
{"id":66132,"date":"2018-03-13T18:33:10","date_gmt":"2018-03-13T16:33:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=66132"},"modified":"2018-03-13T18:33:10","modified_gmt":"2018-03-13T16:33:10","slug":"mtm-teatro-litta-nazionale-architettura-addio-dagli-scritti-1968-2017-alessandro-mendini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66132\/teatro\/mtm-teatro-litta-nazionale-architettura-addio-dagli-scritti-1968-2017-alessandro-mendini.html","title":{"rendered":"MTM Teatro Litta \/ PRIMA NAZIONALE ARCHITETTURA ADDIO dagli scritti (1968-2017) di Alessandro Mendini\u00a0\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66133\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/mendini-622163-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/mendini-622163-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/mendini-622163-768x424.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/mendini-622163-500x276.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/mendini-622163.jpg 1178w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66134\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Architettura-addio-007A9598-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Architettura-addio-007A9598-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Architettura-addio-007A9598-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Architettura-addio-007A9598-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Architettura-addio-007A9598-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/03\/Architettura-addio-007A9598-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Dal 10 al 18 marzo \/ <strong>MTM Teatro Litta \/ <\/strong>PRIMA NAZIONALE<\/p>\n<p><strong>Manifatture Teatrali Milanesi<\/strong><\/p>\n<p><strong>ARCHITETTURA ADDIO \u2013 <\/strong>Prima Nazionale<\/p>\n<p><strong>dagli scritti (1968-2017) di Alessandro Mendini\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>progetto di performance\/teatro di <strong>Antonio Syxty\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>design del movimento e dei comportamenti<strong> Susanna Baccari<\/strong><br \/>\ncon <strong>Tiziano Eugenio Bertrand, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Francesca Montuori, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin <\/strong><\/p>\n<p>light design e proiezioni <strong>Fulvio Melli <\/strong><\/p>\n<p>foto di scena <strong>Alessandro Saletta<\/strong><\/p>\n<p>costumi<strong> Giulia Giovanelli<\/strong><\/p>\n<p>direttore di produzione <strong>Elisa Mondadori<\/strong><\/p>\n<p><strong>durata <\/strong>1 ora e 30 minuti<\/p>\n<p><strong>\u201cArchitettura addio<\/strong>\u201d \u00e8 un\u2019indagine, un\u2019utopia, un percorso che si inscrive nel progetto \u201c<em>Teatro del mondo<\/em>\u201d, cos\u00ec come definito da Antonio Syxty.<\/p>\n<p>Il mondo <em>scrive<\/em> le relazioni, i comportamenti, lo spazio e il tempo delle nostre emozioni. E in questo scenario gli scritti di Alessandro Mendini \u2013 realizzati in un arco temporale molto ampio \u2013 diventano piattaforma e visione, poetica e politica dello sguardo, mutamento e trasformazione per 3 giovani donne e 3 giovani uomini.<\/p>\n<p>Le loro relazioni e i loro comportamenti &#8211; che via via si compongono nello spazio e nel tempo della performance \u2013 diventano una \u201crete neurale\u201d che <em>restituisce<\/em> e <em>riflette<\/em> il mondo come in uno specchio. Essi <em>abitano<\/em> uno spazio fisico, emotivo, empatico, e concettuale. E allo stesso modo <em>vivono<\/em> un tempo destrutturato, paradossale e non-violento.<\/p>\n<p>La performance si compone di moduli abitativi\/narrativi che saranno \u201cassemblati\u201d diversamente per ogni singola replica in programma.<\/p>\n<p>\u201cArchitettura addio\u201d si propone come \u201cde-progetto\u201d drammatico\/narrativo. L\u2019intenzione e il tentativo \u00e8 quello di raggiungere l\u2019impossibilit\u00e0 di trasferire da un\u2019immagine simile a un\u2019altra la memoria di una \u201crappresentazione convenzionale\u201d del mondo.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 in scena in prima Nazionale al <strong>Teatro Litta dal 10 marzo<\/strong>, sar\u00e0 poi replicato il <strong>21 aprile alle ore 19<\/strong> nell\u2019ambito del <strong>Salone del Mobile<\/strong>, <strong>nell\u2019Aula Magna dell\u2019Universit\u00e0 Statale<\/strong> di <strong>Milano<\/strong> in collaborazione con <strong>Intern<\/strong>i e lo vedremo al <strong>Museo di Croninberg in Olanda<\/strong> nell\u2019ambito dei festeggiamenti per i <strong>25 anni del Museo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Architettura addio<\/strong> \u00e8 una ulteriore indagine, tentativo, utopia, e si articola in teatro\/performance ambientale, che mette in relazione dinamica, empatica, emotiva e interpretativa gli scritti di <strong>Alessandro Mendini<\/strong>, architetto e designer, ma anche scrittore, direttore di riviste, progettista di abiti e scenografie, pittore e sperimentatore di s\u00e9 e del mondo.<\/p>\n<p>Quella di Mendini \u00e8 una metodologia di progetto che trova nella scrittura il suo pieno compimento, una scrittura da intendersi come complementare al lavoro di progetto, come atto stesso del progettare, diventando un percorso progettuale fra i pi\u00f9 interessanti e innovativi a livello internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019architettura, il design, il pensiero estetico e filosofico di un grandissimo architetto e pensatore del nostro tempo sono alla base di una performance teatrale in grado di essere montata e fruita dallo spettatore in maniera \u2018modulare\u2019 \u2013 scegliendo personalmente i contenuti messi a disposizione sera per sera.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 \u00e8 quella di scoprire un grande architetto attraverso la drammatizzazione teatrale e comportamentale dei suoi scritti, delle sue poesie, e delle sue annotazioni, mettendo in risalto il pensiero che lo ha animato per oltre 50 anni di attivit\u00e0 che \u00e8 diventata storia di Milano, del nostro paese, e degli scenari del mondo in cui Alessandro Mendini e l\u2019Atelier Mendini hanno portato il pensiero e la progettazione italiana.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alcuni frammenti presi dagli scritti di Alessandro Mendini:<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cFra i miei lavori non ce ne \u00e8 uno preferito: mi piace invece considerarli\u00a0 tutti insieme, come dei personaggi che parlano fra loro e si trasmettono energia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa mia vita in s\u00e9 non ha intenzioni progettuali, non vuole realizzare obiettivi o programmi: \u00e8 un accumulo di esperienze, eventi pi\u00f9 o meno normali o eccezionali o alienati o segreti, tutti tentativi di comunicazione, la mia vocazione personale\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIn quanto essere vivente, non \u00e8 il progetto che mi interessa: io uso la realt\u00e0 progettuale non al fine di progettare, ma al fine di comunicare, perch\u00e9 il mio problema \u00e8 quello di \u201ccomunicare\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cChe cosa comunicare? <\/em><\/p>\n<p><em>Se dalle tante parole che esistono debbo estrarne poche e basilari, quelle cui penso sono: vita, morte, amore, dolore, caos\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cFra i miei lavori non ce ne \u00e8 uno preferito: mi piace invece considerarli tutti insieme, come dei personaggi che parlano fra loro e si trasmettono energia.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Alessandro Mendini<\/em><\/p>\n<p><strong>A<\/strong>lessandro <strong>Mendini<\/strong>, architetto e designer, ma anche scrittore, direttore di riviste, progettista di abiti e scenografie, pittore e sperimentatore di s\u00e9 e del mondo, fa uso della scrittura come metodologia di progetto che trova il suo pieno compimento, mettendo in atto un percorso tra i pi\u00f9 interessanti e innovativi a livello internazionale.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong>ntonio <strong>Syxty<\/strong>, nato a Buenos Aires, lavora a Milano dalla fine degli anni \u201870. Inizia come <em>performer <\/em>nelle gallerie d\u2019arte e spazi \u201cunderground\u201d, collaborando con altri artisti, designer, architetti e musicisti di quel periodo. Dopo aver studiato in corsi di Art and Drama negli Stati Uniti tra il 1975 e il 1976, ha iniziato a realizzare alcune art-performance tra il 1977 e il 1984. Negli anni \u201880, dopo aver frequentato la Scuola del Piccolo Teatro, la sua carriera si sposta progressivamente verso il teatro, che lui considera come un\u2019arte comportamentale, <em>\u201ccon derive e slittamenti dovuti allo scambio di identit\u00e0, e alla continua interpolazione dei concetti di verit\u00e0 e falsit\u00e0\u201d. <\/em>Da allora il suo lavoro si sposta sulla professione di regista per il teatro, il cinema, la televisione, la radio, con frequenti progetti di installazione video ed eventi live, sostenendo di essere <em>un regista di spazi e comportamenti<\/em>. Ha anche lavorato come regista per la RAI e per il gruppo Mediaset, per la pubblicit\u00e0, per i film istituzionali, per la moda, i concerti e qualsiasi altra forma di evento dal vivo. Dal 2000 \u00e8 co-direttore e regista al Teatro Litta. Attualmente \u00e8 uno dei responsabili artistici di Manifatture Teatrali Milanesi. Dal 2007 ha ripreso la sua attivit\u00e0 di artista visivo con un progetto chiamato <em>Money Transfer<\/em><\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Lo spettacolo si articola in due parti: PARTE A e PARTE B.<\/p>\n<p>Lo spettatore pu\u00f2 scegliere se vedere una sola delle due parti o entrambe, in quanto complementari ma non dipendenti l\u2019una dall\u2019altra<\/p>\n<p><strong>Parte A \u2013 To You 1<\/strong><\/p>\n<p>sabato 10 \u2013 marted\u00ec 13 \u2013 gioved\u00ec 15 \u2013 sabato 17<\/p>\n<p>Durata 1 ora e 30 minuti<\/p>\n<p><strong>Parte B \u2013 To You 2<\/strong><\/p>\n<p>domenica 11 \u2013 mercoled\u00ec 14 \u2013 venerd\u00ec 16<\/p>\n<p>Durata 1 ora e 30 minuti<\/p>\n<p><strong>MARATONA ARCHITETTURA ADDIO<\/strong><\/p>\n<p>domenica 18<\/p>\n<p>ARCHITETTURA ADDIO<\/p>\n<p>Parte A \u2013 To You 1<\/p>\n<p>dalle 16.30 alle 18<\/p>\n<p>ARCHITETTURA ADDIO<\/p>\n<p>Parte B \u2013 To You 2<\/p>\n<p>dalle 18.30 alle 20<\/p>\n<p>Biglietto Parte A+Parte B 24\u20ac (prevendita 1,80\u20ac)<\/p>\n<p>da marted\u00ec a sabato ore 20.30<\/p>\n<p>domenica ore 16.30<\/p>\n<p><strong>MTM Teatro Litta<\/strong><br \/>\ncorso Magenta, 24<\/p>\n<p>da marted\u00ec a sabato ore 20:30 \u2013 domenica ore 16:30<br \/>\nBiglietti: Intero 24\u20ac \u2013 Under26 e convenzioni 16\u20ac \u2013 Over65 12\u20ac \u2013 Under12 10\u20ac<br \/>\nAbbonamento: 6MTMconTE \u2013 UNIconTE \u2013 MTMdono<\/p>\n<p>Abbonamenti liberi a partire da \u20ac40<\/p>\n<p><strong>BIGLIETTERIA MTM<\/strong><\/p>\n<p>02 86 45 45 45 &#8211; <a href=\"mailto:biglietteria@mtmteatro.it\">biglietteria@mtmteatro.it<\/a><\/p>\n<p>Prenotazioni e prevendita da luned\u00ec a sabato dalle 15:00 alle 20:00<\/p>\n<p>Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito <a href=\"http:\/\/www.mtmteatro.it\/\">www.mtmteatro.it<\/a> e sul sito e punti vendita<\/p>\n<p>vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un\u2019ora prima dell\u2019inizio dello spettacolo.<\/p>\n<p>Manifatture Teatrali Milanesi<br \/>\nc.so Magenta 24, Milano &#8211; 02.80.55.882<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.mtmteatro.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.mtmteatro.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Dal 10 al 18 marzo \/ MTM Teatro Litta \/ PRIMA NAZIONALE Manifatture Teatrali Milanesi ARCHITETTURA ADDIO \u2013 Prima Nazionale dagli scritti (1968-2017) di Alessandro Mendini\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 progetto di performance\/teatro di Antonio Syxty\u00a0 design del movimento e dei comportamenti Susanna Baccari con Tiziano Eugenio Bertrand, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Francesca Montuori, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/66132\/teatro\/mtm-teatro-litta-nazionale-architettura-addio-dagli-scritti-1968-2017-alessandro-mendini.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MTM Teatro Litta \/ PRIMA NAZIONALE ARCHITETTURA ADDIO dagli scritti (1968-2017) di Alessandro Mendini\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66133,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[21817,21816,21815],"class_list":["post-66132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-alessandro-mendini","tag-architettura-addio","tag-mtm-teatro-litta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66132"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66135,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66132\/revisions\/66135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}