, a capo di un centro di ricerca congiunto fra universit\u00e0 di Pisa e CNR. I Big Data ci offrono una nuova prospettiva di osservazione per misurare e prevedere l\u2019emergere di disuguaglianze, la diffusione di innovazioni, la polarizzazione delle opinioni, la diversit\u00e0 e l\u2019intelligenza della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cStorie dalla torre di Babele\u201d \u00e8 il titolo della conferenza di due brillanti menti matematiche, <strong>Gabriele Lolli<\/strong> e <strong>Marco LiCalzi<\/strong>: una conversazione a due voci per raccontare l\u2019esistenza di un popolo che possiede una lingua universale e che accumula conoscenze che restano vere per sempre. Nell\u2019antica Grecia li chiamavano \u201ccoloro che sono inclini ad apprendere\u201d, noi li conosciamo come \u201cmatematici\u201d.<\/p>\n<p><strong>LA COMUNIT\u00c0 SOCIALE<\/strong><\/p>\n<p>I grandi cambiamenti della contemporaneit\u00e0 sono paragonabili a quelli avvenuti durante il Rinascimento, secondo <strong>Ian Goldin<\/strong>, fondatore e direttore della Oxford Martin School, il maggior centro mondiale di ricerca sulle sfide del futuro. La crescita a cui si sta assistendo porta con s\u00e9 nuove forme di rischi sistemici \u2013 trasformazione del mondo del lavoro, maggiore ineguaglianza sociale, pandemie, cyber-attacchi, cambiamento climatico \u2013 ma \u00e8 anche densa di opportunit\u00e0. Quale insegnamento possiamo dunque trarre dal Rinascimento?<\/p>\n<p>La scuola crea la comunit\u00e0: la scuola superiore laica e pubblica nasce in Italia come progetto generatore di identit\u00e0 nazionale e come strumento di promozione sociale. Il filologo classico <strong>Federico Condello<\/strong> analizza le motivazioni per le quali da qualche decennio il nostro sistema di istruzione, che era tra i migliori dell\u2019Occidente, sembra aver tradito questo progetto.<\/p>\n<p>Il regista e drammaturgo <strong>Armando Punzo<\/strong> \u00e8 il fondatore della Compagnia della Fortezza, una compagnia teatrale professionale composta da detenuti. Al festival porta la sua esperienza trentennale nel carcere di Volterra, dove ha scoperto che il teatro non \u00e8 solo rieducativo, ma crea una nuova comunit\u00e0, libera, nel luogo di chiusura per eccellenza (sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>Il grande programma della modernit\u00e0 \u00e8 consistito nella riduzione della faccia della Terra ad un unico spazio, vale a dire ad un\u2019unica gigantesca mappa, spiega <strong>Franco Farinelli<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione dei Geografi Italiani. Alla globalizzazione si deve la crisi complessiva della logica spaziale del funzionamento del mondo, al punto che oggi corriamo il rischio di non riuscire pi\u00f9 a comprenderlo davvero.<\/p>\n<p>Il sociologo <strong>Stefano Allievi<\/strong>, uno dei massimi esperti di migrazioni e di Islam in Europa, invita a una riflessione critica su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, poich\u00e9 da decenni l\u2019immigrazione \u00e8 un fenomeno strutturale e non va quindi affrontato in termini di emergenza ma richiede soluzioni che non sottovalutino il malessere diffuso nell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>La parola \u201ccomunit\u00e0\u201d ci rassicura, evoca un\u2019entit\u00e0 emotivamente ricca.<\/p>\n<p>Che fine ha fatto la comunit\u00e0? \u00c8 possibile, oggi, in piena globalizzazione, ipotizzare un ritorno della comunit\u00e0? Intorno a questi interrogativi ruota la riflessione del filosofo teoretico <strong>Roberto Esposito<\/strong>, che a partire dall\u2019etimologia latina del termine <em>communitas,<\/em> che rimanda a una legge della cura reciproca, esamina due diverse concezioni di comunit\u00e0, una aperta e donativa, l\u2019altra chiusa ed escludente nei confronti di coloro che non ne fanno parte.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il tradimento \u00e8 universalmente proibito, e al contempo universalmente praticato? Perch\u00e9 anche nei matrimoni felici le persone tradiscono? Un matrimonio a prova di tradimento \u00e8 effettivamente possibile? La psicoterapeuta e scrittrice belga <strong>Esther Perel <\/strong>sostiene che i tradimenti possano insegnarci molto sul matrimonio e sulla societ\u00e0. Offrono uno sguardo sulle nostre attitudini personali e culturali, e il modo in cui attualmente approcciamo l\u2019infedelt\u00e0 \u00e8 un riflesso dei complessi cambiamenti in corso nelle comunit\u00e0 di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Essere responsabili, essere visibili, misurabili e soprattutto competitivi \u00e8 diventata oggi un&#8217;ingiunzione permanente: \u201csono stimato, quindi sono\u201d. Ma queste valutazioni sono alquanto paradossali, avverte la filosofa e saggista<strong> Ang\u00e9lique del Rey<\/strong>: in nome del merito, creano un clima di deleteria competizione; in nome dell&#8217;oggettivit\u00e0 schiacciano le differenze, standardizzano, normalizzano. Come salvarsi da una societ\u00e0 che valuta tutto e tutti costantemente?<\/p>\n<p>\u201cDalla comunit\u00e0 alla cittadinanza: gli ebrei d\u2019Europa di fronte alla modernit\u00e0\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019incontro con la storica <strong>Anna Foa<\/strong>, che ripercorre la storia del declino della presenza ebraica in Europa, tracciando le differenze tra la comunit\u00e0 ebraica dell\u2019Europa occidentale e quella dell\u2019Europa orientale.<\/p>\n<p>Cos\u2019era la comunit\u00e0, secondo Adriano Olivetti? Lo ricordano il nipote <strong>Beniamino de\u2019 Liguori Carino<\/strong>, editore e direttore editoriale di Edizioni di Comunit\u00e0, il saggista e narratore <strong>Giuseppe Lupo<\/strong> e lo storico della cultura <strong>Alberto Saibene<\/strong>: \u00e8 quella parte di territorio che si pu\u00f2 attraversare a piedi in un giorno, dove attorno a un centro si irradiano partecipazione politica, servizi, cultura, benessere individuale e collettivo. Oggi, dopo la crisi del socialismo e del capitalismo, quel suo modello \u00e8 tornato attuale. Nel corso dell\u2019incontro sar\u00e0 proiettato il documentario <em>Citt\u00e0 dell\u2019uomo<\/em> di Andrea De Sica (sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>Quali sono i nuovi miti di oggi? E come rinnovare una fenomenologia della speranza, oltre il rancore e la nostalgia? A dare una risposta \u00e8 chiamato <strong>Massimiliano Valerii<\/strong>, direttore generale del Censis e curatore dell\u2019annuale <em>Rapporto sulla situazione sociale del Paese<\/em>, il quale, numeri alla mano, mostra le differenze tra la realt\u00e0 contemporanea e l\u2019Italia del dopoguerra.<\/p>\n<p><strong>LA COMUNIT\u00c0 DELLE ARTI<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019architetto <strong>Mario Cucinella<\/strong>, curatore del Padiglione Italiano per la Biennale di Venezia 2018, parla di architettura come azione politica e strumento di rilancio dei territori: una buona architettura risponde alle esigenze del territorio e della sua memoria, quindi bisogna indagare, conoscere e dialogare con chi abita e ricorda.<\/p>\n<p>La bottega rinascimentale rappresentava, nell\u2019Italia centrale del XV secolo, un luogo di produzione del sapere scientifico e di formazione del gusto artistico, dove confluivano conoscenze gi\u00e0 acquisite e nuove teorie ottiche e matematiche, come racconta l\u2019architetto e restauratore <strong>Antonio Forcellino<\/strong>. La condivisione dei saperi ha prodotto miracoli, come nel caso dell\u2019impresa collettiva della decorazione della Cappella Sistina.<\/p>\n<p><strong>Giulia Alonzo<\/strong>,<strong> Marco Belpoliti<\/strong>,<strong> Adriana Polveroni <\/strong>e<strong> Oliviero Ponte di Pino<\/strong> si confrontano sul tema \u201cCritica 2.0. Comunicare cultura ai tempi del web\u201d. Da esperienze in campi diversi, una riflessione sul ruolo dell\u2019informazione nel campo della cultura e delle arti, a partire dalla necessit\u00e0 intellettuale e politica di stimolare il pensiero critico (sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 straordinari luoghi comunitari di cui il nostro mondo occidentale abbia mai fatto esperienza \u00e8 il teatro greco. Il festival propone un incontro-spettacolo per ricreare quell\u2019esperienza estetica di discussione, confronto e critica, fondamenta di qualsiasi comunit\u00e0. Accompagna le parole dello studioso del pensiero antico <strong>Matteo Nucci<\/strong> la musica dionisiaca delle tradizioni greche suonata con strumenti antichissimi da un gruppo di musicisti greci guidati da <strong>Davide Livornese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u2026 E ALTRE COMUNIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Un insolito progetto di ricerca \u00e8 quello condotto dal filosofo <strong>Roberto Casati<\/strong>, a capo dell&#8217;Institut Jean Nicod dell\u2019Ecole Normale Superieure e dell\u2019Ecole des hautes Etudes en Sciences Sociales di<\/p>\n<p>Parigi. Da studioso dei processi cognitivi ha indagato, durante una settimana di navigazione su un <em>cutter<\/em> in condizioni meteo diverse e con persone diverse (tra cui una scrittrice di haiku, un videomaker, una disegnatrice) l\u2019organizzazione di una comunit\u00e0 che si ritrova a condividere gli spazi angusti di un\u2019imbarcazione. Una barca \u00e8 infatti un microcosmo esigente: ogni azione ha un significato, ogni progetto \u00e8 sempre il progetto di una comunit\u00e0 (sezione<em> approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>Dal mare alla montagna. Due luoghi differenti accomunati dall\u2019avventura, dal rischio, dalla fatica, dalla passione. L\u2019alpinismo, come il navigare, rappresenta la forza dell\u2019uomo che supera se stesso confrontandosi con i propri limiti, fisici e mentali. Dare il meglio di s\u00e9 \u00e8 d\u2019obbligo, perch\u00e9 si mette in gioco la propria vita. \u00c8 quanto insegna l\u2019alpinista <strong>Herv\u00e9 Barmasse<\/strong>, che ha scalato in sole 13 ore in stile alpino la parete sud dello Shisha Pangma, sull\u2019Himalaya. A Sarzana ci racconta un alpinismo dove la natura, se ascoltata e rispettata, diventa accessibile a tutti e amica dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cLa cucina \u00e8 convivialit\u00e0\u201d \u00e8 l\u2019intervento a due voci dello chef stellato <strong>Philippe L\u00e9veill\u00e9<\/strong> e del giornalista enogastronomico <strong>Marco Bolasco<\/strong>: in cucina si mescolano sapori, ingredienti, storie, identit\u00e0 e origini, ma anche squadre di lavoro sempre pi\u00f9 internazionali e multietniche. Inoltre, per definizione, la cucina produce un altro luogo di incontro, quello fra piatto e tavola: qui la comunit\u00e0 prende forma dalla convivialit\u00e0 e permette scambi e condivisioni altrove impossibili.<\/p>\n<p>Non solo la comunit\u00e0 umana \u00e8 oggetto di indagine al festival: lo scrittore <strong>Giuseppe Festa<\/strong>, esperto di educazione ambientale, propone un viaggio alla scoperta della complessa societ\u00e0 dei lupi, attraverso aneddoti, video inediti, brevi letture e brani musicali, per conoscere meglio questi affascinanti animali e scoprire se davvero, guardando negli occhi un lupo, guardiamo noi stessi.<\/p>\n<p><strong>Daniele Zovi<\/strong>, scrittore con un\u2019esperienza di quarant\u2019anni nel Corpo Forestale, racconta il bosco come comunit\u00e0: \u00e8 infatti il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni tra le diverse piante. Queste ultime ci somigliano pi\u00f9 di quanto non crediamo, ma abbiamo ancora molto da imparare per rispettarle davvero.<\/p>\n<p><strong>LA TRILOGIA<\/strong><\/p>\n<p>Tornano le seguitissime lezioni di storia di <strong>Alessandro Barbero<\/strong>, che quest\u2019anno propone una trilogia sul tema della Prima guerra mondiale. Si parte con un\u2019analisi delle motivazioni che hanno portato l\u2019Italia a schierarsi nel conflitto, con la dichiarazione di guerra all\u2019Austria il 24 maggio 1915; quindi si ripercorre la sconfitta pi\u00f9 bruciante, quella di Caporetto, che evoca ancora oggi ricordi umilianti; si termina con le battaglie di Vittorio Veneto e del Piave, di cui ricorre il centenario. Diceva Prezzolini che \u00abCaporetto \u00e8 stata una vittoria, e Vittorio Veneto una sconfitta per l\u2019Italia, perch\u00e9 ci si fa grandi resistendo a una sventura ed espiando le proprie colpe, e si diventa invece piccoli gonfiandosi con le menzogne e facendo risorgere i cattivi istinti per il fatto di vincere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>GLI SPETTACOLI<\/strong><\/p>\n<p>Due grandi musicisti, un autorevole storico dell\u2019arte e tre opere pittoriche. Questi gli ingredienti di un progetto originale, ideato appositamente per il Festival della Mente, con il violoncellista <strong>Mario Brunello<\/strong>, il clarinettista <strong>Gabriele Mirabassi<\/strong> e <strong>Guido Beltramini<\/strong>, esperto di architettura rinascimentale italiana, per raccontare con parole e note musicali tre quadri: <em>L\u2019Assunzione della Vergine<\/em> di Botticini, <em>La resurrezione della carne<\/em> di Signorelli e un quadro fantasioso della collezione dell\u2019Atelier dell\u2019Errore, laboratorio di arti visive rivolto ai bambini della Neuropsichiatria infantile dell\u2019Asl di Reggio Emilia.<\/p>\n<p>Altro esempio di generi che si fondono tra loro \u00e8 quello offerto dallo scrittore napoletano <strong>Diego de Silva<\/strong>, che ha creato, con il sassofonista <strong>Stefano Giuliano<\/strong> e il contrabbassista <strong>Aldo Vigorito<\/strong>, il \u201cTrio Malinconico\u201d, per unire musica e letteratura in una forma di spettacolo che permetta a entrambe le forme espressive di parlare una lingua comune.<\/p>\n<p>La cantautrice palermitana <strong>Olivia Sellerio<\/strong> raccoglie in concerto per il pubblico del festival le canzoni da lei scritte e interpretate per la serie televisiva del Commissario Montalbano, evocando con la sua straordinaria voce atmosfere mediterranee, sonorit\u00e0 dell\u2019Atlantico, polvere d\u2019Africa e folk americano.<\/p>\n<p>Torna al festival il Teatro della Cooperativa, con la produzione \u201cNome di battaglia Lia\u201d: un racconto degli eroismi anonimi delle donne del quartiere milanese di Niguarda attraverso le parole della partigiana Lia e delle sue compagne di lotta. Una storia di libert\u00e0 che parla della forza della vita, portata in scena dagli attori <strong>Renato Sarti<\/strong>, <strong>Marta Marangoni<\/strong> e <strong>Rossana Mola<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella doppia veste di narratrice e cantante, l\u2019attrice <strong>Maddalena Crippa<\/strong>, accompagnata da un quartetto strumentale, racconta la storia di amori e corteggiamenti e interpreta le canzoni della <em>Vedova allegra<\/em>, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei <em>caf\u00e8 chantant<\/em> parigini.<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong>: \u20ac 3,50 incontri per adulti e bambini (gratuita la lezione inaugurale); \u20ac 7,00 <em>approfonditaMente<\/em> (lezioni-laboratorio della durata di circa 120 minuti); \u20ac 8,00 spettacoli.<\/p>\n<p><strong>Informazioni e prevendite <\/strong>(dal 13 luglio): <a href=\"http:\/\/www.festivaldellamente.it\">www.festivaldellamente.it<\/a><\/p>\n<p>Facebook: @festivaldellamente \u2013 Twitter: @FestdellaMente<\/p>\n<p>Instagram: festival_della_mente \u2013 Canale Youtube: Festival della Mente Sarzana<\/p>\n<p>Hashtag ufficiale: #FdM18<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festival della Mente\u00a0 XV edizione \u2013 Sarzana, 31 agosto &#8211; 2 settembre 2018 La quindicesima edizione del Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creativit\u00e0 e alla nascita delle idee, si svolge a Sarzana dal 31 agosto al 2 settembre con la direzione di Benedetta Marietti. 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