
{"id":66136,"date":"2018-03-13T18:59:28","date_gmt":"2018-03-13T16:59:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=66136"},"modified":"2018-03-13T18:59:28","modified_gmt":"2018-03-13T16:59:28","slug":"al-pac-milano-mostra-fotografica-ri-scatti-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66136\/arte\/al-pac-milano-mostra-fotografica-ri-scatti-zero.html","title":{"rendered":"AL PAC di Milano mostra fotografica &#8220;RI-SCATTI, Da Zero&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66137\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/LOCANDINA-RISCATTI-DA-ZERO-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/LOCANDINA-RISCATTI-DA-ZERO-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/LOCANDINA-RISCATTI-DA-ZERO-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/LOCANDINA-RISCATTI-DA-ZERO-280x400.jpg 280w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/>\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66138\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Elisa_Etrusco-0654.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Con un\u2019offerta per gli scatti in mostra si potr\u00e0 contribuire alla ricostruzione del centro giovanile del<br \/>\nborgo laziale distrutto dal sisma del 2016.<br \/>\n8 MARZO: LA RINASCITA DI AMATRICE SI TINGE DI ROSA CON LA<br \/>\nCOLLETTIVA \u201cDA ZERO\u201d. LA VITA DOPO IL TERREMOTO NELLE FOTO<br \/>\nDI 13 ADOLESCENTI.<br \/>\nDal 9 al 18 marzo il PAC ospita la quarta edizione della mostra di fotografia sociale ideata dalla Onlus<br \/>\n\u201cRiscatti\u201d e promossa dal Comune di Milano con il supporto di Tod\u2019s.<br \/>\nLa rinascita di Amatrice si tinge di rosa. Vanessa e Flaminia Bakaj, Manuela Bonanni, Martina<br \/>\nCapone, Victoria Conti, Elisa Etrusco, Silvia Guerrini, Livia Micozzi, Maria Grazia Morante, Serena Natalucci,<br \/>\nGiorgia Paoletti e Tatiana Spurio sono le 12 adolescenti di et\u00e0 compresa tra i 14 e i 19 anni che, attraverso i loro<br \/>\nscatti, contribuiranno a raccogliere i fondi necessari per la ricostruzione del loro centro di aggregazione giovanile<br \/>\ndistrutto dal terremoto dell\u2019agosto 2016. A loro si aggiunge Roberto Spurio, fratello di Tatiana, l\u2019unico ragazzo ad<br \/>\naver partecipato al progetto.<br \/>\nNon \u00e8 un caso quindi che proprio nella \u201cGiornata internazionale della donna\u201d sia inaugurata la mostra<br \/>\ndi fotografia sociale organizzata per il quarto anno consecutivo al PAC Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro da<br \/>\nRISCATTI Onlus &#8211; l\u2019associazione di volontariato milanese che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso<br \/>\nla fotografia \u2013 e promossa dal Comune di Milano con il sostegno di Tod\u2019s. Non senza un risvolto charity. Le<br \/>\nistantanee in esposizione, infatti, saranno messe in offerta e parte del ricavato sar\u00e0 utilizzato per allestire il centro<br \/>\ngiovanile del borgo laziale distrutto dal terribile sisma di due anni fa.<br \/>\nPerch\u00e9 ripartire si pu\u00f2, anche\u2026 \u201cDA ZERO\u201d. Questo il nome emblematico scelto da RISCATTI per il suo quarto<br \/>\nprogetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Amatrice, grazie al contributo della Philip and Irene Toll<br \/>\nGage Foundation, una fondazione privata americana con sede ad Atlanta. Dopo \u201cFotografi senza fissa dimora\u201d, che<br \/>\nnel 2015 ha trasformato gli homeless in fotografi, \u201cMilano Melting Pot\u201d, dedicata nel 2016 al tema dell\u2019immigrazione,<br \/>\ne \u201cLa ricerca della felicit\u00e0\u201d, che ha raccolto lo scorso anno i toccanti scatti dei ragazzi del Progetto Giovani della<br \/>\nPediatria dell\u2019Istituto Nazionale dei Tumori, RISCATTI ha deciso quest\u2019anno di sostenere i terremotati: per la precisione<br \/>\ni ragazzi di Amatrice che hanno perso la casa, gli affetti e anche il Centro Giovani, un punto di aggregazione dove<br \/>\ntrovarsi dopo la scuola, raso al suolo dal sisma. Sono stati proprio i ragazzi a scegliere la destinazione dei fondi che<br \/>\nverranno raccolti attraverso la vendita delle loro fotografie: RISCATTI Onlus allestir\u00e0 insieme a loro il nuovo centro<br \/>\ngiovanile in collaborazione con i Comuni di Bellaria Igea Marina (RN) e Coriano (RN), che doneranno la struttura<br \/>\nprefabbricata per contenerlo. Il nuovo Centro Giovani, della superficie di circa 80 metri quadrati, sorger\u00e0 all\u2019interno<br \/>\ndel parco Don Minozzi, area verde oggetto di una completa riqualificazione, e sar\u00e0 realizzato secondo i moderni<br \/>\ncriteri antisismici, oltre ad essere dotato di pannelli solari per un\u2019alimentazione ecosostenibile.<br \/>\n\u201cRI-SCATTI, Da Zero\u201d, a cura di Alessia Glaviano, in programma dal 9 al 18 marzo prossimi nelle sale del PAC<br \/>\ndi Milano, \u00e8 il titolo della collettiva che raggruppa pi\u00f9 di 160 scatti di 13 studenti dell\u2019Istituto Omnicomprensivo<br \/>\ndi Amatrice. La selezione ha interessato tutti gli alunni, ma alla fine hanno risposto solo donne, per la precisione<br \/>\n12, con l\u2019aggiunta dell\u2019inseparabile fratello di Tatiana, Roberto. Tutti sono stati impegnati per due mesi, nell\u2019autunno<br \/>\nscorso, in un workshop di fotografia in collaborazione con WJ &#8211; Witness Journal, a cura dei fotografi Amedeo<br \/>\nNovelli e Stefano Corso, con Rina Ciampolillo, Pippo Mariani, Danilo Garcia Di Meo, Sfefano Chiovini e con il<br \/>\ncoordinamento della ex giornalista del TG1 Federica Balestrieri, fondatrice di RISCATTI Onlus, coadiuvata dai<br \/>\nvolontari dell\u2019associazione. Fotoreporter della loro stessa vita, i ragazzi raccontano senza filtri, attraverso immagini,<br \/>\nma anche poesie, canzoni e hashtag, che cosa significa vivere in una realt\u00e0 post-sismica: dalla quotidianit\u00e0 della scuola<br \/>\nprefabbricata alla vita nei SAE (Soluzioni Abitative d\u2019Emergenza), nei container o nelle roulotte, passando per il<br \/>\ntempo libero e gli affetti che sono sopravvissuti. Fotografie e pensieri raccolti da Alessia Glaviano in un allestimento<br \/>\nfresco che stempera l\u2019angoscia del dramma con il quale, poco pi\u00f9 che bambini, si sono trovati a fare i conti.<br \/>\nGli scatti dei ragazzi di Amatrice sono passati al vaglio di una giuria di esperti composta da Diego Sileo (curatore<br \/>\ndel PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea), Nicola Maggio (fondatore di ISM Associati), Ilaria Barbotti (Presidente<br \/>\ndi Igersitalia), Giulio Di Meo (Presidente di WJ &#8211; Witness Journal e fotoreporter) e Marisa Zanatta (photo editor di<br \/>\nVanity Fair) che, in occasione dell\u2019inaugurazione, hanno decretato il miglior fotoreportage.<br \/>\nAll\u2019unanimit\u00e0 la vittoria \u00e8 andata a Elisa Etrusco, che ha presentato una serie di fotografie che raccontano bene<br \/>\nnon solo la distruzione del territorio di Amatrice, ma anche altri importanti aspetti della quotidianit\u00e0 \u201cpost sisma\u201d.<br \/>\n\u201cAlle immagini delle macerie del centro storico, con i particolari strazianti dei ricordi che affiorano dai cumuli di detriti che<br \/>\nuna volta erano case, si contrappongono &#8211; ha evidenziato la giuria &#8211; altre immagini che raccontano tante piccole storie<br \/>\ndi resistenza e ricostruzione, testimoniando bene la grande forza e la volont\u00e0 di una popolazione che non ha nessuna<br \/>\nintenzione di gettare la spugna e che vuole solo poter tornare alla \u2018normalit\u00e0\u2019 prima possibile\u201d.<br \/>\nElisa e gli altri 12 fotografi in erba hanno presenziato al vernissage inaugurale, in trasferta da Amatrice a Milano<br \/>\ngrazie all\u2019ospitalit\u00e0 di RISCATTI in collaborazione con NTV, che ha organizzato il trasporto in treno Italo a una tariffa<br \/>\nsimbolica, e con l\u2019Ostello Bello, dove i ragazzi alloggiano. Il vincitore del concorso \u00e8 stato quindi premiato con una<br \/>\nmacchina fotografica reflex. A immortalare questo momento, cos\u00ec come gli altri pi\u00f9 significativi della presentazione<br \/>\nalla stampa e del vernissage inaugurale della mostra, sono stati gli aspiranti fotografi della \u201cScuola di Fotografia per<br \/>\nsenza fissa dimora\u201d che RISCATTI ha inaugurato a gennaio.<br \/>\nFEDERICA BALESTRIERI &#8211; Fondatrice RISCATTI Onlus<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 qualcosa che non va, in un Paese che a distanza di un anno e mezzo da un terremoto catastrofico come quello che<br \/>\nha squassato il centro Italia nell\u2019estate del 2016, ancora non \u00e8 riuscito a rimuovere le macerie, se non in minima parte. Ad<br \/>\nAmatrice e dintorni i sopravvissuti a quel sisma tentano la ricostruzione delle proprie vite, circondati dalle macerie delle<br \/>\nproprie case, con intrappolati i loro effetti personali. Vivono la quotidianit\u00e0 come su un set, in cui le macerie sono parte<br \/>\nintegrante del loro orizzonte visivo. Provano ad ignorarle, ma quelle sono l\u00ec, immobili, a ricordare loro ogni giorno l\u2019orrore che<br \/>\nhanno vissuto. Il nuovo progetto di RISCATTI, nato da un mio incontro casuale con Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, porta<br \/>\nquesta denuncia sulle pareti del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano\u201d.<br \/>\nAMEDEO NOVELLI &#8211; Responsabile dei progetti fotografici di RISCATTI<br \/>\n\u201cL\u2019esperienza che abbiamo vissuto come docenti ad Amatrice ci ha permesso non solo di conoscere dei ragazzi straordinari,<br \/>\nma anche di vedere da vicino cosa significa vivere in un\u2019area colpita da un sisma dopo la fase dell\u2019emergenza. Oltre alle<br \/>\ncase e alle strade, occorre infatti occuparsi della ricostruzione del tessuto sociale, indispensabile per una vera rinascita\u201d.<br \/>\nALESSIA GLAVIANO &#8211; Curatrice mostra \u201cRI-SCATTI, Da Zero\u201d<br \/>\n\u201cGli scatti dei ragazzi di Amatrice non sono un tentativo di tornare alla normalit\u00e0. Sarebbe ben poca e povera cosa e<br \/>\nnon renderebbe onore al loro sforzo se fosse solo questo. Queste fotografie sono un\u2019esercitazione di pensiero davanti<br \/>\nalla perdita e alla distruzione. Sono un esercizio di resistenza allo smarrimento, sono una prova di vita e di autentica<br \/>\nricostruzione. Ricostruzione che non \u00e8 fatta solo di muri e di tetti, di scuole e di ospedali, ma di senso di un\u2019esperienza che,<br \/>\nil 24 agosto 2016, alle 3:36, in pochi secondi, ha perso le sue coordinate. E non \u00e8 facile e non \u00e8 da tutti far fronte a un<br \/>\nsimile sforzo. Indubbiamente utilissimo, ma assai pi\u00f9 facile, sarebbe spostare macerie ed erigere nuovi muri, scavare nella<br \/>\nterra e ripristinare acqua e scarichi. Ben pi\u00f9 difficile fermarsi e guardare, fermarsi e ascoltare, fermarsi e pensare, anche se<br \/>\n\u00e8 l\u2019unica risposta davvero capace di convertire il trauma in una chance di vita e in una rinascita. Perch\u00e9, se c\u2019\u00e8 solo azione,<br \/>\ngli incubi torneranno ancora e ancora, nella notte e nel meriggio. Ci colpiranno non da fuori, ma da dentro, dove non vi sono<br \/>\ndifese, se non il pensiero. Ed \u00e8 per questo che il pensiero \u00e8 il pi\u00f9 importante di tutti. Perch\u00e9 \u00e8 il muro pi\u00f9 solido davanti alla<br \/>\nperdita, sebbene sia un muro che non si costruisce mai da solo, come per magia, ma richiede un medium, un linguaggio<br \/>\nche ci aiuti a ordinare e a dar forma all\u2019esperienza: la fotografia, in questo caso\u201d.<br \/>\nFILIPPO DEL CORNO, Assessore alla Cultura del Comune di Milano<br \/>\n\u201cQuante belle idee, e gesti e attenzioni e speranze, mette insieme questa nuova edizione di Ri-Scatti! La vicinanza a un<br \/>\nterritorio martoriato, ma con tanta voglia di ri-cominciare; lo sguardo femminile su quello che \u00e8 successo, quello che \u00e8<br \/>\nrimasto, quello che si sta facendo e quello che si vuole; il coinvolgimento dei giovani, da sempre i portatori pi\u00f9 forti di ogni<br \/>\nsperanza; e, in ultimo, il desiderio di costruire un luogo dove tutta questa energia positiva possa essere scambiata per<br \/>\nprodurre altre nuove idee. Un grazie sincero a tutti coloro che, a diverso titolo, si sono spesi per un progetto cos\u00ec ricco di<br \/>\nsignificato e di senso, di solidariet\u00e0 e bellezza\u201d.<br \/>\nSERGIO PIROZZI &#8211; Sindaco di Amatrice<br \/>\n\u201cHo amato il progetto \u2018Riscatti\u2019 non appena mi \u00e8 stato proposto da Federica Balestrieri. Ho sempre detto che \u2018dopo<br \/>\nuna sconfitta c\u2019\u00e8 una vittoria\u2019, che \u2018nessuna notte \u00e8 tanto lunga da impedire al sole di risorgere\u2019. Reagire dunque come<br \/>\nimperativo categorico e non rassegnarsi<br \/>\nal fatalismo. L\u2019idea di coinvolgere gli studenti del liceo di Amatrice in una risposta attraverso la fotografia, dietro un corso di<br \/>\npreparazione svolto da valenti esperti del settore, \u00e8 stato da noi accolto favorevolmente. So che i liceali di Amatrice hanno<br \/>\nvissuto con entusiasmo questo percorso. C\u2019\u00e8 stata tanta partecipazione femminile, un ottimo auspicio visto che la mostra<br \/>\nal Padiglione di arte contemporanea di Milano sar\u00e0 inaugurata gioved\u00ec 8 marzo. Non posso che ringraziare tutto lo staff<br \/>\ndel Progetto \u2018Riscatti\u2019 per aver donato un sorriso ai miei ragazzi\u201d.<br \/>\nVITTORIO MORETTI &#8211; Presidente Consorzio Franciacorta<br \/>\n\u201c\u00c8 un onore per Franciacorta sostenere, per il terzo anno consecutivo, questo nobile progetto capace di coniugare l\u2019arte<br \/>\ndella fotografia con la solidariet\u00e0. Da sempre Franciacorta e i suoi produttori si dedicano con entusiasmo ad iniziative<br \/>\nrivolte al sociale: un esempio \u00e8 stata l\u2019asta benefica organizzata lo scorso maggio in favore delle popolazioni terremotate.<br \/>\nVoglio ringraziare Riscatti e tutti i suoi sostenitori che, con generosit\u00e0 e disponibilit\u00e0, donano il proprio contributo concreto<br \/>\nper promuovere l\u2019integrazione sociale\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Con un\u2019offerta per gli scatti in mostra si potr\u00e0 contribuire alla ricostruzione del centro giovanile del borgo laziale distrutto dal sisma del 2016. 8 MARZO: LA RINASCITA DI AMATRICE SI TINGE DI ROSA CON LA COLLETTIVA \u201cDA ZERO\u201d. LA VITA DOPO IL TERREMOTO NELLE FOTO DI 13 ADOLESCENTI. 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