
{"id":664,"date":"2009-05-27T17:48:25","date_gmt":"2009-05-27T15:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=664"},"modified":"2009-05-31T17:53:26","modified_gmt":"2009-05-31T15:53:26","slug":"enrico-baj-mobili-animati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/664\/arte\/enrico-baj-mobili-animati.html","title":{"rendered":"Enrico Baj. Mobili Animati"},"content":{"rendered":"<p>Fondazione Marconi<br \/>\nMilano<br \/>\ndal 27 maggio al 24 luglio<br \/>\nL\u2019esposizione, organizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Baj, presenter\u00e0, su due piani, una scelta di cinquanta opere dell\u2019artista.<br \/>\nGermano Celant curer\u00e0 la pubblicazione del volume, edito da Skira, che include, oltre a una selezione di immagini, lo studio critico relativo a questa serie di opere, realizzate agli inizi degli Sessanta, tra le pi\u00f9 sorprendenti e affascinanti dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Il presupposto surrealista della mutabilit\u00e0 \u00e8 per Baj la capacit\u00e0 di qualsiasi cosa di trasformarsi in qualsiasi altra attraverso la lettura ironica della realt\u00e0: quindi, come il Generale \u00e8 generato dalla Montagna, i Mobili derivano da quel simbolo archetipo dell\u2019artista negli anni Cinquanta: l\u2019Ultra-corpo. Infatti i primi Mobili, qualcuno del 1960, ma altrimenti del 1961, sono delineati con la stessa materia dei \u201cpersonaggi\u201d coevi, sono cio\u00e8 di ovatta pressata e applicata a collage sul fondo di stoffa da tappezzeria. Su questa sagoma di mobile sono applicate cornici, pomelli, passamanerie e fregi di serrature a sostituzione dei tratti somatici, serbando cos\u00ec un\u2019ambiguit\u00e0 tra l\u2019animale e il \u201cmobile\u201d; nelle opere successive Baj ne definisce con pi\u00f9 esattezza la fisionomia attraverso l\u2019uso della materia propria del mobile, il legno, utilizzando fogli d\u2019impiallacciature arricchiti dalle caratteristiche tarsie in fregi tipici del repertorio artigiano. Gradualmente, anche il materiale impiegato segue un processo di evoluzione facendosi sempre pi\u00f9 diretto e provocatorio, finch\u00e9 la preziosit\u00e0 Kitsch esibita dai \u201cmobili\u201d li rende oggetti ironici e vanitosi nel loro pavoneggiarsi in tarsie, pomelli, cornici o specchi. <\/p>\n<p>In tutta l\u2019opera di Baj \u00e8 riscontrabile una tendenza \u201cantropomorfizzante\u201d alla quale neanche i mobili si sottraggono: gi\u00e0 buona parte di essi suggerisce una personificazione delle forme, infine compiono il loro processo metamorfico portando Baj ad abbandonare il disegno di ante e cassetti a favore della figura. Nascono cos\u00ec personaggi veri e propri, esuberanti ed elegantissimi nel loro corpo di tarsie e profilati su stoffe nere damascate: lontani dunque dall\u2019aggressivit\u00e0 dei personaggi precedentemente creati da Baj. Questi personaggi sono composti da elementi estremamente semplici: corrispondono a un momento di divertimento immaginativo dell\u2019artista. Gli intarsi cos\u00ec impiegati, giocando cio\u00e8 su iterazioni assolutamente elementari, perdono la carica Kitsch per disporsi a corollario di un\u2019immagine tesa a essere fantastica apparizione. <\/p>\n<p>Octavio Paz cos\u00ec definiva i Mobili di Baj: \u201cNon ci riflettono, non sono metafore, simboli e nemmeno idee. Sono mobili. Liberi, eternamente alieni, senza niente dentro. Pura esteriorit\u00e0. Sono annegati nel loro essere, collocati nella loro realt\u00e0. Baj ci restituisce una delle sensazioni pi\u00f9 sconvolgenti e salutari: quella delle identit\u00e0 delle cose con se stesse, lo stupore di essere quello che siamo\u201d.<br \/>\nCristina ParisetVia A.da Giussano 720145 Milano tel. 02 4812584cel. 3485109589email cristina.pariset@libero.it<br \/>\ninfo@fondazionemarconi.org<br \/>\nwww.fondazionemarconi.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Marconi Milano dal 27 maggio al 24 luglio L\u2019esposizione, organizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Baj, presenter\u00e0, su due piani, una scelta di cinquanta opere dell\u2019artista. Germano Celant curer\u00e0 la pubblicazione del volume, edito da Skira, che include, oltre a una selezione di immagini, lo studio critico relativo a questa serie di opere, realizzate agli &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/664\/arte\/enrico-baj-mobili-animati.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Enrico Baj. 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