
{"id":66953,"date":"2018-06-11T10:08:37","date_gmt":"2018-06-11T08:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=66953"},"modified":"2018-06-11T10:08:37","modified_gmt":"2018-06-11T08:08:37","slug":"una-tempesta-dal-paradiso-galleria-darte-moderna-di-milano-sino-al-17-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66953\/arte\/una-tempesta-dal-paradiso-galleria-darte-moderna-di-milano-sino-al-17-giugno.html","title":{"rendered":"UNA TEMPESTA DAL PARADISO  GALLERIA D&#8217;ARTE MODERNA DI MILANO SINO AL 17 GIUGNO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-66954\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-Abbas-Akhavan-detail-NY-2-370x262-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-Abbas-Akhavan-detail-NY-2-370x262-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-Abbas-Akhavan-detail-NY-2-370x262.jpg 370w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Sino\u00a0 al 17 giugno 2018 la Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano (GAM), il Museo Solomon R. Guggenheim di New York e UBS presentano\u00a0<i>Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa<\/i>\u00a0(<i>But a Storm Is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa<\/i>). La mostra costituisce l&#8217;ultimo appuntamento della Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative (MAP), una collaborazione storica tra Guggenheim e UBS che ha dato vita all&#8217;iniziativa pi\u00f9 articolata e ampia che il museo abbia mai intrapreso nel campo della ricerca internazionale, della costituzione della collezione e della rappresentazione della stessa. L\u2019originale programma di MAP che, avviato nel 2012,\u00a0ha posto al centro proprio gli artisti,\u00a0evidenzia l&#8217;impegno reciproco del Guggenheim e di UBS nel sostenere l&#8217;arte contemporanea e la formazione. Interesse che si \u00e8 concretizzato in otto mostre internazionali, oltre 125 acquisizioni, borse di studio in curatela in tre regioni e un\u2019ampia gamma di programmi destinati al pubblico. L\u2019esposizione \u00e8 allestita negli spazi al piano terra della Villa Reale, sede della GAM, Galleria d\u2019Arte Moderna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-66955\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art_map_Ali_Cherri_2015.5.4_Erbil-370x247-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art_map_Ali_Cherri_2015.5.4_Erbil-370x247-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art_map_Ali_Cherri_2015.5.4_Erbil-370x247-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art_map_Ali_Cherri_2015.5.4_Erbil-370x247.jpg 370w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Organizzata da Sara Raza, curatrice della Guggenheim UBS MAP per il Medio Oriente e il Nord Africa, in collaborazione con Paola Zatti, Conservatore Responsabile della Galleria d&#8217;Arte Moderna, e Omar Cucciniello, Conservatore della Galleria d&#8217;Arte Moderna, la mostra \u00e8 imperniata su un gruppo variegato di voci artistiche e su problematiche critiche legate a una regione in rapida evoluzione, al centro di una diaspora di respiro internazionale. I lavori presentati dai tredici artisti esplorano i temi interconnessi della migrazione, della dislocazione, dell&#8217;architettura, della geometria e della storia grazie a un&#8217;ampia gamma di mezzi espressivi tra i quali lavori su carta, installazioni, fotografia, scultura e video.\u00a0<i>Una Tempesta dal Paradiso<\/i>\u00a0\u00e8 stata presentata in anteprima al Guggenheim Museum nell&#8217;aprile del 2016.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">&#8221;La mostra ci spinge a confrontarci con idee stimolanti e con strategie artistiche rigorose, tutte in grado di farci riflettere su una regione vitale del mondo d&#8217;oggi&#8221;, ha dichiarato Richard Armstrong, direttore del Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation. &#8221;La tappa di Milano, che corona il progetto, celebra la straordinaria influenza esercitata da un gruppo di artisti le cui opere e le cui idee hanno contribuito a dar forma all&#8217;arte contemporanea. Facciamo nostro l&#8217;auspicio che le stesse opere, le relazioni promosse dal progetto MAP e le idee scaturite in occasione delle numerose mostre continuino ad avere ampia risonanza grazie alla portata senza precedenti del programma MAP. Siamo grati al nostro lungimirante partner UBS e ai colleghi delle istituzioni con cui abbiamo collaborato in tutto il mondo, inclusi gli amici della GAM. Grazie al lavoro sul campo con artisti, professionisti dell&#8217;arte e pubblico, possiamo raccontare oggi il contemporaneo in modo pi\u00f9 ricco e ampio e rappresentare pi\u00f9 fedelmente l&#8217;arte del nostro tempo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-66956\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-abbas-akhavan-study-monument-milan-270x405-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-abbas-akhavan-study-monument-milan-270x405-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-abbas-akhavan-study-monument-milan-270x405-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/06\/art-map-abbas-akhavan-study-monument-milan-270x405.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cIl Medio Oriente e il Nord Africa si trovano al centro di mutamenti radicali a livello mondiale\u201d, ha dichiarato Fabio Innocenzi, UBS Italy Country Head. \u201cSiamo fieri di aver portato questa mostra alla Galleria d&#8217;Arte Moderna e consentito ai nostri clienti, ai collaboratori e agli appassionati d&#8217;arte di sentirsi parte della sfida che l&#8217;arte ci offre riguardo i problemi globali e la nostra societ\u00e0. Come UBS diamo sostegno a iniziative culturali &#8211; in Italia al fianco della GAM da molti anni \u2013 e utilizziamo l\u2019arte contemporanea come strumento per confrontare idee, ispirazioni e opinioni, sperando cos\u00ec di dare un contributo concreto per una maggior ricchezza di vita\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Sintesi della mostra<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i>Una Tempesta dal Paradiso<\/i>\u00a0espone sedici lavori di tredici artisti nelle sale al pianterreno della GAM. Il titolo della mostra \u00e8 ispirato all&#8217;opera di Rokni Haerizadeh che, a sua volta, cita un saggio del filosofo tedesco Walter Benjamin.\u00a0<i>Ma una Tempesta Spira dal Paradiso<\/i>\u00a0(<i>But a Storm Is Blowing from Paradise<\/i>, 2010) di Rokni Haerizadeh consiste in una serie di opere su carta basate su\u00a0immagini acquisite da mezzi di informazione di massa.\u00a0Sovrapponendo alle fotografie di gruppi di persone strati di gesso, inchiostro e acquerello, l&#8217;artista trasforma i suoi soggetti in creature ibride, a met\u00e0 tra esseri umani e animali, offrendoci una panoramica grottesca sulla decadenza della realt\u00e0 contemporanea, come enfatizzata dai mass media.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Tra le altre opere che implicitamente mettono in discussione le consuete rappresentazioni del Medio Oriente e del Nord Africa, viene esposta anche\u00a0<i>Immagini Latenti, Diario di un Fotografo, 177 Giorni di Performance\u00a0<\/i>(<i>Latent Images, Diary of a Photographer, 177 Days of Performances<\/i>, 2015) di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, un&#8217;installazione di 354 libri esposti su 177 mensole di metallo, contenenti le descrizioni di ipotetiche foto scattate durante la guerra civile libanese da un fotografo immaginario, Abdallah Farah, a dimostrazione del sottile confine tra mito e realt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Tra i lavori che affrontano la tematica urgente della migrazione dei popoli e delle idee troviamo\u00a0<i>Crea la Tua Storia con il Materiale Fornito<\/i>\u00a0(<i>Create Your Own Story with the Given Material<\/i>) di Gu\u0308lsu\u0308n Karamustafa (1977) che consiste in una composizione di trenta magliette bianche, taglia ragazzo, che l&#8217;artista ha chiuso ricucendole con del filo nero. L\u2019opera vuole essere una riflessione sul dramma dei bambini che emigrano in Turchia, per i quali il passaggio sicuro nel paese e la successiva libert\u00e0 di movimento rimangono una questione aperta.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Storie immaginarie e storia vera si intersecano in un video di Lida Abdul intitolato\u00a0<i>In Transito<\/i>\u00a0(<i>In Transit<\/i>, 2008). In questo lavoro, un gruppo di bambini nelle vicinanze di Kabul gioca all&#8217;interno della carcassa di un aereo da guerra sovietico abbattuto, tentando senza successo ma con infinito ottimismo di ripararlo con del cotone e delle corde. Il gruppo di ragazzi diventa un&#8217;allegoria dell&#8217;impossibilit\u00e0 percepita di ricostruire l&#8217;Afghanistan, ma anche dell&#8217;idea di Abdul per cui &#8221;qualunque cosa \u00e8 possibile quando tutto \u00e8 perduto&#8221;.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Uno sguardo ibrido sul passato e sul presente caratterizza\u00a0<i>Disarmo 1-10<\/i>\u00a0(<i>Disarm 1-10<\/i>) di Ahmed Mater (2013), dieci light box con fotografie che mettono in evidenza un paesaggio urbano soggetto a rapidi cambiamenti strutturali e sociali. Gli scatti sono stati realizzati dall&#8217;artista dalla cabina di pilotaggio di un elicottero militare saudita alla ricerca di pellegrini non autorizzati diretti alla Mecca. In\u00a0<i>Studi sul Patrimonio #10<\/i>\u00a0(<i>Heritage Studies #10<\/i>, 2015) di Iman Issa, il modello in rame di una colonna con una didascalia che recita &#8221;Colonna del Gran Colonnato della capitale di nuova fondazione Samarra\u201d reinterpreta un oggetto storico in un contesto pi\u00f9 intimo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L&#8217;architettura sembra essere un elemento chiave nell&#8217;elaborazione del modernismo nella regione e risulta prevalente in diverse opere, fra cui\u00a0<i>Senza Titolo-Gharda\u00efa<\/i>, (<i>Untitled-Gharda\u00efa<\/i>, 2009) di Kader Attia. L&#8217;opera consiste in un modello in scala fatto di couscous della citt\u00e0 di Gharda\u00efa, in Algeria, dichiarata patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO, i cui edifici tradizionali hanno influenzato il modernista Le Corbusier; anche\u00a0<i>Costruzione<\/i>\u00a0(<i>Building<\/i>, 2009) di Susan Hefuna, attraverso i suoi nove disegni, allude sia a diagrammi cartografici sia a schizzi di elementi architettonici come la mashrabiyya, una tradizionale finestra a graticcio;\u00a0<i>Corrimano di Banca<\/i>\u00a0(<i>Bank Bannister\u00a0<\/i>&#8211;<i>Banque Bannister<\/i>, 2010) di Hassan Khan, \u00e8 una riproduzione scultorea del corrimano esterno della Banca Misr, la prima banca statale in Egitto.\u00a0<i>Studio per un Monumento<\/i>\u00a0(<i>Study for a Monument<\/i>, 2013-16) di Abbas Akhavan, una serie di calchi in bronzo di piante native del sistema fluviale del Tigri e dell\u2019Eufrate esposte su lenzuola bianche stese sul pavimento, propone invece idee alternative riguardanti la cultura e la diffusione dei monumenti pubblici. Nella serie\u00a0<i>Paesaggi Tremanti\u00a0<\/i>(<i>Trembling Landscapes<\/i>,\u00a0<i>Paysages Tremblants<\/i>\u00a02014-16), Ali Cherri presenta alcune mappe aeree stampate di Algeri, Damasco, Erbil, la Mecca e Teheran, che evidenziano linee di faglia responsabili di terremoti disastrosi e le accosta ad esempi di turbolenze politiche e di sviluppi architettonici. Ergin \u00c7avu\u015fo\u011flu nella sua installazione site specific\u00a0<i>Allevamento di Polvere<\/i>\u00a0(<i>Dust Breeding<\/i>, 2011) invita i visitatori a camminare su un disegno anamorfico posto a terra. L&#8217;opera \u00e8 infatti basata sul modello di un cementificio che si trova in Turchia. I movimenti dei visitatori vengono ripresi e trasmessi su un monitor che si trova accanto, nel quale essi sembrano essere parte di una scultura tridimensionale.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"EN-US\">Artisti presenti in mostra<\/span><\/b><\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li class=\"x_MsoNormal\">Lida Abdul (n. 1973, a Kabul; vive e lavora a Los Angeles e a Kabul)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Abbas Akhavan (n. 1977, a Teheran; vive e lavora a Toronto)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Kader Attia (n. 1970, a Dugny, Francia; vive e lavora a Berlino)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Ergin \u00c7avu\u015fo\u011flu (n. 1968, a Targovishte, Bulgaria; vive e lavora a Londra)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Ali Cherri (n. 1976, a Beirut; vive e lavora a Beirut e a Parigi)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Joana Hadjithomas e Khalil Joreige (entrambi n. 1969, a Beirut; vivono e lavorano a Beirut e a Parigi)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Rokni Haerizadeh (n. 1978, a Teheran; vive e lavora a Dubai)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Susan Hefuna (n. 1962, a Berlino; vive e lavora a D\u00fcsseldorf)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Iman Issa (n. 1979, al Cairo; vive e lavora a New York)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">G\u00fcls\u00fcn Karamustafa (n. 1946, a Ankara; vive e lavora a Istanbul)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Hassan Khan (n. 1975, a Londra; vive e lavora al Cairo)<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Ahmed Mater (n. 1979, a Tabuk, Arabia Saudita; vive e lavora a Gedda, Arabia Saudita)<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\">Le opere di Lida Abdul, Ali Cherri e G\u00fcls\u00fcn Karamustafa vengono esposte per la prima volta all\u2019interno del programma MAP.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Secondo Sara Raza &#8221;<i>Una Tempesta dal Paradiso\u00a0<\/i>mette in luce la formazione del presente riconoscendo allo stesso tempo l&#8217;influenza attiva esercitata dal passato. Molti degli artisti in mostra mettono in dubbio la capacit\u00e0 delle &#8216;verit\u00e0&#8217; oggettive di cogliere in maniera adeguata le realt\u00e0 sociali del nostro mondo. Nascondendole fra storie immaginarie e creazioni fantastiche, le loro opere veicolano idee che sfidano le opinioni apertamente politicizzate e stereotipate sulla regione e sulla sua storia, idee che potremmo definire &#8216;contrabbando concettuale&#8217;. La mostra considera inoltre l&#8217;architettura come strumento per evocare sia la storia coloniale sia le implicazioni della globalizzazione e della gentrificazione. Questa nuova installazione presso la Galleria d&#8217;Arte Moderna dialoga con lo specifico valore storico e culturale dell&#8217;architettura dell&#8217;edificio e pone interrogativi urgenti sull&#8217;immigrazione e gli spostamenti delle persone nel mondo, inclusa l&#8217;Italia e gran parte dell&#8217;Europa\u201d<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cLa Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative mette in evidenza i nuovi protagonisti dell&#8217;arte contemporanea attivi sia all\u2019interno, sia all\u2019esterno dell&#8217;Europa. Lo stesso obiettivo viene condiviso dalla citt\u00e0 di Milano, che promuove l&#8217;interculturalismo sia nelle arti, sia nella societ\u00e0. Milano costituisce uno snodo ideale per il pensiero creativo e pertanto \u00e8 la destinazione naturale per un progetto cos\u00ec innovativo\u201d, ha affermato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura di Milano.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">&#8221;Il taglio trasversale della mostra tocca i punti pi\u00f9 caldi della nostra contemporaneit\u00e0 in connessione con la storia passata e presente; la variet\u00e0 di iniziative collaterali sono coerenti con lo spirito di apertura e dialogo che caratterizza il messaggio culturale dei nostri musei\u201d, ha dichiarato Anna Maria Montaldo, Direttrice del Polo di Arte Moderna e Contemporanea di Milano.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u201cL&#8217;interesse per l&#8217;arte contemporanea ha caratterizzato in maniera specifica i diversi progetti realizzati dalla GAM negli ultimi anni, creando un interessante confronto tra la produzione contemporanea e le collezioni museali. Inoltre, questi progetti hanno innescato il coinvolgimento di un pi\u00f9 ampio gruppo di visitatori\u201d, ha dichiarato Paola Zatti.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Programmi didattici e per il pubblico<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Nel corso della mostra verranno inoltre proposte iniziative per il pubblico, gli studenti e le famiglie:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li class=\"x_MsoNormal\">Una serie di tavole rotonde per analizzare il ruolo dei musei locali e la diplomazia culturale, partendo dall\u2019esempio di Milano come crocevia culturale<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Una serie di visite guidate e workshop per pubblico, famiglie e scolaresche, organizzate in collaborazione con Ad Maiora, che offrono un\u2019interpretazione interattiva dei temi della mostra<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Una guida stampata sulle attivit\u00e0 dedicate alle famiglie e ai docenti<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Una serie di seminari per studenti della Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), accompagnati da una visita della mostra con l\u2019artista Ali Cherri, lo storico dell&#8217;architettura Ridha Moumni e lo studio di architettura AOUMM che ha progettato la mostra alla GAM<\/li>\n<li class=\"x_MsoNormal\">Un\u2019audioguida arricchita dai commenti di Sara Raza e di sei artisti che partecipano alla mostra<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Per ulteriori informazioni, visitate gam-milano.com.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Informazioni su MAP<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative si fonda, riflettendone l&#8217;importanza, sull&#8217;illustre tradizione nell\u2019ambito dell\u2019internazionalismo del Guggenheim e sull&#8217;impegno di UBS a favorire l\u2019accesso diretto all\u2019arte contemporanea e alla diffusione della sua conoscenza, contribuendo in definitiva a una trama pi\u00f9 ricca e di pi\u00f9 ampio respiro per i vari capitoli della storia dell&#8217;arte moderna e contemporanea. Tramite approfondite collaborazioni con artisti, curatori e organizzazioni culturali dell&#8217;Asia Meridionale e Sudorientale, dell&#8217;America Latina, del Medio Oriente e dell&#8217;Africa del Nord, l\u2019iniziativa MAP ha consentito di ampliare la collezione del Guggenheim grazie all\u2019acquisizione di oltre 125 nuove opere. Collaborazioni con organizzazioni culturali quali la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Milano sono state fin dall\u2019inizio una componente essenziale del progetto, consentendo di ampliare l&#8217;impatto creativo e la portata dell\u2019iniziativa sia grazie a esperienze dal vivo sia attraverso fruizioni digitali. Insieme, Guggenheim e UBS riconoscono all&#8217;arte la capacit\u00e0 di mettere in contatto le comunit\u00e0 e di ispirarle, innescando il dibattito, arricchendo il presente e contribuendo a dare forma al futuro. Questa collaborazione di lunga data sottolinea l&#8217;impegno reciproco per sostenere gli artisti contemporanei pi\u00f9 innovativi, accrescendo la visibilit\u00e0 delle loro opere in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sugli artisti, i curatori e le mostre dedicate a promuovere queste opere \u00e8 possibile visitare\u00a0<u>guggenheim.org\/MAP<\/u>.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Informazioni sulla Solomon R. Guggenheim Foundation<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Fondata nel 1937, la Fondazione Solomon R. Guggenheim si dedica alla promozione della conoscenza e dell\u2019interesse per l&#8217;arte, in particolare dell\u2019arte moderna e contemporanea, tramite mostre, programmi didattici, iniziative di ricerca e pubblicazioni. La costellazione dei musei legati al Guggenheim iniziata negli anni Settanta, quando al Museo Solomon R. Guggenheim di New York si aggiunse la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, si \u00e8 ulteriormente ampliata fino ad includere il Guggenheim Museum Bilbao (aperto nel 1997) e il Guggenheim Abu Dhabi (attualmente in corso di progettazione). La Fondazione Guggenheim continua a favorire collaborazioni internazionali che celebrano l&#8217;arte contemporanea, l&#8217;architettura e il design dentro e fuori le pareti dei musei per mezzo di programmi quali la Guggenheim Social Practice Initiative, la Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative e la Robert H. N. Ho Family Foundation Chinese Art Initiative. Maggiori informazioni sulla Fondazione Solomon R. Guggenheim sono disponibili sul sito guggenheim.org.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Informazioni su UBS e l&#8217;arte contemporanea<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La lunga e solida tradizione di UBS come sponsor nel campo dell\u2019arte contemporanea consente ai clienti e al pubblico di partecipare attivamente al dibattito internazionale sull&#8217;arte e sul mercato globale tramite la piattaforma di arte contemporanea della societ\u00e0. Oltre alla Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative, la vasta gamma di iniziative e programmi nell\u2019ambito dell\u2019arte contemporanea di UBS comprende l&#8217;UBS Art Collection, una delle collezioni corporate di arte contemporanea pi\u00f9 grandi e importanti del mondo, e il sostegno di lunga data alle fiere di respiro internazionale organizzate da Art Basel a Basilea, Miami Beach e Hong Kong, per le quali UBS funge da Global Lead Partner. Queste attivit\u00e0 sono affiancate da una serie di collaborazioni a livello regionale con istituti di Belle arti tra cui la Fondation Beyeler in Svizzera, la Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, il Nouveau Mus\u00e9e National di Monaco, il Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca e la Art Gallery of New South Wales di Sydney, in Australia. UBS fornisce ai propri clienti notizie e informazioni sul mercato dell&#8217;arte e una guida strategica per la gestione delle collezioni d&#8217;arte e la pianificazione ereditaria tramite l\u2019UBS Art Competence Center. Annualmente viene pubblicato anche l\u2019Art Basel and UBS Global Art Market Report. L\u2019UBS Arts Forum riunisce e mette in comunicazione eccezionali talenti del mondo dell\u2019arte, fornendo una guida all\u2019avanguardia nel campo dell\u2019arte contemporanea. Per maggiori informazioni sull\u2019impegno dedicato da UBS all\u2019arte contemporanea, \u00e8 possibile visitare ubs.com\/art.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"ES\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Informazioni sulla Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano (GAM)<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La Galleria d&#8217;Arte Moderna \u00e8 un museo civico dedicato alle collezioni ottocentesche della citt\u00e0 di Milano e insieme al Museo del Novecento e al MUDEC &#8211; Museo delle Culture fa parte del Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano. Fondato nel 1903 nel Castello Sforzesco, il museo si trasfer\u00ec nel 1921 presso la Villa Reale, costruita per Ludovico Barbiano di Belgioioso da Leopold Pollack fra il 1790 e il 1796. La collezione permanente della GAM ospita circa quattromila pezzi, che includono opere neoclassiche, opere legate ai diversi movimenti ottocenteschi, esempi del Romanticismo, della Scapigliatura e del Realismo, dipinti divisionisti e simbolisti dei primi anni del Novecento. Il secondo piano del museo ospita due notevoli collezioni del ventesimo secolo: la Collezione Grassi (donata da Carlo e Nedda Grassi nel 1958) e la Collezione Vismara (donata da Giuseppe Vismara nel 1975).<\/p>\n<p>SCHEDA MOSTRA<br \/>\nUna Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa<br \/>\n(But a Storm Is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa)<br \/>\nottava e ultima tappa della Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative<br \/>\n11 Aprile \u2013 17 Giugno 2018<br \/>\nGAM Galleria d\u2019Arte Moderna<br \/>\nVia Palestro 16, 20121 Milano, Italia<br \/>\nA cura di Sara Raza<br \/>\nCuratrice Guggenheim UBS MAP, Medio Oriente e Nord Africa<br \/>\nIn collaborazione con Paola Zatti<br \/>\nConservatore Responsabile della Galleria d\u2019Arte Moderna<br \/>\nOmar Cucciniello<br \/>\nConservatore della Galleria d\u2019Arte Moderna<br \/>\nRealizzata da Museo Solomon R. Guggenheim di New York e UBS<br \/>\nin collaborazione con GAM Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano<br \/>\nProgetto allestimento Studio AOUMM srl<br \/>\nRealizzazione ALTOFRAGILE<br \/>\nallestimento<br \/>\nPartner GAM UBS<br \/>\nAudioguida D\u2019Uva<br \/>\nDidattica ADMAIORA<br \/>\nBiglietti Incluso nel biglietto d\u2019ingresso alla GAM<br \/>\n(intero 5 euro \u2013 ridotto 3 euro)<br \/>\nIngresso gratuito ogni giorno un&#8217;ora prima della chiusura e<br \/>\ntutti i marted\u00ec dalle ore 14.00.<br \/>\nAbbonamenti-Riduzioni MuseoCard consente ingressi illimitati a tutti i musei civici di Milano e<br \/>\nha validit\u00e0 annuale a partire dalla data di emissione. La MuseoCard \u00e8 in<br \/>\nvendita online (senza costi di prevendita) e nelle biglietterie dei Musei civici a<br \/>\n35,00 euro.<br \/>\nBiglietto cumulativo offre l\u2019ingresso libero a tutti i Musei Civici per tre giorni<br \/>\n(un ingresso in ogni museo) ed \u00e8 in vendita online (senza costi di prevendita)<br \/>\ne nelle biglietterie a 12.00 euro.<br \/>\nPresentando alla biglietteria del PAC il biglietto acquistato in GAM si avr\u00e0<br \/>\ndiritto alla riduzione per l\u2019ingresso. Viceversa, il biglietto acquistato al<br \/>\nPAC d\u00e0 diritto alla riduzione sull\u2019ingresso in GAM.<br \/>\nOrari Marted\u00ec \u2013 Domenica 9.00 \u2013 17.30<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<br \/>\nUltimo accesso 30 minuti prima dell&#8217;orario di chiusura<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">#1521\/MAP30<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\"><a href=\"http:\/\/www.guggenheim.org\/map\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guggenheim.org\/MAP<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">@guggenheim<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><u><span lang=\"EN-US\">@gam_milano<\/span><\/u><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">@ubsglobalart<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">#GuggUBSMAP<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">#TempestaDalParadiso<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"EN-US\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sino\u00a0 al 17 giugno 2018 la Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano (GAM), il Museo Solomon R. Guggenheim di New York e UBS presentano\u00a0Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa\u00a0(But a Storm Is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa). La mostra costituisce l&#8217;ultimo appuntamento della &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66953\/arte\/una-tempesta-dal-paradiso-galleria-darte-moderna-di-milano-sino-al-17-giugno.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">UNA TEMPESTA DAL PARADISO  GALLERIA D&#8217;ARTE MODERNA DI MILANO SINO AL 17 GIUGNO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":66954,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[22234,22233,22235,3449,22232],"class_list":["post-66953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-galleria-darte-moderna-di-milano","tag-guggenheim-ubs-map-global-art-initiative","tag-museo-solomon-r-guggenheim-di-new-york","tag-ubs","tag-una-tempesta-dal-paradiso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66953"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66957,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66953\/revisions\/66957"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}