
{"id":6638,"date":"2010-06-29T07:35:59","date_gmt":"2010-06-29T05:35:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=6638"},"modified":"2010-06-29T07:38:45","modified_gmt":"2010-06-29T05:38:45","slug":"alberto-garutti-michelangelo-pistoletto-incontro-promosso-dalla-fondazione-zegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/6638\/arte\/alberto-garutti-michelangelo-pistoletto-incontro-promosso-dalla-fondazione-zegna.html","title":{"rendered":"ALBERTO GARUTTI, MICHELANGELO PISTOLETTO. Incontro promosso dalla Fondazione Zegna"},"content":{"rendered":"<p><font><font> <\/p>\n<p align=\"left\">ALBERTO GARUTTI, MICHELANGELO PISTOLETTO:<\/p>\n<p align=\"left\">ARTE PUBBLICA, TERRITORIO E RESPONSABILIT&Agrave; SOCIALE<\/p>\n<p> <\/font><\/font><font><font> <\/p>\n<p align=\"left\">UNA CONVERSAZIONE PROMOSSA DALLA FONDAZIONE ZEGNA<\/p>\n<p> <\/font><\/font><font><font> <\/p>\n<p align=\"left\">29 giugno 2010, dalle ore 18<\/p>\n<p> <\/font><\/font><font><font> <\/p>\n<p align=\"left\">Atrio de La Triennale di Milano &ndash; Ingresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">A La Triennale di Milano, in occasione di &ldquo;<\/span><span class=\"ecxRimandocommento1\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Ermenegildo Zegna. 100 anni di Eccellenza. Dalla Fabbrica del Tessuto alla Fabbrica dello Stile&rdquo;, <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">mostra che celebra il centenario del Gruppo, la Fondazione Zegna organizza &ldquo;<strong>Alberto GARUTTI, Michelangelo PISTOLETTO. Arte pubblica, territorio e responsabilit&agrave; sociale. Una conversazione promossa dalla Fondazione Zegna<\/strong>&rdquo;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">L&rsquo;incontro \/ dibattito tra i due artisti &#8211; a ingresso libero &#8211; si terr&agrave; <strong>marted&igrave; 29 giugno<\/strong> <strong>nell&rsquo;Atrio de La Triennale di Milano a partire dalle ore 18<\/strong> e sar&agrave; moderato da <strong>Maria Luisa Frisa, <\/strong>giornalista, storico dell&rsquo;arte e della moda e direttore del Corso di Laurea in Design della Moda presso lo IUAV di Venezia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Alberto Garutti e Michelangelo Pistoletto, maestri di fama consolidata, lavorano da molti anni sul rapporto tra arte e territorio. Partendo dai rispettivi progetti realizzati per la Fondazione Zegna, <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">si confronteranno sui&nbsp;processi generativi di un&rsquo;opera pubblica,&nbsp;sul&nbsp;suo delicato inserimento nel contesto sociale, sull&rsquo;etica e la sensibilit&agrave; con cui l&rsquo;Artista deve agire per legare un lavoro al luogo e alla comunit&agrave;&nbsp;che lo ospitano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">All&rsquo;incontro \/ dibattito parteciperanno inoltre <strong>Andrea Zegna<\/strong> e <strong>Barbara Casavecchia<\/strong><strong> <\/strong>&ndash; curatori del progetto ALL&rsquo;APERTO, Fondazione Zegna &ndash; insieme a <strong>Judith Wielander<\/strong> &ndash; curatrice del progetto <em>visible<\/em>, avviato da Cittadellarte in collaborazione con la Fondazione Zegna. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">ALL&rsquo;APERTO<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> &egrave; uno dei progetti di ambito artistico della Fondazione Zegna, istituzione non profit che dal 2000 sostiene progetti in ambito culturale, sociale, medico e ambientale per comunit&agrave; localizzate in varie parti del mondo. ALL&#39;APERTO sviluppa nell&#39;area attorno a Trivero una serie d&#39;interventi &quot;site specific&quot; ideati da artisti di fama internazionale che si rivolgono al territorio e ai suoi abitanti, con l&rsquo;intento di rendere pi&ugrave; fruibile l&rsquo;accesso all&rsquo;arte contemporanea e ai suoi valori. Il progetto ha preso avvio nel 2008 con una spettacolare installazione permanente del francese Daniel Buren (Boulogne-Billancourt, 1938): un arcobaleno verde-azzurro di 135 bandiere che incorniciano i tetti del lanificio (<em>Le Banderuole colorate, lavoro in situ, 2007, Trivero<\/em>).&nbsp;Per ALL&#39;APERTO 2009, <strong>Alberto Garutti<\/strong> ha mappato il territorio e coinvolto gli abitanti tramite un congegno inedito: i cani del paese. L&#39;esito &egrave; una serie di panchine collocate nelle frazioni del Comune, con incisa la didascalia: <em>Il cane qui ritratto appartiene a una delle famiglie di Trivero. Quest&#39;opera &egrave; dedicata a loro e alle persone che sedendosi qui ne parleranno<\/em>.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> Ci&ograve; che interessa all&rsquo;artista &egrave; che l&rsquo;opera si propaghi nel tessuto sociale attraverso le parole e i racconti della gente, che si trasformi in un pettegolezzo su s&eacute; stessa<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">. <span>&nbsp;<\/span>La ricerca di Garutti di un dialogo aperto tra opera d&#39;arte, spettatore e spazio urbano &egrave; discusso in una conversazione con Barbara Casavecchia e Viktor Misiano presente nel catalogo, edito da Silvana Editore che documenta il lungo processo di genesi del lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">visible<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> &egrave; un progetto di ricerca nell&rsquo;ambito dell&rsquo;arte contemporanea, avviato da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto in collaborazione con Fondazione Zegna. Presenta pratiche artistiche che hanno la capacit&agrave; reale di sperimentare e produrre visioni che incidano sull&rsquo;immaginario sociale e culturale della nostra contemporaneit&agrave;. Prima tappa, il progetto editoriale &ldquo;<strong>visible &#8211; dove l&rsquo;arte lascia il proprio campo e diventa visibile come parte di qualcos&rsquo;altro&rdquo;<\/strong>,&nbsp;a cura di Angelika Burtscher e Judith Wielander,&nbsp;sviluppato in collaborazione con nove curatori internazionali. Una pubblicazione di 432 pagine che documenta 41 pratiche artistiche dei cinque continenti, che non si limitano all&rsquo;analisi delle problematiche urgenti della realt&agrave; contemporanea, ma che intervengono direttamente, suggerendo modelli differenti&nbsp;di sviluppo economico e distribuzione delle risorse, sostenendo l&rsquo;accessibilit&agrave;&nbsp;dell&rsquo;informazione, le urgenze ecologiche e ambientali, nonch&eacute; la sperimentazione di modelli politici partecipativi e democratici. Il libro, pubblicato da Sternberg Press, Berlino, verr&agrave; presentato in anteprima il 25 giugno 2010 a Biella in occasione della XIII edizione di Arte al Centro.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> <\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">curatori:<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> Cecilia Canziani, Anna Colin, Hu Fang, Emiliano Gandolfi, Julieta Gonz&aacute;lez, Raimundas Mala&scaron;auskas, Mihnea Mircan, Gabi Ngcobo and Elvira Dyangani Ose, <strong>contributi teorici:<\/strong> Michelangelo Pistoletto and Saskia Sassen, <strong>pubblicato da: <\/strong>Sternberg Press &#8211; Berlin\/New York.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Alberto Garutti<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">, artista e docente, &egrave; titolare all&rsquo;Accademia di Brera di Milano e professore per la cattedra di Arte 2 presso la Facolt&agrave; di Architettura di Venezia, IUAV. Invitato a grandi manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia nel 1990 o il M.A.R.T.A, Museum di Herford nel 2001, &egrave; spesso chiamato a realizzare opere pubbliche per citt&agrave; e musei: a Ghent in Belgio per il Museo S.M.A.K.; per la Biennale di Istanbul sul ponte del Bosforo; nel 2002 a Kanazawa, in Giappone, in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art e a Bolzano per la citt&agrave; e il Museion. Altre opere pubbliche sono state eseguite a Bergamo, a Gallipoli, nel 2004, per la sede Tiscali di Cagliari e nel 2009 a Trivero per la Fondazione Zegna. Numerose le mostre personali e collettive di cui &egrave; stato protagonista, tra cui quelle presso Galleria Paul Maenz a Colonia; Galleria Locus Solus a Genova; Galleria Ugo Ferranti a Roma; Galleria Minini a Brescia; Studio Guenzani e Galleria Marconi a Milano; Museo S.M.A.K. a Ghent; Magazzino d&rsquo;Arte Moderna a Roma; <\/span><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Arte all&rsquo;Arte <\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">2000 e 2005; Associazione culturale Zerynthia, Certosa di Padula; Villa Manin a Codroipo; <\/span><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">,Palazzo Grassi a Venezia e al Museum of Contemporary Art of Chicago; al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma nel ciclo espositivo <\/span><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">MAXXI &#8211; Dialoghi con la citt&agrave;<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">. Con una mostra personale &egrave; attualmente presente alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nel 2000 &egrave; stato membro della commissione giudicatrice del premio Querini-Furla per l&rsquo;Arte a Venezia e, nel 2002\/2003, membro della giuria per il concorso indetto dal Sole24ore &ldquo;I Nuovi Segni: arte nella comunit&agrave; e committenza pubblica&rdquo; e presidente della giuria italiana per l&rsquo;ultima edizione dell&rsquo;Italian Studio Program al Museo MOMA\/P.S.1 Contemporary Art Center di New York. Nel 2009<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> vince il Premio Terna 02 ed il Premio per la Cultura della citt&agrave; di Gent.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Nel 2010 vince il concorso internazionale &ldquo;La Porta di Milano&rdquo; per l&rsquo;aeroporto di Malpensa con un opera pubblica inserita nell&rsquo;architettura progettata dallo Studio di Architettura Nicolin.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Michelangelo Pistoletto<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> nasce a Biella nel 1933. Inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. La sua prima produzione pittorica &egrave; caratterizzata da una ricerca sull&rsquo;autoritratto. Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Quadri specchianti<\/span><\/em>, che includono direttamente nell&rsquo;opera la presenza dello spettatore e la dimensione reale del tempo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, gi&agrave; nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti. I <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Quadri specchianti<\/span><\/em> costituiranno la base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica.<br \/> Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Oggetti in meno<\/span><\/em>, considerati basilari per la nascita dell&rsquo;Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto &egrave; animatore e protagonista. A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni di quella &ldquo;collaborazione creativa&rdquo; che Pistoletto svilupper&agrave; nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre pi&ugrave; ampi della societ&agrave;. Tra il 1975 e il 1976 realizza alla Galleria Stein di Torino un ciclo di dodici mostre consecutive, <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Le Stanze<\/span><\/em>, il primo di una serie di complessi lavori articolati nell&rsquo;arco di un anno, chiamati &ldquo;continenti di tempo&rdquo;, come <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Anno Bianco<\/span><\/em> (1989) e <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Tartaruga Felice<\/span><\/em> (1992). Nel 1978 tiene alla Galleria Persano di Torino una mostra nel corso della quale presenta due fondamentali direzioni della sua futura ricerca e produzione artistica: <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Divisione e moltiplicazione dello specchio<\/span><\/em> e <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">L&rsquo;arte assume la religione<span style=\"font-style: normal\">. All<\/span><span style=\"font-style: normal\">&rsquo;inizio degli anni Ottanta realizza una serie di sculture in poliuretano rigido, tradotte in marmo per la mostra personale del 1984 al Forte di Belvedere di Firenze. Dal 1985 al 1989 crea la serie di volumi &ldquo;scuri&rdquo; denominata <\/span>Arte dello squallore<\/span><\/em>. Nel corso degli anni Novanta, con <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Progetto Arte<\/span><\/em> e con la creazione a Biella di <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Cittadellarte-Fondazione Pistoletto<\/span><\/em> e dell&rsquo;<em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Universit&agrave; delle Idee<\/span><\/em>, mette l&rsquo;arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della societ&agrave;. Nel 2003 &egrave; insignito del Leone d&rsquo;Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l&#39;Universit&agrave; di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l&#39;artista annuncia quella che costituisce la fase pi&ugrave; recente del suo lavoro, denominata <em><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Terzo Paradiso<\/span><\/em>. Nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, &ldquo;per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d&#39;arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo&rdquo;. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">La sua mostra personale pi&ugrave; recente &egrave; stata nel novembre 2008 alla Galleria Luhring Augustine di New York. <span style=\"color: black\">In preparazione per il 2010 la retrospettiva al Contemporary Art Museum, Philadelphia. Nel 2011 avr&agrave; la direzione artistica di <em>evento 2011<\/em>, seconda edizione della Biennale di Arte Urbana di Bordeaux.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><span style=\"color: black\"><font><span style=\"color: windowtext\">LA FONDAZIONE ZEGNA<\/span><\/font><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><span style=\"color: black\"><font><\/font><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Trivero, paese del Biellese dal quale proviene la famiglia Zegna, oggi &egrave; immerso in una natura verde e rigogliosa. Ma quando un secolo fa Ermenegildo Zegna vi inizi&ograve; la sua avventura di industriale, non c&rsquo;era altro che una montagna brulla. Ermenegildo piantum&ograve; mezzo milione di conifere, progett&ograve; e finanzi&ograve; la strada che tutt&rsquo;oggi si chiama Panoramica Zegna, costru&igrave; edifici assistenziali e ricreativi, convinto che tutela del territorio e responsabilit&agrave; sociale fossero inscindibili. Una lungimiranza della quale le generazioni a seguire hanno fatto tesoro, custodita come identit&agrave; del Gruppo Zegna. <\/span><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Trivero &egrave; rimasta non soltanto la sede dell&rsquo;azienda, ma anche la base della famiglia, che qui conserva e coltiva le proprie origini, attraverso il rapporto con l&rsquo;ambiente naturale e sociale.<\/span> <\/p>\n<div class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Nel 1993, da questo profondo amore e rispetto per la natura e per le proprie tradizioni, prende vita l&rsquo;Oasi Zegna, territorio protetto nel quale l&rsquo;uomo vive in armonia con l&rsquo;ambiente e con i suoi ecosistemi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Nel 2000 nasce la Fondazione Zegna. I valori ispiratori del fondatore del Gruppo si concretizzano in un&rsquo;azione filantropica internazionale, che non abbraccia pi&ugrave; soltanto l&rsquo;ambiente e la comunit&agrave; &ndash; quella originaria di Trivero &#8211; ma si declina al plurale, attraverso progetti che mirano alla protezione e allo sviluppo sociale e ambientale di comunit&agrave; localizzate in varie parti del mondo attraverso l&rsquo;ideazione e il coordinamento di iniziative in quattro ambiti di intervento, stabiliti dallo Statuto:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&#8211; <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&#8211; <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>il sostegno per lo sviluppo sostenibile delle comunit&agrave; locali, in Italia e nel mondo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&#8211; <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>il supporto alla ricerca medica e scientifica<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&#8211; <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>la promozione di iniziative di educazione, istruzione e formazione &#8211; anche culturale &#8211; dei giovani<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">I progetti finanziati servono a perseguire un modello di sviluppo autosostenibile, in grado, cio&egrave;, di trarre dal sostegno ricevuto gli strumenti necessari per crescere e generare risorse autonomamente. L&rsquo;obiettivo &egrave; lo sviluppo del potenziale degli individui &ndash; soprattutto tra le nuove generazioni, che leghi la qualit&agrave; della vita materiale a quella etica e culturale. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Un esempio di <em>best practices<\/em> esteso in tutto il mondo, per il miglioramento delle condizioni delle comunit&agrave; sia in qualit&agrave; della vita sia in senso etico e culturale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Nel 2007 la Fondazione Zegna <\/span><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">capitalizza il bagaglio storico e culturale ereditato da Ermenegildo e sviluppato negli anni dai figli Aldo ed Angelo e crea a Trivero &ldquo;Casa Zegna&rdquo;, archivio storico e polo di aggregazione culturale, che proprio alla figura del fondatore e all&rsquo;eredit&agrave; tramandata fa risalire l&rsquo;intento e <em>l&rsquo;incipit<\/em> della conservazione della storia Zegna; una puntuale archiviazione dei documenti e, soprattutto, dei preziosi campionari tessuto, sinonimo di un&rsquo;assoluta volont&agrave; di trasmissione delle esperienze ma anche un <em>escursus<\/em> tra storia imprenditoriale, mecenatismo ambientale e sociale. Un cantiere di lavoro sempre attivo, fonte di continua crescita, fucina di nuove idee, dove la tradizione si fonde con la trasformazione. Un polo di aggregazione sociale, capace di generare cultura attraverso il patrimonio dell&rsquo;archivio storico ma anche di diffondere conoscenza con l&rsquo;organizzazione di mostre e attivit&agrave; didattico\/divulgative proiettate nel futuro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-autospace: ideograph-numeric; text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Dal 2008, la Fondazione Zegna promuove il progetto <strong>ALL&rsquo;APERTO<\/strong>, con lo scopo di<\/span><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> rendere sempre pi&ugrave; fruibile l&#39;accesso all&#39;arte contemporanea e ai suoi valori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Un dialogo costante con il territorio e la sua gente, dove la tradizione si fonde con la trasformazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 9.5pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Nel 2010, la Fondazione Zegna avvia insieme a Michelangelo Pistoletto e al FAI Fondo Ambiente Italiano i lavori per la realizzazione dell&rsquo;opera di <em>land art<\/em> Terzo Paradiso nel Bosco di San Francesco, ad Assisi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">UFFICI STAMPA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Fondazione Zegna<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>Federico Amato<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>+39 02<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">89077394<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> <span>&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><a href=\"mailto:federico.amato@efficere.it\"><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none\">federico.amato@efficere.it<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">ALL&rsquo;APERTO<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>Cristiana Rota&nbsp;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span>&nbsp;<span>&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><a href=\"mailto:cristianarota@gmail.com\"><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none\">cristianarota@gmail.com<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Marta Colombo&nbsp;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span>&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><span>&nbsp;&nbsp; <\/span><a href=\"mailto:martacolombo@gmail.com\"><font color=\"#0068cf\"><a href=\"mailto:martacolombo@gmail.com\">martacolombo@gmail.com<\/a> <\/font><\/a><a href=\"mailto:martacolombo@gmail.com\">martacolombo@gmail.com<\/a> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Cittadellarte-Fondazione Pistoletto<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>Margherita Cugini&nbsp;<span>&nbsp;&nbsp;<\/span>&nbsp;<span>&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><a href=\"mailto:m.cugini@cittadellarte.it\"><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none\">m.cugini@cittadellarte.it<\/span><\/a>&nbsp; <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;&nbsp; <\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<p> <\/span><\/span><\/div>\n<p> <\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALBERTO GARUTTI, MICHELANGELO PISTOLETTO: ARTE PUBBLICA, TERRITORIO E RESPONSABILIT&Agrave; SOCIALE UNA CONVERSAZIONE PROMOSSA DALLA FONDAZIONE ZEGNA 29 giugno 2010, dalle ore 18 Atrio de La Triennale di Milano &ndash; Ingresso libero A La Triennale di Milano, in occasione di &ldquo;Ermenegildo Zegna. 100 anni di Eccellenza. Dalla Fabbrica del Tessuto alla Fabbrica dello Stile&rdquo;, mostra che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/6638\/arte\/alberto-garutti-michelangelo-pistoletto-incontro-promosso-dalla-fondazione-zegna.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ALBERTO GARUTTI, MICHELANGELO PISTOLETTO. Incontro promosso dalla Fondazione Zegna<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,1951,17,1182,30],"class_list":["post-6638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-garutti","tag-milano","tag-pistoletto","tag-triennale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6638"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6641,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6638\/revisions\/6641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}