
{"id":65774,"date":"2018-01-30T23:42:02","date_gmt":"2018-01-30T21:42:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=65774"},"modified":"2018-02-10T23:51:41","modified_gmt":"2018-02-10T21:51:41","slug":"primo-rapporto-sul-turismo-enogastronomico-italiano-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65774\/enogastronomia\/primo-rapporto-sul-turismo-enogastronomico-italiano-2018.html","title":{"rendered":"IL PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO &#8211; 2018"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-65776\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/02\/Copertina_rapportp-500x281.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/02\/Copertina_rapportp-500x281.png 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/02\/Copertina_rapportp-300x169.png 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/02\/Copertina_rapportp.png 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>In occasione dell\u2019anno del cibo presentato IL PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO &#8211; 2018 presso la sede del Touring Club di Milano , coordinato da\u00a0<strong>Roberta Garibaldi<\/strong>, docente universitaria e esperta di turismo e cultura, e frutto della collaborazione tra\u00a0<strong>Universit\u00e0 di Bergamo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>World Food Travel Association<\/strong>.<\/p>\n<p>Il boom continua: +10% nell\u2019ultimo anno.<br \/>\nToscana, Sicilia e Puglia le mete scelte dagli italiani sempre pi\u00f9 in cerca di qualit\u00e0 e<br \/>\nsostenibilit\u00e0. Dopo il cibo locale, i mercati e i food truck al top delle preferenze.<br \/>\n<strong>Il rapporto<\/strong><br \/>\nIl turismo enogastronomico piace. Anzi, piace sempre di pi\u00f9. Un italiano su tre ha svolto<br \/>\nalmeno un viaggio motivato dall\u2019enogastronomia negli ultimi tre anni. Gi\u00e0 si era toccato il<br \/>\n21%, come rilevato dal Food Travel Monitor 2016. Ma ora i turisti enogastronomici salgono al<br \/>\n30%. Un dato che dichiara il nuovo ruolo dell\u2019enogastronomia, che da elemento \u2018accessorio\u2019<br \/>\nsi \u00e8 trasformata in una componente in grado di influenzare le scelte di viaggio.<br \/>\n\u00c8 una delle principali evidenze che emergono dal PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO<br \/>\nENOGASTRONOMICO ITALIANO, studio che traccia un quadro sul settore e delinea le<br \/>\ntendenze di un segmento in forte crescita in tutto il mondo. Sotto l\u2019egida dell\u2019Universit\u00e0 degli<br \/>\nstudi di Bergamo e della World Food Travel Association, ha il patrocinio di Touring Club, Ismea<br \/>\nQualivita, Federculture e la collaborazione di Seminario Veronelli e The Fork- TripAdvisor. E\u2019<br \/>\nRoberta Garibaldi esperta a livello nazionale ed internazionale di tu<br \/>\nqualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, il tema green non \u00e8 driver di scelta solo per le produzioni<br \/>\nagroalimentari, ma anche per il 42% delle strutture ricettive e degli eventi.<br \/>\nIn vacanza, essi manifestano il desiderio di conoscere e sperimentare l\u2019enogastronomia in<br \/>\ntutte le sue sfaccettature: durante la vacanza partecipano un\u2019ampia variet\u00e0 di esperienze,<br \/>\nanche molto differenti tra loro. Le esperienze Food pi\u00f9 popolari, dopo il mangiare piatti tipici<br \/>\ndel luogo in un ristorante locale (indicata dal 73% dei turisti), sono visitare un mercato con<br \/>\nprodotti del territorio (70%) e comprare cibo da un food truck (59%). Forte \u00e8 pure l\u2019interesse<br \/>\nverso il Beverage, non solo vino, ma anche birra locale.<br \/>\nNonostante l\u2019interesse sia molto alto, il mercato mostra ancora ulteriori margini di crescita.<br \/>\nEsiste un gap fra le esperienze desiderate ed effettivamente fruite, molto ampio nel caso di<br \/>\nproposte quali andare alla scoperta di cibo con un esperto enogastronomico (40%) e<br \/>\npartecipare ad un viaggio enogastronomico di pi\u00f9 giorni organizzato da un\u2019Agenzia di<br \/>\nViaggio o da un Tour Operator (36%).<br \/>\nInfine, gli italiani all\u2019estero. Anche se desiderano conoscere le tradizioni culinarie del Paese in<br \/>\ncui si recano, ci sono prodotti a cui non vorrebbero rinunciare: sono i grandi classici, pasta,<br \/>\npizza, vino italiano e caff\u00e8.<br \/>\nToscana destinazione \u201ctop\u201d per gli italiani<br \/>\nLa regione pi\u00f9 desiderata dai turisti italiani \u00e8 la Toscana, ma si riscontra un forte interesse per il<br \/>\nSud, in primis Sicilia e Puglia. Molte regioni hanno un potenziale inespresso e non vengono<br \/>\npercepite come mete enogastronomiche rilevanti, nonostante siano ricche di eccellenze.<br \/>\nLombardia, Piemonte e Veneto, ad esempio, vantano un\u2019offerta che in termini numerici si<br \/>\ncolloca immediatamente dietro alla Toscana. Emergono quindi opportunit\u00e0 di<br \/>\nmiglioramento nella visibilit\u00e0 di questi luoghi.<br \/>\n<strong>Il profilo del turista enogastronomico italiano<\/strong><br \/>\nRoberta Garibaldi cos\u00ec sintetizza: \u201c\u00e8 un turista acculturato, con maggiore capacit\u00e0 e<br \/>\npropensione alla spesa, che cerca nell\u2019enogastronomia un\u2019opportunit\u00e0 di conoscenza e<br \/>\ncontatto con la cultura di un territorio. Organizza il suo viaggio affidandosi al web, sia per<br \/>\nraccogliere informazioni sia per prenotare le singole componenti del viaggio. Ma ha una<br \/>\npropensione maggiore rispetto al turista generico alla prenotazione attraverso intermediari. Si<br \/>\nsente pi\u00f9 coinvolto, vuole sperimentare l\u2019enogastronomia a 360\u00b0, affiancando spesso altre<br \/>\nproposte attive. Preferisce percorsi misti, non monotematici: il turista del vino cerca anche<br \/>\nottime esperienze gastronomiche\u201d.<br \/>\n<strong>L\u2019offerta<\/strong><br \/>\nI numeri del Bel Paese sono di tutto rispetto: 821 Indicazioni Geografiche Food &amp; Wine, 586<br \/>\nristoranti di eccellenza, 11.329 agriristori, 18.632 agriturismo con alloggio, 169 Strade del Vino<br \/>\ne dei Sapori, 12.446 agriturismo che offrono proposte turistiche quali maneggio, escursioni<br \/>\nguidate a piedi o in mountain bike, fattorie didattiche. A ci\u00f2 si aggiungono una molteplicit\u00e0<br \/>\ndi altre esperienze Food &amp; Beverage, quali Musei del gusto, esperienze in cantina, eventi<br \/>\ntematici e scuole di cucina. Il nostro Paese possiede un\u2019offerta ricca e variegata, in grado di<br \/>\nsoddisfare la pluralit\u00e0 di esigenze del turista alla ricerca dei sapori locali. Ma come evidenzia<br \/>\nRoberta Garibaldi \u201cl\u2019offerta italiana appare oggi a macchia di leopardo: ad esempio, la<br \/>\nristorazione \u00e8 un settore evoluto ed organizzato, con una vasta gamma di esperienze per<br \/>\nogni target, cos\u00ec come molte cantine, che offrono visite ben strutturate; invece, si potrebbero<br \/>\nincentivare altre realt\u00e0 ad aprirsi di pi\u00f9 al turismo, come i caseifici, le cioccolaterie, i pastifici.<br \/>\nQui sarebbe necessario limitare i lacciuoli anche legislativi, che ancora frenano alcune<br \/>\npotenzialit\u00e0. Importante \u00e8 pure incentivare la comunicazione sulla rete e creare una<br \/>\nintermediazione turistica italiana faciliti la fruizione delle esperienze. I mercati di prodotti del<br \/>\nterritorio? Cosi apprezzati e ricercati dai turisti, abbiamo delle ottime realt\u00e0, ma si potrebbe<br \/>\nlavorare per diffondere maggiormente nuovi modelli, pi\u00f9 attrattivi.<br \/>\nSiamo il Paese pi\u00f9 desiderato come meta di viaggi enogastronomici, il nostro patrimonio<br \/>\nenogastronomico, l\u2019occasione dell\u2019anno del cibo sono una potenzialit\u00e0 da valorizzare con<br \/>\nun\u2019offerta tematica, che deve essere di qualit\u00e0 e sostenibile, oltre che fortemente legata<br \/>\nalle tradizioni del territorio. Oggi il consumatore \u00e8 pi\u00f9 consapevole rispetto al passato, per le<br \/>\nistituzioni e gli operatori si apre una nuova sfida: sviluppare modelli sostenibili e di garanzia<br \/>\ndella qualit\u00e0.<br \/>\nInnovazione tecnologica: le nuove tecnologie stanno modificando profondamente la nostra<br \/>\nesistenza: intelligenza artificiale, realt\u00e0 virtuale ed aumentata, blockchain, e cos\u00ec via. Le<br \/>\npossibili applicazioni per il comparto dell\u2019industria del turismo enogastronomico sono<br \/>\ninnumerevoli. Tutto ci\u00f2 contribuir\u00e0 a rendere l\u2019esperienza di vacanza pi\u00f9 coinvolgente e<br \/>\nimmersiva, oltre che semplificare la vita del turista sia in fase di scelta della meta che nel<br \/>\ncorso del viaggio. La risorsa umana rimarr\u00e0 comunque l\u2019elemento centrale e richieder\u00e0<br \/>\nnuove competenze trasversali e adeguata formazione, ad esempio gli hospitality manager<br \/>\nper le aziende food and wine. Poi re-inventare l\u2019enogastronomia locale: stimolare<br \/>\nl\u2019innovazione in ambito enogastronomico, ma al contempo salvaguardare l\u2019autenticit\u00e0 di<br \/>\nquesto patrimonio sar\u00e0 una delle sfide del futuro per le destinazioni turistiche che vogliono<br \/>\npuntare su questo elemento per differenziarsi e trovare un vantaggio competitivo sul<br \/>\nmercato. Turisti senior e Millennials, Paesi emergenti saranno i principali target di mercato a<br \/>\ncui rivolgersi nei prossimi anni. Ciascuno di essi appare interessato alle proposte<br \/>\nenogastronomiche nel corso del viaggio. Fondamentale sar\u00f2 creare offerte targettizzate. \u201c<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione dell\u2019anno del cibo presentato IL PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO &#8211; 2018 presso la sede del Touring Club di Milano , coordinato da\u00a0Roberta Garibaldi, docente universitaria e esperta di turismo e cultura, e frutto della collaborazione tra\u00a0Universit\u00e0 di Bergamo\u00a0e\u00a0World Food Travel Association. Il boom continua: +10% nell\u2019ultimo anno. 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