
{"id":66741,"date":"2018-03-27T07:56:23","date_gmt":"2018-03-27T05:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=66741"},"modified":"2018-05-27T16:24:22","modified_gmt":"2018-05-27T14:24:22","slug":"impressionismo-avanguardie-capolavori-dal-philadelphia-museum-of-art-milano-palazzo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66741\/arte\/impressionismo-avanguardie-capolavori-dal-philadelphia-museum-of-art-milano-palazzo-reale.html","title":{"rendered":"IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE\u00a0Capolavori dal Philadelphia Museum of Art  Milano Palazzo Reale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-66742\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/slider-02-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/slider-02-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/slider-02-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/slider-02-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/slider-02-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/slider-02.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Capolavori dal Philadelphia Museum of Art<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Milano, Palazzo Reale\u00a0<\/strong><strong>dall\u20198 marzo al 2 settembre 2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>UNA STORIA DI GRANDE COLLEZIONISMO AMERICANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dall\u20198 marzo al 2 settembre<\/strong> <strong>2018<\/strong>, nella magnifica cornice di <strong>Palazzo Reale di Milano, <\/strong>\u00a0apre al pubblico <strong><em>IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art<\/em><\/strong>, una selezione di <strong>50 capolavori<\/strong> provenienti da uno dei pi\u00f9 importanti e storici musei americani, un\u2019occasione unica per ammirare opere dei pi\u00f9 grandi pittori a cavallo tra Ottocento e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica, in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera. Filadelfia \u00e8 stata la capitale del collezionismo d\u2019arte dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento e l\u2019esposizione vuole essere il racconto di una storia che ha visto protagonista il suo museo ed i collezionisti che hanno contribuito al suo arricchimento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-66743\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/philadelphia-gallery-05-291x300.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/philadelphia-gallery-05-291x300.jpg 291w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/philadelphia-gallery-05-768x792.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/philadelphia-gallery-05-388x400.jpg 388w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/05\/philadelphia-gallery-05.jpg 1047w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/p>\n<p>La mostra, \u00e8 promossa e prodotta da <strong>Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira<\/strong> e si inserisce nella linea espositiva <strong>\u201cMusei del mondo a Palazzo Reale\u201d<\/strong>, inaugurata nel 2015, che vede la realizzazione di mostre delle pi\u00f9 importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili.<\/p>\n<p>Opere di artisti celeberrimi come <strong>Pierre<\/strong> <strong>Bonnard, Paul C\u00e9zanne, Edgar Degas, Edouard Manet, Paul Gauguin, Claude Monet, Vincent van Gogh, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir <\/strong>fino alle sperimentazioni di<strong> Georges Braque, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Henri Matisse, Marc Chagall, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, <\/strong>passando per il surrealismo di <strong>Salvador Dal\u00ed e Joan Mir\u00f2<\/strong>. A questi si aggiungono i lavori di tre grandi artiste: <strong>Mary Cassatt, Marie Laurencin, Berthe Morisot.<\/strong><\/p>\n<p>Per la mostra milanese sono state scelte <strong>cinquanta splendide opere<\/strong>, in un percorso affascinante: troviamo <strong>i luminosi paesaggi<\/strong> di <strong>Monet<\/strong> con, tra gli altri,\u00a0 <em>Il sentiero riparato <\/em>(1873) e <em>Il ponte giapponese<\/em> (1895), di <strong>Sisley<\/strong> con <em>Le rive del Loing<\/em> (1885), di <strong>Pissarro<\/strong> con <em>Paesaggio (frutteto)<\/em> (1892), di <strong>C\u00e9zanne<\/strong> con <em>Le<\/em> <em>Quartier du Four, \u00e0 Auvers-sur-Oise<\/em> (ca.1873) e <em>Paesaggio invernale, Giverny<\/em> (1894), di <strong>de Vlaminck<\/strong> con <em>La Senna a Chatou<\/em> (ca.1908), di <strong>Soutine<\/strong> con <em>Paesaggio, Chemin des Caucours, Cagnes-sur-Mer<\/em> (ca.1924), di <strong>Dufy <\/strong>con <em>Finestra sulla Promenade des<\/em> <em>Anglais, Nizza<\/em> (1938).\u00a0 E <strong>imperdibili scene cittadine<\/strong> come <em>I grands Boulevards<\/em> (1875) di <strong>Renoir<\/strong> e <em>Place du Tertre a Montmartre<\/em> (ca.1912) di <strong>Utrillo<\/strong>.<\/p>\n<p>Sfilano poi <strong>magnifici ritratti<\/strong> come <em>Ritratto di Isabelle Lemonnier<\/em> (ca.1877) di <strong>Manet<\/strong>, <em>Donna con collana di perle in un palchetto<\/em> (1879) di <strong>Mary Cassatt<\/strong>, <em>Ritratto di bambina<\/em> (1894) di <strong>Berthe Morisot<\/strong>, <em>Ragazza con gorgiera rossa<\/em> (ca.1896), <em>Ragazza che fa il merletto<\/em> (ca.1906) e <em>Bagnante<\/em> (ca.1917-1918) di <strong>Renoir<\/strong>, <em>Ritratto di Madame C\u00e9zanne<\/em> (1885-1887) di <strong>C\u00e9zanne<\/strong>, <em>Ritratto di Madame Augustine Roulin e la piccola Marcelle<\/em> (1888) e <em>Ritratto di Camille Roulin<\/em> (1888) di <strong>van Gogh<\/strong>, <em>Nudo femminile seduto<\/em> (1908-1909), <em>Uomo con violino<\/em> (1911-1912), <em>Donna e bambine<\/em> (1961) di <strong>Picasso<\/strong>, <em>L\u2019ora del t\u00e8 (donna col cucchiaio)<\/em> (1911) di <strong>Metzinger<\/strong>, <em>Uomo al balcone (ritratto del dottor Th\u00e9o Morinaud)<\/em> (1912) di <strong>Gleizes<\/strong>, <em>Omaggio a Maillol<\/em> (1917) di <strong>Bonnard<\/strong>, <em>Donna seduta in poltrona<\/em> (1920) di <strong>Matisse<\/strong>.<\/p>\n<p>E ancora <strong>indimenticabili composizioni di frutta e fiori<\/strong> come <em>Natura morta con rose<\/em> <em>centifolia in un cestino<\/em> (1886) di <strong>Gauguin<\/strong>, <em>Natura morta con mazzo di margherite<\/em> (1885) di <strong>van Gogh<\/strong>, <em>Cesta di pesci<\/em> (ca.1910) e <em>Natura morta con piatto<\/em> <em>di frutta<\/em> (1936) di <strong>Braque<\/strong>, <em>Natura morta<\/em> <em>sul tavolo<\/em> (1925) di <strong>Matisse<\/strong>.<\/p>\n<p>E <strong>sculture<\/strong> come <em>L\u2019atleta<\/em> (1901-1904) di <strong>Rodin<\/strong> visivamente legata al <em>Pensatore<\/em>, che ritrae Samuel S. White III, tra i maggiori donatori del Museo, l\u2019enigmatico <em>Il giullare<\/em> (1905) di <strong>Picasso<\/strong>, la bellissima scultura in pietra <em>Il Bacio <\/em>(1916) di <strong>Brancusi<\/strong>.<\/p>\n<p>Imperdibili opere come <em>Marina in Olanda<\/em> (1872) di <strong>Manet<\/strong>, <em>La classe di danza<\/em> (ca.1880) di <strong>Degas<\/strong>, <em>Una sera di carnevale<\/em> (1886) di <strong>Rousseau<\/strong>, <em>Cerchi in un cerchio<\/em> (1923) di <strong>Kandinsky<\/strong>, <em>Carnevale al villaggio<\/em> (1926) di <strong>Klee<\/strong>, <em>Simbolo agnostico<\/em> (1932) di <strong>Dal\u00ed<\/strong>, <em>Pierrot con rosa<\/em> (ca.1936) di <strong>Rouault<\/strong>, <em>Nella notte<\/em> (1943) di <strong>Chagall<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il Philadelphia Museum of Art<\/strong><\/p>\n<p>Fondata nel 1681, Filadelfia si considerava sempre la prima e la pi\u00f9 bella delle citt\u00e0 degli Stati Uniti e nell\u2019Ottocento era la pi\u00f9 grande citt\u00e0 nordamericana, i suoi commercianti facevano fortuna nel commercio, nelle navi a vapore, nelle ferrovie, nelle banche ed abbellirono la citt\u00e0, gareggiando per renderla la capitale culturale dell&#8217;America. La prima Fiera mondiale ufficiale negli Stati Uniti fu tenuta proprio a Filadelfia nel 1876 e fu visitata da pi\u00f9 di 10 milioni di persone (il 20% della nazione), contribuendo a stimolare i ricchi americani a viaggiare in Europa, dove l&#8217;arte era al top nella loro lista della spesa. <strong>Ne \u00e8 nato il Philadelphia Museum of Art, che ha aperto l&#8217;anno successivo, <\/strong>e possiede oggi una collezione di oltre 240.000 opere, rappresentative di oltre duemila anni di produzione artistica.<\/p>\n<p>Lo sviluppo del museo si deve a <strong>Fiske Kimball<\/strong>, direttore per trent\u2019anni dal 1925, che dot\u00f2 il museo di arredi originali di vari paesi e epoche, convinto di voler offrire ai visitatori un\u2019esperienza vivida della storia di ogni forma d\u2019arte. Un susseguirsi pressoch\u00e9 continuo di donazioni da parte di imprenditori illuminati e appassionati collezionisti ha arricchito negli anni il museo che ora possiede opere d\u2019arte di ogni epoca e tipologia: dalle terrecotte e sculture giapponesi e cinesi a miniature, xilografie e sculture asiatiche, dai dipinti antichi, disegni e stampe italiani a una collezione di armi e armature, da oggetti di argento e porcellana a opere d\u2019arte e design contemporanei, compresa una collezione di fotografia che consta di trentamila stampe in bianco e nero e a colori.<\/p>\n<p>Le collezioni d\u2019arte moderna e impressionista \u2013 ci raccontano <strong>Jennifer Thompson<\/strong> e <strong>Matthew Affron<\/strong>, conservatori del museo e curatori della mostra &#8211; sono uno dei fiori all\u2019occhiello del Philadelphia Museum of Art. La loro peculiarit\u00e0 \u00e8 che sono il risultato di donazioni, non solo di singole opere, ma di intere eccezionali raccolte caratterizzate dalla forte personalit\u00e0 dei collezionisti. Gli americani, ma in particolare gli abitanti di Philadelphia, sono stati tra i primi collezionisti dell\u2019impressionismo, in gran parte grazie all\u2019artista Mary Cassatt che ha a lungo abitato a Parigi e fatto da tramite tra i propri concittadini e i mercanti e gli artisti francesi. L\u2019atmosfera intima e affascinante dei dipinti impressionisti era ideale per decorare le grandi residenze di questi imprenditori, che hanno poi donato le proprie opere al museo. <strong>Alexander Cassatt<\/strong>, fratello della pittrice e capo della Pennsylvania Railroad per primo acquist\u00f2 opere di Manet, Monet, Degas e Pissarro, contagiando altri dirigenti che fecero a gara nell\u2019acquisto di opere d\u2019arte francesi. <strong>Frank Graham Thomson<\/strong>, successore di Cassatt, cerc\u00f2 di conoscere Monet, mentre la Cassatt lo port\u00f2 nella galleria parigina di Paul Durand-Ruel, il pi\u00f9 importante mercante d\u2019arte impressionista dell\u2019epoca. Thomson acquist\u00f2 nel tempo dodici dipinti di Monet e altre opere impressioniste.<\/p>\n<p>I primi dipinti impressionisti \u2013 proseguono nel racconto i due curatori americani &#8211; entrarono nella collezione del Philadelphia Museum of Art nel 1921, quando il <strong>W.P. Wilstach Fund<\/strong> consent\u00ec di acquistare dieci opere dagli eredi di Alexander Cassatt.<\/p>\n<p>Tra gli altri collezionisti che contribuirono a fare del museo una meta imperdibile per gli appassionati d\u2019impressionismo negli Stati Uniti figura anche <strong>Samuel Stockton White<\/strong> <strong>III<\/strong>.<\/p>\n<p>Da giovane, White fu un culturista pluripremiato e, durante un soggiorno a Parigi nel 1901, fece da modello a Rodin, la cui scultura \u00e8 esposta in mostra. Rientrato a Philadelphia, White cominci\u00f2 ad acquistare dipinti impressionisti, che la moglie Vera lasci\u00f2 al museo nel 1967. Allo stesso modo, molte eccezionali donazioni furono il frutto della generosit\u00e0 di <strong>Henry P. McIlhenny e della sorella Berenice McIlhenny Wintersteen.<\/strong> I dipinti di Delacroix, Degas, Renoir, Matisse e Picasso che i due fratelli acquistarono e poi donarono al museo costituirono l\u2019ossatura di una straordinaria collezione d\u2019arte moderna, destinata a crescere senza sosta per tutto il XX secolo.<\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u>La donazione che diede formalmente il via alla odierna, vastissima, collezione d\u2019arte moderna del museo fu quella di <strong>Albert Eugene Gallatin<\/strong> che nel 1927 cre\u00f2 la prima collezione pubblica d\u2019arte moderna del XX secolo negli Stati Uniti. La sua <em>Gallery of Living Art<\/em> aveva sede all\u2019Universit\u00e0 di New York e prosper\u00f2 fino al dicembre del 1942, quando venne deciso di non poter pi\u00f9 ospitare la collezione. Kimball, direttore del Philadelphia Museum of Art, chiese a Gallatin di considerare Philadelphia come sede permanente della collezione e all\u2019inizio del 1943, i due firmarono un accordo per il prestito immediato e il successivo lascito di oltre centosessanta opere.<\/p>\n<p>La donazione di Gallatin fu seguita da quella di <strong>Louise e Walter Arensberg<\/strong>, la cui collezione costituisce l\u2019altra pietra miliare dell\u2019arte del Novecento a Philadelphia. Dopo essersi trasferiti a New York iniziarono a raccogliere la loro collezione e ben presto conobbero Duchamp, appena arrivato da Parigi e gi\u00e0 famoso negli ambienti artistici newyorkesi. Gli Arensberg si affidarono alle sue conoscenze per l\u2019acquisto delle opere d\u2019arte, e il loro appartamento non tard\u00f2 a riempirsi di dipinti, collage e disegni di Picasso, Matisse, Georges Braque e dello stesso Duchamp. Alla fine degli anni Quaranta, le opere che avevano raccolto erano gi\u00e0 universalmente riconosciute come tesori dell\u2019arte moderna. I musei di tutti gli Stati Uniti cercarono di aggiudicarsele, ma Fiske Kimball fece presente agli Arensberg che l\u2019ala nordorientale del Philadelphia Museum of Art, ancora incompiuta, avrebbe potuto offrire ampio spazio sia alla loro collezione d\u2019arte moderna sia ai loro oggetti precolombiani. La propensione della coppia ad accettare la proposta di Kimball si consolid\u00f2 quando Duchamp, mandato a Philadelphia nel 1949 in \u201cricognizione segreta\u201d, giudic\u00f2 favorevolmente la \u201csensazione di stabilit\u00e0\u201d trasmessa dall\u2019edificio.<\/p>\n<p>La collezione di pittura moderna del museo fu poi arricchita dalla donazione, nel 1964, della collezione <strong>Louis E. Stern<\/strong>, che contava pi\u00f9 di trecento opere. Stern si concentr\u00f2 sulla pittura francese del XIX e del XX secolo, dai capolavori impressionisti e postimpressionisti di Renoir, C\u00e9zanne e Bonnard alle opere di Henri Rousseau, Henri Matisse e di maestri della Scuola di Parigi come Chagall e Soutine.<\/p>\n<p>Pensare che questi capolavori erano nelle case di industriali americani o di illuminati collezionisti che con grande generosit\u00e0 decisero di donarli al Philadelphia Museum of Art che a sua volta li presta, per oltre cinque mesi, a Milano, rende davvero la mostra una occasione unica. Un assaggio di grandissimo livello che far\u00e0 senz\u2019altro venire voglia di andare a Philadelphia ad ammirare il resto di questa imponente collezione di fama internazionale, come suggerisce Timothy Rub, Direttore del museo, che entro il 2020 verr\u00e0 ampliato da Frank O. Gehry.<\/p>\n<p><strong>Scheda tecnica<\/strong><\/p>\n<p><strong>Titolo \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong><em>IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><strong><em>Capolavori dal Philadelphia Museum of Art<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Curatori: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Jennifer Thompson, Matthew Affron<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Stefano Zuffi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mostra promossa\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Comune di Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>e prodotta da\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Palazzo Reale<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>MondoMostre Skira<\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Catalogo: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Skira Editore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sede: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12<\/strong><\/p>\n<p><strong>Date della mostra: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 8 marzo \u2013 2 settembre 2018<\/strong><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Luned\u00ec 14.30 \u2013 19.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e domenica 9.30 \u2013 19.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gioved\u00ec e sabato 9.30 \u2013 22.30<\/strong><\/p>\n<p><u>Ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/u><\/p>\n<p><strong>Festivit\u00e0 e ponti\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 domenica 1\u00b0 aprile (Pasqua) | <\/strong>normale apertura 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>luned\u00ec 2 aprile (Pasquetta) | <\/strong>apertura straordinaria tutto il giorno 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec 25 aprile (Festa della Liberazione) | <\/strong>normale apertura 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 luned\u00ec 30 aprile (ponte 1\u00b0 maggio) | <\/strong>apertura straordinaria tutto il giorno 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>marted\u00ec 1\u00b0 maggio (Festa del Lavoro) | <\/strong>normale apertura 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>sabato 2 giugno (Festa della Repubblica) | <\/strong>normale apertura 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec 15 agosto (ferragosto) | <\/strong>normale apertura 9:30-19:30<\/p>\n<p><strong>Biglietti <\/strong>(audioguida inclusa)<strong>: <\/strong><strong>Intero<\/strong> \u20ac 12,00<strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong> Ridotto<\/strong> \u20ac 10,00<\/p>\n<p>Visitatori dai 6 ai 26 anni, OVER 65, portatori di handicap, gruppi (minimo 15 massimo 25 persone) e altre convenzioni<\/p>\n<p><strong>Ridotto Abbonamento Musei Lombardia Milano e Soci Orticola <\/strong><\/p>\n<p>\u20ac 8,00<\/p>\n<p><strong>Ridotto speciale<\/strong> \u20ac 6<\/p>\n<p>Scuole, gruppi organizzati da Touring e FAI, giornalisti con tesserino ODG con bollino dell\u2019anno in corso non accreditati dall\u2019ufficio stampa e altre convenzioni<\/p>\n<p><strong>Biglietto Famiglia <\/strong>1 o 2 adulti \u20ac 10,00\/ ragazzi dai 6 ai 14 anni \u20ac 6<\/p>\n<p><strong>Gratuito<\/strong><\/p>\n<p>minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, giornalisti accreditati dall&#8217;Ufficio Stampa e altre convenzioni<\/p>\n<p><strong>Gruppi adulti<\/strong> \u20ac 10,00<\/p>\n<p><strong>Gruppi scuole<\/strong> \u20ac 6,00<\/p>\n<p><strong>Biglietto Open<\/strong> sino al 20 agosto \u20ac 14,00<\/p>\n<p><strong>Infoline e prevendite:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>tel. 02\/92800375<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>www.vivaticket.it<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prenotazioni visite guidate<\/strong><\/p>\n<p><strong>gruppi e scuole:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>tel. 02\/92800375; <a href=\"mailto:info@adartem.it\">info@adartem.it<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.adartem.it\">www.adartem.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Prenotazione attivit\u00e0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Sezione Didattica Palazzo Reale<\/p>\n<p><strong>propedeutiche \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>tel. 02884.48046 ed.scuolepalazzoreale@comune.milano.it<\/p>\n<p><strong>scuole e famiglie:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>\u00a0 Informazioni online<\/strong>: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.palazzorealemilano.it<\/p>\n<p>www.impressionismoeavanguardie.it<\/p>\n<p><strong>Social:<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.facebook.com\/palazzorealemilano<\/p>\n<p>www.facebook.com\/ImpressionismoAvanguardie<\/p>\n<p>www.instagram.com\/impressionismoavanguardie<\/p>\n<p>#impressionismoavanguardie<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>foto<\/p>\n<p class=\"uk-margin-small-bottom\"><b>Pierre-Auguste Renoir<\/b><br \/>\n<i>Girl in a Red Ruff<\/i>\u00a0(c. 1896)<\/p>\n<p class=\"uk-text-minimal uk-margin-remove\">olio su tela, 73.5 x 92.1 cm<br \/>\nPhiladelphia Museum of Art, Bequest of Charlotte Dorrance Wright, 1978<\/p>\n<p class=\"uk-margin-small-bottom\"><b>Vasily Kandinsky<\/b><br \/>\n<i>Circles in a Circle<\/i>\u00a0(1923)<\/p>\n<p class=\"uk-text-minimal uk-margin-remove\">olio su tela, 98.7 x 95.6 cm<br \/>\nPhiladelphia Museum of Art, The Louise and Walter Arensberg Collection, 1950<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE\u00a0Capolavori dal Philadelphia Museum of Art Milano, Palazzo Reale\u00a0dall\u20198 marzo al 2 settembre 2018 UNA STORIA DI GRANDE COLLEZIONISMO AMERICANO Dall\u20198 marzo al 2 settembre 2018, nella magnifica cornice di Palazzo Reale di Milano, \u00a0apre al pubblico IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art, una selezione di 50 capolavori provenienti da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66741\/arte\/impressionismo-avanguardie-capolavori-dal-philadelphia-museum-of-art-milano-palazzo-reale.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE\u00a0Capolavori dal Philadelphia Museum of Art  Milano Palazzo Reale<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":66742,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[563,22117,22118,22119,20584,140,21200],"class_list":["post-66741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-comune-di-milano","tag-impressionismo-e-avanguardie","tag-jennifer-thompson","tag-matthew-affron","tag-mondomostre-skira","tag-palazzo-reale","tag-stefano-zuffi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66741"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66744,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66741\/revisions\/66744"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}