
{"id":65565,"date":"2018-01-21T23:17:45","date_gmt":"2018-01-21T21:17:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=65565"},"modified":"2018-01-21T23:17:45","modified_gmt":"2018-01-21T21:17:45","slug":"labruzzo-del-vino-vitigni-territori-nel-50-del-montepulciano-dabruzzo-doc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65565\/enogastronomia\/labruzzo-del-vino-vitigni-territori-nel-50-del-montepulciano-dabruzzo-doc.html","title":{"rendered":"L\u2019ABRUZZO DEL VINO: TRA VITIGNI E TERRITORI NEL 50\u00b0 DEL MONTEPULCIANO D\u2019ABRUZZO DOC"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65372\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/BancoDegustazioneViniAbruzzo_Pagina-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/BancoDegustazioneViniAbruzzo_Pagina-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2018\/01\/BancoDegustazioneViniAbruzzo_Pagina.jpg 232w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019ABRUZZO DEL VINO: TRA VITIGNI E TERRITORI<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 iniziato da Milano il fitto cartellone di eventi ed iniziative promosse dal Consorzio Tutela Vini d\u2019Abruzzo e volte a celebrare l\u2019istituzione della denominazione del Montepulciano d\u2019Abruzzo, che da solo rappresenta oltre l\u201980% dei vini a denominazione prodotti nella regione ed \u00e8 tra i primi tre vini doc prodotti in Italia.\u00a0 Inaugurato con una <strong>degustazione e un seminario curato da AIS Milano<\/strong> e tenutosi il <strong>15 gennaio<\/strong> scorso alla presenza di 44 produttori ed circa 90 etichette, \u201cil programma degli eventi \u2013 come afferma\u00a0il Presidente del Consorzio,\u00a0Valentino Di Campli\u00a0\u2013 proseguir\u00e0 con altri appuntamenti a scala nazionale e locale oltre che naturalmente a Prowein e a Vinitalyulciano d\u2019Abruzzo, che da solo rappresenta oltre l\u201980% dei vini a denominazione prodotti nella regione ed \u00e8 tra i primi tre vini doc prodotti in Italia.<\/p>\n<p>il prossimo appuntamento celebrativo sar\u00e0 a Roma, il<strong> 16<\/strong> <strong>febbraio presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria dalle 16 alle 21<\/strong>, con un\u2019altra giornata di degustazioni organizzata in collaborazione con Bibenda dove il Montepulciano d\u2019Abruzzo Doc sar\u00e0 nuovamente protagonista.<\/p>\n<p>L\u2019Abruzzo enologico \u00e8 una grande realt\u00e0: lo dimostra la crescita qualitativa supportata dall\u2019interesse della critica e del mercato e dai successi riportati ogni anno nei concorsi nazionali ed internazionali. La valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni autoctoni pi\u00f9 importanti, unita ad una nuova generazione di enologi e di imprenditori vitivinicoli, rappresentano oggi i punti di forza. Il Montepulciano, in particolare, \u00e8 considerato da diversi anni uno tra i grandi vitigni a bacca rossa d\u2019Italia e rappresenta pi\u00f9 della met\u00e0 della base ampelografica regionale, oltre ad essere il vitigno di riferimento della doc Montepulciano d\u2019Abruzzo. Il vitigno bianco Trebbiano d\u2019Abruzzo d\u00e0 origine invece all\u2019omonima doc, altra protagonista della storia vinicola della regione.<\/p>\n<p>Il <strong>territorio<\/strong> abruzzese \u00e8 naturalmente predisposto alla vitivinicoltura, collocato tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d\u2019Italia e della Majella, nell\u2019ambito dei quali si snodano tre Parchi Nazionali e pi\u00f9 di dieci tra riserve nazionali e regionali. L\u2019Abruzzo pu\u00f2 essere suddiviso in due zone: quella interna montuo\u00adsa, che costituisce oltre il 65% dell\u2019intero territorio regionale, e quella litoranea con l\u2019ampia fascia collinare.<\/p>\n<p>Il <strong>clima<\/strong> si presenta piuttosto mite sul versante appenninico rivolto all\u2019Adriatico, pi\u00f9 continentale quello dei bacini interni. Nel complesso, quindi, si uniscono i vantaggi di una buona piovosit\u00e0 e di un\u2019elevata insolazione ad un clima generalmente mite. Gli imponenti massicci del Gran Sasso e della Majella, siti a breve distanza dal mare (tra 30 e 40 minuti di automobile), generano forti escursioni termiche tra giorno e notte che, associate ad una buona ventilazione, garantiscono alla vite un microclima ideale per vegetare e produrre uve di straordinaria qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LA PRODUZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Presente da secoli nella Valle Peligna, in provincia dell\u2019Aquila, la <strong>viticoltura<\/strong> abruzzese si \u00e8 sviluppata soprattutto negli ultimi 40-50 anni: \u00e8 pertanto una viticoltura giovane, specializzata, molto razionale, che ha via via abbandonato le aree pi\u00f9 difficili per ridistribuirsi in quelle pi\u00f9 vocate della collina litoranea.<\/p>\n<p>Rappresenta il comparto di maggiore importanza nell\u2019ambito della produzione agricola regionale, conta 32.000 ettari di superficie vitata per una produzione annua di circa 3,5 milioni di ettolitri; la produzione di vini a denominazione di origine supera il milione di ettolitri, oltre 800.000 dei quali sono di Montepulciano d\u2019Abruzzo e 166.000 di Trebbiano d\u2019Abruzzo.<\/p>\n<p>Le <strong>aree produttive<\/strong> si concentrano per la quasi totalit\u00e0 nella zona collinare: in parti\u00adcolare, nella provincia di Chieti ricade oltre il 75% del territorio vitato, seguono Pescara e Teramo con circa il 10% cadauna ed infine L\u2019Aquila con meno del 4%. La forma di allevamento maggiormente diffusa in Abruzzo \u00e8 la pergola abruzzese, che rappresenta oltre l\u201980% del vigneto regionale, mentre nei nuovi impianti e reimpianti prevale nella maggior parte dei casi la forma a filare (cordone speronato, cordone libero, gdc).<\/p>\n<p>Tra i <strong>vitigni<\/strong> pi\u00f9 diffusi, come accennato, vi sono il montepulciano, coltivato su circa 17.000 ettari, con un trend in continua crescita. Seguono i trebbiani con oltre 5000 ettari ed una serie di vitigni internazionali e autoctoni, tra i quali citiamo il pecorino, la passerina, la cococciola e poi sangiovese, mentre i primi sono rappresentati principalmente da chardonnay, cabernet sauvignon, merlot.<\/p>\n<p>I tre quarti della <strong>produzione<\/strong> complessiva di vino in Abruzzo provengono da 40 can\u00adtine cooperative (32 delle quali operanti in provincia di Chieti) che, unitamente a quelle private, compongono un quadro di circa 250 aziende di trasformazione. Nel 2004 il prodotto confezionato ha superato 100 milioni di bottiglie.<\/p>\n<p>I <strong>mercati<\/strong> di riferimento per i vini abruzzesi, oltre a quello nazionale, sono: Germania, Stati Uniti, Canada. In forte crescita risultano essere il mercato inglese e quello dei Paesi del Nord Europa come Svezia, Danimarca, Norvegia, in virt\u00f9 del buon rapporto qualit\u00e0\/prezzo dei prodotti.<\/p>\n<p><strong>MONTEPULCIANO D\u2019ABRUZZO DOC <\/strong><\/p>\n<p>Il Montepulciano d\u2019Abruzzo \u00e8 senz\u2019altro il pi\u00f9 rappresentativo tra i vini abruzzesi.<\/p>\n<p>Numerosi documenti storici dimostrano infatti che il vitigno Montepulciano \u00e8 presente nella regione sin dalla met\u00e0 del \u2018700, dove ha trovato la sua terra d\u2019elezione. Coltivato in passato nella Valle Peligna (provincia di L\u2019Aquila) e nelle colline interne della provincia di Pescara, a partire dagli anni \u201850 la sua coltivazione si \u00e8 estesa a tutta la fascia collinare litoranea ed oggi costituisce il principale vitigno rosso della regione.<\/p>\n<p>Il Montepulciano d\u2019Abruzzo Doc viene ottenuto unicamente da vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano, la cui altitudine non deve essere superiore ai 500 metri s.l.m. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno; la superficie iscritta all\u2019albo si aggira sui 13.700 ettari.<\/p>\n<p>La resa massima di uva non deve superare i 140 q.li per ettaro mentre la gradazione alcolica minima deve essere pari all\u201911,5% vol. Il Montepulciano d\u2019Abruzzo \u00e8 ottenuto quasi esclusivamente dalle uve del vitigno omonimo, con l\u2019eventuale piccola aggiunta (max 15%) di altre uve provenienti da vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nel territorio della regione.<\/p>\n<p>Da solo rappresenta oltre l\u201980% del totale dei vini a denominazione prodotti in Abruzzo ed \u00e8 tra i primi tre vini doc prodotti in Italia. Il montepulciano \u00e8 un vitigno vigoroso e mediamente tardivo, poich\u00e9 la maturazione si colloca quasi sempre tra la prima e la seconda decade di ottobre. E\u2019 adattabile a vari sistemi di coltivazione, resistente e generoso; d\u00e0 origine a vini dalle caratteristiche organolettiche decisamente interessanti, di immediata piacevolezza se bevuto giovane (da sei-otto mesi sino a diciotto mesi dalla vendemmia), mentre dimostra la propria complessit\u00e0 se affinato a lungo, come avviene per la maggior parte dei prodotti di fascia alta, in botti di rovere.<\/p>\n<p><strong>IL CONSORZIO VINI D\u2019ABRUZZO<\/strong><\/p>\n<p>Il Consorzio volontario di Tutela dei Vini d\u2019Abruzzo \u00e8 un organismo di carattere associativo senza scopo di lucro costituito tra le categorie professionali interessate alle denominazioni tutelate (viticoltore, vinificatore, imbottigliatore autorizzato). Con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF) \u00e8 stato approvato lo statuto del \u201cConsorzio Tutela Vini d\u2019Abruzzo\u201d con l\u2019incarico allo svolgimento delle funzioni di tutela, di valorizzazione e di cura generale degli interessi connessi alle denominazioni da esso tutelate.<\/p>\n<p>Provvede, inoltre, agli adempimenti relativi alle proposte per la disciplina regolamentare delle rispettive D.O.C. e I.G.T. ed ha il compito di organizzare e coordinare le attivit\u00e0 delle categorie interessate alla produzione ed alla commercializzazione di ciascuna denominazione ai fini della tutela e della valorizzazione delle stesse.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di vigilanza dei Consorzio si svolge:<\/p>\n<ol>\n<li>a) livello tecnico, per assicurare corrispondenza tra gli adempimenti operativi cui sono tenuti i produttori e le norme dei disciplinari di produzione;<\/li>\n<li>b) a livello amministrativo, per assicurare la tutela della denominazione dal plagio, dalla sleale concorrenza, dall\u2019usurpazione e da altri illeciti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come si pu\u00f2 evincere i compiti e le funzioni di tale organismo sono diversi e di differente livello ed il Consorzio li realizza e li persegue con la massima determinazione, la stessa che i suoi associati, produttori viticoli, vinificatori ed imbottigliatori da sempre attenti alla qualit\u00e0, mettono nel loro lavoro: dalla cura della vite alla scrupolosit\u00e0 nella trasformazione dell\u2019uva, dalla diligenza nell\u2019invecchiamento delle bottiglie all\u2019attenzione per le esigenze del cliente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ABRUZZO DEL VINO: TRA VITIGNI E TERRITORI E\u2019 iniziato da Milano il fitto cartellone di eventi ed iniziative promosse dal Consorzio Tutela Vini d\u2019Abruzzo e volte a celebrare l\u2019istituzione della denominazione del Montepulciano d\u2019Abruzzo, che da solo rappresenta oltre l\u201980% dei vini a denominazione prodotti nella regione ed \u00e8 tra i primi tre vini doc &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/65565\/enogastronomia\/labruzzo-del-vino-vitigni-territori-nel-50-del-montepulciano-dabruzzo-doc.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">L\u2019ABRUZZO DEL VINO: TRA VITIGNI E TERRITORI NEL 50\u00b0 DEL MONTEPULCIANO D\u2019ABRUZZO DOC<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65372,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21455,2566,21456],"class_list":["post-65565","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia","tag-abruzzo-del-vino","tag-consorzio","tag-montepulciano-dabruzzo-doc"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65565"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65566,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65565\/revisions\/65566"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}