
{"id":65600,"date":"2018-01-26T12:27:52","date_gmt":"2018-01-26T10:27:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=65600"},"modified":"2018-01-26T12:27:52","modified_gmt":"2018-01-26T10:27:52","slug":"raffaello-leco-del-mito-gamec-accademia-carrara-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65600\/arte\/raffaello-leco-del-mito-gamec-accademia-carrara-bergamo.html","title":{"rendered":"\u00a0Raffaello e l&#8217;eco del mito\u00a0 GAMeC   Accademia Carrara   Bergamo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-65601\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_FrancescoVezzoli_bassa-289x400.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_FrancescoVezzoli_bassa-289x400.jpg 289w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_FrancescoVezzoli_bassa-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_FrancescoVezzoli_bassa.jpg 410w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-65602\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_MadonnaDiotallevi-282x400.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_MadonnaDiotallevi-282x400.jpg 282w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_MadonnaDiotallevi-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_MadonnaDiotallevi.jpg 528w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong><i>Raffaello e l&#8217;eco del mito\u00a0<\/i><\/strong><\/p>\n<p>dal 27 gennaio al 6 maggio 2018 a cura di Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio<\/p>\n<p>Un progetto di Fondazione Accademia Carrara in collaborazione con GAMeC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e in coproduzione con Marsilio Electa.<\/p>\n<p>Raffaello \u00e8 il protagonista della stagione espositiva 2018 di Bergamo con la grande mostra Raffaello e l\u2019eco del mito che anticipa le celebrazioni dell\u2019anniversario, nel 2020, dei 500 anni dalla morte del maestro urbinate, attraverso un inedito percorso di oltre 60 opere, provenienti da importanti musei nazionali e internazionali e da collezioni private.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-65603\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_Perugino_SanSebastiano-294x400.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_Perugino_SanSebastiano-294x400.jpg 294w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_Perugino_SanSebastiano-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/eco-del-mito_Perugino_SanSebastiano.jpg 728w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/p>\n<p>Il progetto scientifico della mostra ha preso avvio dal San Sebastiano di Raffaello, il capolavoro giovanile parte delle raccolte della Carrara, non solo protagonista di una sezione dedicata ma centro dell\u2019indagine espositiva che si sviluppa attraverso vari capitoli: le opere dei \u201cmaestri\u201d come Giovanni Santi, Perugino, Pintoricchio e Luca Signorelli, raccontano la formazione; un significativo corpus di opere di Raffaello ne celebra l\u2019attivit\u00e0 dal 1500 al 1505; infine, il racconto del mito raffaellesco si sviluppa in due sezioni, la prima ottocentesca e la seconda dedicata ad artisti contemporanei.<\/p>\n<p>Raffaello, giovane magister Gli anni giovanili sono caratterizzati da una continua capacit\u00e0 di innovare i canoni linguistici del suo tempo, come testimoniano i 14 capolavori presenti, dalla Madonna Diotallevi di Berlino alla Croce astile dipinta del Museo Poldi Pezzoli, dal Ritratto di giovane di Lille al Ritratto di Elisabetta Gonzaga degli Uffizi, fino al San Michele del Louvre, parte di un dittico commissionato ai primi del Cinquecento da Guidobaldo da Montefeltro insieme al nipote Francesco Maria della Rovere. Per la prima volta, inoltre, vengono riunite in Europa tre componenti della Pala Colonna (dal Metropolitan Museum of Art di New York, dalla National Gallery di Londra e dall\u2019Isabella Stewart Gardner di Boston) e tre componenti della Pala del beato Nicola da Tolentino (dal Detroit Institute of Arts e dal Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa), a testimonianza dell\u2019eccezionale contributo critico che l\u2019esposizione intende presentare.<\/p>\n<p>Raffaello, la formazione Anticipa la sezione delle opere autografe, un capitolo dedicato all\u2019ambiente culturale in cui Raffaello crebbe, tra la fine del Quattrocento e l\u2019inizio del Cinquecento, soffermandosi sulla corte dei Montefeltro a Urbino, attraverso l\u2019opera del padre Giovanni Santi, capo di una fiorente bottega, scrittore e attore di cerimoniali, di Perugino, di Signorelli e di Pintoricchio, artisti dei quali \u00e8 in alcuni casi allievo, in altri semplicemente acuto osservatore, in altri ancora collaboratore. Attorno al San Sebastiano. Genealogia di un\u2019immagine Proveniente dal lascito di Guglielmo Lochis, che dona dopo la met\u00e0 dell\u2019Ottocento la sua raccolta alla citt\u00e0 di Bergamo, il San Sebastiano \u00e8, all\u2019interno del percorso espositivo, posto in dialogo con opere di autori che hanno affrontato sia lo stesso tema iconografico sia il genere del ritratto sullo sfondo di paesaggio &#8211; invenzione per eccellenza della cultura fiamminga &#8211; di cui sono presenti alcune testimonianze, dal Ritratto d\u2019uomo di Hans Memling al San Sebastiano di Pietro de Saliba fino alle due opere Ritratto di giovane come San Sebastiano di Giovanni Antonio Boltraffio e Marco d\u2019Oggiono, allievi di Leonardo a Milano.<\/p>\n<p>La fortuna nel primo Ottocento: un mito che rinasce La fama di Raffaello, gi\u00e0 mito in vita, \u00e8 destinata a propagarsi come un\u2019eco lungo i secoli, in particolare nell\u2019Ottocento, dove il fascino esercitato dalla sua vicenda artistica, tanto breve quanto intensa, alimenta storie di fantasia di derivazione romantica, tra arte e umane passioni. Ne \u00e8 l\u2019emblema il dipinto La Fornarina in prestito dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma &#8211; Palazzo Barberini, inesauribile fonte di ispirazione di cui sono esempi in mostra le opere di Giuseppe Sogni, Francesco Gandolfi, Felice Schiavoni, Cesare Mussini.<\/p>\n<p>L\u2019eco nella contemporaneit\u00e0 Il fascino dell\u2019opera di Raffaello, che ha proseguito il suo sviluppo nel Novecento e fino ai giorni nostri, \u00e8 alla base di un ulteriore capitolo d\u2019indagine dell\u2019esposizione, a cura di Giacinto Di Pietrantonio. Opere sotto forma di citazioni, tributi, ritratti \u2018in veste di\u2019, rivisitazioni iconografiche di celebri artisti quali, tra gli altri, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso &#8211; di cui la mostra ospita anche un dipinto in prestito dalla Pinacoteca di Brera -, Luigi Ontani, Salvo, Carlo Maria Mariani &#8211; con un lavoro proveniente dalla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma &#8211; ma anche Christo, Francesco Vezzoli e Giulio Paolini, che ha realizzato anche l\u2019inedito Studio per Estasi di San Sebastiano installato nello spazio di norma occupato in Accademia Carrara dal San Sebastiano di Raffaello (Sala 4): un simbolo di dialogo tra i due artisti e di collegamento ideale tra l\u2019Accademia Carrara e la GAMeC.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento di Raffaello e l\u2019eco del mito \u00e8 stato progettato da De8 Architetti e Tobia Scarpa e accompagna il visitatore lungo le sezioni della mostra, valorizzandone il carattere di ricerca anche grazie al progetto grafico di Felix Humm e il copywriting di Gigi Barcella. (p. 13)<\/p>\n<p>Un sito dedicato, www.raffaellesco.it, e un programma di attivit\u00e0 collaterali e didattiche, ampliano la fruizione della mostra a pubblici diversi, attraverso la proposta di laboratori, approfondimenti e percorsi guidati per gruppi e scuole, ideati dai Servizi Educativi dell\u2019Accademia Carrara e della GAMeC con la progettazione e il coordinamento di Emanuela Daffra, alla scoperta dell\u2019opera e della fortuna di uno dei pi\u00f9 grandi maestri del Rinascimento.<\/p>\n<p>Il Comitato Scientifico della mostra, composto, oltre ai curatori, da Vincenzo Farinella, Fernando Mazzocca, Cristina Quattrini, Maria Rita Silvestrelli e Giovanni Valagussa, ha inoltre ideato un ciclo di conferenze in preparazione all\u2019esposizione, per l\u2019approfondimento delle tematiche riguardanti le sezioni e le ragioni che sono alla base della ricerca critica: la formazione e l\u2019opera del giovane maestro, la fortuna ottocentesca e il mito del genio urbinate nella contemporaneit\u00e0. Incontri, da novembre 2017 a gennaio 2018, si sono tenuti presso la GAMeC. (p. 12)<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra \u00e8 edito da Marsilio Electa con testi di: Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra, Giacinto Di Pietrantonio, Giovanna Brambilla, Vincenzo Farinella, Paola Frau, Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni, Elena Lissoni, Fernando Mazzocca, Paolo Plebani, Cristina Quattrini, Stefano Raimondi, Maria Rita Silvestrelli e Giovanni Valagussa. (p. 15)<\/p>\n<p>Segnaliamo che alla mostra Raffaello e l\u2019eco del mito \u00e8 stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, anzich\u00e9 l\u2019Alto Patronato come indicato in catalogo.<\/p>\n<p>Hashtag di riferimento: #RaffaelloinCarrara #raffaellesco #Raffaelloelecodelmito #RaffaelloMania #RaffaelloBergamo<\/p>\n<p>Come sindaco e presidente di Fondazione Accademia Carrara ho molti motivi per invitarvi a Bergamo, questa volta lo faccio con particolare piacere perch\u00e9 Raffaello e l\u2019eco del mito \u00e8 una mostra bellissima. Strutturata su un importante impianto storico-artistico, straordinaria per eccellenza di opere esposte, affascinante nel percorso, elegante, sorprendente, preziosa, un\u2019occasione unica per tutti. Giorgio Gori presidente Fondazione Accademia Carrara e sindaco di Bergamo<\/p>\n<p>Bergamo gioca d\u2019anticipo dando il via alle celebrazioni dei 500 anni della morte di Raffaello con la mostra che l\u2019Accademia Carrara dedica al celebre artista. \u00c8 una esposizione importante per il Museo che rafforza la sua vocazione internazionale: i prestiti ottenuti sono di qualit\u00e0 rilevante e arrivano da musei di alto livello, a conferma del posizionamento della Carrara, a soli due anni dalla sua riapertura, nel panorama museale europeo. Ma Raffaello e l\u2019eco del mito ha anche un grande significato per la citt\u00e0, che vedr\u00e0 riconosciuto un patrimonio artistico che d\u00e0 valore al territorio e che rappresenta per i cittadini un\u2019eredit\u00e0 culturale nel quale riconoscersi e farsi riconoscere. Il San Sebastiano, cuore e motore della mostra, diventa inoltre testimone del gusto raffinato del collezionismo bergamasco ottocentesco, specchio della societ\u00e0 di quel tempo. La costruzione scientifica della mostra e il suo articolato percorso attraverso le preziose opere esposte ci immergono nel paesaggio culturale pi\u00f9 fecondo del Rinascimento, nel segno di quello che \u00e8 senza dubbio uno dei nomi pi\u00f9 noti dell\u2019arte italiana. La mostra sar\u00e0 certamente in grado di sollecitare nel pubblico desiderio di conoscenza e di comprendere per quale motivo un periodo della storia d\u2019Italia \u00e8 diventato, nel mondo, l\u2019espressione pi\u00f9 alta di bellezza e perfezione. Sar\u00e0 questa la vera eredit\u00e0 che la mostra lascer\u00e0 ai suoi visitatori. Nadia Ghisalberti assessore alla cultura Comune di Bergamo<\/p>\n<p>Nel 2020 ricorrer\u00e0 il quinto centenario della morte di Raffaello. Gli anniversari di questa natura, perch\u00e9 non rimangano commemorazioni di circostanza, richiedono l\u2019ideazione e la costruzione di progetti di ricerca che abbiano l\u2019ambizione di aumentarne la conoscenza. Nel caso di Raffaello il compito \u00e8 tutt\u2019altro che facile poich\u00e9 l\u2019analisi del suo operato non ha mai conosciuto soste, con continui approfondimenti motivati dall\u2019apprezzamento universale. L\u2019Accademia Carrara, che conserva un\u2019opera di Raffaello di grande bellezza, ha immaginato di portare il proprio contributo alla conoscenza del maestro, mettendo in connessione il progetto espositivo con la collezione museale che custodisce, partendo da un dipinto cruciale della giovinezza di Raffaello: il San Sebastiano della collezione Lochis, giunto in Carrara nel 1866. L\u2019attivit\u00e0 espositiva che Bergamo promuove ormai da decenni ha consolidato nel tempo una linea di ricerca i cui fondamenti si riconoscono nell\u2019ideazione di progetti che abbiano una forte pertinenza alla cultura della citt\u00e0 e al patrimonio di cui le istituzioni dedicate all\u2019arte sono custodi. Anche la mostra di Raffello si iscrive con chiarezza in questo percorso culturale. Maria Cristina Rodeschini direttore Fondazione Accademia Carrara e co-curatore della mostra<\/p>\n<p>Solo i veri Maestri possono continuare a essere fonte di ispirazione a distanza di 500 anni dalla loro morte. Raffaello \u00e8 uno di questi. La GAMeC d\u00e0 il suo contributo alla mostra promossa dalla Fondazione Accademia Carrara e dedicata all\u2019Urbinate, mostrando come artisti moderni e contemporanei siano debitori al genio di questo straordinario artista. Nello stesso tempo, offre testimonianza di come la storia dell\u2019arte sia un continuum in cui gli stili e le modalit\u00e0 espressive, anche quando appaiono innovativi se non rivoluzionari, contengono l\u2019esperienza, gli insegnamenti e le sensibilit\u00e0 dei grandi del passato. Alberto Barcella presidente GAMeC<\/p>\n<p>Raffaello \u00e8 il pittore rinascimentale per eccellenza, la massima espressione degli ideali di armonia e bellezza perseguiti negli anni della prima \u201cmaniera moderna\u201d, come la defin\u00ec Giorgio Vasari. Da cinquecento anni il suo mito compete con quello dei pi\u00f9 altisonanti nomi della storia dell\u2019arte. Interrogarsi sulla resistenza e sulle evoluzioni di questo mito nel tempo \u00e8 un appassionante esercizio di analisi storica, oltre che un utile strumento di lettura dei linguaggi visivi del nostro presente. Mi rallegro dunque della cooperazione tra Accademia Carrara e GAMeC nello sviluppo di questa importante mostra, l\u2019ultima di una serie di collaborazioni che troveranno seguito negli anni a venire. Lorenzo Giusti direttore GAMeC<\/p>\n<p>Il San Sebastiano di Raffaello della Carrara \u00e8 uno dei capolavori riconosciuti del museo. Eppure \u00e8 un capolavoro poco studiato e di cui si sapeva pochissimo. Per questo nel 2016 si \u00e8 pensato a una sorta di viaggio per spiegare questo dipinto, frutto del genio precocissimo di Raffaello. Un viaggio che tocca luoghi e persone fondamentali per la maturazione di un artista capace come pochi altri di elaborare e fare propri gli stimoli pi\u00f9 diversi. Un viaggio dove ogni nuova opera segna una tappa di crescita. Un viaggio dove la storia ottocentesca del San Sebastiano \u00e8 contestualizzata in un momento in cui la vicenda artistica e umana di Raffaello diventa il tema di veri e propri romanzi figurati. Un viaggio, infine, vario e appassionante, che grazie all&#8217;accostamento tra opere rare e bellissime cattura gli occhi e sollecita l&#8217;intelligenza dei visitatori. Perch\u00e9 al centro della mostra, accanto a Raffaello, sta il visitatore, che per orientarsi trova strumenti su misura predisposti da un curatore e dai Servizi Educativi del museo, pensati per trasformare il viaggio in un\u2019esperienza radicata. Emanuela Daffra co-curatore della mostra<\/p>\n<p>Oggi viviamo in un\u2019epoca in cui l\u2019estetica del brutto, dell\u2019antigrazioso modernista, ha ceduto il passo al ritorno dell\u2019estetica del bello postmoderno; un passaggio che ha reso Raffaello nuovamente appetibile per gli artisti contemporanei. La bellezza &#8211; qualit\u00e0 primaria formale e concettuale del genio di Urbino &#8211; \u00e8 tornata, infatti, a rappresentare un valore, una folgorazione del \u201cqui e ora\u201d non mediata dall\u2019approccio discorsivo, oggetto di interesse per artisti molto diversi tra loro: dall\u2019energetico Picasso al \u00abPictor Optimus\u00bb de Chirico, dal concettuale Paolini al colto Salvo, dai performanti Ontani, Beecroft e Vezzoli al neoneoclassico Mariani. Una conseguenza della scelta raffaellesca di proporre canoni dell\u2019arte sacra e dell\u2019arte profana che sono stati secolarizzati e mondanizzati, peculiarit\u00e0 che l\u2019arte moderna e contemporanea hanno saputo cogliere al meglio. Giacinto Di Pietrantonio co-curatore della mostra<\/p>\n<p>Raffaello, Vanessa Beecroft, Pedro Berruguete, Mariella Bettineschi, Giuseppe Bezzuoli, Giovanni Antonio Boltraffio, Christo, Peter Cornelius, Mario Cresci, Giorgio de Chirico, Pietro de Saliba, Marco d\u2019Oggiono, Antonio Donghi, Luciano Fabro, Dionigi Faconti, Pietro Fontana, Omar Galliani, Francesco Gandolfi, Carlo Maria Mariani, Hans Memling, Anton Raphael Mengs, Cesare Mussini, Luigi Ontani, Pelagio Palagi, Giulio Paolini, Pietro Perugino, Pablo Picasso, Pintoricchio, Francesco Podesti, Johannes Riepenhausen, Pietro Roccasalva, Salvo, Giovanni Santi, Felice Schiavoni, Luca Signorelli, Giuseppe Sogni, Ettore Spalletti, Francesco Valaperta, Francesco Vezzoli.<br \/>\nAccademia Carrara piazza Giacomo Carrara 82 Bergamo t. +39 035 234396<\/p>\n<p>www.lacarrara.it<\/p>\n<p>f Accademia Carrara Bergamo t @La_Carrara i accademia_carrara p Accademia Carrara y Accademia Carrara<\/p>\n<p>GAMeC &#8211; Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo via San Tomaso 53 Bergamo t. +39 035 270272<\/p>\n<p>www.gamec.it<br \/>\nf GAMeC.ufficiale t GAMeCBergamo i gamec_bergamo<\/p>\n<p>Un progetto di Fondazione Accademia Carrara<br \/>\nin collaborazione con GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo<br \/>\nin coproduzione con Marsilio Electa<br \/>\nSpazi espositivi GAMeC, via San Tomaso 53 Bergamo<br \/>\nOrari tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00 (chiusura biglietteria 18.00). Chiuso il marted\u00ec<br \/>\nwww.raffaellesco.it | info@raffaellesco.it<br \/>\nfacebook, twitter, instagram, youtube, pinterest<br \/>\nbiglietteria<br \/>\nbiglietto intero: 12 euro valido dai 26 anni in su (anche per gli over 65)<br \/>\nbiglietto intero promo: 11 euro valido dai 26 anni in su (anche per gli over 65) presentando in cassa:<br \/>\n&#8211; coupon T.I.A.M.O<br \/>\n&#8211; coupon UNIACQUE<br \/>\nbiglietto ridotto: 10 euro<br \/>\n&#8211; valido dai 6 ai 25 anni<br \/>\n&#8211; gruppi adulti (12-30 pax)<br \/>\n&#8211; docenti del le scuole di ogni ordine e grado<br \/>\n&#8211; militari in servizio<br \/>\n&#8211; forze dell\u2019ordine non in servizio<br \/>\n&#8211; possessori biglietto di Accademia Carrara (CONGIUNTO) \u2013 da Mercoled\u00ec a Domenica<br \/>\n&#8211; possessori Carrara Card<br \/>\nconvenzioni:<br \/>\n&#8211; associazione ARS ABB SACE<br \/>\n&#8211; societ\u00e0 Dante Alighieri<br \/>\n&#8211; sindacati CGIL e UIL<br \/>\n&#8211; Fai<br \/>\n&#8211; Touring Club<br \/>\n&#8211; Italia Nostra<br \/>\n&#8211; Ascom Bg<br \/>\n&#8211; confesercenti BG<br \/>\n&#8211; possessori biglietto \u201cLe Frecce\u201d con destinazione Bergamo e data del viaggio antecedente max 3 gg la visita<br \/>\n&#8211; possessori biglietto mostra \u201cTiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia\u201d<br \/>\n&#8211; possessori Coupon QC Terme San Pellegrino<br \/>\n&#8211; dipendenti Fidelitas<br \/>\nbiglietto ridotto promo partner: 9 euro valido per le categorie dei biglietti ridotti presentando in cassa:<br \/>\n&#8211; coupon T.I.A.M.O<br \/>\n&#8211; coupon UNIACQUE<br \/>\nbiglietto speciale gruppi partner: 9 euro per gruppi adulti (12-30 pax) con ingresso in mostra entro il 28\/02\/2018.<br \/>\nbiglietto ridotto promo open: 8 euro<br \/>\nprevendita promo (prevendite effettuabili dal 10\/12\/17 al 06\/01\/18 con ticket da utilizzare entro il 28\/02\/2018)<br \/>\nbiglietto gruppi partner speciali: 8 euro prenotazioni partner:<br \/>\n&#8211; Bergamo Travel Experience<br \/>\n&#8211; pacchetti Arte e Benessere (percorsi in abbinamento con QC Terme San Pellegrino)<br \/>\nbiglietto ridotto: 5 euro<br \/>\n&#8211; gruppi di scolaresche di ogni ordine e grado<br \/>\n&#8211; dipendenti UNIACQUE + 1 accompagnatore (FAC comunicher\u00e0 alla biglietteria elenchi dipendenti per accessi)<br \/>\n&#8211; possessori biglietto di Accademia Carrara (congiunto) \u2013 luned\u00ec<br \/>\nopen biglietto intero: 13 euro biglietto con data aperta valido dai 26 anni in su (anche per gli over 65)<br \/>\nopen biglietto ridotto: 11 euro biglietto con data aperta valido per le categorie dei biglietti ridotti<br \/>\nopen biglietto partner: 8 euro (FAC comunicher\u00e0 alla biglietteria elenco ticket da stampare)<br \/>\n16<br \/>\nbiglietto famiglia singoli:<br \/>\n&#8211; adulti: 10 euro (valido per 1 o 2 adulti + 1 o pi\u00f9 bambini dai 6 ai 18 anni)<br \/>\n&#8211; bambini: 5 euro (valido per 1 o 2 adulti + 1 o pi\u00f9 bambini dai 6 ai 18 anni)<br \/>\n&#8211; bambini gratuito: 0 euro (valido dal terzo figlio dai 6 ai 18 anni)<br \/>\nbiglietto famiglia gruppi: gruppi (12-30 pax) con \u20ac 1,50 di prevendita<br \/>\n&#8211; adulti: 10 euro<br \/>\n&#8211; bambini: 5 euro<br \/>\ncongiunto biglietto Museo | Mostra: 18 euro (dal mercoled\u00ec alla domenica)<br \/>\ncongiunto biglietto Museo | Mostra: 15 euro (luned\u00ec)<br \/>\nbiglietto gratuito valido per i bambini sotto i 6 anni.<br \/>\n&#8211; accompagnatore (familiare o appartenente a servizi socio-assistenziali)<br \/>\n&#8211; portatori di handicap con documentazione sanitaria;<br \/>\n&#8211; membri I.C.O.M. (International Council of Museums);<br \/>\n&#8211; guide turistiche dell&#8217;Unione Europea munite di licenza professionale\/mediatori culturali;<br \/>\n&#8211; giornalisti italiani e stranieri;<br \/>\n&#8211; iscritti all&#8217;Associazione Amici della Carrara;<br \/>\n&#8211; iscritti all\u2019Associazione Guide Giacomo Carrara;<br \/>\n&#8211; dipendenti, educatori e mediatori culturali della Fondazione Accademia Carrara e di GAMeC<br \/>\n&#8211; possessori abbonamento card musei Lombardia<br \/>\n&#8211; accompagnatori gruppi (n\u00b0 2 per scuole, n\u00b0 1 adulti)<br \/>\nvisite guidate (12-30 pax)<br \/>\n&#8211; gruppi scuole 70 euro | in lingua 90 euro (durata: 75 minuti. Slot accesso ogni 15 minuti)<br \/>\n&#8211; gruppi adulti 100 euro | in lingua 110 euro (durata: 75 minuti. Slot accesso ogni 15 minuti)<br \/>\n&#8211; laboratorio 110 euro | in lingua 130 euro (durata: 120 minuti)<br \/>\n&#8211; laboratorio + visita 140 euro | in lingua 160 euro (durata: 30+60 minuti) gruppi misti (adulti e bambini)<br \/>\nvisite guidate congiunte<br \/>\nscuole<br \/>\n&#8211; visite guidate AC + visite guidate mostra italiano \u2013 \u20ac 130,00 (durata 1h+15\u2019+ 1h)<br \/>\n&#8211; visite guidate AC + visite guidate mostra in lingua \u2013 \u20ac 150,00 (durata 1h+15\u2019+ 1h)<br \/>\n&#8211; visite guidate AC + visite guidate mostra e Laborat. italiano\u2013 \u20ac 160,00 (durata 2h+15\u20191h)<br \/>\nadulti<br \/>\n&#8211; visite guidate AC + visite guidate mostra italiano \u2013 \u20ac 160,00 (durata 1h+15\u2019+1h)<br \/>\n&#8211; visite guidate AC + visite guidate mostra in lingua \u2013 \u20ac 180,00 (durata 1h+15\u2019+1h)<br \/>\ntour in citt\u00e0 (durata: 90 minuti)<br \/>\ngruppi scuole 150 euro | in lingua 170 euro<br \/>\ngruppi scuole 180 euro | in lingua 200 euro<br \/>\nprevendita (diritto di prenotazione)<br \/>\n\u20ac1,50 a persona per i gruppi e singoli visitatori<br \/>\n\u20ac1,00 a studente per le scolaresche quindi applicato solo ai biglietti da 5 euro<br \/>\nPer i gruppi si richiede l\u2019obbligo di prenotazione.<br \/>\naudio e radioguide<br \/>\nAudioguide: 4 euro | Radioguide: Gratuite per gruppi (su richiesta)<br \/>\ninformazioni<br \/>\nsito web mostra: www.raffaellesco.it<br \/>\nbiglietteria mostra: telefono 035\/220033 | mail: biglietteria.raffaello@gmail.com<br \/>\nprevendita on-line individuali: www.ticketlandia.com\/it\/lacarrara\/<br \/>\ninformazioni per individuali: mail: info@raffaellesco.it | telefono 328 1292393 (lun\/ven 10 &#8211; 19)<br \/>\nprenotazione gruppi e scuole: telefono 035\/0514356 (lun &#8211; ven 10.00 &#8211; 17.00)<br \/>\ninformazioni su visite e laboratori: mail: info@admaiora.education | telefono 02\/39469837<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Raffaello e l&#8217;eco del mito\u00a0 dal 27 gennaio al 6 maggio 2018 a cura di Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio Un progetto di Fondazione Accademia Carrara in collaborazione con GAMeC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e in coproduzione con Marsilio Electa. Raffaello \u00e8 il protagonista della stagione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65600\/arte\/raffaello-leco-del-mito-gamec-accademia-carrara-bergamo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">\u00a0Raffaello e l&#8217;eco del mito\u00a0 GAMeC   Accademia Carrara   Bergamo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65601,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7748,21497,21491,904,21495,21498,2920,21492,21516,21512,21509,21494,21504,21513,21514,21481,21517,21488,21486,21508,21500,21485,21511,21496,21505,21510,774,16977,21490,21515,21484,16651,21482,1467,21502,21483,21499,21487,21489,21493,21501,21506,21503,1860,21507,4452],"class_list":["post-65600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-accademia-carrara","tag-anton-raphael-mengs","tag-antonio-donghi","tag-bergamo","tag-carlo-maria-mariani","tag-cesare-mussini","tag-christo","tag-dionigi-faconti","tag-emanuela-daffra","tag-ettore-spalletti","tag-felice-schiavoni","tag-francesco-gandolfi","tag-francesco-podesti","tag-francesco-valaperta","tag-francesco-vezzoli","tag-gamec-galleria-darte-moderna-e-contemporanea","tag-giacinto-di-pietrantonio","tag-giorgio-de-chirico","tag-giovanni-antonio-boltraffio","tag-giovanni-santi","tag-giulio-paolini","tag-giuseppe-bezzuoli","tag-giuseppe-sogni","tag-hans-memling","tag-johannes-riepenhausen","tag-luca-signorelli","tag-luciano-fabro","tag-luigi-ontani","tag-marco-doggiono","tag-maria-cristina-rodeschini","tag-mariella-bettineschi","tag-mario-cresci","tag-marsilio-electa","tag-omar-galliani","tag-pablo-picasso","tag-pedro-berruguete","tag-pelagio-palagi","tag-peter-cornelius","tag-pietro-de-saliba","tag-pietro-fontana","tag-pietro-perugino","tag-pietro-roccasalva","tag-pintoricchio","tag-raffaello","tag-salvo","tag-vanessa-beecroft"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65604,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65600\/revisions\/65604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}